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Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP a fianco dell’Horeca

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP lancia un nuovo progetto solidale a sostegno del comparto Horeca. Nasce così Aria di San Daniele @Home, l’iniziativa volta a supportare il settore ristorazione fortemente danneggiato dall’emergenza Covid-19.
Il Prosciutto di San Daniele diventerà protagonista dell’aperitivo traghettando Aria di San Daniele, tour che quest’anno sarebbe giunto alla sua quarta edizione, in 7 città della penisola. Il nuovo servizio di food delivery, disponibile a partire dal 1° dicembre su aperitivosandaniele.it, porta l’happy hour a base di San Daniele DOP nelle case degli italiani, grazie alla sinergia nata negli ultimi tre anni con i migliori locali d’Italia che hanno preso parte alle passate edizioni del tour gastronomico.

Aria di San Daniele @Home

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha realizzato il progetto in cooperazione con il mondo della ristorazione, uno dei settori più importanti dell’economia e del turismo italiano, scegliendo di collaborare con alcuni locali selezionati su tutto il territorio nazionale.
Il progetto è pensato per dare un supporto concreto al mondo Horeca: tutti i proventi derivanti dalla vendita delle box saranno destinati ai locali che partecipano all’iniziativa. Il San Daniele DOP diventa così il protagonista del momento dell’aperitivo portando Aria di San Daniele nei salotti di tutta la penisola. Quale miglior momento per gustarsi un aperitivo di quello delle feste natalizie? Questo clima festoso e di grande convivialità è l’occasione perfetta per condividere uno sfizioso aperitivo con protagonista il Prosciutto friulano.
Il tour Aria si reinventa così in un servizio di food delivery dedicato alla consegna di box personalizzate con gustose proposte gastronomiche. Le città attualmente selezionate sono: Milano, Verona, Firenze, Roma, Bari, Lecce e Catania.
“Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele si fa promotore di un progetto dedicato al settore Horeca, purtroppo gravemente danneggiato dalla crisi sanitaria in atto. Il nostro obiettivo è quello di promuovere le realtà della ristorazione che da sempre valorizzano un prodotto di eccellenza come il San Daniele DOP” ha dichiarato Mario Cichetti, Direttore Generale del Consorzio.

Come funziona il servizio
Nel sito web dedicato aperitivosandaniele.it, l’utente seleziona la città di residenza e visualizza le box aperitivo proposte dai locali e ristoranti in zona. Potrà quindi scegliere le varie box e l’opzione di delivery a casa, selezionando data e ora di arrivo.
La food box include: Prosciutto di San Daniele in vaschetta monouso, pane, grissini e vari finger food prodotti dal locale, birra o vino, e tutto l’occorrente per un aperitivo conviviale da gustare comodamente a casa. La proposta di aperitivo è adatta a due persone ed è realizzata interamente con materiali eco-sostenibili.

ShopFully cresce con una rete di beacon all’interno di 65 mila pdv

ShopFully rafforza la propria leadership nel Marketing di Prossimità grazie ad una rete di 65.000 Beacon posizionati all’interno degli store della GDO e del canale Ho.Re.Ca. Attraverso la tecnologia Beacon, che dialoga con gli smartphone tramite il Bluetooth, sarà possibile inviare ai milioni di consumatori raggiunti da ShopFully messaggi rilevanti e in tempo reale, proprio mentre questi si trovano all’interno dei punti vendita.

Grazie alla tecnologia di ShopFully, la rete di Beacon, inizialmente pensata per monitorare le frigovetrine nei punti vendita in cui sono collocate, potrà esprimere il suo massimo potenziale. La tech company, infatti, utilizzerà la propria piattaforma di Intelligenza Artificiale per creare innovative campagne di Proximity Marketing, permettendo così ai Brand di parlare ai consumatori in modo personalizzato direttamente all’interno dei luoghi in cui questi si recano per i propri acquisti.

“Attraverso la gestione di questa capillare rete di Beacon, ShopFully rafforza il proprio ruolo di leader nelle soluzioni Drive-to-Store e Marketing di Prossimità, supportando ancora meglio le decisioni d’acquisto degli shopper anche all’interno dei punti vendita” ha dichiarato Marco Brambilla, Chief Technology Officer di ShopFully. “L’ampia dimensione della rete, unita alla capacità di ShopFully di raggiungere milioni di utenti e al know-how tech dell’azienda, permetterà a tutti i Brand di Food&Beverage, e non solo, di creare campagne di Proximity Marketing di ultima generazione, comunicando con i consumatori contenuti per loro rilevanti proprio nel momento in cui fanno acquisti.”

