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Discount per 1 italiano su 2: l’indagine di AstraRicerche per ALDI

Il condominio è il luogo dove si conoscono i propri vicini di casa, ma è anche tra i corridoi del supermercato che i rapporti di “buon vicinato” si consolidano, grazie al “passaparola”, reale o digitale, su prodotti e nuove catene da provare. È questa la fotografia dell’indagine di AstraRicerche commissionata da ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata tra i più importanti operatori mondiali, in occasione del suo quarto anniversario in Italia.

La ricerca, che ha coinvolto 1.019 italiani tra i 15 e i 70 anni, traccia le abitudini di acquisto degli italiani, confermando come la spesa sia al centro di consigli e indicazioni tra vicini di casa: il supermercato rappresenta un punto di riferimento importante per la vita del palazzo e del quartiere, dove intrattenere rapporti cordiali e sperimentare anche forme di solidarietà. Nell’ultima campagna pubblicitaria firmata McCann Worldgroup Italia “Segreti di condominio”, la convenienza e la qualità del “PREZZO ALDI” destano interesse e curiosità tra i condòmini e sono protagoniste proprio delle loro chiacchiere.

L’arrivo di una nuova famiglia, con i suoi sacchetti della spesa ricchi di prelibatezze, incuriosisce i vicini, che imparano come da ALDI sia facile spendere meno per vivere meglio. Con lo spirito di una sitcom all’italiana, intriso di ironia e spontaneità, i nostri condomini hanno raccontato la realtà del rapporto tra vicini di casa. Con umorismo, consigli e l’immancabile passaparola hanno popolato diversi canali di comunicazione, a partire dalle tradizionali radio e affissioni fino a toccare addressable digital tv, i social network e persino Tik-Tok, dove un originale “telefono senza fili” tra condomini ha aperto le porte a contenuti di capaci di raccontare uno spaccato di realtà con un tone of voice stravagante. Tutti i contenuti della campagna terminano con un tormentone, la chiara indicazione di dove è possibile trovare la massima qualità alla miglior convenienza: “Da ALDI, dove se no?”

IL SUPERMERCATO PUNTO DI RIFERIMENTO SUL TERRITORIO
La ricerca smentisce lo stereotipo dei cattivi rapporti tra chi condivide il pianerottolo in condominio, una realtà abitativa scelta da ben 6 italiani su 10. Per uno su due (52,6%) i rapporti sono positivi o addirittura ottimi, in un clima dove regnano soprattutto la cordialità (58,6%), il sorriso (53,0%) e la propensione all’aiuto (50,2%), aumentata soprattutto durante la pandemia. Il senso di solidarietà nel vicinato si rafforza anche attraverso gli acquisti: ben il 37,2% dichiara di aver fatto o ricevuto compere per altri, come vicini di casa o amici. Non solo: in italiano su quattro (25,4%) si è rimboccato le maniche e ha dato una mano ai vicini per piccoli lavori di idraulica, fai da te, maglieria. Queste tendenze sono trainate dai più giovani (in particolare giovanissimi tra i 15 e 24 anni) e vedono gli uomini più attivi delle donne.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia di ALDI, commenta: “Il punto vendita, soprattutto dopo la pandemia, è diventato un vero presidio sul territorio, in cui le persone possono sentirsi a casa e costruire solide relazioni, con i cittadini ma anche con i nostri collaboratori. La prova di una novità su consiglio di un amico diventa rilevante ed oggi non è più solo il risparmio a convincere i consumatori ma anche concetti chiave come qualità, freschezza, Made in Italy, affidabilità e sostenibilità. Sono tutti valori del nostro ‘PREZZO ALDI’, la promessa che in questi quattro anni abbiamo mantenuto e che ci ha permesso di essere riconosciuti ogni anno da Altroconsumo come “Discount salvaprezzo” e nel 2022 come “Discount Preferito dai consumatori”. Grazie alla nostra rete di negozi, in costante espansione, abbiamo costruito una solida relazione con i clienti, nelle grandi città così come nei piccoli centri”.

I rapporti tra vicini si consolidano anche tra i corridoi del supermercato, uno dei luoghi in cui è facile incontrarli più spesso: lo è per un italiano su tre (33,3%), subito dopo il condominio (51,1%) e la strada (50,9%). Lo shopping è grande protagonista delle chiacchiere tra condòmini per quasi un intervistato su quattro (22,3%), per condividere consigli e suggerimenti su negozi e prodotti. Il “passaparola”, infatti, continua ad avere una forte influenza: il 50,4% afferma di provare una catena di supermercati/discount se consigliata da altri, mentre per il 36,2% un prodotto o una marca suggerita possono essere un ottimo pretesto per conoscere un negozio mai visitato prima. I consigli si scambiano non solo a voce, ma anche in modo digitale grazie alle chat di WhatsApp e Telegram, usate da circa un italiano su cinque anche per mantenere rapporti di buon vicinato.

