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Penny Market: ancora tre nuove aperture

Aprono i battenti tre nuovi punti vendita PENNY Market, rispettivamente ad Andria, Olginate e San Giovanni in Persiceto.

Lo store di Andria, che ha una superficie di mq. 1.100, è situato in centro città, a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria, e intende soddisfare la domanda e i servizi propri di un discount di prossimità. Sorge a seguito di una riqualificazione dell’immobile ed è il secondo punto vendita PENNY in città, il cinquantesimo nella regione Puglia.  

Apertura ex novo per gli spazi di Olginate, 900 mq circa, che ha come caratteristica quella di puntare sull’italianità della propria offerta: sono oltre il 70% infatti i prodotti italiani e del territorio in assortimento. Questo nuovo punto vendita è il secondo che si affaccia sul lago di Lecco.

900mq di superficie di vendita e un assortimento che vanta quasi il 90% dei fornitori con sito produttivo sul territorio nazionale sono il biglietto da visita del punto vendita di San Giovanni in Persiceto, che sorge su spazi da sempre adibiti alla grande distribuzione organizzata, e quindi punto di riferimento per la clientela della zona.

Minimo comune denominatore di tutti e tre gli store è l’attenzione alla sostenibilità, in quanto sono state adottate tecnologie con basso impatto ambientale in grado di migliorare la percezione dell’ambiente, come ad esempio l’uso di corpi illuminanti a Led ad alta resa cromatica e bassi consumi, banchi frigoriferi con chiusure vetrate in grado di abbattere i consumi e migliorare il comfort climatico lungo il percorso di acquisto.

CBRE riorganizza le linee di business dedicate al Retail

Alla luce dell’evoluzione del mercato Retail, CBRE riorganizza le linee di business dedicate a questa asset class, nell’ottica di offrire ai propri Clienti un servizio sempre più integrato. La decisione di investire nel Retail e migliorare il servizio sia verso i retailer sia verso gli investitori è una prova del fatto che CBRE crede nel settore ed è pronta a cogliere le sfide del cambiamento.

Silvia Gandellini, a capo del team Retail Investment Properties creato quasi 9 anni fa, assumerà il ruolo di Head of A&T High Street Landlord & Retail Investment Properties, allargando così la propria responsabilità al team di letting High Street che cura gli incarichi per conto di proprietari istituzionali e privati. L’obiettivo è quello di aumentare la sinergia nelle attività High Street, in cui la componente leasing ha un ruolo essenziale nella costruzione di un prodotto d’investimento.

Marcello Zanfi invece, in CBRE da 11 anni e finora a capo del team A&T Services High Street, continuerà a essere responsabile della gestione di tutte le attività e i servizi dedicati agli occupier Retail, occupandosi inoltre della guida dell’area A&T Services Shopping Center. Il retailer ha e avrà sempre di più un ruolo chiave sul mercato: è fondamentale, quindi, specializzare i servizi offerti agli occupier nel campo del Retail e migliorare la comunicazione tra le proprietà dei Centri Commerciali e i tenant, con l’obiettivo di coniugare le esigenze e la visione di mercato di entrambe le parti. Il background e l’expertise di Marcello, che si è per anni occupato delle relazioni con le proprietà i tenant e opererà adesso col ruolo di Head of A&T Retail Occupier & Out of Town, porterà un vantaggio nell’individuazione di una strategia comunicativa efficace sia per i retailer, in termini di attività di espansione nel Paese, sia per le proprietà dei Centri Commerciali, in un contesto di mercato in continua evoluzione.

Le Piazze: sicurezza all’avanguardia nel Centro Commerciale di Bologna

Un sistema di videosorveglianza integrato che segnala in tempo reale la presenza di persone non autorizzate alla società vigilante. Una componente audio che, attraverso gli altoparlanti, può inviare messaggi o segnali di allarme come deterrente per i malintenzionati, oppure tenere sotto controllo il numero di accessi in totale sicurezza. Queste sono, in sintesi, le prestazioni avanzate del nuovo sistema di videosorveglianza che Axis Communications insieme a Servizi Sicurezza Italia e al partner tecnologico Koinos, ha realizzato per soddisfare le esigenze del centro commerciale Le Piazze, situato alle porte di Bologna.