La rete di Beacon, gestita da ShopFully attraverso la propria piattaforma, è di proprietà di Coca-Cola HBC Italia, principale produttore e imbottigliatore delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nel Paese, che ha scelto ShopFully come partner per sfruttare al massimo la rete e realizzare le proprie campagne di Proximity Marketing.

“In ShopFully abbiamo trovato un partner con il know-how tecnologico che cercavamo per valorizzare al massimo le possibilità della nostra rete di Beacon” ha commentato Emiliano Piombo, Business Solutions and Systems Country Manager Italia Coca-Cola HBC Italia. “Siamo molto fiduciosi sulle opportunità che questa collaborazione porteranno sul mercato”.

In Italia, ShopFully, grazie ai  3 marketplace (DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile), le app (CardPlus e DoveFila) e la propria piattaforma tecnologica, connette 30 milioni di consumatori con 250 mila negozi intorno a loro, affermandosi come l’hub digitale per la pianificazione dello shopping in negozio.

Black Friday 2020: l’iPhone 11 è il preferito. L’indagine Trovaprezzi.it

Il Black Friday 2020 non ha deluso le aspettative: a dirlo Trovaprezzi.it, che ha tracciato il bilancio dell’evento. Le ricerche totali registrate dal comparatore sono state oltre 5milioni e 550mila (+4,7% rispetto alle previsioni) e il giorno in cui si sono concentrate le attività degli utenti è stato proprio il Venerdì Nero (oltre 1milione e 730mila). Il Cyber Monday, secondo giorno di acquisti pazzi per gli italiani, ha raccolto circa1milione e 300mila ricerche (segnando però -1,9% rispetto alle aspettative).

L’attività degli italiani appare più omogenea rispetto al passato: la distribuzione delle ricerche sulle fasce orarie, infatti, è stata probabilmente condizionata anche dalle restrizioni sugli spostamenti fuori casa. Restano comunque visibili picchi di ricerche tra le 18 e le 19 di tutti e quattro i giorni di grandi offerte.Le regioni più attive online sono state la Lombardia (oltre 1milione 500mila ricerche) e il Lazio (oltre 850mila ricerche), che complessivamente rappresentano circa il 44% delle ricerche effettuate in tutta la penisola. Seguono Campania (7,3%), Emilia-Romagna (circa 7%), e Veneto (6,8%).

Le ricerche nelle principali città italiane
Nonostante la permanenza forzata tra le mura domestiche, la maggior parte delle ricerche proviene sempre da smartphone e tablet: tra le grandi città l’utilizzo dei dispositivi mobili oscilla tra il 79% di Milano e il 61% di Venezia, a discapito dei cari e vecchi computer. Tra gli utenti più attivi si distingue la fascia anagrafica 35-44 anni (la quota più elevata è stata rilevata a Napoli ed è pari al 29% del totale) seguita da quella tra i 25 e i 34 anni (il massimo registrato è il 26%, sempre a Napoli). Gli uomini hanno cercato di più rispetto alle donne in tutta Italia: a Venezia la quota rosa rappresenta il 32%, mentre il valore sale leggermente a Milano (36%) e a Roma (35%) senza mai superare la controparte maschile.

L’interesse degli italiani su Trovaprezzi.it durante questo Black Friday si è orientato su prodotti di elettronica, come da tradizione. Tra i preferiti dagli italiani: smartphone (iPhone 11 in testa seguito da Samsung Galaxy A51, Galaxy A21 e da Redmi Note 9 Pro), notebook (non solo i MacBook di Apple ma anche Lenovo IdeaPad 3 Chromebook e Acer Chromebook 514), la nuovissima console Sony Playstation 5, ma anche i prodotti Dyson (V11 Absolute e Airwrap per le donne più fortunate).

E i regali di Natale?
Si confermano le tendenze di gusto individuate già per il Black Friday: i regali tech come smartphone, tablet e assistenti vocali restano in cima ai desideri di molti. Tra i più ambiti
per Natale si confermano l’iPhone 11 e 12 anche grazie a offerte molto vantaggiose.
Per gli amanti della musica, il regalo ideale è uno dei tantissimi diffusori audio con assistente vocale come Google Home e Amazon Echo, oggi disponibili a partire da 20 euro. Gli amanti del gaming invece, grazie all’uscita delle nuove console (PS 5 e Xbox Series X) potranno approfittare delle offerte per acquistare le  versioni già presenti sul mercato.
Ma tra le idee regalo non ci sono solo prodotti di elettronica: sneakers all’ultima moda (le più popolari in questo momento sono le Air Max 720) e i classici profumi (tra i più ricercati Dior Sauvage e Lancome La vie Est Belle).