Cosimo Finzi, Direttore di AstraRicerche, dichiara: “Tra i numerosi risultati interessanti della ricerca, si nota in particolare la rilevanza dei rapporti di vicinato: più positivi di quanto si potesse immaginare, spesso improntati all’aiuto e all’ascolto reciproco; in una società sempre più “digital” è interessante notare la forza elevata del passaparola – non sempre richiesto ma spesso ascoltato. A sua volta, il ‘word of mouth’ è talvolta digitale: anche i rapporti tra vicini possono intensificarsi ed essere temporalmente più regolari grazie alle tecnologie che, in questo caso, ci avvicinano, ci danno opportunità di contatto; dopo la lunga fase Covid-19 in cui lo stare in casa o nel condominio è spesso stato un obbligo, è positivo notare che questa microcomunità ha assunto un valore significativo e apprezzato da parte degli italiani”.

GLI ITALIANI AMANO DARE CONSIGLI PIÙ CHE RICEVERLI
Ma chi ci influenza davvero? Gli intervistati sono sinceri e mettono al primo posto le promozioni (45,7%). Resta forte il ruolo delle persone vicine: parenti 35,6%, amici 27,5% ma anche recensioni online 19,1%. I consigli sono graditi anche se non sempre richiesti: il 71,1% riceve consigli sulla spesa da altri (solo il 59,4% li richiede). Grande è la propensione a dare consigli: il 76,0% degli italiani lo fa e i comportamenti sono molto simili tra uomini e donne, anche se i giovani e giovanissimi e le famiglie più numerose sono più inclini a dare consigli.

CON CHI FARE LA SPESA? NON LE CELEBRITIES, MA ESPERTI
Ma da chi si farebbero consigliare gli italiani mentre fanno la spesa nel punto vendita? Le risposte dimostrano grande consapevolezza verso la qualità e la sostenibilità dei prodotti: il preferito è il nutrizionista (71,3%), seguito dall’esperto di ambiente (67,6%). Terzo posto a sorpresa per il direttore del supermercato (63,2%), forse per “ricambiare” i consigli con le proprie proposte di miglioramento. Del resto, il personale del punto vendita è un punto di riferimento nella vita di quartiere: per il 28,7% il cassiere del supermercato del quartiere è considerato una “figura speciale”.

IL DISCOUNT TRA I LUOGHI PREFERITI DOVE FARE LA SPESA
L’affidabilità e la notorietà dei discount tra i consumatori italiani trova conferma nell’indagine: quasi un italiano su due (47,9%) sceglie proprio questa formula per la propria spesa settimanale. Apprezzati soprattutto dai 35-44enni (54%), sono sempre più in voga anche tra coloro che hanno maggiore un potere d’acquisto: se offerte e promozioni restano i driver di scelta principale per circa la metà degli intervistati (48,6%), quasi un italiano su tre (29,7%) si reca al discount per trovare prodotti non disponibili nei supermercati tradizionali, mentre il 22,8% ci va anche per fare scorte.

Uno dei principali motivi a influenzare un consumatore nella scelta del punto vendita dove fare la spesa è la possibilità di risparmiare grazie a sconti e promozioni (53,6%), seguita dalla qualità dei prodotti freschi (46,2%) e dalla comodità del punto vendita (46,0%). Anche la rapidità (32,5%) è una componente essenziale per fare la spesa: in media, il tempo trascorso tra gli scaffali è di circa mezz’ora, dedicato soprattutto alla scelta di frutta e verdura (54,8%), alimentari confezionati (46,8%) e carne o pesce (45,5%).

QUANTO IMPIEGHIAMO PER FARE LA SPESA?
Per un terzo degli italiani la rapidità nel fare la spesa è fondamentale nella scelta di un punto vendita (32,5%). Supera i 35 minuti in media il 32,7% del campione e solo il 9,2% è solito fare una spesa lampo in meno di 15 minuti. Sono tre le aree in cui gli italiani passano più tempo: la scelta di frutta e verdura (54,8%), gli alimentari confezionati (46,8%) e carne o pesce (45,5%). Sono più rapidi, invece, nella scelta dei prodotti per la cura della casa (24,3%) o della persona (21,9%).

FEDELI, MA NON TROPPO
Affezionati al solito brand o desiderosi di provare qualcosa di nuovo? In questo gli italiani si dimostrano molto flessibili: poco più di uno su quattro (27,3%) va sempre nella stessa catena, mentre il modello preferito (42,4%) è quello di avere due o tre insegne di riferimento per acquisti di simili dimensioni e importo. A conferma di come le abitudini sulla spesa siano in costante divenire, quasi 8 italiani su 10 ritengono possibile o probabile l’eventualità di cambiare catena nei prossimi sei mesi.

