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Debutta Bio Table, stoviglie monouso 100% biodegradabili

È disponibile per i pubblici esercizi la linea di stoviglie monouso per utilizzo alimentare 100% biobased, biodegradabile e compostabile, firmata Bio Table.

Un brand tutto italiano e “amico dell’ambiente”, che nasce dall’expertise e dalla vision innovativa di I.M.I S.p.A.: un progetto pioniere nel settore, che anticipa la direttiva europea che metterà al bando la plastica monouso solamente dal 2021:

“Siamo orgogliosi di aver intrapreso per primi questo ambizioso percorso di cambiamento a favore del nostro Pianeta – dichiara Carmine Caputo a capo dell’azienda – Siamo pronti alla conversione al 100%, portando tutta la nostra capacità produttiva sulla nuova linea totalmente green oriented e questo passaggio renderà questo specifico comparto dell’industria italiana competitivo a livello mondiale”.

La linea Bio Table è sinonimo di usa e getta green e sostenibile, soddisfacendo le attese di un consumatore sempre più sensibile alle tematiche ambientali.

La composizione dei prodotti, infatti, deriva dall’unione di materie prime biobased da colture sostenibilicome la canna da zucchero (la bagassa, la parte non utilizzabile per la produzione di zucchero) e il mais (gli stocchi non destinati al consumo alimentare) – e una volta smaltiti nell’organico si trasformano in humus, un fertilizzante perfetto per il terreno.

Le materie prime che compongono la linea sono state scelte in funzione del loro ciclo di vita, internazionalmente noto come LCA “Life Cycle Assessment”, che è alla base di uno sviluppo sostenibile consapevole e allo stesso tempo dell’impegno dell’azienda nel diminuire quanto più possibile l’impatto dei prodotti sull’ambiente, nel rispetto delle risorse naturali utilizzate. Inoltre è forte, e spicca a scaffale, il richiamo grafico del packaging al concetto di rispetto per la natura e all’eco sostenibilità

Tutta la gamma Bio Table è totalmente ecologica, atossica, adatta per venire a contatto direttamente con i liquidi e con gli alimenti: anche se sono prodotto biodegradabili non interagiscono con il cibo bloccando qualsiasi genere di contaminazione.

Sono infine conformi alla norma EN 13432 e certificati OK COMPOST da TUV Austria a livello europeo. Anche la filiera è interamente autenticata: l’intero percorso produttivo viene infatti tracciato attraverso standard BRC certificato da SGS, con i quali è possibile ricostruire la storia del prodotto, dalla materia prima fino allo scaffale sul quale viene venduta la singola confezione.

A testimonianza della qualità e dei molteplici asset di valore, ques’anno Bio Table ha siglato un’importante partnership con Legambiente che proseguirà per il corso del 2021. L’Associazione ambientalista italiana per antonomasia, ha infatti sposato l’essenza della nuova linea Bio Table firmata I.M.I. S.p.A.: un prodotto che parte dalla natura e termina restituendo nuova energia al pianeta, seguendo i principi dell’economia circolare.

Acquainbrick lancia una campagna di equity crowdfunding

La start up modenese nata nel 2019 Acquainbrick,  che eleva il brick in cartone a icona della rivoluzione “plastic-free”, lancia una raccolta fondi su Mamacrowd, per portare l’acqua sostenibile in tutta Italia.

La visione che sta alla base di questo progetto sta nel definire nuovi canoni del consumo per il settore beverage, sdoganando definitivamente un packaging già riconosciuto come il “tetrapak” anche per contenere un bene semplice, come l’acqua. Cercando prima di tutto di produrre una buona comunicazione delle sue caratteristiche, maggiormente sostenibili rispetto ad altri materiali, e successivamente innestare l’acqua in cartone in un contesto lifestyle sempre più aderente i cambiamenti della nostra società.

La missione pionieristica di Acquainbrick intende oggi procedere oltre: dopo aver abbattuto il traguardo del milione e duecentomila brick diffusi solo nel primo anno di lavoro, nei prossimi mesi (già dalla primavera 2021) vorrebbe aprire la produzione italiana nelle colline tosco-romagnole di Marradi, per garantire una maggior diffusione del prodotto, parallelamente aumentando il volume della comunicazione a supporto della cultura di questo moderno approccio all’idratazione in movimento. Per sostenere questo passaggio, Acquainbrick a scelto di avviare una raccolta di equity crowdfunding su Mamacrowd, che rappresenta un canale di connessione con nuovi potenziali investitori: attraverso la conoscenza del progetto, possono decidere di partecipare concretamente allo sviluppo economico ed essere essi stessi marketing booster pro-attivi.