Durst Habitat: il purificatore d’aria per negozi, bar e supermercati

Per contrastare gli aerosol, causa principale della propagazione di COVID-19, l’azienda altoatesina Durst ha progettato Durst Habitat, un sistema di sanificazione dell’aria che riduce la carica virale negli ambienti interni utilizzando lampade UV, rendendo quindi più sicura la permanenza di persone in ambienti come ristoranti, bar, negozi, uffici, scuole, banche, ma anche abitazioni private.

Sviluppato nei laboratori Durst Labs e testato da istituti europei indipendenti e accreditati, Durst Habitat combina in un unico sistema lo scambio dell’aria e l’irradiazione di raggi UV privi di ozono nocivo per la persona, riducendo efficacemente gli aerosol infettivi e sanificando gli ambienti interni da virus e batteri. L’aria viene convogliata in un sistema chiuso dove viene filtrata attraverso una membrana antivirale e irradiata con raggi UV per poi essere rilasciata nella stanza così sanificata. Durst Habitat, infatti, è dotato di 4 lampade UV-C ad alte prestazioni per un totale di 96 watt. Grazie ad elaborate simulazioni di flusso, i canali sono stati ottimizzati per irradiare l’aria da sanificare con luce UV-C fino a 2 secondi. È solo attraverso questo tempo di permanenza che virus e germi vengono effettivamente resi innocui, come dimostrano gli studi scientifici. I test di efficacia eseguiti da un istituto indipendente, confermano una decontaminazione superiore al 99% dell’aria dopo solo 30 minuti.

L’area di sanificazione di Durst Habitat raggiunge i 4 x 4 x 2,5 metri. Durst sottolinea che non è possibile fornire dichiarazioni specifiche sull’efficacia del sistema in termini di volume o di metri quadrati. Questo perché i risultati possono essere influenzati da fattori quali la temperatura interna, i flussi d’aria nella stanza, l’altezza del soffitto, il numero di persone presenti, ecc. A titolo indicativo sull’efficacia del sistema, Durst fornisce il seguente esempio: 4 persone siedono a un tavolo e sono circondate da un volume d’aria di 8 m³. Ogni soggetto inspira ed espira circa 0,5 m³ d’aria all’ora, per un totale di 2 m³. Durst Habitat sanifica 12,5 volte questo volume (circa 25 m³ in 15 minuti) e 50 volte il volume respiratorio di 4 persone (circa 100 m³ in un’ora). Se Durst Habitat venisse posto in una stanza più grande, si verificherebbe una costante miscelazione dell’aria attorno al sistema di sanificazione, il che significa che il rilascio permanente di aria purificata sarebbe in grado di ridurre la carica virale anche al di fuori della zona centrale.

Durst Habitat può essere personalizzato per integrarsi esteticamente adattandosi a qualsiasi ambiente. Il sistema, infatti, è contraddistinto da un design  moderno il cui rivestimento in tessuto antivirale può essere personalizzato con grafiche a piacere, utilizzando così la superficie di Durst Habitat per comunicare, informare o decorare gli spazi. Il tessuto antivirale può essere stampato direttamente da Durst con la grafica scelta dal cliente e fornito già in versione customizzata. Inoltre, la sostituzione del tessuto è molto semplice e può essere effettuata in pochi minuti: in qualsiasi momento è possibile decidere di aggiornare la grafica con nuove immagini.

Caratteristiche del sistema

Durst Habitat è stato testato presso il laboratorio per tecnologia medica e disinfettanti HygGen Germany, che ha confermato le misurazioni effettuate nei laboratori Durst e l’efficacia dell’intero sistema superiore al 99%. I moduli UV-C utilizzati in Durst Habitat sono sviluppati per applicazioni mediche e garantiscono un’efficacia pari al 99,998%.

