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IRI e ALDI: nasce la prima partnership in Italia

Siglata la partnership tra IRI e ALDI: in questo modo la catena tedesca
entra ufficialmente nel panel dedicato al monitoraggio del formato Discount di IRI, contribuendo ad aumentare l’accuratezza di  rappresentazione del canale. “ALDI ha scelto, per supportare il proprio business in Italia, di avvalersi della più innovativa soluzione tecnologica esistente ad oggi per la misurazione delle performance di mercato: IRI Liquid Data”- ha commentato Angelo Massaro, Amministratore Delegato di IRI
L’accordo è stato chiuso dopo alcuni mesi di lavoro congiunto da parte dei team di ALDI ed IRI, durante i quali le aziende hanno potuto dimostrare sinergie e rispettive capacità e competenze, verificando di avere la stessa visione alla continua ricerca dell’eccellenza nelle relative aree di business: offrire la migliore esperienza di acquisto nei propri punti vendita da una parte e garantire ai propri clienti le migliori soluzioni informative per generare valore e crescere sul mercato dall’altra.

ALDI, in meno di tre anni, riduce i consumi energetici dell’8,5%

ALDI continua il suo impegno green con importanti risultati conseguiti in termini di sostenibilità ambientale con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2025, la riduzione di più di un quarto delle proprie emissioni di CO2e, rispetto al 2016. Da marzo 2018 i consumi energetici nei negozi ALDI si sono ridotti dell’8,5% grazie a impianti fotovoltaici, iniziative di recupero energetico e utilizzo di impianti frigo di ultima generazione.

Con un’estensione pari a 3,5 campi da calcio, i pannelli fotovoltaici di cui sono dotati i negozi ALDI hanno permesso di autoprodurre nel 2020 oltre 2 milioni kWh di energia verde, consentendo un risparmio di 1.117 tonnellate di CO2e, che diventano 1.758 tonnellate se si considera il periodo da marzo 2018.

Quando non autoprodotta dai pannelli fotovoltaici, l’energia di ALDI proviene da fonti rinnovabili ed è messa anche a disposizione dei clienti che durante la spesa possono usufruire gratuitamente delle 64 colonnine di ricarica per mezzi elettrici, presenti in 31 negozi.

Isolati grazie a speciali involucri, i punti vendita permettono di minimizzare i consumi dovuti alla climatizzazione e l’innovativa illuminazione a LED riduce fino al 50% il consumo energetico rispetto alle lampade tradizionali.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia di ALDI, ha aggiunto “Misuriamo ogni aspetto della nostra attività per continuare il nostro piano di espansione in Italia con la massima attenzione all’ impatto ambientale. La gestione energetica di ALDI, dai nostri 108 punti vendita, agli uffici e ai due poli logistici di Oppeano (VR) e Landriano (PV), è interamente certificata ISO 50001 e puntiamo a ridurre ancora di più le emissioni di CO2e per migliorare le performance di sostenibilità energetica in un mercato che consideriamo strategico in Europa”. 

L’innovazione tecnologica è tra i grandi alleati di questa sfida che permette di rendere più efficienti anche i consumi di banchi frigo e isole surgelati. Rispetto alla tecnologia tradizionale, grazie ad attrezzature e impianti di ultima generazione e refrigeranti naturali, nel solo 2020 si sono risparmiate 407 tonnellate di CO2e, con una riduzione di quasi il 5% dei consumi. Il calore prodotto dai banchi frigo viene poi recuperato per il riscaldamento dei negozi e il 96% dei materiali degli stessi viene riciclato a fine vita.

L’impegno di ALDI è dichiarato nel suo programma “Oggi per domani”, che stabilisce i principi e le azioni dell’azienda per garantire uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e per la società del futuro. Questi si concretizzano in specifiche iniziative tra cui la riduzione del peso degli imballaggi e l’aumento del loro tasso di riciclabilità. Inoltre, grazie alla collaborazione con Plastic Bank, ALDI è il primo retailer in Italia a utilizzare packaging alimentare realizzato al 100% con Social Plastic, la plastica recuperata dall’ambiente che crea valore per le persone.

