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Action conquista clientela e arriva a 16 miliardi di fatturato

Obiettivo raggiunto: la catena discount non food olandese Action si riproponeva di fare almeno un’apertura al giorno nel 2025 e ci è riuscita. Sono state 384 le nuove inaugurazioni realizzate lo scorso anno, che hanno portato al termine dell’esercizio a un totale di 3.302 store in 14 Paesi. Le vendite nette sono state pari a 16 miliardi di euro, +16,1% rispetto al 2024, mentre sono salite del 4,9% quelle a parità di punti vendita. La crescita è stata guidata soprattutto dall’aumento del numero di clienti: nel 2025, in media, 21,6 milioni di persone hanno scelto Action ogni settimana, superando i 18,7 milioni del 2024.

IL 2026 VEDRÀ L’ESORDIO IN CROAZIA E SLOVENIA
In un periodo in cui molte famiglie devono affrontare l’aumento dei costi e l’incertezza economica – afferma Hajir Hajji, Ceo di Action – le persone fanno affidamento su di noi per soddisfare le loro necessità. Altri preferiscono semplicemente non spendere più del necessario. Questo si riflette chiaramente nella continua crescita della nostra clientela”.
Nel corso del 2025 l’insegna ha debuttato in Svizzera e in Romania, concludendo il 2025 con 8 negozi nel primo paese e 6 nel secondo. Quest’anno dovrebbe vedere un numero di aperture addirittura superiore rispetto al 2025, con l’ingresso in due nuovi mercati: Croazia e Slovenia.
Action ha una gamma di 6.000 prodotti in 14 categorie e dichiara di introdurne 150 nuovi ogni settimana, per mantenere l’offerta sempre attuale.

ALTO LIVELLO DI COINVOLGIMENTO DEI DIPENDENTI
L’azienda sottolinea che proprio grazie alla crescita vengono realizzati investimenti significativi per creare nuovi posti di lavoro e offrire opportunità di carriera e sviluppo professionale agli 84.246 assunti. Nel 2025 sono stati creati 4.565 nuovi incarichi e 3.705 persone hanno ricevuto promozioni interne. I collaboratori rappresentano 166 nazionalità, rispecchiando le comunità in cui operano negozi e centri di distribuzione.
Action rende noto, inoltre, che i risultati del sondaggio biennale sulla soddisfazione dei dipendenti mostrano che il loro coinvolgimento continua a crescere, attestandosi ben al di sopra dei benchmark di riferimento del settore retail.

RINNOVATA LA COLLABORAZIONE CON FAIRTRADE
Nel 2025, gli obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine dell’azienda sono stati convalidati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), confermando l’allineamento delle strategie climatiche con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 °C.
L’impegno per la sostenibilità che l’azienda segue si è esteso anche alle partnership, con un’attenzione particolare al benessere dei bambini. Oltre alle collaborazioni già attive con SOS Villaggi dei Bambini e la Johan Cruyff Foundation, il marchio sostiene ora la Princess Máxima Centrum Foundation nei mercati in cui opera, contribuendo alla sua missione di curare ogni bambino affetto da cancro.
È stata inoltre rinnovata la collaborazione con Fairtrade e Action precisa di essere diventato il primo retailer internazionale a garantire che i coltivatori di cacao coinvolti nella produzione del cioccolato a marchio privato possano percepire un reddito dignitoso.

MediaWorld torna all’utile dopo tre anni

Tutti gli indicatori in crescita e niente rosso nell’ultima riga di bilancio. L’anno fiscale chiuso al 30 settembre 2025 è stato indubbiamente positivo per MediaWorld, insegna di elettronica di consumo parte di Ceconomy – MediaMarktSaturn Retail Group. A fronte di un andamento del mercato italiano sostanzialmente stabile (+0,4%), le vendite sono salite del +1,7%. Il valore della produzione ha raggiunto i 2,4 miliardi di euro (+63,5 milioni vs 2024, pari a +2,7%) con un forte incremento del margine operativo lordo, arrivato a 24,7 milioni di euro (+19,1 milioni vs 2024, pari a +341%), e dell’utile di esercizio, che segna una netta inversione di tendenza, riportandosi in positivo per 0,6 milioni di euro, evidenziando un miglioramento complessivo di 12,6 milioni rispetto alla perdita di 12 milioni dell’esercizio precedente.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 è positiva per 58,2 milioni di euro (+20,2 milioni vs 2024, pari a +53,2%). Nel suo insieme MediaMarktSaturn Retail Group ha un fatturato di 23,1 miliardi di euro e circa 50.000 dipendenti.