Il progetto, che rientra in un ampio piano strategico di rinnovo e rilancio del Centro, ha visto l’upgrade dell’impianto di videosorveglianza già esistente in un sistema di nuova generazione affidabile, semplice da installare e gestire e progettato per durare nel tempo. Grazie all’integrazione delle più recenti tecnologie audio, video e radar, Axis ha infatti portato il monitoraggio a distanza dell’area ad un nuovo livello tecnologico, garantendo serenità ai clienti e fornendo soluzioni ai loro problemi e risposte alle loro esigenze.

Composta da un sistema completo di telecamere, radar e audio (tutti di rete), gestito da remoto grazie alla piattaforma AXIS Camera Station, la soluzione End-to-End Axis, è frutto di un lavoro sinergico con Koinos e integra diverse tecnologie per garantire la sicurezza di clienti e negozianti e ridurre, al tempo stesso, gli elevati costi di presidio fisico. Con AXIS Camera Station è infatti possibile accedere da remoto alle attività di ciascun dispositivo del sistema e ricevere notifiche – tramite pop up o avvisi inviati dalle telecamere – che segnalano immediatamente un evento ai responsabili della sorveglianza. Questi possono così verificare cosa stia succedendo anche da una centrale operativa situata altrove e intervenire con messaggi audio per scongiurare tentativi di furto e ingressi non autorizzati. Tutti i dispositivi, inoltre, sono in grado di dialogare tra loro scambiandosi informazioni.

Dopo una prima fase di upgrade dell’impianto già esistente, che comprendeva 25 telecamere a controllo degli accessi alla struttura e dei parcheggi, si è proceduto a un ampliamento delle zone videosorvegliate, includendo aree che prima non erano mai state identificate come prioritarie, come le zone di raccolta di rifiuti, gli accessi alle rampe, le zone pedonali. È stata poi aggiunta la componente audio che, associata ai radar o all’applicazione anti-intrusione AXIS Fence-Guard, ha contribuito a trasformare un sistema passivo in uno strumento proattivo. Quando viene segnalato un ingresso non autorizzato alla centrale operativa, il personale di turno può infatti stabilire, a seconda della situazione, se rivolgersi direttamente all’intruso in real-time o se far partire un messaggio automatico. Funzione molto utile, ad esempio, per avvisare le persone che si recano a vedere le vetrine dei negozi nelle ore notturne che il centro è chiuso. Un sistema di notifiche consente inoltre di ridurre il numero di falsi allarmi.

Essendo un sistema aperto e flessibile, può facilmente evolvere in caso dovesse sorgere la necessità di inserire altre tecnologie o nuovi dispositivi per dotarsi di ulteriori funzionalità legate, ad esempio, alla tutela della salute pubblica in caso di emergenze o scopi commerciali, come il miglioramento della Customer Experience.

“Penso che questo sia lo strumento più efficace per un grande centro commerciale all’aperto come Le Piazze” dichiara Marco Ughini di Unieco. “La scalabilità della soluzione, quindi la possibilità di essere ampliata, così come la sua elevata integrabilità con nuove componenti con funzionalità differenti, rappresentano il vero valore aggiunto”, conferma Luca Gorini, Managing Director Koinos.

“Scegliendo una soluzione End-to-End e affidandosi a un unico partner, il centro commerciale Le Piazze si è assicurato un sistema completo, affidabile e flessibile, con la certezza che i dispositivi acquistati siano già pensati per essere integrati nativamente, sfruttando al massimo le loro potenzialità”, conclude Simone Biancardi, Sales account manager di Axis.

Consumi: la sostenibilità guida le scelte. La ricerca di GfK

Oggi più che mai la sostenibilità e l’attenzione per la salvaguardia del pianeta sono in cima alle preoccupazioni dei consumatori. Secondo quanto emerge dalla ricerca GfK #WhoCaresWhoDoes sulla Sostenibilità e le preoccupazioni ambientali, un numero crescente di consumatori sta modificando i propri comportamenti per effetto della crescente sensibilità ai temi ambientali. A livello europeo, una famiglia su tre (35%) ha smesso di acquistare determinati prodotti e/o servizi a causa del loro impatto negativo sull’ambiente o sulla società.