Durst Habitat viene consegnato preinstallato e pronto per l’uso. Il tessuto antivirale è lavabile fino a 30 volte senza che lo stesso perda la sua funzione protettiva. Poiché non vengono utilizzati i filtri classici, che nel rispetto delle severe norme di sicurezza necessitano di trattamenti e sostituzione, i sistemi Durst Habitat non richiedono manutenzione. Le lampade UV-C hanno una durata di circa 9000 ore e possono essere sostituite in modo rapido e sicuro con l’aiuto delle istruzioni d’uso.

lI sistema di sanificazione dell’aria Durst Habitat, disponibile nei modelli Durst Habitat 100H e Durst Habitat 100V, è acquistabile o preordinabile online nell’e-commerce dedicato www.durst-group.com/Habitat oppure scrivendo a acquisti@durst-group.com

Acqua Valverde anima il Natale di Via Montenapoleone

In occasione della “Christmas Shopping Experience 2020”, l’annuale manifestazione promossa e organizzata da MonteNapoleone District, Acqua Valverde, famosa per la sua naturale leggerezza ed inconfondibile stile, rinnova quella che è ormai diventata una tradizione del Quadrilatero della moda milanese ed adornerà per tutto il periodo delle feste Via Montenapoleone con una nuova suggestiva teca natalizia, confermandosi nuovamente come emblema di stile, design ed eccellenza.

L’annuale evento, promosso e organizzato da MonteNapoleone District con il Patrocinio del Comune di Milano, conferma l’impegno dell’associazione nel realizzare contenuti culturali con il rinnovato spirito di creare un’atmosfera accogliente e suggestiva, nel massimo rispetto delle misure di sicurezza per i visitatori e gli addetti e rendere lo shopping milanese un’esperienza unica e coinvolgente.

Presidiando ancora una volta il quartiere più glamour di Milano, l’elegante teca di Acqua Valverde dona così alla città una calorosa atmosfera natalizia e rende ancora più incantevole l’attesa del periodo più magico dell’anno, trasformandosi quest’anno in uno chalet alpino.

Il candore del bianco, che domina questo ricercato chalet di montagna, si abbina ai riflessi d’oro di due alberi di Natale sospesi dal gusto squisitamente minimal e finemente decorati, insieme ad altri elementi di arredo di alcuni prestigiosi marchi partner. Le luci contribuiscono a creare un’atmosfera calda e molto ospitale.

L’inconfondibile stile ed il design delle bottiglie Valverde, acqua unica che sgorga dalla viva roccia alle pendici del Monte Rosa in un’area patrimonio dell’Unesco, donano tocchi di raffinatezza e colore allo chalet e vengono accostate a pregiati vasi in cristallo, appoggiate su raffinati tavolini e posizionate sotto l’albero come fossero dei preziosi regali.

 

 

Lidl: nuovo pdv a Garlasco

Lidl inaugura un nuovo supermercato a Garlasco (PV). Molto significativo il risvolto occupazionale di questa nuova apertura, specialmente nell’attuale contesto economico. Sono infatti ben 17 i collaboratori neoassunti.

La nuova apertura di Garlasco rientra nel più ampio piano sviluppo aziendale denominato “Lidl per l’Italia” fondato su tre pilastri: investimenti immobiliari per oltre 400 milioni di euro con l’apertura prevista di 50 nuovi punti vendita entro la fine dell’esercizio fiscale, diversi interventi di restyling della rete esistente e importanti investimenti nella logistica; la creazione di nuovi posti di lavoro con oltre 2.000 assunzioni previste per l’anno in corso e, infine, la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana anche attraverso l’export di oltre 1,6 miliardi di euro di prodotti Made in Italy nei circa 11.200 punti vendita dell’Insegna nel mondo.

Il nuovo supermercato, che rientra in classe energetica A+, è stato progettato e realizzato con grande attenzione alla sostenibilità ambientale, in linea con la politica di responsabilità sociale di Lidl: l’edificio presenta un’area vendita di oltre 1200 metri quadri, è dotato di ampie vetrate per favorire la luminosità naturale, dispone di un impianto fotovoltaico da 123 kW e di postazioni per ricaricare le auto elettriche, messe gratuitamente a disposizione della clientela. L’impianto di luci a LED di cui è dotato consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione e il 100% dell’energia utilizzata dal supermercato proviene da fonti rinnovabili. Infine, il nuovo store sorge su un terreno precedentemente occupato da un ex oleificio, inserendosi all’interno di un importante progetto di recupero e riqualificazione con consumo di suolo pari a zero.

Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Lidl ha realizzato una nuova rotatoria sulla Strada Provinciale, un’importante opera di pubblica utilità a testimonianza della vicinanza dell’Azienda al territorio in cui opera.

 

 

Pam Panorama presenta le ricette easy gourmet Alice Meal Kit

Pam Panorama introduce nell’assortimento dei convenience store Pam local gli Alice Meal Kit. Un prodotto esclusivo realizzato in collaborazione con la start-up milanese Soul-k che ha lo scopo di far gustare ai clienti ingredienti scelti dagli Chef per far vivere direttamente a casa l’esperienza culinaria del ristorante.

I kit saranno disponibili nei Pam local della storica insegna a partire dalla città di Milano ed a breve in tutti i convenience store d’Italia. Il format Pam local si dimostra ancora una volta in grado di anticipare i trend di consumo e le mutate esigenze dei clienti presentando soluzioni innovative e di tendenza.

I Meal Kit Alice sono disponibili in 4 ricette: Suprema di pollo, con crema di patate e polvere di capperi; Merluzzo in salsa Yuan, crema di piselli, broccoli croccanti e zest di agrumi; Tonnetto in crosta di pistacchi, terra di olive e pomodorini confit; Supplì di quinoa, crema di miso e mirin, verdure in agrodolce e tofu all’origano.

Easy e gourmet sono le parole chiave che definiscono questi prodotti dal carattere elegante e pratico. Easy perché i tempi di preparazione sono rapidi e le ricette facili da preparare con al massimo 4 ingredienti per kit, al pari di un piatto di spaghetti al pomodoro. Gourmet perché ricrea piatti da ristorante che non si riuscirebbero a preparare a casa per complessità e per il numero di ingredienti da comprare. Ogni Kit comprende tutti gli ingredienti per realizzare la ricetta per due persone e le semplici istruzioni per eseguirla in meno di 15 minuti. La qualità del prodotto è garantita anche dalle materie prime che vengono cotte separatamente per esaltarne le caratteristiche naturali.

“Siamo felici di inserire i Meal Kit Alice nell’assortimento dei nostri negozi Pam local. – afferma Giovanni Blandino, Coordinatore Commerciale Prossimità – La nostra insegna è da sempre attenta ai trend ed alle mutate esigenze di consumo. Con questi prodotti vogliamo offrire ai nostri clienti un’esperienza di cucina e gusto gourmet facile da preparare in pochi minuti nella propria abitazione.”

“Siamo orgogliosi di presentare la collaborazione con Pam Panorama – afferma Andrea Cova, C.E.O. Soul-K. Siamo una start-up nata a Milano nel 2016 che produce innovativi ingredienti semilavorati concepiti per la ristorazione professionale. L’esclusivo metodo di lavorazione RTC (ready to chef) con cui sono trattati gli ingredienti delle nostre preparazioni è oggi scelto da centinaia di Chef per le caratteristiche qualitative, come la freschezza, l’assenza di additivi, gli alti valori nutrizionali e la semplicità di utilizzo, senza dimenticarsi del gusto”.

Apre un secondo Emisfero a Vicenza

Il Gruppo Unicomm di Dueville inaugura il nuovo ipermercato Emisfero Cattane (che prende il posto del punto vendita Auchan) a Vicenza, nelle vicinanze della rotatoria tra Strada delle Cattane e viale del Sole. All’interno del punto vendita saranno operativi oltre 140 collaboratori, 94 dei quali erano già impiegati con la precedente gestione. La superficie vendita è di 5429 mq, con 14 casse tradizionali in barriera e 6 casse self.
“La più grande soddisfazione di questa nuova apertura è aver salvato quasi cento posti di lavoro e di aver dato serenità a tante famiglie – spiega Marcello Cestaro, Presidente del Gruppo Unicomm. – Ho già detto più volte che il nostro sogno è raggiungere i 10.000 dipendenti, perché oggi non c’è obiettivo più grande della possibilità di offrire alle persone la possibilità di avere un’occupazione. E poi ha ovviamente per noi un valore particolare aprire il secondo Emisfero a Vicenza, nel cuore della provincia in cui la nostra azienda è nata e cresciuta”.
“Siamo felici di aprire questo negozio che, a nostro avviso, ha potenzialità elevatissime – prosegue Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo Unicomm – Riproponiamo il nostro modello di ipermercato ma per l’occasione abbiamo rivisto il format con una forte distintività nei reparti freschi da sempre elemento di forza dei nostri Iper. Sono oramai cinque anni che i nostri ipermercati crescono rispetto al mercato con un differenziale significativo ed anche quest’anno, particolarmente critico per il canale, con un +5,75% a parità registriamo un gap positivo del 9,6% rispetto ai competitor nei territori in cui operiamo (-3,92%% dati like4like Nielsen) “.
Emisfero Cattane offrirà oltre 27.000 prodotti tra food e non-food, con una particolare attenzione ai fornitori locali e con progetti speciali nel settore dei casalinghi, nel pet-food e nella cantina,dove saranno proposte oltre 1.000 referenze, con un focus particolare sui vini del territorio e sulle birre speciali e artigianali. Altra novità sarà la vendita di spremute fresche fatte al momento e di vino sfuso, nell’ottica di favorire la riduzione degli imballaggi e una maggiore attenzione all’ambiente. Ci sarà anche un reparto dedicato al sushi, con preparazione quotidiana dei prodotti da parte di personale specializzato. L’ipermercato avrà al suo interno anche un’edicola, un negozio di ottica e una parafarmacia.