INVESTIMENTI PER QUASI 30 MILIONI DI EURO
Nel corso dell’anno fiscale Mediaworld ha effettuato investimenti per un totale di 29,9 milioni di euro, con 10 nuove aperture e 12 ristrutturazioni. Tra queste il Tech Village di Milano Certosa, oggetto di un importante intervento di rinnovo, e il punto vendita di Verano Brianza, sede centrale dell’azienda, individuato come negozio pilota per la trasformazione in “Future Store”. Dotato del nuovo layout esperienziale Look&Feel e di soluzioni avanzate di pagamento – in reparto e in modalità self – viene confermato come laboratorio dell’evoluzione dell’insegna.
Tra le iniziative rientra il rinnovo della partnership strategica con Bennet, che ha visto l’apertura di sei shop-in-shop nel format innovativo “Xpress”, con un assortimento mirato e servizi come il “Pick Up anche in 30 minuti” per migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente, all’interno di ipermercati situati nel nord-Italia.

MIGLIORA LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
MediaWorld sottolinea che l’insieme delle iniziative sviluppate nel corso dell’esercizio hanno contribuito a rafforzare in modo significativo la percezione del brand: nel 2025 è stato raggiunto un Net Promoter Score pari a 66, il valore più alto mai registrato per la categoria, con un incremento di 2 punti rispetto all’anno precedente.
Un contributo a questo risultato lo ha dato anche il rinnovamento del programma fedeltà che ha risposto ai nuovi bisogni dei clienti, affiancando alla logica tradizionale di punti e premi un modello di loyalty sempre più emozionale, personalizzato e orientato al gioco. Con oltre 6,5 milioni di utenti alla chiusura dell’esercizio, il programma ha consentito, in una logica omnicanale e di rafforzamento del senso di appartenenza al brand, l’accesso a vantaggi sia nei negozi fisici che tramite il sito o l’App.

NUOVE MODALITÀ DI PAGAMENTO
Sul fronte dei servizi
, l’esperienza del cliente è stata ulteriormente semplificata e resa più flessibile. Grazie alla partnership con InPost, i clienti hanno potuto scegliere di ricevere i prodotti presso oltre 9.300 punti di ritiro distribuiti sul territorio nazionale. Questa soluzione si affianca al consolidato servizio di Pick Up anche in 30 minuti presso i punti vendita MediaWorld e alla possibilità di consegna su appuntamento, restituendo al cliente maggiore controllo e comodità.
In questa direzione si inseriscono le nuove modalità di pagamento introdotte nel corso dell’anno, pensate per rendere il percorso d’acquisto sempre più fluido e personalizzato, tra cui l’ampliamento del servizio di pagamento direttamente in reparto con il supporto dei consulenti e le nuove modalità di pagamento digitali, incluse soluzioni di Buy Now Pay Later.

UNA COLLEZIONE MDD FIRMATA ROBBIE WILLIAMS
Così come per tanti altri retailer, un asset chiave è rappresentato dai marchi propri (Peaq, Koenic, Isy, Ok.), valorizzati anche attraverso partnership ad alto impatto. In questo ambito si inserisce la partnership triennale avviata a livello di gruppo con Robbie Williams, che ha portato al lancio della collezione esclusiva di prodotti audio “Peaq by Robbie Williams”.

SIGLATO IL PRIMO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
Da segnalare che, nel corso dell’anno fiscale, l’azienda ha siglato il primo Contratto Integrativo Aziendale con le organizzazioni sindacali, che coinvolge gli oltre 5.000 collaboratori di negozi, sede ed e-commerce. L’accordo introduce criteri condivisi di organizzazione del lavoro, strumenti di welfare aziendale, smart working fino al 100% per la sede, premi di risultato legati anche alla soddisfazione dei clienti e misure dedicate a pari opportunità e inclusione.
L’insegna rimarca che l’attenzione verso i collaboratori si riflette nei risultati di engagement interno: nel 2025 l’indice di soddisfazione (NPP) è incrementato di 10 punti rispetto alla stessa rilevazione dell’anno precedente. Nel corso dell’esercizio MediaWorld ha inoltre ottenuto, per il quinto anno consecutivo, la Certificazione Top Employer e ha rafforzato il proprio organico con un incremento complessivo di 120 persone tra sede e punti vendita, a supporto della crescita omnicanale dell’azienda.