 

Aldi: doppietta a Milano in location ad elevata frequentazione

ALDI arriva a Milano con una doppia apertura: in via Luigi Galvani 12, zona Stazione Centrale, e in via Carlo Troya 6, zona Giambellino:  posizioni strategiche e facilmente raggiungibili, all’interni del contesto urbano.

Poco più di 500 m2 fanno del punto vendita di via Luigi Galvani 12 il più piccolo store ALDI in Italia, situato a pochi passi dalla Stazione Centrale.

Collocazione geograficamente opposta, ma comunque significativa per il negozio di  via Carlo Troya 6/A, in zona Giambellino, che trova spazio su una delle arterie principali del traffico cittadino.

Le due aperture impiegano 42 collaboratori per un totale di 584 collaboratori ALDI assunti in Lombardia e dislocati tra i 27 punti vendita della regione (compresi i nuovi di Milano) e il nuovo polo logistico del Gruppo a Landriano (PV), inaugurato a maggio 2020.

Quello nel capoluogo meneghino è un debutto importante che segna un’ulteriore tappa nell’espansione nel tessuto locale italiano. Insieme al bis di Milano, infatti, ALDI ha recentemente inaugurato anche il primo negozio di Villorba (TV), raggiungendo un totale di 93 punti vendita ALDI in Italia.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia, ha commentato: “Arriviamo a Milano consapevoli del contesto molto competitivo e forti della nostra offerta discount che sta riscuotendo successo in ogni territorio. I milanesi possono ora conoscere e apprezzare la qualità della proposta ALDI. Non portiamo solo qualità e freschezza, ALDI opera in modo responsabile e sostenibile dialogando con le comunità locali e la filiera agroalimentare italiana, patrimonio così ricco di gusto e tradizione”.

 

 

 

Il Podere di Aldi si arricchisce del Campese Amadori

la linea esclusiva di carni Il Podere di ALDI si arricchisce con Il Campese di Amadori, il pollo 100% italiano allevato all’aperto senza uso di antibiotici, disponibile in tutti punti vendita ALDI. L’insegna è la prima nella sua categoria di spesa a inserire questo prodotto nell’assortimento di una delle sue linee a marchio proprio.

ALDI, attenta alle esigenze sempre nuove del cliente, offre una virtuosa selezione delle eccellenze, effettuata anche secondo criteri di produzione responsabile per valorizzare le specificità territoriali. Ciò che arriva sugli scaffali dei punti vendita è il risultato di un lavoro quotidiano di conoscenza e cura della scelta dei fornitori e delle materie prime, selezione nella quale rientra a pieno titolo il Campese di Amadori. 

Tra le linee esclusive ALDI, Il Podere si contraddistingue per la valorizzazione delle carni Made in Italy e offre solo prodotti di prima qualità. L’assortimento della linea, infatti, vanta anche carne avicola “4 volte italiana: nata, allevata, macellata e confezionata in Italia”, garanzia di elevati standard qualitativi che contraddistinguono anche Il Campese di Amadori.

Allevati dal 2017 senza uso di antibiotici, i polli Il Campese sono alimentati con mangime no OGM e una dieta esclusivamente vegetale, composta nella fase matura della crescita per almeno il 70% da cereali, integrati da soia, sali minerali e vitamine.

I polli Il Campese sono allevati in oltre un centinaio di strutture organizzate fra la provincia di Foggia e il Molise. Gli animali trascorrono all’aperto almeno metà della loro vita, fattore che contribuisce a rendere la muscolatura più sviluppata e la carne più soda e consistente con un’ottima resa di cottura, particolarmente adatta a soddisfare i consumatori amanti di sapori che rievocano la cucina della tradizione casalinga.

All’interno dell’offerta “Il Podere sceglie il Campese” sono disponibili il petto di pollo a fette (€ 12,90/kg), i fusi (€ 7,90/kg), il busto (€ 5,99/kg) e le sovracosce (€ 7,90/kg), per realizzare ricette gustose e soddisfare tutti i palati.