OREO e Lady Gaga insieme

Drop the mic! OREO annuncia la sua unione con Lady Gaga, per la Sing It With OREO experience, una collaborazione intorno al suo album di successo del 2020, Chromatica.

Nuovo completamente il design: il classico blu del pack OREO si trasformerà, infatti, nel vivace design rosa di Chromatica, con il motivo a graffio che lascia intravedere i deliziosi biscotti OREO original al suo interno.

OREO e Lady Gaga condividono il medesimo valore: inspiring and spreading kindness. Credono nel potere della musica di unire le persone ed esprimere ciò che le parole non possono dire.

L’uscita della limited edition, coinvolgerà il Box Oreo Original da 220g.

Lo ‘shared value’ nelle Societa’ Benefit e B-Corp. Il parere legale

Per ottenere profitti a lungo termine, le Aziende devono prendere in adeguata considerazione le esigenze dei vari stakeholders, i quali oggi si dimostrano sempre più sensibili e condizionati nelle proprie scelte dall’espressione di valori di sostenibilità, sicurezza, etica e trasparenza. Secondo il parere dei maggiori esponenti del mondo dell’economia, le aziende che sapranno conciliare business e valore condiviso saranno dunque quelle che avranno i migliori risultati.

In tale contesto si inseriscono Società Benefit e certificazione B-Corp (un tema già precedentemente trattato), che rappresentano lo strumento per coniugare concretamente profitto e valore condiviso e per far sì che questi siano fonte di reciproco accrescimento.

Con Simona Cardillo dello studio Lexant, approfondiamo il concetto – già trattato in precedenza – di ‘valore condiviso’ o ‘beneficio comune’, esaminando nel concreto il metodo di individuazione e di misurazione di questo.

“In forza dell’art. 378 della L. 208/2015, per ‘beneficio comune’ si intende il perseguimento, nell’esercizio dell’attività economica, di uno o più effetti positivi, o la riduzione degli effetti negativi, su persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni.

Fin da subito è bene sottolineare che, nelle Società Benefit, al centro del concetto di ‘valore condiviso’ (shared value) vi è la coesistenza ed il bilanciamento del beneficio ambientale/sociale e dell’obiettivo economico, senza che sia possibile rinunciare ad uno in ragione dell’altro e con necessità di concreta individuazione e misurazione di entrambi i valori.

Non rientra allora nel concetto delle Società Benefit (e delle B-Corp) la pura distribuzione di una parte dei profitti a progetti a valenza sociale, quanto piuttosto l’attuazione di politiche e programmi che producano valore nuovo e durevole, capace, da un lato, di produrre effetti eticamente apprezzabili e, dall’altro lato, di restituire all’azienda un vantaggio misurabile in termini economici.

Quando un’azienda crea valore condiviso, ci può fare un esempio?

Quando, ad esempio, le procedure che adotta per ridurre l’emissione di inquinamento le permettono anche di ridurre i consumi e quindi i costi per l’energia, oppure se l’attività di formazione professionale in favore di comunità bisognose consente a queste di migliorare il proprio benessere e, aumentandone l’efficienza nella produzione, garantisce all’azienda anche prodotti di maggiore qualità.

Shared Value e Corporate Social Responsibility, coincidono?

No: in ottica Società Benefit il beneficio collettivo cui tendere (lo Shared Value) è infatti un concetto ben differente rispetto alla così detta Corporate Social Responsibility (CSR).