QUOTA DI MERCATO IN CRESCITA
Chiudere il 2025 in utile e raggiungere il miglior risultato di sempre nella soddisfazione dei clienti è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara Emanuele Cosimelli, Amministratore Delegato di MediaWorld –. È un traguardo che va oltre i numeri e che racconta la qualità del percorso che stiamo costruendo: un’azienda che cresce mettendo al centro l’esperienza dei clienti e delle nostre persone. In un contesto di mercato complesso, abbiamo registrato una crescita delle vendite del +1,7%, portando il fatturato a 2,4 miliardi di euro e aumentando la nostra quota di mercato sia nei canali fisici sia in quelli digitali. Il Net Promoter Score record e l’elevato livello di engagement interno dimostrano che la trasformazione di MediaWorld in piattaforma omnicanale di servizi e soluzioni è concreta e riconosciuta. Continueremo a investire con convinzione in innovazione, competenze e relazione, per rafforzare ulteriormente la nostra leadership e dare un significato reale al nostro ruolo di Experience Champion nel mercato italiano”.

Fatturato di 2,1 miliardi e 72 aperture nel 2025 per Multicedi

Giro d’affari in forte accelerazione per Multicedi: il 2025 si è chiuso con un fatturato di 2,1 miliardi di euro, salito del +17,5% rispetto all’esercizio precedente. Fondata nel 1993 a Pastorano (Caserta) da un gruppo di imprenditori campani, Multicedi rappresenta oggi una realtà di riferimento nel Centro-Sud, con 585 punti vendita attivi, di cui 446 a insegna Decò e 47 Dodecà. Nel corso del 2025 sono state realizzate 72 nuove aperture (54 Decò e 7 Dodecà), così distribuite: 37 in Campania, 13 nel Lazio, 19 in Puglia e 3 in Molise.

LA QUOTA DI MERCATO IN CAMPANIA TOCCA IL 15,7%
La rete Multicedi è composta prevalentemente dall’insegna Supermercati Decò, che rappresenta il 76% dei punti vendita complessivi. Il 68% delle attività è concentrato in Campania, regione nella quale il gruppo ha raggiunto il 15,7% di quota di mercato. Quella a livello nazionale si attesta invece all’1,44% (fonte: GNLC Nielsen – 2ª Edizione settembre 2025).
Dal punto di vista dei canali distributivi, Multicedi opera attraverso le insegne Decò, Decò Superfreddo, Decò Gourmet, Dodecà, Sebòn, Ayoka e Adhoc, proponendo format diversificati in grado di rispondere alle esigenze dei vari mercati locali.

LA SCUOLA MESTIERI RAFFORZA LE COMPETENZE
Il gruppo conta oggi 1.368 collaboratori diretti e genera un indotto che coinvolge oltre 4.500 famiglie. Anche nel 2025 è proseguito il percorso di formazione del personale grazie alle numerose iniziative della Scuola Mestieri Multicedi, realizzate con il coinvolgimento di partner e fornitori. L’obiettivo è rafforzare competenze e professionalità, così da garantire elevati standard di qualità nei prodotti e nei servizi offerti.
Il 2025 ha segnato inoltre l’avvio della prima edizione della fiera “Filiera d’Eccellenza” di Multicedi, un evento nato per favorire il contatto diretto tra fornitori e produttori di eccellenze e gli addetti dei reparti serviti di Gastronomia, Salumeria e Macelleria, creando un ponte concreto tra chi produce e chi ogni giorno propone questi prodotti ai consumatori finali.