Aldi da 4 anni in Italia, tra consuntivi e traguardi futuri

ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata tra i più importanti operatori mondiali, celebra il quarto compleanno in Italia. Un percorso di successi costruiti su valori come affidabilità, convenienza, qualità, freschezza, sostenibilità e responsabilità, che hanno portato l’azienda a diventare un nuovo punto di riferimento per i consumatori italiani, per l’economia e per l’occupazione del Paese.

LA NUOVA SPESA PREMIATA DAI CONSUMATORI ITALIANI CREA VALORE SUL TERRITORIO
Fin dal suo arrivo in Italia nel 2018, ALDI ha offerto una nuova esperienza di spesa pensata per il consumatore italiano attorno alla promessa del “PREZZO ALDI”: la garanzia della massima qualità al migliore prezzo, con un assortimento compatto, ma completo, Made in Italy e attento alla sostenibilità, per rispondere a ogni esigenza. 1.800 prodotti, 30 marche, 130 referenze di frutta e verdura e circa l’80% dei prodotti alimentari di provenienza italiana: sono questi numeri la forza del successo di ALDI tra i consumatori italiani confermato da Altroconsumo, che ha premiato l’azienda come Discount Salvaprezzo in Italia – Prodotti più economici nel 2021 per il quarto anno consecutivo e Discount Preferito dai consumatori nel 2022. Dalle prime inaugurazioni nel marzo 2018, ALDI ha creato una rete di 140 negozi presenti in 6 regioni del Nord-Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia- Romagna). Sono oltre 2.400 i collaboratori dell’azienda in Italia, con una crescita del 20% solo nel 2021.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia di ALDI, commenta: “Questi quattro anni sono stati un viaggio entusiasmante. Guardando indietro vediamo sfide importanti e inaspettate ed una realtà che si è presentata e progressivamente affermata in Italia. L’impegno dei nostri collaboratori e le solide relazioni che abbiamo costruito con i nostri fornitori sono al cuore della nostra crescita. Abbiamo deciso di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano rendendolo accessibile a tutti i nostri clienti grazie alla convenienza del ‘PREZZO ALDI’. L’Italia è un paese speciale, anche per l’impegno sul fronte della sostenibilità che stiamo realizzando, per continuare a sviluppare servizi, prodotti, business responsabili e a sostegno delle comunità”.

La crescita di ALDI in Italia è accompagnata da un forte impegno nella valorizzazione delle persone: il 76% dei collaboratori è assunto a tempo indeterminato, il 57% ha aderito a contratti part-time, l’occupazione femminile ha superato il 64%, con una quota di manager donne pari al 40%, e il 60% degli assunti ha meno di 35 anni. La crescita in ALDI è garantita da percorsi di empowerment professionale ad hoc attraverso ALDI Accademia e a costanti investimenti in formazione, con oltre 67.500 ore erogate nel 2021. Il posizionamento di valore che ALDI sta progressivamente conquistando sul mercato italiano è confermato anche dalla certificazione di Most Attractive Employer 2021 di Universum Global, che ha premiato l’azienda per due anni consecutivi tra le realtà più attrattive per gli studenti universitari e i professionisti italiani.

L’IMPEGNO PER IL TERRITORIO E LE COMUNITÀ ATTRAVERSO LE PARTNERSHIP
La forte connotazione tricolore dell’offerta rappresenta una delle ragioni del successo di ALDI in Italia. Una scelta consapevole intrapresa fin dal principio instaurando collaborazioni a lungo termine con fornitori italiani e regionali, per valorizzare le eccellenze del patrimonio enogastronomico del Belpaese. Il sostegno al Made in Italy si sviluppa anche all’estero grazie alla spinta all’esportazione in collaborazione con ALDI Global Sourcing Italy, la società di servizi italiana che supporta tutti i Paesi del Gruppo aziendale ALDI SÜD.

Responsabilità e cooperazione sono le parole chiave che definiscono l’impegno di ALDI per le comunità locali. Dal suo ingresso in Italia l’azienda ha devoluto oltre 1.300 tonnellate di prodotti a Fondazione Banco Alimentare Onlus e donato più di 150 mila euro a Fondazione AIRC a sostegno della ricerca medico-scientifica, finanziando due borse di ricerca sul tumore al seno. A queste due partnership si è aggiunta nel 2022 quella con Fondazione Umberto Veronesi per il progetto educativo “Io Vivo Sano” rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita tra le nuove generazioni e favorire scelte responsabili in materia di salute.