Quest’ultima è costituita dalle politiche e dai comportamenti aziendali guidati da un’attenzione al contesto ambientale e sociale dell’impresa. Lo shared value, invece, è un concetto più robusto, che rappresenta la strategia di creazione di valore nel lungo periodo in coordinamento con il core business aziendale, del quale sfrutta le risorse specifiche e le conoscenze.

Valore condiviso e obiettivi benefit

Come individuare il valore da conseguire?

Naturalmente, le opportunità sono diverse per ogni azienda, come è diverso l’approccio che può essere da questa scelto in ragione del proprio settore di riferimento, dell’ubicazione, delle propensioni del management e così via. In ogni caso, il metodo[1] utile alla concreta individuazione dello specifico valore da perseguire potrà essere rappresentato dal (i) riconcepire prodotti e mercati; dal (ii) ridefinire la catena del valore; o dal (iii) facilitare lo sviluppo di cluster locali.

Nel primo caso, il punto di partenza per implementare una shared value strategy sarà l’individuazione di alcuni bisogni sociali insoddisfatti e di un mercato di riferimento, per poi capire quali siano i benefici o i danni generati dai propri prodotti per, infine, ridefinire tali prodotti tenendo conto degli aspetti emersi.

Nel secondo caso, si partirà invece dalla consapevolezza che l’azienda, nello svolgimento della propria attività, produce danno all’ambiente e alla società. Sulla base di tale presa di coscienza, l’azienda potrà allora intervenire sulla catena del valore, ridefinendola, così migliorando l’impatto esterno dell’attività aziendale, con contestuale riduzione dei costi.

Più concretamente?

Alcuni esempi di tale impostazione possono riguardare il rapporto tra energia e logistica ai vari livelli della supply chain e l’uso di risorse scarseggianti che, se risparmiate tramite riciclo, individuazione di risorse alternative o riutilizzo, determinano un contestuale risparmio economico; la gestione degli acquisti laddove la corsa al ribasso dei prezzi di acquisto, se da un lato danneggia i fornitori (magari siti in zone in via di sviluppo), dall’altro potrebbe risultare antieconomica anche per l’azienda: i fornitori non cresceranno in prestazioni e professionalità. In tale ottica, collaborare e finanziare la crescita dei fornitori porterà anche l’aumento dei volumi di produzione e l’aumento della qualità dei prodotti acquistati; l’interdipendenza tra salute e produttività dei dipendenti, essendo accertato che assistenza sanitaria, formazione e politiche di incentivo al benessere, anche psicologico, determinano maggiore rendimento e produttività dei lavoratori.

Nell’ultimo caso, ancora, si prenderà in considerazione l’interdipendenza tra l’impresa e la comunità in cui questa è inserita (cluster) e si lavorerà sul concetto per cui la crescita della comunità determina un corrispondente effetto positivo sulla attività e sui risultati aziendali.

Operativamente, qualsiasi sia l’approccio scelto, l’azienda

  • identifica i punti di intersezione tra attività aziendale e società, successivamente
  • individua i problemi sociali sui quali può e desidera intervenire ed infine
  • definisce il proprio piano d’azione, che poi
  • tiene monitorato in corso di sviluppo e sino al suo compimento.

 

L’elaborazione di un piano

Cosa serve per raggiungere l’obiettivo?

Al fine di perseguire la finalità di beneficio comune e di monitorarne l’andamento, l’azienda dovrà predisporre un piano contenente gli obiettivi specifici individuati; le azioni che intende intraprendere per il perseguimento di questi; le risorse di capitale (economico, umano, sociale, ambientale) che  saranno  impiegate  per  il raggiungimento  degli  obiettivi specifici individuati; gli strumenti volti a verificare l’effettività delle azioni intraprese  a  favore  dei soggetti “beneficiati”; gli idonei indicatori che verranno utilizzati per misurare il raggiungimento dei target specifici[2].

La misurazione del valore

Parliamo di misurazione del valore, ma cosa comporta? Quali i vantaggi? Quali le prerogative?

La misurazione del valore creato è l’elemento che caratterizza le Società Benefit e le concretizza nella loro essenza di modello di business efficiente e di successo.

Proprio la visione empirica dell’impatto benefico creato dalle S.B. conferisce a queste la reputazione di modello aziendale virtuoso e di successo.