SOLIDARIETÀ, PREVENZIONE E INCLUSIONE
Numerosi i progetti e le iniziative condotte lo scorso anno in ambito Csr. Tra questi, il sostegno continuativo alla Fondazione ABIO Italia, con la donazione dei peluche “Cucciolini” per regalare momenti di gioia ai bambini ricoverati nei reparti oncologici di diversi ospedali di Bari e Napoli; la partecipazione rinnovata al progetto ambientale e storico-culturale “Un mare per il futuro” a Ischia; l’organizzazione di una Carovana della Prevenzione in collaborazione con Susan G. Komen Italia, a sostegno della prevenzione e della lotta ai tumori al seno; l’avvio della collaborazione con l’impresa sociale “I Bambini delle Fate”, finalizzata al sostegno di progetti di inclusione sociale sul territorio.
Il gruppo sottolinea inoltre di supportare numerose associazioni sportive dilettantistiche locali, promuovendo uno stile di vita sano all’insegna dell’attività fisica e della corretta alimentazione.

Gorgonzola Dop: nel 2025 superati i 5,4 milioni di forme (+2,72%)

Il 2025 è stato un anno record per il Gorgonzola Dop, che ha raggiunto 5.421.517 forme. A renderlo rende noto è il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop, che evidenzia l’aumento del 2,72% rispetto all’anno precedente (pari a 143.796 forme in più) e del 4,68% rispetto al 2023 (242.542 forme).
Il valore complessivo alla produzione del Gorgonzola Dop supera i 460 milioni di euro posizionandolo al quinto posto tra tutti i prodotti italiani certificati (Dop e Igp).

PIEMONTE IN FORTE CRESCITA, LOMBARDIA STABILE
La produzione ha toccato il picco nel gennaio dello scorso anno, che ha fatto registrare una crescita percentuale del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2024. Sul fronte della distribuzione all’interno del territorio consortile, che comprende 15 provincie a cavallo tra Piemonte e Lombardia, crescono entrambe le aree ma è il Piemonte a trainare la produzione con 3.962.282 forme totali (+3,66% rispetto al 2024), mentre la Lombardia si attesta su a 1.459.235 forme prodotte (+0,26%).
Relativamente alle due tipologie, cala del 5,42% la produzione di Gorgonzola Dop di tipo piccante che si attesta su 698.880 forme, pari a circa 13% del totale, dopo però l’aumento record registrato lo scorso anno. Il Gorgonzola Dop prodotto con latte proveniente da agricoltura biologica si conferma a circa l’1% della produzione annua.

CON ROQUEFORT E STILTON NON C’È GARA
Abbiamo chiuso il 2025 registrando ancora una volta un’importante crescita nella produzione di Gorgonzola Dop che dal 2019 supera stabilmente la soglia dei 5 milioni di forme – commenta Antonio Auricchio, Presidente del Consorzio Gorgonzola Dop (nella foto a destra) – e in soli quindici anni ha visto aumentare di 1/4 la propria produzione. Il mio plauso va a tutte le aziende associate che operano in anni resi complessi dagli elevatissimi costi energetici che sosteniamo in Italia e dall’aumento record del costo del latte, avendo come unico faro la sicurezza e l’altissima qualità del nostro Gorgonzola. Un formaggio, conosciuto e amato in tutto il mondo, che non ha rivali se pensiamo che il francese Roquefort e l’inglese Stilton tra i più noti, vengono prodotti rispettivamente in circa 3 milioni e 1 milione di forme all’anno”.

Conad chiude il 2025 con 21,8 miliardi di fatturato (+4,4%)

La solida crescita del fatturato è diventata una piacevole costante per Conad, che chiuderà il 2025 a quota 21,826 miliardi di euro, con un aumento del 4,43% sull’anno precedente, tasso superiore a quello medio di mercato. L’incremento è stato del 18% nell’ultimo triennio – sebbene vada sempre ricordato che siamo reduci da una stagione di forte pressione inflazionistica – ma soprattutto è positivo anche il saldo del patrimonio netto del Sistema Conad, pari a 3,95 miliardi di euro (+5%). La quota di mercato (fonte: Gnlc 01.07.2025) è al 14,84% sul totale Italia, con un peso rilevante in tutti i canali di vendita e in tutte le aree geografiche del Paese.