ALDI porta la spesa a Vicenza con un suo nuovo store

ALDI, inaugura a Vicenza  giovedì 19 settembre un nuovo punto vendita nel quartiere Villaggio del Sole in via Brigata Granatieri di Sardegna n° 27. Lo store che impiega 11 nuovi collaboratori, ha una superficie di oltre 1.100 m² ed è dotato di un impianto fotovoltaico che eroga una “potenza green” di 48 kW, mentre l’ esterno – con un parcheggio gratuito di 108 posti auto a disposizione dei clienti – ospita un’area verde in cui ALDI ha piantato circa 30 alberi. Inoltre, l’azienda ha provveduto alle opere di urbanizzazione su un’area di 3.000 m² realizzando una rotonda e un sottopasso ciclopedonale.

L’assortimento

ALDI dedica grande attenzione al made in Italy, con un assortimento alimentare composto per il 75% da prodotti che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati. L’offerta ALDI è incentrata su una selezione virtuosa dell’assortimento per un’esperienza di acquisto semplice e intuitiva e offre qualità, convenienza e freschezza dei prodotti con circa 120 referenze tra frutta e verdura e l’85% di linee a marchio proprio.

L’ampio reparto ortofrutta, ispirato ai mercati rionali, è il primo spazio che dà il benvenuto ai clienti. Da ALDI il “Banco dei Sapori” rappresenta un importante progetto dedicato alle tipicità regionali italiane, mentre l’accogliente vinoteca offre una selezione accurata e di qualità di vini. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta alla zona dei prodotti da forno “Pan del Dì” dove i clienti possono trovare un assortimento fragrante e appena sfornato. Negli store ALDI è possibile inoltre coniugare una spesa veloce con una pausa durante gli acquisti grazie al corner “Caffè al Dì”.

Un ampio spazio del negozio è riservato alle promozioni: due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, ALDI propone una variegata offerta di articoli sempre nuovi a prezzi imperdibili oltre alle offerte dei prodotti in assortimento. In occasione dell’apertura, da giovedì 19 settembre, si possono trovare offerte in sottocosto. Inoltre, sconto del 30% su tutto il reparto frutta e verdura fino a domenica 29 settembre.

Amazon in vetta al Most Valuable Global Retail Brand. Ma Alibaba lo tallona

E parliamo di Most Valuable Global Retail Brand: a chi va quest’anno l’ambito titolo?

Ce lo dicono il ranking ed il report dello studio BrandZ Top 75 Most Valuable Global Retail Brands, che analizzano i brand di distribuzione con focus moda, lusso e fast-food, brand che raggiungono un valore di 1.400 miliardi di dollari, con una crescita di 339 miliardi (+24%).

In pole position (e non sorprende) svetta Amazon (315.5 miliardi di dollari), che  rappresenta circa un quarto (23%) del valore totale dei Top 75 Global Retail Brands. Occhio però: il gigante cinese dell’e-commerce, Alibaba, lo tallona al secondo posto, offrendo più elementi innovativi di Amazon. Un esempio? L’attivazione di partnership con Starbucks (n.7 nel ranking) che gli permette di averlo appunto in tutte le properties Alibaba, innovando in modo dirompente il modello logistico per offrire consegne super-veloci. Il valore del suo brand è cresciuto del 48% raggiungendo i 131.2 miliardi di dollari, permettendogli di superare McDonald’s (terzo in classifica). Il colosso dei fast food, nonostante il sorpasso, è ancora il retailer food di maggior valore a livello globale. E’ riuscito a rispondere con successo alla domanda crescente di cibo più salutare e packaging più sostenibile per il pianeta. Migliorando la consegna inoltre, con una partnership con Uber Eats, ha sostenuto la crescita di quest’ultimo (+18%) e gli ha permesso di raggiungere un valore di brand pari a 130.4 miliardi di dollari.

Se guardiamo all’abbigliamento, vediamo che Nike è il primo retailer nel comparto (n.5 nel ranking retailer globale) con un valore di 47.4 miliardi di dollari, mentre Adidas (n.20) è cresciuto comunque del 13% ed ha raggiunto i 13.4 miliardi di dollari. Levi’s – che ha rifocalizzato negli ultimi anni il proprio posizionamento sulle donne, con una decisa crescita in mercati, come Italia e Cina – entra nel ranking alla 74^ posizione, con un valore di 2.4 miliardi di dollari.