“Siamo lieti di ospitare sulla nostra piattaforma questa campagna, Acquainbrick è una startup con obiettivi di crescita molto ambiziosi e una missione sociale che ci tocca tutti da vicino, la riduzione della plastica. Ci auguriamo che la campagna sia un trampolino per rendere questa rivoluzione sempre più capillare in Italia e non solo.” ha spiegato Dario Giudici, CEO di Mamacrowd.

La campagna crowdfunding è online dal 12 novembre 2020 per tutti coloro che desiderano investire nel cambiamento e sentirsi parte integrante di una lungimirante prospettiva.

“Gli investitori, privati o aziende, che entreranno in partnership con noi potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, sconti e forniture gratuite di acqua in cartone. In collaborazione con ZeroCO2 regaleremo a tutti i nostri soci anche un albero, che ha ovviamente valore simbolico, per suggellare la partnership.” commenta Christian Creati, CEO di Acquainbrick. “L’obiettivo minimo della campagna è di 80mila euro, fino ad un massimo di 350mila, investendo buona parte del ricavato per puntare alla massima esposizione mediatica nel 2021. Metteremo a disposizione tipologie di quote differenziate e acquistabili a partire da 250 euro, quindi investimenti per tutte le tasche.”

 

Askoll e Cooltra: noleggio a canone gratuito per la ristorazione

Askoll – azienda leader nella produzione di veicoli elettrici Made in Italy – e Cooltra – leader
europeo nelle soluzioni di mobilità sostenibile – insieme per offrire un supporto concreto ai ristoratori italiani. Con le nuove restrizioni e le chiusure temporanee degli esercizi, le consegne a domicilio rappresentano un servizio fondamentale. Questo, per aziende e ristoratori, significa dover avviare o incrementare in breve tempo nuovi servizi di delivery.
Askoll e Cooltra, forti di una partnership ormai consolidata nell’offerta di soluzioni per il delivery, vogliono sostenere il settore della ristorazione offrendo una soluzione di noleggio a lungo termine di scooter elettrici della gamma Askoll Professional, già ampiamente utilizzati nel mondo del food delivery, con canone gratuito per i primi 2 mesi. I mezzi messi a disposizione, in numero limitato,sono in pronta consegna e opportunamenteallestiti con zaino da trasporto o bauli professionali per il delivery.

Con la formula di noleggio flessibile tutto incluso, a meno di 9€ al giorno, Askoll e Cooltra coprono quindiinteramente i primi 2 canoni mensili dei mezzi, dando la possibilità alle aziende e ai ristoratori di attrezzarsi intempi rapidi e a costo 0 per i primi 60 giorni.
“Il delivery rappresenta un servizio chiave per i ristoratori e per i cittadini in questo momento di emergenza” -afferma Gian Franco Nanni, Amministratore Delegato di Askoll – “Vogliamo essere vicini e dare un aiuto concreto ad uno dei comparti più colpiti dalle restrizioni governative offrendo un delivery sostenibile a costo 0 per i primi 60 giorni. Riteniamo possa essere un supporto importante per chi deve adattarsi velocemente ai nuovi cambiamenti con una formula a 0 pensieri e nessun investimento iniziale per l’attrezzatura”.
Anche Lorenzo Spanò, B2B Regional Manger Italy di Cooltra, sostiene “come e più che a marzo, vogliamo supportare concretamente la PMI, gli esercenti e i ristoratori che vogliano incrementare o attivare per la prima volta i servizi di delivery su due ruote, per resistere e ripartire in sicurezza, con partner affidabili e professionali. Perciò offriamo una soluzione sostenibile, pratica e accessibile, con mezzi elettrici e contratti di noleggio flessibili a soli 12 mesi, inclusivi di assicurazione, manutenzione, casco e assistenza. Occupandoci di flotte e delivery da oltre un decennio, vogliamo dare impulso, tutela e risposte a un sistema in fase di trasformazione, dalle catene ai piccoli operatori, dalle dark kitchen ai rider. In tutta Italia e con scooter Askoll in pronta consegna”.

Arriva l’app self-service per un caffè contactless

La pandemia ce lo ha insegnato: meglio non toccare troppe cose. Il contactless, quindi, è sempre più in auge tanto che diverse aziende stanno pensando a soluzioni innovative per adeguarsi a questa situazione.