SVILUPPO A DUE CIFRE PER IL FORMAT URBANO
In uno scenario di consumi in frenata, e caratterizzato da una contrazione dei volumi evidente, si segnala il buon andamento dei canali Conad (+5,7%) e Conad Superstore (+6,1%), oltre allo sviluppo a due cifre del nuovo format urbano Tuday Conad (+27,1%) e del canale specializzato dedicato ai prodotti e ai servizi per gli animali domestici PetStore Conad (+15,7%) (fonte: Circana ottobre 2025).
Conad si conferma insegna leader della Gdo italiana con un tasso di crescita superiore a quello del mercato – dichiara Mauro Lusetti, Presidente di Conad (a destra nella foto accanto) – e questo risultato ci riempie di orgoglio e di senso di responsabilità. Per noi essere leader significa soddisfare al meglio le attese dei clienti con prodotti e servizi convenienti e di ottima qualità, avere buoni risultati finanziari e partecipare attivamente alla vita economica e sociale del Paese, all’evoluzione del commercio in ogni territorio, alla creazione di condizioni di lavoro lungo tutte le filiere che consentano alle persone di vivere bene. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, che esprime tutte le componenti del Sistema Conad, ha dato una chiara direzione allo sviluppo del prossimo triennio: sappiamo cosa fare e abbiamo destinato risorse importanti alle nostre reti, fisiche e digitali, e alla formazione dei nostri collaboratori per essere sempre più vicini ai nostri oltre 13 milioni di clienti”.

MDD OLTRE LA SOGLIA DEL 34% DI QUOTA DI MERCATO
Il 2025 ha visto anche il consolidamento della crescita della marca del distributore Conad, con un fatturato a 6,5 miliardi di euro, in crescita del 5,7% a valore, e una quota sul totale del 34,1% nel canale ‘supermercati LCC’, anche grazie agli investimenti sulle marche premium e su quelle dedicate al benessere. Il gruppo sottolinea che la sua Mdd si conferma il marchio più grande nel mercato retail in Italia.
In un contesto di crescita piatta e di volumi in calo, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull’efficientamento del core business alimentare e sui bisogni dei clienti – afferma Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad (a sinistra nella foto in alto) – sviluppando nuove capacità di definizione degli assortimenti, dei format commerciali e dei servizi. Su quest’ultimo fronte, proseguendo nello sviluppo avviato nei mercati Pet, Parafarmacia e Ottica, nel 2026 lanceremo il nuovo store-format Benessity Conad interamente dedicato a prodotti e servizi per il benessere fisico, alimentare e della cura della persona. La nostra scelta strategica sarà quindi quella di sviluppare le nostre reti vendita fisiche e digitali sulla doppia direttrice della ‘convenienza’ e della ‘specializzazione’ anticipando l’evoluzione del mercato e consolidando il nostro ruolo di innovatori nel retail italiano. Riteniamo che questa impostazione strategica ci consentirà di cogliere le opportunità che stanno nascendo dalle trasformazioni dei target e dal processo di concentrazione del mercato italiano della distribuzione, oggi ancora molto frammentato”.

OFFERTA SPECIALIZZATA NEL BENESSERE
Uno degli investimenti più importanti nello sviluppo del nuovo format Benessity Conad sarà la specializzazione dell’offerta commerciale e del personale dedicato al servizio ai clienti, che potranno così essere aiutati a trovare risposte mirate a diversi bisogni della persona – longevità, controllo del peso, alimentazione, benessere mentale, attività sportiva, energia e prevenzione – in linea con l’evoluzione del concetto di benessere da una visione curativa a una integrativa. Benessity Conad, secondo quando anticipato dall’azienda, offrirà un ampio assortimento di prodotti per la cura della persona, per l’alimentazione dedicata al benessere, integratori e medicinali da banco.

PRODOTTI ASSICURATIVI PER GLI ANIMALI DOMESTICI
Nel 2025 è inoltre continuato lo sviluppo dell’ecosistema digitale HeyConad, con lo sviluppo di nuove funzionalità nell’attivazione di spesa on-line, viaggi e assicurazioni. In questo senso, l’ultima novità è la proposta di un portafoglio di prodotti assicurativi Petcare in collaborazione con Santévet, storico leader europeo del settore.
In conclusione, Conad ha confermato il piano di investimenti 2025-2027 da 2,169 miliardi di euro, che sosterrà l’impegno delle Cooperative e del Consorzio per nuove aperture, ammodernamento della rete, efficientamento della supply chain, sviluppo della digitalizzazione e delle istanze di sostenibilità del business.