Anche i consumatori italiani si dimostrano molto attenti alla sostenibilità: il 30% dichiara di evitare i prodotti con imballaggi in plastica e il 36% ha smesso di acquistare certi prodotti e servizi a causa del loro impatto negativo; una percentuale che sale al 65% per il segmento degli Eco Active, che comprende i consumatori più ingaggiati dalle tematiche ambientali.

Gli italiani sono in media ben disposti anche rispetto al tema del riciclo e dichiarano di riciclare molto di più rispetto alla media mondiale. Dalle ricerche GfK emerge però che per il 58% delle famiglie è ancora poco chiaro cosa succede ai prodotti quando vengono riciclati.

Un altro aspetto importante è quello degli imballaggi: oltre la metà delle famiglie italiane si aspetta che le aziende mettano a disposizione confezioni fatte da materiale riciclabile al 100%, di materiali alternativi alla plastica o di plastica biodegradabile.

Guardando invece alle categorie di prodotto dove gli shopper ritengono di avere un’influenza maggiore in termini di sostenibilità, per l’Italia troviamo ai primi posti l’home e il personal care; a livello europeo, invece, si piazzano in cima alla classifica frutta e verdura.

La sostenibilità e l’attenzione per la salvaguardia del pianeta sempre più centrali per i consumatori. Un dato che nessun Brand può permettersi di ignorare, anche perché ben il 62% degli italiani preferisce compare prodotti da aziende che dimostrano attenzione all’ambiente.            

L’influenza delle nuove generazioni

Secondo quanto emerge dallo studio GfK, in Europa i responsabili degli acquisti famigliari vengono influenzati nelle loro scelte principalmente dai figli (45%), seguiti dagli amici (42%), dal coniuge (37%) e dai genitori (19%). Le opinioni dei membri più giovani delle famiglie contano di più di quelle dei politici (14%), dei media (13%) e delle celebrità (9%). Di conseguenza, per produttori e retailer oggi è ancora più importante tenere conto dell’orientamento delle generazioni più giovani rispetto alle tematiche ambientali per impostare le proprie strategie di crescita future.

I consumatori ci credono

Secondo i risultati della nostra ricerca, i consumatori sono sempre più convinti che i propri comportamenti di acquisto possano avere un effetto positivo sull’ambiente. Secondo il 40% degli intervistati, sono soprattutto i produttori di beni e servizi a poter fare la differenza nel ridurre l’impatto ambientale, seguiti dai governi con il 35%.

A livello europeo, 3 famiglie su 10 preferiscono evitare di acquistare prodotti con un imballaggio in plastica. In un momento come quello attuale – in cui l’emergenza COVID-19 ha messo al centro le tematiche di igiene e sicurezza – è ancora più significativo rilevare che così tanti consumatori cercando di liminare la produzione di rifiuti in plastica da imballaggio.

La percentuale di consumatori che cerca di evitare i rifiuti in plastica varia da Paese a Paese, ma ovunque risulta in crescita il segmento dei consumatori Eco Active, vale a dire di colore che si sentono responsabili in prima persona e stanno modificando i propri comportamenti di acquisto. A livello europeo questo segmento arriva a pesare il 24% e la Germania è il paese che vanta il maggior numero di consumatori Eco Active (38%). Seguono in classifica l’Irlanda, la Slovacchia (25%), la Spagna (24%), l’Italia e la Gran Bretagna (entrambe 23%). In alcuni Paesi, in particolare Spagna e Francia, il segmento di consumatori Eco Active ha registrato una crescita significativa rispetto allo scorso anno. 

Un altro gruppo molto rilevante è quello dei consumatori Eco Considerer (43% del totale a livello europeo) che include coloro che si dichiarano preoccupati per i rifiuti in plastica e che modificano di tanto in tanto i propri comportamenti, ma che ritengono importante soprattutto un’azione più incisiva da parte delle aziende e dei governi.

 

Nota metodologica

I dati riportati in questo comunicato stampa si basano su ricerche condotte da GfK in collaborazione con Kantar ed Europanel in 24 Paesi. La rilevazione è stata effettuata a  giugno 2020. I 10 Paesi europei al quale si riferiscono i dati riportati nel comunicato sono i seguenti: Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo e Spagna. Il report GfK copre i seguenti Paesi: Italia, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Russia e Slovacchia.