Anche Bravilor Bonamat, produttore di macchine da caffè professionali, si è impegnata in tal senso e ha lanciato un’app fantastica: Contactless Coffee Control. CCC è stata sviluppata appositamente per la macchina da caffè espresso Sego, completamente automatica. Con questa app self-service, dipendenti e visitatori possono prendere il caffè tranquillamente anche in ufficio, senza dover toccare nulla, usando semplicemente il loro smartphone.

Nella creazione dell’app, Bravilor Bonamat ha dato la priorità alla facilità di utilizzo: l’app infatti sostituisce il touchscreen della macchina da caffè espresso Sego. L’applicazione intuitiva si concentra su una specifica funzione: prendere il caffè senza toccare la macchina. L’app contiene tutte le bevande disponibili sulla macchina e le proprie preferenze personali, basta posizionare una tazza, selezionare e premere Start.

“Con quest’app, Bravilor Bonamat offre una soluzione completa ai suoi clienti. L’app comunica con un lettore NFC all’interno della macchina. Oltretutto, la Sego è la macchina da caffè espresso automatica più venduta della nostra gamma. Se il Coronavirus viene rapidamente messo sotto controllo, tutti ne trarranno vantaggio. Si tratta di un piccolo investimento che merita di essere fatto.”, afferma Guus Verheijen, CEO di Bravilor Bonamat.

 

 

 

 

 

Melegatti lancia il concorso “Vinci le Eccellenze italiane”

Sarà un Natale di premi quello della Melegatti che, forte dell’esperienza dei Concorsi del passato, ha lanciato il nuovo Concorso “Vinci le Eccellenze italiane”. In un momento così difficile per tutti uno dei marchi storici più amati dagli italiani desidera ricambiare l’affetto distribuendo premi realizzati da imprese italiane di eccellenza.

“Per noi il Concorso Melegatti è una occasione per contribuire a restituire centralità alla festa natalizia, ai riti e alle abitudini di tutti noi. Proprio in questo frangente abbiamo bisogno di recuperare quelle prassi e di ritrovare quella gioia che oggi sembrano lontane. I dolci Melegatti da 126 anni rappresentano la tradizione e l’innovazione sulle tavole degli italiani” dichiara Giovanni Mascari, direttore vendite Italia della Melegatti. 

Fino al 24 dicembre con tanti dolci Melegatti si possono vincere scooter, biciclette elettriche e tanti utili elettrodomestici per la casa. L’estrazione finale prevede tre auto Fiat 500 ibride. È sufficiente conservare lo scontrino, collegarsi al sito www.melegatti.it e seguire le semplici indicazioni. È già partita una campagna informativa sui social e nei canali digital che, ben presto, coinvolgerà anche radio e tv nazionali.      

Il Concorso “Vinci le Eccellenze italiane” supporta il lavoro di quanti quotidianamente sono impegnati nelle imprese italiane, nei supermercati e nei negozi. Melegatti, oltre a premiare i consumatori, intende anche essere vicino sia alle imprese italiane valorizzandone i prodotti sia all’intero mondo della distribuzione accrescendo l’attenzione sui dolci natalizi. 

   

Alce Nero presenta due nuove referenze nel banco sotto zero

Continua ad ampliarsi l’offerta Alce Nero con la linea di surgelati che vede ora due nuove referenze: i Fagotti pomodoro e mozzarella ­bio­ e i Fagotti alla parmigiana di melanzane ­bio­.

Dal sapiente abbinamento degli ingredienti, 100% italiani e biologici, alla loro lavorazione, tutto concorre alla qualità del prodotto finale, buono e nutriente. I Fagotti bio Alce Nero presentano una superficie croccante e dorata e un morbido ripieno filante, dal gusto delicato, ideale dai 3 anni in su. 

L’involucro esterno è preparato con farina di tipo 0, proveniente dalla filiera Alce Nero, senza aggiunta di amidi. L’olio utilizzato è extra vergine di oliva, estratto a freddo­ dalle­ olive­ coltivate in Italia­ dai 160 soci olivicoltori. Il cuore interno è realizzato con polpa di pomodoro dei propri agricoltori e mozzarella,­ fatta con latte­ italiano,­ senza aggiunta di altri formaggi filanti.­

La preparazione
I ­Fagotti ­bio­ Alce Nero hanno una lavorazione semplice e non sono sottoposti a frittura. Nelle prime fasi della preparazione vengono farciti e richiusi a mezzaluna. Successivamente, sono intinti in una pastella, avvolti nella­ panatura e surgelati. Pratici e veloci da cucinare, sono pronti in 12-14 minuti al forno, o in 5-7 minuti in padella.  Le due referenze sono proposte in confezioni da 250 gr, contenenti 4 pezzi ciascuna

Il packaging è frizzante e colorato, e combina la classica etichetta narrante circolare, distintiva dei prodotti Alce Nero, ad una grafica vivace ed accattivante.  