LA VISION PER LA SOSTENIBILITÀ E IL TRAGUARDO RAGGIUNTO DELLA CLIMATE NEUTRALITY
L’espansione di ALDI sul territorio è stata accompagnata da una forte attenzione alla sostenibilità, facendo dell’efficientamento energetico uno dei pilastri della propria strategia per l’ambiente. Certificata ISO 50001 dal 2019, l’azienda ha installato presso i punti vendita 87 impianti fotovoltaici, con un’estensione pari a 5,20 campi da calcio, che dal 2018 hanno prodotto oltre 7,56 milioni di kWh di energia, evitando l’emissione di oltre 4.000 tonnellate di CO2 in atmosfera. Grazie all’implementazione di tecnologie all’avanguardia, come l’illuminazione a LED e banchi frigo di ultima generazione, l’azienda ha ridotto i consumi energetici dei propri negozi del 6,5% da marzo 2018.

Le best practices attuate in questi anni hanno consentito all’azienda di raggiungere nel 2021 una milestone significativa: l’apertura del primo negozio a emissioni zero di CO2 a Moniga del Garda (BS), le cui caratteristiche rispondono al nuovo prototipo costruttivo e al più alto livello di efficienza energetica dell’azienda. Lo store concept, che presenta consumi energetici inferiori di oltre il 15% rispetto alla media degli altri negozi, sarà replicato nel 2022 e nel 2023 con l’apertura di altri punti vendita con le medesime caratteristiche.

Questi risultati hanno permesso all’azienda di celebrare il quarto anniversario in Italia mettendo a segno un grande traguardo: il raggiungimento della climate neutrality. Questo obiettivo si inserisce all’interno della strategia internazionale 2030 “Zero Carbon” del Gruppo ALDI SÜD per la riduzione del riscaldamento globale ed è diventato realtà anche grazie alla partnership con ClimatePartner, per la realizzazione di progetti di compensazione di CO2.

Nell’ambito della Vision 2030, la strategia internazionale di Corporate Responsibility del gruppo, ALDI ha rafforzato in questi anni anche il proprio impegno per la riduzione dei materiali di imballaggio e l’aumento del tasso di riciclabilità. Con il progetto “ALDI, MISSIONE IM-BALLO! Ridurre. Riutilizzare. Riciclare”, l’azienda rispetto al 2018 ha ottimizzato gli imballi di molti articoli in assortimento ed è diventato il primo retailer italiano a utilizzare la Social Plastic, realizzata al 100% da rifiuti di plastica destinati a inquinare l’oceano, per i packaging di una selezione di prodotti ortofrutticoli.

Valorizzazione delle risorse, delle persone e dei territori attraverso il sostegno all’economia e all’occupazione nel Paese e l’impegno per la sostenibilità: i principi che hanno definito il percorso di ALDI in questi quattro anni sono la solida base per il suo costante sviluppo nel futuro.

IRI e ALDI: nasce la prima partnership in Italia

Siglata la partnership tra IRI e ALDI: in questo modo la catena tedesca
entra ufficialmente nel panel dedicato al monitoraggio del formato Discount di IRI, contribuendo ad aumentare l’accuratezza di  rappresentazione del canale. “ALDI ha scelto, per supportare il proprio business in Italia, di avvalersi della più innovativa soluzione tecnologica esistente ad oggi per la misurazione delle performance di mercato: IRI Liquid Data”- ha commentato Angelo Massaro, Amministratore Delegato di IRI
L’accordo è stato chiuso dopo alcuni mesi di lavoro congiunto da parte dei team di ALDI ed IRI, durante i quali le aziende hanno potuto dimostrare sinergie e rispettive capacità e competenze, verificando di avere la stessa visione alla continua ricerca dell’eccellenza nelle relative aree di business: offrire la migliore esperienza di acquisto nei propri punti vendita da una parte e garantire ai propri clienti le migliori soluzioni informative per generare valore e crescere sul mercato dall’altra.

ALDI, in meno di tre anni, riduce i consumi energetici dell’8,5%

ALDI continua il suo impegno green con importanti risultati conseguiti in termini di sostenibilità ambientale con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2025, la riduzione di più di un quarto delle proprie emissioni di CO2e, rispetto al 2016. Da marzo 2018 i consumi energetici nei negozi ALDI si sono ridotti dell’8,5% grazie a impianti fotovoltaici, iniziative di recupero energetico e utilizzo di impianti frigo di ultima generazione.

Con un’estensione pari a 3,5 campi da calcio, i pannelli fotovoltaici di cui sono dotati i negozi ALDI hanno permesso di autoprodurre nel 2020 oltre 2 milioni kWh di energia verde, consentendo un risparmio di 1.117 tonnellate di CO2e, che diventano 1.758 tonnellate se si considera il periodo da marzo 2018.