Metro Italia, nel 2024-2025 fatturato oltre 2,1 miliardi

Si è chiuso con un fatturato di 2,133 miliardi di euro (+5,9% rispetto all’anno precedente) l’anno fiscale 2024-2025 di Metro Italia, azienda di distribuzione specializzata nel commercio all’ingrosso nel settore Horeca. Un risultato trainato da tutti i canali di vendita in un anno che la stessa Metro definisce come “caratterizzato da importanti investimenti a supporto della strategia multicanale e aggiornamenti della rete ispirati a principi di sostenibilità di lungo periodo”.
Metro Italia conta 46 punti vendita in 16 regioni, 3 depositi per il canale FSD (Food Service Distribution) e circa 3.600 dipendenti. A livello globale il Gruppo Metro ha registrato un fatturato di oltre 32,4 miliardi di euro.

LEGGERE CRESCITA PER IL C&C, ACCELERA LA CONSEGNA DIRETTA
Entrando nel dettaglio delle performance dei canali, nel 2024-2025 il Cash & Carry, che rappresenta il 75% delle vendite totali dell’azienda, ha registrato un fatturato di 1,591 miliardi di euro leggermente in crescita rispetto al 2023-2024 (+4,2%). Il Food Service Distribution – FSD, il canale di consegna diretta presso le attività di ristorazione, ha chiuso l’anno a 513 milioni di euro (+10% rispetto al 2023-2024).
Il Mercato Online – operativo anche in Germania, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Francia – ha raggiunto un fatturato di 29 milioni di euro (+38% rispetto al 2023-2024). Il marketplace aperto a tutti offre oltre 250.000 attrezzature professionali di circa 200 aziende partner.

LA QUOTA DELLA MDD SALE AL 36%
Positivo anche l’anno dei quasi 5.000 prodotti a marchio Metro, forniti da circa 400 fornitori. Nel 24-25 il fatturato è stato di 754 milioni di euro (+12,7% sul 2023-2024), pari al 36% di quello totale dell’azienda.
I prodotti ultrafreschi (carne, pesce, ortofrutta) hanno toccato i 547 milioni di euro (+8,3%), mentre i localismi hanno registrato vendite per 101 milioni di euro (+8,6%).

NEL FOOD SPAZIO AI PRODOTTI LOCALI
Metro Italia vanta un assortimento di circa 30.000 referenze, di cui circa 22.500 food e circa 8.000 non food. Sul totale delle referenze food, 7.000 sono quelle locali (23%), messe a disposizione grazie a una rete di circa 725 fornitori partner distribuiti sul territorio italiano. Circa 200.000 sono infine i clienti.
Il 2024-2025 è stato un anno ricco di sfide e importanti evoluzioni in linea con l’implementazione della nostra strategia multicanale, volta a supportare i professionisti dell’Horeca a navigare i cambiamenti del mercato – afferma David Martínez Fontano, Ceo di Metro Italia (nella foto in alto) –. Nell’anno appena iniziato proseguiremo l’attuazione della Strategia 2030 concentrandoci su tre priorità fondamentali: consolidare il nostro business multicanale nei territori di potenziale, far evolvere i nostri punti vendita per garantire servizi sempre più efficienti e un’esperienza d’acquisto sempre migliore, offrire assortimenti in linea con le mutevoli esigenze dei clienti valorizzando le eccellenze locali del Made in Italy. Sempre con il focus sulla sostenibilità futura dell’azienda”.

LE PRIORITÀ PER IL PROSSIMO ESERCIZIO FISCALE
Metro Italia prevede un nuovo anno all’insegna della continuità degli investimenti e dell’attenzione alla sostenibilità aziendale. La strategia multicanale integrerà ancora più strettamente i tre canali di vendita per offrire ai clienti Horeca un’esperienza d’acquisto fluida e servizi sempre più personalizzati. Gli investimenti saranno mirati al rafforzamento logistico, seguendo la recente apertura del nuovo deposito FSD di Pontedera, che amplifica la capacità distributiva e la capillarità delle consegne in Toscana e bassa Liguria.
L’azienda annuncia, inoltre, che evoluzione degli store secondo il modello MFC – Multichannel Fulfillment Center – come il nuovo punto vendita di Olbia, sarà pienamente operativa: spazi concepiti per integrare logistica avanzata, digitalizzazione dei processi e un’esperienza d’acquisto fluida tra canale fisico, delivery e marketplace online.