Interessanti anche la performance del discount ALDI (n.19 ranking), che sta modificando il format distributivo altamente standardizzato dei propri punti vendita verso proposte, come l’offerta di cibo pronto a consumatori in mobilità, nei loro viaggi giornalieri da e per il luogo di lavoro, proposte innovative per il proprio modello di business che offrono maggior flessibilità per i clienti e miglior servizio nella soddisfazione della shopping trip mission.

La brand equity condiziona in positivo il posizionamento di IKEA (n.15) che vede una crescita del proprio brand value nel 2019, pur con una proposizione di basso prezzo, attraverso la costruzione di brand forti e l’offerta di un’esperienza d’acquisto positiva e coinvolgente. Mentre la consapevolezza del consumatore sui costi ambientali del fast fashion inizia ad avere impatto sui retailer – Zara (-10% oggi a 22.6 miliardi di dollari) ed H&M (-39% a 6.4 miliardi di dollari) stanno accusando il colpo della crescita recente della preoccupazione dell’opinione pubblica sui temi ambientali, come il costo di produzione, trasporto e vendita dei prodotti usa e getta.

Metodologia

Ranking BrandZ™ Top 75 Most Valuable Retail Brands è lo studio(report e ranking) commissionato da WPP, che Kantar effettua a livello mondiale ormai da 3 anni grazie alla competenza specialistica degli esperti in brand equity.

Si tratta di uno studio sulla Brand Equity e la valutazione del Brand volto ad evidenziare la forza dell’asset intangibile “marca” nel produrre crescita e valore finanziario. La metodologia, unica nel suo genere, rispecchia quella usata per calcolare il ranking annuale BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands

A nove mesi dal debutto in Italia ALDI arriva a 50 pdv e supera gli obiettivi

A soli nove mesi dal suo arrivo in Italia, ALDI ha inaugurato ben 50 punti vendita, superando gli obiettivi prefissati nel proprio piano di sviluppo per il 2018 delle 45 aperture entro fine anno.

Con l’ampliamento progressivo della propria rete nel Nord Italia e con l’inaugurazione dei nuovi negozi di Borgaro Torinese (TO), Casalpusterlengo (LO), Monselice (PD), Villanuova sul Clisi (BS) e Udine, ALDI è già presente in sei regioni con 5 negozi in Emilia-Romagna, 8 in Friuli-Venezia Giulia, 15 in Lombardia, 4 in Piemonte, 5 in Trentino-Alto Adige e 13 in Veneto. In futuro ALDI ha in programma di continuare a crescere in maniera progressiva e organica.

L’arrivo di ALDI in Italia finora ha avuto un importante impatto occupazionale sui territori in cui è presente, permettendo l’assunzione di 75 collaboratori dedicati alla vendita in Emilia-Romagna, 123 in Friuli-Venezia Giulia, 228 in Lombardia, 67 in Piemonte, 88 in Trentino-Alto Adige e 173 in Veneto, ai quali si aggiungono gli oltre 300 collaboratori della sede operativa e gli oltre 220 del centro logistico di Oppeano (VR).

Con un’area di vendita complessiva superiore a 63.000 metri quadri, la multinazionale tedesca ha fatto scoprire ai clienti italiani la sua nuova idea di spesa: lo store concept è stato sviluppato per rendere la shopping experience più piacevole e intuitiva. Inoltre, 36 punti vendita sui 50 aperti sono alimentati da impianti fotovoltaici, la cui potenza totale è superiore ai 2 MWp, e le 36 colonnine di ricarica elettrica che ALDI ha provveduto a installare presso la gran parte dei propri negozi ad oggi hanno fornito gratuitamente un totale stimato di 2.684 kWh di energia, equivalente a circa 13.420 km percorsi.

A seguito delle aperture di punti vendita sul territorio, ALDI si è impegnata per ottenere importanti risultati anche a livello di riqualificazione urbanistica: grazie ad ALDI sono stati piantati circa 400 alberi, sono state realizzate 11 piste ciclabili e 9 rotatorie per agevolare la circolazione. A questi interventi si aggiunge l’importante recupero di 16 aree, per dare nuova vita a spazi in disuso e fornire un servizio a tutti i cittadini del territorio.