Qui un estratto della ricerca “Who Cares? Who does? Sustainability Concern and Action”

Vino e GDO: tavola rotonda virtuale a Wine2Wine

Vino e Grande distribuzione di fronte al cambiamento”, questo il titolo della 16° edizione della tavola rotonda tematica organizzata da Veronafiere. Originariamente programmata in aprile a Vinitaly 2020, si terrà lunedì 23 novembre, dalle ore 11,00 alle 12,30, on line nell’ambito della manifestazione Wine2Wine Exhibition.

Verrà presentata la ricerca elaborata da IRI per Vinitaly che analizza l’andamento delle vendite del vino italiano nel canale della Grande distribuzione (Gdo) nei primi 10 mesi del 2020, con tendenze discontinue tra primavera, estate e autunno, causate dall’intensità variabile della pandemia Covid. Favorite anche dalla chiusura, totale o parziale, di ristoranti, bar e affini (il canale HoReCa), le vendite del vino sono complessivamente aumentate nella Gdo del 6,5% a volume.

Saranno esaminati l’andamento dei vari formati, dei vini a denominazione d’origine, degli spumanti e del prosecco in particolare, del vino a marchio del distributore (MDD), del vino biologico ed altro ancora. Il dibattito che seguirà la presentazione della ricerca cercherà di individuare le tendenze d’acquisto dei consumatori, di prefigurare lo scenario del 2021 e le possibili sinergie tra cantine e insegne della Grande Distribuzione.

Il programma

La tavola rotonda sarà aperta dalla presentazione della ricerca da Virgilio Romano, Business Insight Director di IRI e seguita dagli interventi dei discussant, con la conduzione di Luigi Rubinelli, Direttore di RetailWatch:

  • Federvini, Mirko Baggio (Responsabile vendite canale Gdo Italia di Villa Sandi)
  • Unione Italiana Vini, Enrico Gobino (Marketing Director del Gruppo Mondodelvino Spa)
  • Carrefour, Gianmaria Polti, Responsabile Beverage
  • Conad, Alessandra Corsi, Direttore marketing dell’offerta e MDD
  • Coop Italia, Francesco Scarcelli, Responsabile Vini, Birre, Bevande Alcoliche
  • Gruppo Selex, Fabio Sordi, Direttore commerciale.

Modalità di partecipazione

La tavola rotonda è gratuita e aperta a tutti;  per collegarsi sarà sufficiente collegarsi al link seguente:

https://www.vinitaly.com/it/wine2wine-exhibition-digital-edition/?utm_source=Fanini&utm_campaign=Wine2Wine20&utm_term=26&utm_content=digitaledition

 

 

Trentiner sceglie RAJA Italia per spedizioni in sicurezza

Trentiner, brand specializzato nella vendita online di prodotti enogastronomici trentini,si affida a RAJA Italia per personalizzare e proteggere le spedizioni.

Quando l’azienda trentina si è rivolta a RAJA Italia aveva due obiettivi da raggiungere: da una parte garantire la massima protezione alle eccellenze enogastronomiche in vasetti o bottiglie, soprattutto se proposte in speciali pacchi degustazione o regalo – come le confezioni di Natale firmate Trentiner, dall’altra, personalizzare gli imballaggi per trasmettere l’immagine e i valori dell’azienda. Grazie alla vasta gamma di packaging proposta a catalogo e all’affermata expertise, RAJA Italia ha saputo rispondere puntualmente alle esigenze di Trentiner.

L’ampia e completa offerta di RAJA è riuscita a soddisfare tutte le nostre esigenze. Protezione, personalizzazione e cura al dettaglio permettono a Trentiner, anche attraverso l’imballaggio, di far rivivere ai clienti le emozioni legate ai sapori trentini conosciuti in vacanza. – afferma Nicole Ferrari, Responsabile Marketing di Trentiner.it – RAJA Italia si è quindi rivelata il partner ideale per rendere unico il momento dell’unboxing senza rinunciare alla sicurezza e all’integrità dei prodotti spediti”.