La misurazione del valore è fondamentale per presidiare il processo, per verificarne l’efficienza nel corso del suo evolversi e per appurarne la realizzazione. La misurazione consente alle imprese di capire in che misura la creazione di valore sociale determini un aumento del valore economico e permette eventuali aggiustamenti in itinere.

Ma non solo. La misurazione del valore permette di fornire agli interlocutori, in particolare banche e investitori, una dimostrazione concreta della propria capacità di creare valore e di svilupparlo nel tempo.

Come si articola il processo di misurazione?

Esso percorre tutto l’iter, dalla individuazione degli obiettivi, allo sviluppo del progetto, fino alla conclusione dello stesso, e si svolge in quattro fasi[3]:

  1. identificare gli specifici problemi sociali la cui soluzione permetta all’azienda anche di aumentare i ricavi o ridurre i costi, assegnando loro una priorità in base alla compatibilità con l’attività svolta e in base all’opportunità economica che promettono;
  2. effettuare un’analisi costi-benefici, identificando gli obiettivi e i costi relativi ad ogni attività di creazione di valore condiviso, per poi confrontarli con i relativi benefici sociali e risultati economici allo scopo di comprendere come i benefici sociali possano aumentare direttamente la performance economica dell’impresa. Al termine dell’analisi si potrà decidere se sia conveniente, o meno, procedere con l’iniziativa individuata e si potrà dunque predisporre il piano;
  3. tracciare i progressi fatti verso il raggiungimento dell’obiettivo benefit tracciando input e attività svolte, ed output e risultati finanziari relativi al progetto;
  4. misurare i risultati finali per appurare se i costi sostenuti dall’impresa abbiano prodotto un buon ritorno, a livello sia sociale che economico.

E’ possibile fornire un esempio empirico di quanto detto?

Possiamo analizzare il progetto ‘Coletivo’ Coca-Cola[4], con cui l’Azienda ha creato valore condiviso aumentando l’occupazione dei giovani a basso reddito in alcune comunità in Brasile, rafforzando i canali distributivi del commercio al dettaglio e la solidità del brand in quelle aree, con un conseguente aumento delle proprie vendite locali.

L’approccio seguito da Coca-Cola durante lo sviluppo della strategia di valore condiviso ha ricalcato le quattro fasi sopra descritte: 1. identificazione di uno specifico problema sociale: dopo attento studio sulle esigenze della crescente classe media in Brasile, Coca-Cola ha individuato nell’istruzione dei giovani con basso reddito una questione sociale strategica per la società. Questi giovani infatti avevano difficoltà a trovare un lavoro per la mancanza di istruzione primaria che lo Stato non era sempre in grado di garantire e per le limitate offerte di lavoro; 2. preparazione del business case: Coca-Cola ha dunque deciso di intraprendere, in collaborazione con organizzazioni non-profit locali, progetti di istruzione e formazione, inserendo i giovani, per un periodo di due mesi, nella vendita al dettaglio, nello sviluppo di un business e nell’apprendimento di capacità imprenditoriali. Il progetto prevedeva anche l’impiego dei giovani nei negozi locali che avrebbero così migliorato la loro attività grazie all’aiuto ragazzi, con un conseguente aumento delle vendite dei prodotti Coca-Cola; 3. tracciare i progressi: Coca-Cola ha nominato alcuni supervisori del progetto Coletivo, incaricandoli di misurare e riportare i progressi sulla base del numero di giovani partecipanti all’iniziativa, del numero di commercianti coinvolti e dell’evoluzione delle vendite di questi ultimi nel tempo, monitorando i relativi costi per verificarne efficacia ed efficienza; 4. misurare i risultati: le misurazioni costanti hanno permesso di modificare alcune decisioni per sviluppare l’approccio più efficace, per esempio inserendo corsi per aumentare l’autostima dei giovani e aiutarli così durante la ricerca di un lavoro.

[1] Monica Boggione, La creazione di valore condiviso: un’analisi empirica delle società benefit per individuare possibili metodi di misurazione.

[2] Ilsole24ore, Dossier Diritto Plus plus 24Diritto, maggio 2017.

[3] Monica Boggione, La creazione di valore condiviso: un’analisi empirica delle società benefit per individuare possibili metodi di misurazione.

[4] M.E. Porter et al., Measuring Shared Value. How to unlock value by linking social and business results.

Avv. Simona Cardillo Senior Associate

Via Pietro Cossa n. 2 – 20122 Milano (MI)
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