Tecnologia di consumo: ancora positivo il trend. I dati GfK

La nuova ondata di contagi e le nuove restrizioni imposte per contenere l’epidemia non sembrano per ora frenare la Tecnologia di consumo, che dall’inizio della Fase 2 è sempre rimasta in area positiva. Secondo i dati GfK sul Retail Panel Weekly* , nella settimana dal 19 al 25 ottobre (influenzata dalle chiusure dei centri commerciali non alimentari durante il weekend) il mercato è cresciuto ancora del +34,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, con trend positivi sia online che offline.

La crescita a doppia cifra del mercato riguarda sia il canale online (+49,1% a valore) sia i punti vendita tradizionali (+31%). Le vendite risultano in crescita anche in Lombardia  e Piemonte – regioni interessate da chiusure parziali durante il weekend – anche se con trend meno positivi rispetto al resto del Paese.

L’andamento positivo della Tecnologia di consumo è iniziato con le riaperture della Fase 2 (settimana del 4 maggio 2020) ed è continuato senza interruzioni anche nei mesi successivi, con trend settimanali sempre in crescita rispetto allo scorso anno. Le vendite della settimana scorsa (Week 43) sono state particolarmente positive anche per effetto delle promozioni speciali messe in campo di alcuni retailer.

Il trend positivo della settimana 43 riguarda tutti i principali settori della Tecnologia di consumo, con eccezione della Fotografia, che nella settimana considerata registra una contrazione del -18,5%. Il dati GfK mettono in evidenza ancora una volta la crescita sostenuta del comparto IT e Attrezzature per ufficio (+96%) che negli ultimi mesi ha fatto registrare vendite record legate alle nuove esigenze di smart working e didattica a distanza degli italiani. Molto positivo anche l’andamento dell’Elettronica di Consumo (+48,5%), dell’Home Comfort (+29,9%) e del Grande e Piccolo Elettrodomestico, che segnano una crescita rispettivamente del +24,4% e del +16,8% rispetto alla stessa settimana del 2019. Crescita a doppia cifra anche per il  segmento Telecom (+13,5%), il più importante per fatturato sviluppato.

Stime per il mercato globale nel 2020

Fare una stima globale oggi è complesso: nelle scorse settimane GfK ha rilasciato un Forecast che prevede un andamento piatto della Tecnologia di consumo a livello mondiale (+0% rispetto al 2019), con un valore complessivo del mercato pari a 1 trilione di euro. Tuttavia la previsione partiva da uno scenario senza nuovi lockdown. La rapida evoluzione degli ultimi giorni, ha mutato in peggio il contesto previsionale, per cui è giusto tenerlo presenta nella lettura dei dati ad oggi rilasciati e che vedremo  qui di seguito.

In questo contesto di trend piatto del mercato nel suo insieme, gli andamenti previsti per i singoli settori sono molto diversi. GfK stima infatti un calo del -6% a fine 2020 per il mercato Telecom, che rappresenta da solo il 40% del fatturato dei TCG. Il settore in assoluto più positivo sarà quello dell’IT e Attrezzature per ufficio, per il quale si prevede una crescita a valore del +15% a livello mondiale. Un altro settore che ha registrato forti crescite durante l’anno il Piccolo Elettrodomestico, per il quale si prevede una crescita a fine anno del +9% nel valore. Andamento più piatto per i settori dell’Elettronica di consumo e del Grande Elettrodomestico, per i quali si stima un trend rispettivamente del -1% e del -2% a valore rispetto al 2019.

Nota metodologica

Attraverso la metodologia Retail Panel, GfK raccoglie in maniera continuativa i dati di sell-out dell’Elettronica di consumo per oltre 300 gruppi di prodotto e in più di 70 Paesi, coprendo i principali Retailer e canali di vendita.

*I dati contenuti in questo comunicato si basano sui dati di sell-out delle principali insegne online e offline attive sul mercato italiano, rilevate attraverso il GfK Retail Panel Weekly nella settimana dal 19 al 25 ottobre 2020. Il comunicato si riferisce al paniere dei 25 prodotti tecnologici più importanti che GfK rileva su base settimanale.