DALLO STORE MANAGER AL TERRITORY MANAGER
All’insegna della multicanalità sarà anche l’evoluzione che vivrà la forza vendita di Metro, con lo Store Manager che diventerà Territory Manager: non più guida del singolo punto vendita, ma punto di riferimento di tutti i colleghi e le colleghe operativi sul territorio limitrofo al punto vendita.
Nel 2025-2026 la digitalizzazione dell’Horeca sarà uno dei pilastri dell’attività di consulenza ai clienti. Metro specifica che la sua piattaforma Dish fornisce servizi innovativi, sistemi di pagamento digitali e strumenti per la gestione dei tavoli e della delivery. Allo stesso modo, proseguiranno le attività di formazione per gli operatori Horeca attraverso le Metro Academy, definite dall’azienda hub di competenza e aggiornamento su trend, sostenibilità e nuove tecnologie.
Nel corso del nuovo anno verranno portate avanti anche le collaborazioni in essere con la Fondazione Banco Alimentare, a cui nell’ultimo anno sono state donate eccedenze di prodotti per 7 milioni di euro, e con l’organizzazione Azione Contro la Fame per coinvolgere l’intero settore della ristorazione nella lotta contro la povertà alimentare.

Gruppo Selex supera i 22 miliardi di fatturato nel 2025

Un incremento del +5,5% sull’anno precedente, per un fatturato al consumo pari a 22,2 miliardi di euro. Gruppo Selex ha anticipato i risultati del 2025 e conferma la sua traiettoria di sviluppo. Sommando le iniziative delle 18 imprese socie, il 2026 vedrà investimenti per 590 milioni di euro, destinati all’inaugurazione di 60 nuovi punti vendita e alla ristrutturazione di 96 negozi, in un’ottica di rafforzamento della rete e miglioramento dell’esperienza cliente. La stima di fatturato per il nuovo anno si attesta a 23,2 miliardi di euro, con un incremento atteso del +4,5% rispetto al 2025.
Considerato lo scenario generale siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo consolidando nel 2025 che confermano la buona salute del gruppo e delle imprese socie – dichiara Alessandro Revello, Presidente di Gruppo Selex –. Altrettanto importante è la conferma del piano di investimenti previsto per il 2026, motore indispensabile per continuare a crescere e per garantire qualità e convenienza ai nostri clienti. Concentreremo le risorse su aperture, ristrutturazioni, digitalizzazione, omnicanalità e sviluppo delle risorse umane, una delle priorità nel nostro piano strategico.

MARCA DEL DISTRIBUTORE IN CRESCITA DEL 7%
In crescita anche la marca del distributore: +7% rispetto al 2024 e un fatturato alla vendita di 2,3 miliardi di euro. L’incidenza nelle categorie presidiate varia tra le imprese socie, con punte che raggiungono quasi il 30%. Per il Gruppo Selex la Mdd continuerà a rappresentare uno degli assi strategici del 2026 e conoscerà un ulteriore ampliamento della gamma.

BUONA PARTENZA PER SELEX MEDIA
La comunicazione delle stime di chiusura del 2025 è stata l’occasione per fare il punto su Selex Media, il progetto retail media proprietario lanciato lo scorso giugno. Nei primi quattro mesi di vita sono state erogate 30 campagne pubblicitarie dei brand partner sui 4.000 schermi installati in 250 supermercati del gruppo, il circuito radio in-store e i siti e app proprietari delle imprese socie. L’ecosistema si completa con la possibilità di associare al palinsesto media la possibilità di effettuare campagne di CRM profilate su audience di clienti segmentate in funzione dei propri comportamenti d’acquisto.
Selex sottolinea che il sistema garantisce tracciabilità completa degli effetti generati in termini di vendite e clienti incrementali, misurando puntualmente le performance generate dalle campagne grazie alla lettura dei comportamenti d’acquisto e di navigazione digitale.