Quando non autoprodotta dai pannelli fotovoltaici, l’energia di ALDI proviene da fonti rinnovabili ed è messa anche a disposizione dei clienti che durante la spesa possono usufruire gratuitamente delle 64 colonnine di ricarica per mezzi elettrici, presenti in 31 negozi.

Isolati grazie a speciali involucri, i punti vendita permettono di minimizzare i consumi dovuti alla climatizzazione e l’innovativa illuminazione a LED riduce fino al 50% il consumo energetico rispetto alle lampade tradizionali.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia di ALDI, ha aggiunto “Misuriamo ogni aspetto della nostra attività per continuare il nostro piano di espansione in Italia con la massima attenzione all’ impatto ambientale. La gestione energetica di ALDI, dai nostri 108 punti vendita, agli uffici e ai due poli logistici di Oppeano (VR) e Landriano (PV), è interamente certificata ISO 50001 e puntiamo a ridurre ancora di più le emissioni di CO2e per migliorare le performance di sostenibilità energetica in un mercato che consideriamo strategico in Europa”. 

L’innovazione tecnologica è tra i grandi alleati di questa sfida che permette di rendere più efficienti anche i consumi di banchi frigo e isole surgelati. Rispetto alla tecnologia tradizionale, grazie ad attrezzature e impianti di ultima generazione e refrigeranti naturali, nel solo 2020 si sono risparmiate 407 tonnellate di CO2e, con una riduzione di quasi il 5% dei consumi. Il calore prodotto dai banchi frigo viene poi recuperato per il riscaldamento dei negozi e il 96% dei materiali degli stessi viene riciclato a fine vita.

L’impegno di ALDI è dichiarato nel suo programma “Oggi per domani”, che stabilisce i principi e le azioni dell’azienda per garantire uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e per la società del futuro. Questi si concretizzano in specifiche iniziative tra cui la riduzione del peso degli imballaggi e l’aumento del loro tasso di riciclabilità. Inoltre, grazie alla collaborazione con Plastic Bank, ALDI è il primo retailer in Italia a utilizzare packaging alimentare realizzato al 100% con Social Plastic, la plastica recuperata dall’ambiente che crea valore per le persone.

 

Aldi: doppietta a Milano in location ad elevata frequentazione

ALDI arriva a Milano con una doppia apertura: in via Luigi Galvani 12, zona Stazione Centrale, e in via Carlo Troya 6, zona Giambellino:  posizioni strategiche e facilmente raggiungibili, all’interni del contesto urbano.

Poco più di 500 m2 fanno del punto vendita di via Luigi Galvani 12 il più piccolo store ALDI in Italia, situato a pochi passi dalla Stazione Centrale.

Collocazione geograficamente opposta, ma comunque significativa per il negozio di  via Carlo Troya 6/A, in zona Giambellino, che trova spazio su una delle arterie principali del traffico cittadino.

Le due aperture impiegano 42 collaboratori per un totale di 584 collaboratori ALDI assunti in Lombardia e dislocati tra i 27 punti vendita della regione (compresi i nuovi di Milano) e il nuovo polo logistico del Gruppo a Landriano (PV), inaugurato a maggio 2020.

Quello nel capoluogo meneghino è un debutto importante che segna un’ulteriore tappa nell’espansione nel tessuto locale italiano. Insieme al bis di Milano, infatti, ALDI ha recentemente inaugurato anche il primo negozio di Villorba (TV), raggiungendo un totale di 93 punti vendita ALDI in Italia.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia, ha commentato: “Arriviamo a Milano consapevoli del contesto molto competitivo e forti della nostra offerta discount che sta riscuotendo successo in ogni territorio. I milanesi possono ora conoscere e apprezzare la qualità della proposta ALDI. Non portiamo solo qualità e freschezza, ALDI opera in modo responsabile e sostenibile dialogando con le comunità locali e la filiera agroalimentare italiana, patrimonio così ricco di gusto e tradizione”.

 

 

 

Il Podere di Aldi si arricchisce del Campese Amadori

la linea esclusiva di carni Il Podere di ALDI si arricchisce con Il Campese di Amadori, il pollo 100% italiano allevato all’aperto senza uso di antibiotici, disponibile in tutti punti vendita ALDI. L’insegna è la prima nella sua categoria di spesa a inserire questo prodotto nell’assortimento di una delle sue linee a marchio proprio.

ALDI, attenta alle esigenze sempre nuove del cliente, offre una virtuosa selezione delle eccellenze, effettuata anche secondo criteri di produzione responsabile per valorizzare le specificità territoriali. Ciò che arriva sugli scaffali dei punti vendita è il risultato di un lavoro quotidiano di conoscenza e cura della scelta dei fornitori e delle materie prime, selezione nella quale rientra a pieno titolo il Campese di Amadori. 