Xiaomi lancia Mi Academy, la training app per gli addetti alle vendite

La recente pandemia ha dato una svolta decisiva al processo di digital transformation nel settore del retail. Però i consumatori Italiani rimangono fedeli alle proprie abitudini di acquisto e prediligono ancora l’interazione diretta con il prodotto e con l’addetto vendita.

È quindi fondamentale che il personale addetto alle vendite sia ben qualificato e abbia una preparazione completa sui prodotti e sull’azienda per fornire al cliente tutte le informazioni necessarie che sta ricercando.

Per questo motivo Xiaomi, leader mondiale nella tecnologia, estende la propria offerta formativa per il personale addetto alle vendite: oltre al sito web e alla formazione offline, ora l’azienda lancia un’app creata appositamente per supportarli, offrendo loro una formazione completa e a portata di mano sui prodotti e sull’azienda.

Mi Academy è una training app che permette di accedere facilmente a contenuti formativi digitali resi disponibili in diversi formati e modalità. Pensata per operatori, promoter, distributori, open market e anche per gli stessi dipendenti Xiaomi, quest’app consente di avere in mano uno strumento utile per interagire con l’ecosistema Xiaomi in modo divertente e coinvolgente.

Un sistema per conoscere tutte le novità e la gamma offerta dall’azienda che unisce il learning alla gamification. È infatti possibile accedere a tutti i materiali utili sui prodotti, ai corsi di formazione, al materiale stampabile, a uno spazio dedicato per valutare ed esprimere opinioni, a una sezione con news e aggiornamenti sull’azienda e sui prodotti, e allo stesso tempo, l’utente iscritto potrà accumulare punti/badge in base al completamento di un corso ed essere inserito in una Leaderboard, ovvero in una classifica che permette di vincere i prodotti Xiaomi come premio.

Questo progetto è stato ideato dal team training di Xiaomi Italia e poi implementato in altri 4 paesi (UK, Francia, Germania e Spagna) con una prima demo in versione web dedicata alla serie Mi 10. Il lancio dell’app rispecchia l’obiettivo di Xiaomi di essere sempre più vicina ai propri clienti e partner per supportarli nelle loro attività quotidiane in un momento molto delicato: uno strumento che fornisce tutte le informazioni utili in modo efficace al personale vendita, fruibile da smartphone affinché possa costituire facilmente un training personalizzato e adatto alle singole esigenze.

L’app è attualmente disponibile su dispositivi Android tramite link inviato da Xiaomi per il personale addetto alle vendite. Presto sarà disponibile su Google Play e nei prossimi mesi anche su Apple Store.

Società Benefit e Certificazione B-Corp: la Tavola Rotonda di Lexant

Cosa sono Società Benefit e BCorp, in cosa consiste il beneficio comune, quali sono gli oneri e quali i vantaggi concreti, in termini reputazionali ma anche economici, che ne derivano?

In un mercato in cui tutti gli stakeholders sono sempre più interessati e condizionati nelle proprie scelte dall’espressione di valori di sostenibilità, sicurezza, etica e trasparenza, lo strumento della Società Benefit e della Certificazione BCorp suscita grande interesse.

L’argomento sarà oggetto della Tavola Rotonda Virtuale organizzata da Lexant il prossimo 18 novembre (dalle 17 alle 18), nella quale interverranno l’Avv. Simona Cardillo (Senior Associate Lexant), il Dott. Francesco Dori (Partner Studio Alfuor) e il Dott. Fabrizio Fujani (TUV Rheinald). Evento moderato dalla Dott.ssa Federica Silvestri (Business coach).

La partecipazione all’evento è gratuita, ad invito.

Per informazioni: info@cseventi.com       

+39 3470043601

Segreteria organizzativa Dott.ssa Nicoletta Oberto

Club Lexant by Academy ASK

 

I siciliani e la Birra: voglia di socializzare

La Birra spariglia in Sicilia, conquistando un duplice podio: per 6 siciliani su 10 è la bevanda più socializzante, anche al di sopra del caffè (14%) e del vino (che tra bianco, rosso e spumante tocca appena il 20%); mentre per 7 siciliani su 10 (il 69% circa) la birra è stata anche la bevanda più consumata negli ultimi mesi, seconda solo ad acqua e caffè.