Per raggiungere tale obiettivo è stato scelto Geami WrapPak il sistema di riempimento antishock selezionato da Trentiner per imballare gli articoli che necessitano di protezione. Una soluzione che unisce sicurezza a customizzazione ed estetica grazie alla struttura alveolata in 3D, in materiale 100% naturale, riutilizzabile e riciclabile, insieme alla carta velina, disponibile in vari colori, che avvolge i prodotti più delicati e fragili.

“È l’attenzione che riserviamo ad ogni cliente che ci consente di soddisfare le esigenze delle realtà con cui collaboriamo – dichiara Lorenza Zanardi, Direttore Generale di RAJA Italia – La partnership con Trentiner è sicuramente per noi motivo di orgoglio perché dimostra che le nostre proposte sono in grado di proteggere e valorizzare qualsiasi oggetto avendo cura non solo dell’impatto ambientale ma anche delle singole richieste di personalizzazione”.

Everli e Metro aprono ai clienti senza partita IVA

Everli annuncia un’importante collaborazione con METRO, grazie alla quale, per la prima volta, anche agli utenti non possessori di partiva iva, di ricevere la spesa direttamente a casa agli stessi prezzi del punto vendita, contando su uno dei più vasti assortimenti della spesa online in Italia.

La partnership, attiva con 14 punti vendita METRO nelle province di Brescia, Firenze, Milano, Parma, Ravenna, Roma, Torino, Trieste, Varese e Verona, ha già reso disponibili sulla piattaforma di Everli oltre 3.000 referenze. Una ricca offerta all’insegna della qualità, grazie alla vastissima gamma di prodotti alimentari, di elettronica e accessori per l’ufficio. Ampia, inoltre, la varietà di prodotti in offerta (più di 600 per ogni store) e la scelta di linee a marchio privato, come le linee METRO Chef, METRO Professional, Aro, Columbus, Dolce Vite, Madruzzo.

Everli è l’unica piattaforma per la spesa online che consente di scegliere la propria insegna di fiducia tra quelle dell’area circostante, approfittando di promozioni esclusive e scegliendo i propri prodotti preferiti all’interno di una vastissima offerta. L’ordine effettuato online viene affidato a uno Shopper, che si reca al punto vendita per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche in giornata. Grazie all’esperienza utente semplice e intuitiva e all’ampia gamma di scelta di insegne, prodotti e offerte, Everli riduce le complessità della spesa per i clienti, favorendo la parte più piacevole e serena dell’esperienza d’acquisto. Il servizio è attivo 7 giorni su 7.

La collaborazione tra Everli e METRO, unendo all’innovazione tecnologica e alla comodità del servizio il plus di uno Shopper dedicato all’acquisto, permetterà ad entrambi i partner di rispondere in maniera ancora più efficiente alle esigenze dei propri clienti, garantendo loro ampia scelta e qualità. Grazie all’accordo, inoltre, per la prima volta anche i consumatori che non possiedono partita iva potranno acquistare i prodotti dell’assortimento di METRO, ricevendoli comodamente a casa.

“Siamo entusiasti dell’accordo con METRO, un partner di assoluta rilevanza, con cui ampliamo in maniera significativa l’offerta per i nostri clienti, rispondendo alle loro esigenze sempre più diversificate” – ha dichiarato Federico Sargenti, CEO di Everli – “Grazie a questa partnership, potremo garantire a molti nuovi clienti e anche ai consumatori senza partita iva di acquistare i prodotti METRO e riceverli comodamente a casa con un’esperienza di acquisto innovativa ed efficiente”.

“Il nostro focus è offrire soluzioni per i professionisti della ristorazione e dell’ospitalità, attraverso un vasto assortimento di eccellenze culinarie. Attraverso la partnership con Everli anche gli appassionati del mondo Food avranno la possibilità di avere accesso ad una selezione di prodotti per riproporre a casa propria ricette gourmet e originali” – dichiara Tanya Kopps, CEO di METRO Italia. “Questa collaborazione nasce in un momento di grande incertezza per gli italiani; attraverso Everli vogliamo fare la nostra parte agevolando la spesa online dei cittadini, che si trovano a fronteggiare un coprifuoco e, in alcune regioni d’Italia, un nuovo lockdown.”