Tra le linee esclusive ALDI, Il Podere si contraddistingue per la valorizzazione delle carni Made in Italy e offre solo prodotti di prima qualità. L’assortimento della linea, infatti, vanta anche carne avicola “4 volte italiana: nata, allevata, macellata e confezionata in Italia”, garanzia di elevati standard qualitativi che contraddistinguono anche Il Campese di Amadori.

Allevati dal 2017 senza uso di antibiotici, i polli Il Campese sono alimentati con mangime no OGM e una dieta esclusivamente vegetale, composta nella fase matura della crescita per almeno il 70% da cereali, integrati da soia, sali minerali e vitamine.

I polli Il Campese sono allevati in oltre un centinaio di strutture organizzate fra la provincia di Foggia e il Molise. Gli animali trascorrono all’aperto almeno metà della loro vita, fattore che contribuisce a rendere la muscolatura più sviluppata e la carne più soda e consistente con un’ottima resa di cottura, particolarmente adatta a soddisfare i consumatori amanti di sapori che rievocano la cucina della tradizione casalinga.

All’interno dell’offerta “Il Podere sceglie il Campese” sono disponibili il petto di pollo a fette (€ 12,90/kg), i fusi (€ 7,90/kg), il busto (€ 5,99/kg) e le sovracosce (€ 7,90/kg), per realizzare ricette gustose e soddisfare tutti i palati.

ALDI porta la spesa a Vicenza con un suo nuovo store

ALDI, inaugura a Vicenza  giovedì 19 settembre un nuovo punto vendita nel quartiere Villaggio del Sole in via Brigata Granatieri di Sardegna n° 27. Lo store che impiega 11 nuovi collaboratori, ha una superficie di oltre 1.100 m² ed è dotato di un impianto fotovoltaico che eroga una “potenza green” di 48 kW, mentre l’ esterno – con un parcheggio gratuito di 108 posti auto a disposizione dei clienti – ospita un’area verde in cui ALDI ha piantato circa 30 alberi. Inoltre, l’azienda ha provveduto alle opere di urbanizzazione su un’area di 3.000 m² realizzando una rotonda e un sottopasso ciclopedonale.

L’assortimento

ALDI dedica grande attenzione al made in Italy, con un assortimento alimentare composto per il 75% da prodotti che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati. L’offerta ALDI è incentrata su una selezione virtuosa dell’assortimento per un’esperienza di acquisto semplice e intuitiva e offre qualità, convenienza e freschezza dei prodotti con circa 120 referenze tra frutta e verdura e l’85% di linee a marchio proprio.

L’ampio reparto ortofrutta, ispirato ai mercati rionali, è il primo spazio che dà il benvenuto ai clienti. Da ALDI il “Banco dei Sapori” rappresenta un importante progetto dedicato alle tipicità regionali italiane, mentre l’accogliente vinoteca offre una selezione accurata e di qualità di vini. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta alla zona dei prodotti da forno “Pan del Dì” dove i clienti possono trovare un assortimento fragrante e appena sfornato. Negli store ALDI è possibile inoltre coniugare una spesa veloce con una pausa durante gli acquisti grazie al corner “Caffè al Dì”.

Un ampio spazio del negozio è riservato alle promozioni: due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, ALDI propone una variegata offerta di articoli sempre nuovi a prezzi imperdibili oltre alle offerte dei prodotti in assortimento. In occasione dell’apertura, da giovedì 19 settembre, si possono trovare offerte in sottocosto. Inoltre, sconto del 30% su tutto il reparto frutta e verdura fino a domenica 29 settembre.

Amazon in vetta al Most Valuable Global Retail Brand. Ma Alibaba lo tallona

E parliamo di Most Valuable Global Retail Brand: a chi va quest’anno l’ambito titolo?

Ce lo dicono il ranking ed il report dello studio BrandZ Top 75 Most Valuable Global Retail Brands, che analizzano i brand di distribuzione con focus moda, lusso e fast-food, brand che raggiungono un valore di 1.400 miliardi di dollari, con una crescita di 339 miliardi (+24%).

In pole position (e non sorprende) svetta Amazon (315.5 miliardi di dollari), che  rappresenta circa un quarto (23%) del valore totale dei Top 75 Global Retail Brands. Occhio però: il gigante cinese dell’e-commerce, Alibaba, lo tallona al secondo posto, offrendo più elementi innovativi di Amazon. Un esempio? L’attivazione di partnership con Starbucks (n.7 nel ranking) che gli permette di averlo appunto in tutte le properties Alibaba, innovando in modo dirompente il modello logistico per offrire consegne super-veloci. Il valore del suo brand è cresciuto del 48% raggiungendo i 131.2 miliardi di dollari, permettendogli di superare McDonald’s (terzo in classifica). Il colosso dei fast food, nonostante il sorpasso, è ancora il retailer food di maggior valore a livello globale. E’ riuscito a rispondere con successo alla domanda crescente di cibo più salutare e packaging più sostenibile per il pianeta. Migliorando la consegna inoltre, con una partnership con Uber Eats, ha sostenuto la crescita di quest’ultimo (+18%) e gli ha permesso di raggiungere un valore di brand pari a 130.4 miliardi di dollari.