Nella top 20 delle categorie più vendute da ALDI trovano spazio i prodotti freschi e made in Italy. La tendenza dei clienti ALDI di includere nella lista della spesa le uova, inoltre, è una conferma che gli italiani scelgono anche le proteine alternative alla carne, soprattutto se di qualità. Le uova del discounter, sia sfuse sia utilizzate come ingrediente per la produzione di pasta fresca e secca a marchio proprio, provengono esclusivamente da allevamento a terra, all’aperto o da agricoltura biologica. Grande attenzione è riservata anche ai prodotti da forno, disponibili nell’area “Pan del Dì” di tutti i 50 punti vendita.

Il centro logistico di Oppeano (VR) è in grado di rifornire tutti i punti vendita in sole 24 ore, grazie agli ordini effettuati sulla base delle esigenze giornaliere. La struttura, che ad oggi ha movimentato oltre 226.000 pallet, sarà affiancata dal nuovo centro logistico di Landriano (PV) che, una volta ultimato, permetterà di rifornire i negozi in costante crescita sul territorio.

Meno rifiuti entro il 2025, la missione Im-ballo (con tre obiettivi) di Aldi

Ridurre. Riutilizzare. Riciclare: sono i capisaldi della strategia di ALDI per ridurre e riutilizzare i rifiuti da imballaggio di plastica nominata “ALDI, MISSIONE IM-BALLO!”. L’iniziativa vede il brand coinvolto in una serie di attività volte a raggiungere importanti traguardi anche nel rispetto degli obiettivi 2030 del pacchetto di misure sull’economia circolare adottato dalla Commissione Europea. Di pari passo con il piano di espansione sul territorio italiano, l’insegna tedesca sta lavorando al suo programma pluriennale di Corporate Responsibility “Oggi per domani”, con l’obiettivo di adottare giorno dopo giorno buone pratiche attente a tutti gli attori con cui si relaziona.

La strategia ha dato vita a una serie di iniziative che coinvolgono, oltre ai propri collaboratori, anche fornitori, produttori e lo stesso cliente finale, per ridurre i materiali di imballaggio, riutilizzare tutti i tipi di pack e massimizzare la riciclabilità di ogni materiale.

Gli obiettivi della “missione” sono tre e si concentrano su direttrici ben precise:

Riduzione dei materiali di imballaggio: entro il 31 dicembre 2025 il peso totale degli imballaggi di articoli private label dovrà essere ridotto, rispetto al 2018, del 25% in relazione al fatturato.

Aumento del tasso di riciclabilità: entro il 2022 riciclabilità verificata per tutte le tipologie di pack in private label.

Eliminazione articoli in plastica usa e getta: entro il 31 dicembre 2019 ALDI sostituirà tutti i prodotti in plastica usa e getta con soluzioni più sostenibili.

Il progetto è un ulteriore esempio dell’impegno del discounter per offrire prodotti di qualità e allo stesso tempo sostenibili. In quest’ottica, il prodotto assume un ruolo centrale e il packaging ne diviene parte integrante. Ciò si traduce in un’attenzione responsabile nelle scelte commerciali, lavorando assiduamente sulla filiera, responsabilizzando fornitori e produttori, e sensibilizzando i consumatori, al fine di essere sempre in linea con gli standard fissati dall’azienda.

L’insegna tedesca sta inoltre lavorando affinché per il reparto ortofrutta vengano sviluppate soluzioni ad hoc per ridurre ulteriormente l’uso di plastica nelle confezioni.

 

Non solo plastica

A seguito delle sue linee guida per l’acquisto di legno, ALDI sta lavorando anche affinché entro il 31 dicembre 2020 tutte le confezioni in carta siano costituite da materiale riciclato in misura non inferiore al 70% del totale, ovvero siano certificate secondo la catena di custodia (CoC) da parte del Forest Stewardship Council (FSC) o alternativamente del Programme for the Endorsement of Forest Certification Schemes (PEFC).

