Tulips, supermercato che opera solo online, chiude un aumento di capitale da 2 milioni di euro, stringe un’importante partnership industriale e tecnologica con SFH/Modula e acquisisce Green Project, azienda agricola di Cesena che produce e consegna a domicilio frutta e verdura a chilometro zero. L’accordo prevede l’acquisizione del 100% delle azioni di Green Project Srl. L’ operazione contribuisce alla crescita dei ricavi, proiettando il fatturato consolidato 2023 di Tulips a 10 milioni di euro (8 milioni nel 2022).
“Tulips continua a crescere anche con le acquisizioni, che permettono di attuare sinergie di costo centralizzando gli hub di preparazione degli ordini e la logistica al fine di abbattere i costi” ha affermato Enrico Martini, CEO della società. “Vogliamo affermare il nostro brand con l’obiettivo di diventare il primo operatore italiano leader del segmento dell’online grocery. Green Project manterrà la sua identità e autonomia, mentre le attività di logistica instore e outstore verranno centralizzate al fine di accelerare il raggiungimento del breakeven”.
Nata nel 2018 dall’iniziativa di quattro ragazzi partiti da un’azienda agricola, Green Project Srl è una startup innovativa che opera in Emilia-Romagna e gestisce l’attività commerciale dell’azienda agricola Green Project. Attualmente consegna ortofrutta nelle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Bologna, lo stesso campo d’azione iniziale di Tulips. Con la sua app e il suo sito Green Project promuove la filiera corta focalizzata nell’ortofrutticolo. Green Project si aggiunge a Floema, startup bolognese anch’essa nata nel 2018, fondata da tre agronomi, acquisita da Tulips nell’ottobre 2022. Floema si è resa protagonista di un innovativo accorciamento della filiera ortofrutticola attraverso l’e-commerce di prodotti degli agricoltori del territorio. Con la doppia acquisizione Tulips rafforza la propria presenza nella regione e può realizzare significative sinergie di costo nelle aree della preparazione ordini, degli acquisti, della logistica e della tecnologia.
La partnership con SFH/Modula, è industriale e tecnologica. Modula è un’azienda a tecnologia avanzata che progetta e realizza i magazzini automatici verticali che portano lo stesso nome. I magazzini sono pensati per ridurre il 90% dello spazio a terra occupato, aumentare la produttività, velocizzare le operazioni di picking e migliorare l’efficienza del magazzino, riducendo i rischi per le persone e le merci. Tulips, che già utilizza i Modula, sta portando avanti con un aumento degli investimenti il processo di progressiva robotizzazione. La società sta inoltre sviluppando una nuova piattaforma logistica proprietaria per gestire il cosiddetto “ultimo miglio”.



“L’acquisizione dello stabilimento di Gauchy – dichiara Stefano Maza, CEO del Gruppo Morato – rientra nel piano strategico di espansione in Europa e permetterà al Gruppo di consolidare la presenza in un paese strategico non solo per le opportunità di crescita offerte dal mercato domestico ma anche perché, data la collocazione geografica, ci consentirà di rafforzare la nostra offerta verso i paesi del Nord Europa”.


«Achillea si inserisce perfettamente nella strategia del Polo del Gusto, di cui condivide la filosofia per la qualità dirompente, distinguendosi per bontà della materia prima e soprattutto per la caratteristica di produrre solo beni a marchio bio: la sostenibilità è da sempre uno dei suoi valori portanti, sin dalla fondazione» spiega Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto.


Contestualmente entreranno a far parte della famiglia Despar anche i 106 collaboratori impiegati con contratto a tempo indeterminato nei punti vendita al momento del passaggio dalla vecchia alla nuova proprietà. Per gli altri 24 lavoratori con contratti a tempo determinato o stagionale, sono in corso le interlocuzioni con le organizzazioni sindacali con l’obiettivo da parte di Aspiag Service di integrare la maggior parte delle professionalità nei punti vendita oggetto dell’acquisizione o in altri della stessa provincia.
Nei 700 metri quadri di area di vendita di Treviglio, Economy propone 5.600 referenze, confermando la sua natura “ibrida”, a metà strada tra supermercato e discount. Nelle principali categorie l’assortimento comprende sempre un brand industriale noto, mentre le marche del distributore sono quelle sviluppate dalla centrale Italy Discount, a cui Gruppo Realco partecipa. Il negozio è stato oggetto di un rebranding esterno e interno, ma la collocazione dei reparti è rimasta sostanzialmente immutata. Fa eccezione la Cantina, spostata nel corridoio finale che conduce alle casse, mentre ai vini Leader Price aveva dedicato uno scaffale perimetrale più sul fondo del negozio, caratterizzando l’area con una pavimentazione diversa rispetto al resto della superficie. Dal canto suo Gruppo Realco ha inteso privilegiare l’efficienza logistica – lo spazio della vecchia enoteca è stato ora assegnato alle acque, perché accanto al magazzino – e probabilmente il contrasto delle differenze inventariali (il reparto vini è ora ben visibile dalle casse, mentre nella precedente collocazione risultava nascosto allo sguardo degli operatori) rispetto all’estetica.
L’anima da supermercato di Economy emerge nello spazio dedicato a freschi e freschissimi. L’ortofrutta proviene dalla stessa piattaforma che rifornisce i punti vendita a insegna Sigma, il reparto gastronomia è servito, mentre la panetteria a libero servizio propone sia pane surgelato e “ravvivato” in negozio, sia pane di un forno locale. La macelleria è a libero servizio, mentre l’ittico è per ora esclusivamente surgelato, ma è già previsto l’inserimento di un’isola con pesce fresco e sushi. Ovviamente determinante per la qualità complessiva della proposta commerciale è il personale, costituito da 13 unità.
Riuscirà Economy laddove Crai e soprattutto Leader Price hanno fallito? La sfida è difficile, per quanto le formule commerciali siano tra loro differenti. La piazza di Treviglio – secondo centro per importanza, dopo il capoluogo, della provincia di Bergamo – è fortemente presidiata da numerose insegne della Gdo, che si danno battaglia a suon di promozioni e offerte. Il terzetto di testa della classifica italiana del canale discount – Eurospin, Lidl e MD – è presente al completo, con l’aggiunta di Aldi, che ha aperto con buon successo a ottobre 2019. Coop Lombardia con l’insegna Ipercoop ha raccolto l’eredità dello storico ipermercato Pellicano del Gruppo Lombardini, mettendo a frutto il vantaggio di una struttura ampia e ben posizionata, per poi aprire a novembre 2019 un altro supermercato con annesso distributore di carburante. E l’elenco – che comprende anche Unes, U2, Italmark, un negozio della Cooperativa Famiglie Lavoratori aderente al Consorzio Sait – è destinato ad allungarsi con l’arrivo annunciato dalla stampa locale di Famila e soprattutto di Esselunga, assente al momento nella Bassa Bergamasca. Ce n’è abbastanza per ritenere che Treviglio sarà un banco di prova impegnativo per Economy.