Se guardiamo all’abbigliamento, vediamo che Nike è il primo retailer nel comparto (n.5 nel ranking retailer globale) con un valore di 47.4 miliardi di dollari, mentre Adidas (n.20) è cresciuto comunque del 13% ed ha raggiunto i 13.4 miliardi di dollari. Levi’s – che ha rifocalizzato negli ultimi anni il proprio posizionamento sulle donne, con una decisa crescita in mercati, come Italia e Cina – entra nel ranking alla 74^ posizione, con un valore di 2.4 miliardi di dollari.

Interessanti anche la performance del discount ALDI (n.19 ranking), che sta modificando il format distributivo altamente standardizzato dei propri punti vendita verso proposte, come l’offerta di cibo pronto a consumatori in mobilità, nei loro viaggi giornalieri da e per il luogo di lavoro, proposte innovative per il proprio modello di business che offrono maggior flessibilità per i clienti e miglior servizio nella soddisfazione della shopping trip mission.

La brand equity condiziona in positivo il posizionamento di IKEA (n.15) che vede una crescita del proprio brand value nel 2019, pur con una proposizione di basso prezzo, attraverso la costruzione di brand forti e l’offerta di un’esperienza d’acquisto positiva e coinvolgente. Mentre la consapevolezza del consumatore sui costi ambientali del fast fashion inizia ad avere impatto sui retailer – Zara (-10% oggi a 22.6 miliardi di dollari) ed H&M (-39% a 6.4 miliardi di dollari) stanno accusando il colpo della crescita recente della preoccupazione dell’opinione pubblica sui temi ambientali, come il costo di produzione, trasporto e vendita dei prodotti usa e getta.

Metodologia

Ranking BrandZ™ Top 75 Most Valuable Retail Brands è lo studio(report e ranking) commissionato da WPP, che Kantar effettua a livello mondiale ormai da 3 anni grazie alla competenza specialistica degli esperti in brand equity.

Si tratta di uno studio sulla Brand Equity e la valutazione del Brand volto ad evidenziare la forza dell’asset intangibile “marca” nel produrre crescita e valore finanziario. La metodologia, unica nel suo genere, rispecchia quella usata per calcolare il ranking annuale BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands

A nove mesi dal debutto in Italia ALDI arriva a 50 pdv e supera gli obiettivi

A soli nove mesi dal suo arrivo in Italia, ALDI ha inaugurato ben 50 punti vendita, superando gli obiettivi prefissati nel proprio piano di sviluppo per il 2018 delle 45 aperture entro fine anno.

Con l’ampliamento progressivo della propria rete nel Nord Italia e con l’inaugurazione dei nuovi negozi di Borgaro Torinese (TO), Casalpusterlengo (LO), Monselice (PD), Villanuova sul Clisi (BS) e Udine, ALDI è già presente in sei regioni con 5 negozi in Emilia-Romagna, 8 in Friuli-Venezia Giulia, 15 in Lombardia, 4 in Piemonte, 5 in Trentino-Alto Adige e 13 in Veneto. In futuro ALDI ha in programma di continuare a crescere in maniera progressiva e organica.

L’arrivo di ALDI in Italia finora ha avuto un importante impatto occupazionale sui territori in cui è presente, permettendo l’assunzione di 75 collaboratori dedicati alla vendita in Emilia-Romagna, 123 in Friuli-Venezia Giulia, 228 in Lombardia, 67 in Piemonte, 88 in Trentino-Alto Adige e 173 in Veneto, ai quali si aggiungono gli oltre 300 collaboratori della sede operativa e gli oltre 220 del centro logistico di Oppeano (VR).

Con un’area di vendita complessiva superiore a 63.000 metri quadri, la multinazionale tedesca ha fatto scoprire ai clienti italiani la sua nuova idea di spesa: lo store concept è stato sviluppato per rendere la shopping experience più piacevole e intuitiva. Inoltre, 36 punti vendita sui 50 aperti sono alimentati da impianti fotovoltaici, la cui potenza totale è superiore ai 2 MWp, e le 36 colonnine di ricarica elettrica che ALDI ha provveduto a installare presso la gran parte dei propri negozi ad oggi hanno fornito gratuitamente un totale stimato di 2.684 kWh di energia, equivalente a circa 13.420 km percorsi.