Nel mese di giugno il brand ha lanciato anche “Io RICICLO!”, l’iniziativa di sensibilizzazione e informazione dei clienti sulla salvaguardia dell’ambiente, con lo scopo di informare sul tipo di materiale impiegato e agevolare un corretto conferimento dei rifiuti nel circuito di raccolta dei Comuni, tramite icone chiare e ben visibili sui packaging dei prodotti.

Aldi dichiara 11mila controlli l’anno sulla qualità di freschi e freschissimi

Carne italiana, uova da allevamento a terra, 115 referenze per l’ortofrutta esclusivamente da fornitori certificati GLOBALG.A.P. e un assortimento di vini provenienti da tutta Italia: sono i cardini della qualità dell’assortimento Aldi in Italia. La multinazionale tedesca ha illustrato i principi alla base del proprio impegno per offrire ogni giorno una gamma di prodotti selezionati che uniscono qualità e convenienza, dichiarando che effettua in media oltre 11.000 controlli l’anno sulla qualità dell’assortimento, tra cui assaggi e comparazioni di campioni, analisi di laboratorio e controlli giornalieri su freschi e freschissimi.

Grazie all’offerta selezionata di carni quattro volte italiane (nate, allevate, macellate e confezionate in Italia), a 115 referenze di frutta e verdura e a più di 100 vini in assortimento, ALDI si presenta come brand attento alle esigenze dei propri clienti e delle loro necessità. È per questo che sia il pollame sia i suini in assortimento sono nati, allevati, macellati e confezionati in Italia, incluse alcune referenze di pollo biologico. Per tutti questi articoli ALDI si impegna ad attuare ogni fase dei propri processi di produzione sul territorio nazionale e a garantirne la sicurezza. I controlli sulla qualità e il processo di verifiche a cui ALDI sottopone tutti i prodotti si basano su principi solidi e responsabili, supportati da regolari attività di pianificazione, attuazione e verifica.

All’interno dell’assortimento alimentare – pensato appositamente per la clientela italiana – proposto nei 41 negozi ALDI presenti attualmente nel Nord Italia, grande attenzione è stata riservata alla varietà e alla cultura enogastronomica del nostro Paese. Composta al 75% da prodotti alimentari che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati, l’offerta complessiva di ALDI è costituita per l’85% da linee a marchio proprio e dedica ampio spazio all’ortofrutta, che consta di 115 referenze di cui il 10% di origine biologica. Tutta la frutta e la verdura di ALDI proviene da fornitori certificati GLOBALG.A.P., un protocollo che garantisce produzioni sicure per il consumatore e tracciabilità dei prodotti, inoltre verifica aspetti ambientali e sociali in tutti i processi di filiera. La qualità dell’ortofrutta ALDI viene garantita dalle analisi di laboratorio – 1.000 in un anno – e dai controlli giornalieri svolti dai collaboratori direttamente presso il magazzino, per assicurarne la qualità che li contraddistingue. Lo stesso genere di attenzione è riservata ai fornitori: i prodotti ortofrutticoli disponibili nei punti vendita ALDI vengono sottoposti a rigorosi capitolati d’acquisto per i residui di pesticidi.

L’impegno per offrire prodotti di qualità si riflette nella scelta del brand di proporre esclusivamente uova da allevamento a terra, utilizzate anche come ingrediente per la produzione di maionese, dessert da frigo, pasta fresca e secca a marchio proprio. Completano l’offerta anche uova biologiche, per i clienti che prediligono prodotti bio e da dicembre 2018 anche uova da allevamento all’aperto.

Infine la Vinoteca ALDI, caratterizzata da un’ampia selezione di vini regionali, conta 100 referenze tra vini rossi, bianchi, rosé, spumanti e frizzanti. All’interno dell’assortimento sono presenti anche prodotti di origine biologica. Nella scelta dei vini ALDI ha puntato su un’offerta italiana declinata nelle varie aree di produzione regionale e nelle principali varietà di uva. Una attenzione premiata: lo scorso 5 luglio il vino Amarone della Valpolicella San Zenone DOCG da 750 ml ha ricevuto il “Premio New Entry 2018” nella categoria Alcolici e birra, in occasione della nuova edizione dei Brands Award.