 

Digital Beauty Consultant: la profumeria diventa digitale

 

Il Natale rappresenta in media il 20% del fatturato annuo di una profumeria e mentre si avvicina, accompagnato dallo spettro di un nuovo lockdown generale, tutto il settore retail cerca soluzioni per combattere l’inevitabile calo degli acquisti. Molte profumerie, già durante la prima ondata, hanno scoperto i vantaggi dell’e-commerce, ma sono tante le piccole realtà penalizzate dalla carenza di strumenti per la vendita on line. È dedicato a loro, ma non solo, Digital Beauty Consultant, il nuovo strumento sviluppato da Open Service a supporto delle piccole e grandi profumerie. È la soluzione per la gestione ed il controllo delle consulenze on line, un servizio di prenotazione che trasforma in digitali le esperienze in profumeria e rende semplici le vendite, senza bisogno di ulteriori canali o e-commerce. Grazie alla funzionalità report, inoltre, aiuta il punto vendita a monitorare e misurare quante prenotazioni si trasformano in consulenze e quante di queste in vendite.

Con Digital Beauty Consultant, integrazione della piattaforma Fedelium, la Customer Experience Platform di proprietà Open Service, le profumerie possono attivare velocemente un nuovo canale di vendita e di interazione con i clienti che rappresenta il giusto mix tra sostenibilità, tecnologia e contatto umano, conservando la qualità di un acquisto in profumeria.

Come funziona

Il cliente prenota il suo servizio di consulenza attraverso un link dedicato, che può essere condiviso dalla profumeria sui propri canali social, web o materiale POP all’interno del punto vendita.

Con un click, l’utente accede al servizio, inserisce il proprio numero fidelity card o i propri contatti, sceglie data, ora e punto vendita e inoltra la richiesta di consulenza. Ogni consulenza confermata, viene codificata da Fedelium e sarà effettuata dal personale di vendita attraverso normale telefonata o video chiamata, secondo le preferenze dell’utente stesso. Al termine della consulenza, il personale concorda con il cliente le modalità di pagamento e ritiro dei prodotti che sceglierà di acquistare.

I prodotti scelti durante la consulenza vengono inseriti in un pre-scontrino e associati al codice consulenza: alla scadenza della prenotazione un alert avviserà il personale con una notifica sul programma di cassa. Una notifica SMS sarà inviata in automatico al cliente per avviso merce pronta, dando indicazione della scadenza della prenotazione. Al momento del ritiro della merce in negozio o alla consegna, sempre in sicurezza, il pre-scontrino viene richiamato con apposito ean e trasformato in scontrino di vendita.

Fedelium Digital Beauty Consultant è uno strumento indispensabile per le aziende del settore beauty che possono costruire un database di nuovi clienti, fidelizzare i consumatori e mantenere con tutti il contatto nel rispetto del DPCM.

Tutte le informazioni su openservicevr.com/gestione_prenotazioni_fedelium/

 

Cirfood insieme a Too Good to Go contro lo spreco alimentare

Da anni CIRFOOD è impegnata nel sostenere progetti di sensibilizzazione sul valore del cibo e sulla limitazione degli sprechi.

Per questo motivo, ha deciso di intraprendere una partnership con Too Good To Go, l’app anti-spreco nata in Danimarca nel 2015 , sensibilizzando gli utenti sull’importanza di un consumo consapevole.

L’app permette a ristoratori e commercianti di prodotti freschi di proporre ogni giorno le cosiddette Magic Box, delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata. 

Il primo passo ha visto l’attivazione del locale RITA presso il Centro Commerciale i Portali di Modena dove la sperimentazione ha avuto risultati sorprendenti in termini di consumatori attivi, di gradimento e, soprattutto, di impatto ambientale: in circa 3 mesi è stato evitato lo spreco di 635 Kg di CO2 (pari a 20 anni di luce LED accesa).

Visto il successo della prima esperienza, CIRFOOD ha deciso di ampliare il progetto coinvolgendo alcuni ristoranti self-service e bar RITA a Reggio Emilia: Midì Self, Midì Bar, Meridiana Self, Meridiana Bar, Ariosto Self e Ariosto Bar, oltre al Bar de “I Portali” a Modena.