È questo l’evidenza che emerge dalla survey commissionata da Birra Messina all’Istituto di Ricerca Piepoli (dal titolo: “Birra e socialità in Sicilia: specchio dei tempi che cambiano”), da cui si evince lo straordinario rapporto dei Siciliani con la birra. In Sicilia la birra è la vera e propria regina dello stare insieme e rimane tale anche adesso che le abitudini degli Italiani sono cambiate, relegando la socialità alle mura domestiche e trasferendo i consumi di molti prodotti al contesto familiare. Con una curiosità. I dati di consumo settimanale di birra degli ultimi mesi – a pasto e di tipo responsabile – sfatano un luogo comune: la Sicilia, con una quota del 76% – che già supera la media nazionale pari al 68% – supera anche il Nord-est, zona di cultura birraria per eccellenza, che si attesta “solo” al 73%.

Un risultato che, però, non sorprende se si pensa che la birra è da sempre una bevanda tipica del mediterraneo, apprezzata e consumata già durante l’Impero Romano. Per sua natura, infatti, è legata in modo indissolubile ai cereali ed è proprio il suo legame con grano e orzo che ne fa non solo un elemento caratterizzante della Dieta Mediterranea ma ancor più della Sicilia, il “granaio” italiano già ai tempi dei romani.

Questi dati confermano come la birra, anche in un momento come questo, rappresenti la bevanda perfetta per la condivisione, evidenziando quanto la socialità, che oggi sta cambiando per adattarsi alla nuova realtà, resti un valore fondamentale. La Sicilia è terra di amanti della birra, lo dimostrano i consumi che, oramai, superano anche quelli di certe aree del Nord d’Italia con una forte tradizione brassicola. Interessante anche il crescente interesse per le birre speciali: il lancio di Birra Messina a livello nazionale ha rappresentato una rivincita e una sfida che, insieme alla nascita di Birra Messina Cristalli di Sale, dalla forte identità locale, ha voluto rappresentare un omaggio a un territorio dove la birra è di casa, sinonimo anche di quella tradizione e radice mediterranea da cui trae origine e che proprio in Sicilia ha uno dei suoi baricentri.

La ricerca ha indagato anche quali sono le occasioni di consumo, la percezione e il vissuto della birra. In Sicilia, i consumi sono avvenuti principalmente tra le mura domestiche (77%), ma anche quelli fuori casa hanno retto il colpo, attestandosi al 59%, di cui il 51% in pizzeria, il 34% al ristorante, il 33% al pub, il 22% al bar e il 14% in altri locali. E se il 38% degli intervistati in Sicilia è concorde nel sostenere che non serve un’occasione speciale per comprare birra, tra le occasioni preferite dai Siciliani per berne una, al primo posto c’è la cena (con il 74%), seguita dal dopocena (con il 22%), aperitivo (20%) e pranzo (14%).  A confermare che per i Siciliani la birra è perfetta per accompagnare il pasto.

I Siciliani, nonostante i tempi complessi e le limitazioni imposte dal momento storico, non hanno voluto rinunciare alla birra ma, anzi, continuano a consumarla perché la birra piace e rappresenta un momento di gratificazione personale del quale non si vuole fare a meno. E per il 93% dei Siciliani, ci sarà sempre spazio per una birra.

Le speciali

In fatto di preferenze, la scelta dei Siciliani ricade spesso sulle birre chiare: l’81% le ha predilette durante il lockdown vs (ora, sceso al 75%). Desta particolare interesse però la crescita di attenzione per le birre speciali: il loro consumo in Sicilia è salito dal 26% durante i mesi del lockdown al 38% di oggi.

Dati coerenti con un’altra evidenza emersa dalla ricerca: 1 Siciliano su 3 (il 37% circa), nel lungo periodo di lockdown ha avuto modo di provare nuove birre e nuovi stili e ne è rimasto evidentemente conquistato. Il 44% dei Siciliani apprezzano le birre di territorio (in grado di raccontare una regione e le sue caratteristiche peculiari), che saranno il simbolo del New Normal di domani.

Un ultimo dato: il 90% dei siciliani dichiara di conoscere Birra Messina e il 57% la consuma. Il 94% dei siciliani è orgoglioso che Birra Messina sia commercializzata in tutta Italia, rappresentando tutto il bello della Sicilia nel resto del Paese (Fonte: “I Siciliani e la Sicilitudine” – Doxa 2019). Lo stesso sentimento emerge nel vedere utilizzato un prodotto naturale e unico della Sicilia, il sale di Trapani, nella produzione della Birra Messina Cristalli di Sale, per il 90% dei siciliani simbolo d’unione tra il nord e il sud dell’isola.

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