Al centro logistico Aldi di Oppeano 226 collaboratori assunti

Rifornisce quotidianamente i 37 punti vendita di ALDI in Italia attraverso processi ottimizzati, e impiega finora 226 collaboratori al proprio interno il centro logisticola di Oppeano, in provincia di Verona, all’avanguardia a livello di efficienza logistica e riduzione dell’impatto ambientalehe

Su una superficie di quasi 94.500 metri quadri, la prima piattaforma logistica ALDI si sviluppa su un’area di 58.920 metri quadri dedicata allo stoccaggio e alla movimentazione delle merci, che passano attraverso 98 porte di carico. All’interno della struttura sono presenti anche uffici e un centro di formazione, l’ALDI Accademia. Il centro logistico è operativo 24 ore su 24, per assicurare il miglior servizio possibile ai clienti di tutti i 37 punti vendita ALDI aperti nel Nord Italia.

Una presenza, quella del centro logistico, che ha generato nuovi posti di lavoro e prodotto importanti ricadute sul territorio di Oppeano dal punto di vista economico, dell’indotto e dell’occupazione, inserendosi nel più ampio piano di sviluppo di ALDI che prevede l’assunzione di circa 1.500 collaboratori entro la fine del 2018.
“Per il nostro Comune è un orgoglio ospitare ad Oppeano una delle più importanti realtà a livello internazionale nel settore della Gdo, con punti vendita in tutto il mondo. ALDI col suo insediamento ha dato spazio a 226 posti di lavoro sul territorio; posti di lavoro che corrispondono ad altrettante famiglie; il fatto che in un momento di difficoltà economica globale un’azienda di tale qualità venga ad investire nel nostro territorio, significa che sono stati creati i presupposti per l’insediamento, a livello di viabilità ma anche di offerta di servizi. Un motivo di vanto per l’Amministrazione Comunale che ha dimostrato elevata sensibilità per il lavoro e l’impresa, due valori che devono crescere e progredire insieme – spiega il Sindaco di Oppeano Pierluigi Giaretta -. Un’attenzione al sociale, ulteriore motivo di grande soddisfazione per l’Amministrazione Comunale, con l’auspicio che vi sia continuità nella collaborazione tra aziende del territorio e tessuto sociale, a favore della comunità. Un supporto più che gradito da parte di ALDI, che testimonia la volontà di questa multinazionale di investire e sostenere la realtà economica di Oppeano, credendo appieno nelle sue potenzialità; un grazie sentito da parte del Sottoscritto e dell’Amministrazione comunale di Oppeano ad ALDI”.

 

Logiche green

In grado di unire l’efficienza delle funzioni logistiche a un basso impatto ambientale, il centro di distribuzione di Oppeano pone grande attenzione alla sostenibilità delle proprie attività. Per ottimizzare il processo di distribuzione, infatti, ALDI rifornisce i propri negozi a fronte di reali esigenze giornaliere e con tempistiche di approvvigionamento brevi, per garantire prodotti di massima freschezza e ridurre al minimo la giacenza di merce in eccesso. L’attenta pianificazione dei tragitti, a cui risponde anche la scelta di posizionare il centro logistico in un’area strategica, situata in prossimità di uno snodo stradale, assicura tempi di trasporto brevi e la riduzione al minimo dell’impatto ambientale.

 

Il secondo centro in costruzione a Landriano

Per garantire un’ottimale organizzazione logistica, infine, il centro operativo di Oppeano verrà presto affiancato da una nuova sede: sono iniziati infatti lo scorso marzo i lavori di costruzione del secondo centro di Direzione Regionale, situato a Landriano (PV). Su una superficie di quasi 102.000 metri quadri, la nuova piattaforma logistica consterà di 52.000 metri quadri di deposito merci e circa 3.700 metri quadri suddivisi tra uffici e un centro di formazione, l’ALDI Accademia. Una volta completato, il sito creerà altri 200 posti di lavoro e permetterà di rifornire più da vicino i punti vendita delle regioni del Nord Ovest e di formare i nuovi collaboratori all’interno dell’ALDI Accademia.

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