Tramite l’app Too Good To Go, il ristorante avrà la possibilità di indicare ogni giorno la quantità di Magic Box disponibili, a seconda di quanto invenduto prevede di avere a fine giornata. Contemporaneamente, i consumatori potranno geolocalizzarsi, trovare il locale più vicino a loro e acquistare ottimi pasti a prezzi ridotti. 

“Da sempre CIRFOOD promuove un consumo consapevole, per un migliore stile di vita delle persone e per salvaguardare le risorse del Pianeta. La partnership avviata con Too Good To Go va esattamente in questa direzione, perché ci consente di dare nuova vita a cibi freschi e di qualità che, purtroppo, a fine giornata andrebbero sprecati. La tecnologia si dimostra un vero alleato: facilita e rende l’esperienza di acquisto semplice e intuitiva e alla portata di tutti”.  – spiega Marco Campagna, Direttore Innovation & Strategy di CIRFOOD.

“L’innovazione è nel nostro DNA e per questo abbiamo scelto di essere la prima impresa di ristorazione collettiva e commerciale in Italia ad aderire a questa novità. L’organizzazione è stata complessa, ma possibile grazie all’impegno di tutte le nostre persone, che hanno creduto nel valore di questo progetto, sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. La sostenibilità è infatti uno dei valori guida di CIRFOOD, è un segno di responsabilità, di impegno sociale e a tutti gli effetti, di civiltà. Per questo, invito tutti a rimanere connessi, perché i locali CIRFOOD che nelle prossime settimane aderiranno a Too Good To Go saranno moltissimi.” – ha concluso Campagna.

“Too Good To Go va incontro alle esigenze di commercianti e utenti offrendo un sistema semplice ed intuitivo: basterà che i primi mettano sull’app la disponibilità di Magic box per la giornata, senza dover quali prodotti saranno presenti all’interno, basandosi sugli invenduti. I consumatori, invece, otterranno un notevole risparmio acquistando pranzi e cene a prezzi più che competitivi, riavvicinandosi agli esercizi commerciali di prossimità in tutta sicurezza”, aggiunge Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go.

“La collaborazione con CIRFOOD, azienda virtuosa nel campo della sostenibilità già da tempo, è per noi molto importante e ci permette di compiere un ulteriore passo verso la riduzione degli sprechi alimentari” Conclude Sapora.

La Magic Box ordinata potrà essere pagata tramite l’app con carta, con Paypal o con i servizi Apple Pay o Google Pay: basterà recarsi al negozio nella fascia oraria specificata, mostrare la conferma al negoziante tramite app e ritirare la Magic Box per scoprire cosa c’è dentro.

Le vie del nuovo marketing: il parere di Kantar

In un momento particolare dal punto di vista sanitario, personale ed economico, di grande difficoltà ed incertezza, è importante focalizzarci su quanto accade oggi, per attivare fin da subito comportamenti virtuosi che proiettino le nostre marche e le nostre aziende verso un futuro solido. Ne ha parlato Federico Capeci, CEO Italy, Greece & Israel – Insights Division – Kantar in conferenza plenaria allo IAB Forum.

“Come in un viaggio, sappiamo che tutto questo avrà una fine – ha aperto Federico Capeci. Ci sentiamo impotenti… ma possiamo fare molto: guardare all’oggi, focalizzandoci su quello che sta cambiando ora: il Consumatore, e come sta vivendo questo periodo di pandemia, i Marketer, e le Aziende, che reagiscono alla crisi pandemica in modalità diverse, le percezioni e le attitudini verso il Media. Avere una visione chiara del contesto in cui operiamo, ci aiuta a fare scelte più oculate per costruire valore per noi stessi, a livello personale, per le nostre famiglie e per le Aziende e marche per cui abbiamo responsabilità operative”.

La preoccupazione è l’elemento costante, per i Consumatori, così come per le Aziende, preoccupazione che si riflette negli impatti sulle top lines, così come sulle profittabilità per le Aziende e sulle riduzioni del reddito personale e famigliare, per i Consumatori.

“Su una cosa si è tutti d’accordo – ha continuato Federico Capeci: il consumatore, tutti noi, saremo diversi, dopo la crisi. Abitudini e comportamenti, attitudini e percezioni saranno fortemente impattate dalle emozioni, dall’insicurezza, dalle restrizioni che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo”.