A seguito delle aperture di punti vendita sul territorio, ALDI si è impegnata per ottenere importanti risultati anche a livello di riqualificazione urbanistica: grazie ad ALDI sono stati piantati circa 400 alberi, sono state realizzate 11 piste ciclabili e 9 rotatorie per agevolare la circolazione. A questi interventi si aggiunge l’importante recupero di 16 aree, per dare nuova vita a spazi in disuso e fornire un servizio a tutti i cittadini del territorio.

Nella top 20 delle categorie più vendute da ALDI trovano spazio i prodotti freschi e made in Italy. La tendenza dei clienti ALDI di includere nella lista della spesa le uova, inoltre, è una conferma che gli italiani scelgono anche le proteine alternative alla carne, soprattutto se di qualità. Le uova del discounter, sia sfuse sia utilizzate come ingrediente per la produzione di pasta fresca e secca a marchio proprio, provengono esclusivamente da allevamento a terra, all’aperto o da agricoltura biologica. Grande attenzione è riservata anche ai prodotti da forno, disponibili nell’area “Pan del Dì” di tutti i 50 punti vendita.

Il centro logistico di Oppeano (VR) è in grado di rifornire tutti i punti vendita in sole 24 ore, grazie agli ordini effettuati sulla base delle esigenze giornaliere. La struttura, che ad oggi ha movimentato oltre 226.000 pallet, sarà affiancata dal nuovo centro logistico di Landriano (PV) che, una volta ultimato, permetterà di rifornire i negozi in costante crescita sul territorio.

Meno rifiuti entro il 2025, la missione Im-ballo (con tre obiettivi) di Aldi

Ridurre. Riutilizzare. Riciclare: sono i capisaldi della strategia di ALDI per ridurre e riutilizzare i rifiuti da imballaggio di plastica nominata “ALDI, MISSIONE IM-BALLO!”. L’iniziativa vede il brand coinvolto in una serie di attività volte a raggiungere importanti traguardi anche nel rispetto degli obiettivi 2030 del pacchetto di misure sull’economia circolare adottato dalla Commissione Europea. Di pari passo con il piano di espansione sul territorio italiano, l’insegna tedesca sta lavorando al suo programma pluriennale di Corporate Responsibility “Oggi per domani”, con l’obiettivo di adottare giorno dopo giorno buone pratiche attente a tutti gli attori con cui si relaziona.

La strategia ha dato vita a una serie di iniziative che coinvolgono, oltre ai propri collaboratori, anche fornitori, produttori e lo stesso cliente finale, per ridurre i materiali di imballaggio, riutilizzare tutti i tipi di pack e massimizzare la riciclabilità di ogni materiale.

Gli obiettivi della “missione” sono tre e si concentrano su direttrici ben precise:

Riduzione dei materiali di imballaggio: entro il 31 dicembre 2025 il peso totale degli imballaggi di articoli private label dovrà essere ridotto, rispetto al 2018, del 25% in relazione al fatturato.

Aumento del tasso di riciclabilità: entro il 2022 riciclabilità verificata per tutte le tipologie di pack in private label.

Eliminazione articoli in plastica usa e getta: entro il 31 dicembre 2019 ALDI sostituirà tutti i prodotti in plastica usa e getta con soluzioni più sostenibili.

Il progetto è un ulteriore esempio dell’impegno del discounter per offrire prodotti di qualità e allo stesso tempo sostenibili. In quest’ottica, il prodotto assume un ruolo centrale e il packaging ne diviene parte integrante. Ciò si traduce in un’attenzione responsabile nelle scelte commerciali, lavorando assiduamente sulla filiera, responsabilizzando fornitori e produttori, e sensibilizzando i consumatori, al fine di essere sempre in linea con gli standard fissati dall’azienda.

L’insegna tedesca sta inoltre lavorando affinché per il reparto ortofrutta vengano sviluppate soluzioni ad hoc per ridurre ulteriormente l’uso di plastica nelle confezioni.

 

Non solo plastica

A seguito delle sue linee guida per l’acquisto di legno, ALDI sta lavorando anche affinché entro il 31 dicembre 2020 tutte le confezioni in carta siano costituite da materiale riciclato in misura non inferiore al 70% del totale, ovvero siano certificate secondo la catena di custodia (CoC) da parte del Forest Stewardship Council (FSC) o alternativamente del Programme for the Endorsement of Forest Certification Schemes (PEFC).

Nel mese di giugno il brand ha lanciato anche “Io RICICLO!”, l’iniziativa di sensibilizzazione e informazione dei clienti sulla salvaguardia dell’ambiente, con lo scopo di informare sul tipo di materiale impiegato e agevolare un corretto conferimento dei rifiuti nel circuito di raccolta dei Comuni, tramite icone chiare e ben visibili sui packaging dei prodotti.

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