Se ci si focalizza su quanto rilevato in cambiamento, lo studio Kantar Covid-19 Barometer ha evidenziato cinque aree importanti di evoluzione del consumatore:

  • un focus sul miglioramento personale che diventa opportunità di empowerment, in diverse aree (lavoro, società, salute, wellnes, mindfulness)
  • una richiesta di presa in carico da Governi, Aziende, Marche da cui il Consumatore si aspetta una visione chiara e un’attivazione decisa
  • una maggior sensibilità sociale
  • l’attenzione alla “prossimità”, emozionale e fisica, anche in ambito di scelte d’acquisto
  • la diffusione del digitale e la permeabilità di questo in ogni ambito della quotidianità: la necessità di spostare le esperienze ed i momenti relazionali, ma anche di acquisto, dal fisico al digitale, ha accelerato la transizione di tutti i gruppi sociali verso un’adozione completa del digitale stesso.

Le Aziende hanno risposto a questa pandemia in modo negativo, in forte prevalenza (85%**), con blocchi di assunzioni, congelamenti e tagli di budget, blocco o dilazione nel tempo degli investimenti.

“Solo un 32%** delle Aziende intervistate nel nostro studio COMPASS** – ha spiegato Federico Capeci – ha attivato azioni in ottica proattiva, adattandosi velocemente al nuovo contesto e preparandosi a navigarlo al meglio, fin da subito, con focalizzazione chiara sulle aree di business che potevano giocare un ruolo cruciale, con miglioramenti nell’e-commerce e investimenti in marketing ed innovazione”.

Fra queste, le aziende che hanno saputo cavalcare meglio l’onda, in questo frangente critico, hanno sfruttato 3 leve principalmente:

  • Un grande attenzione al digitale in ogni sua declinazione, a partire dagli investimenti subito spostati sui canali online, previsti crescere ancora da tutta la community dei Marketers sia a livello Globale che Locale, su questi media, a scapito dei media più tradizionali, soprattutto della Stampa e del Cinema. TV e Radio sembrano evidenziare un saldo netto pressochè stabile dalle stime dei Marketers. Ma anche dal focus sull’e-commerce, come canale addizionale, alla capacità di operare in smartworking con la stessa (o con maggior) efficacia rispetto alle modalità tradizionali in ufficio.
  • La capacità di focalizzarsi sugli elementi chiave nelle proprie strategie (rivisitate) di Marketing: valutare su quali touchpoint concentrarsi, sapendo che il 20% dei touchpoint porta l’80% di impatto, individuando le creatività più adatte al nuovo contesto, così come i più adeguati piani media per garantire reach, frequency e sinergie e andare a parlare ai segmenti che anche in contesti più difficili potevano considerarsi attrattivi e potenziali. Un grande #focus quindi sugli elementi chiave, in grado di portare ritorno
  • La generazione di #valore nel breve e nel lungo termine, costruendo sul #brand. I Touchpoint hanno caratteristiche diverse e possono contribuire diversamente al raggiungimento degli obiettivi della marca. Con un mercato che stima di avere un peso della TV simile a quello del Online*** si apre oggi uno scenario in cui dobbiamo ripensare veramente al ruolo che vogliamo dare al Digitale, se (solo) di push sulle performance o anche con la possibilità di impattare in modo più importante anche sul Brand, lavorando quindi per attivare predisposizione alla marca e costruire opportunità di crescita futura. Ma questo implica un atteggiamento diverso verso il mezzo e verso la creatività che utilizziamo nei diversi contesti.

“Quello che rimane, dunque è la necessità di lasciare per un attimo lo scenario “pre-COVID” e anche quello “post-COVID” – ha concluso Federico Capeci – per concentrarsi sull’oggi, sul “durante” che sta dilatandosi come non avremmo voluto e che può rivelarsi, come le aziende più performanti ci stanno insegnando, foriero di opportunità e nuovi stimoli. Bisogna però imparare ad essere più #agili, #focalizzati, #digitali”, ad #agire rapidamente, come le aziende più performanti e rivolte al futuro stanno già facendo”.

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