E NEL 2026 SI ALLARGHERÀ LA RETE DI PUNTI VENDITA COINVOLTI
Il progetto Selex Media proseguirà il suo sviluppo nel 2026, con una roadmap che prevede il potenziamento significativo della rete attraverso l’installazione progressiva di ulteriori centinaia di punti di vendita, rafforzando la capacità di misurazione e l’integrazione delle properties digitali.
Negli ultimi anni abbiamo investito in tecnologia, digitalizzazione ed omnicanalità – afferma Maniele Tasca, Direttore Generale di Gruppo Selex portando i dati sempre più al centro delle politiche commerciali. I risultati in termini di crescita e fidelizzazione ci incoraggiano a proseguire il percorso ed i servizi di retail media appena lanciati ci consentono di innovare le modalità di collaborazione con i fornitori e rendere ancora più interessante l’esperienza di acquisto dei nostri clienti”.

L’IDENTIKIT DEL GRUPPO
Nato nel 1964 come Unione Volontaria A&O, Selex è il primo gruppo della distribuzione moderna organizzata italiana, con una quota di mercato del 15,8% (fonte GNLC NielsenIQ Iper + Super + Superettes + Discount). Costituito da 18 imprese socie, ha una rete commerciale formata da 3.331 punti di vendita con un’elevata pluralità di formati, dai superstore ai discount. Le insegne con diffusione nazionale che fanno capo al gruppo sono Famila, A&O e C+C, cui si affiancano brand regionali. L’organico è di oltre 42.600 addetti. Selex Gruppo Commerciale è socio della centrale d’acquisto ESD Italia, a sua volta partner della centrale EMD, leader in Europa.

Fatturato di 23,5 milioni di euro per Conapi

Si è chiuso con 23,5 milioni di euro di fatturato (+2,5% sull’anno precedente) l’esercizio 2024/2025 del Consorzio Nazionale Apicoltori (Conapi), la più grande cooperativa apistica d’Europa. La cooperativa riunisce oltre 600 apicoltori, con 100.000 alveari – pari a circa 5 miliardi di api presenti in Italia – e una produzione annua di circa 30.000 quintali di miele tra convenzionale e biologico. La base sociale, presente anche in Spagna e Ungheria, si è allargata a cinque nuovi soci negli ultimi mesi.
Oltre ad approvare il bilancio, l’Assemblea dei soci ha proceduto alle elezioni del Consiglio di Amministrazione, che ha confermato Giorgio Baracani alla presidenza per il prossimo triennio. Il nuovo Cda include Stefano Farnetani, Matteo Federici, Fernandez Santiago Javier Raul, Mattia Martelli, Mario Martino, Davide Mele, Savino Petruzzelli, Enrico Pugliese, Nicola Tieri, Filippo Traviglia.
Essere confermato alla presidenza è un grande onore – dichiara Giorgio Baracani, Presidente di Conapi –. La crescita della base sociale, l’espansione internazionale e il rafforzamento di Mielizia confermano che il nostro modello cooperativo, basato sulla filiera corta e sulla qualità, funziona. Continueremo a portare il miele italiano sui mercati di tutto il mondo”.

FOCUS SULLA CINA CON LE COMPOSTE DI FRUTTA
L’export ha raggiunto 2,5 milioni di euro, pari a circa l’11% del fatturato totale, con mercati principali in Europa e Giappone. Tra i focus strategici internazionali si conferma l’ingresso nel mercato cinese con la linea di composte di frutta, mentre prosegue il progetto di espansione in Corea e Canada, quest’ultimo particolarmente interessato ai prodotti italiani grazie alla presenza di una comunità locale.
Buoni risultati si registrano anche in mercati consolidati come Francia, Svizzera e Giappone. Conapi sottolinea che le vendite internazionali sono sostenute dalla qualità e varietà dei prodotti, tra cui i mieli monoflora, che rafforzano il posizionamento premium della cooperativa.

IL MERCATO DEL MIELE IN ITALIA
Il mercato del miele in Italia continua a mostrare dinamiche positive: con un giro d’affari che supera i 157 milioni di euro, registra una crescita del 3,7% a valore, del 5% a volume e del 5,3% in confezioni vendute (fonte: NielsenIQ Retail Measurement al 28 settembre 2025). In questo contesto, Conapi ribadisce che il suo marchio Mielizia consolida la posizione premium e ottiene performance significative. Nel totale mercato Italia il brand cresce del 2,4% a valore e del 7,5% in confezioni, trainato dall’ingresso della linea doypack Sportpocket.
Nel canale iper+super, Mielizia si conferma secondo marchio a livello nazionale, con una crescita del 3,2% a valore, dell’1,4% a volume e dell’8,5% in confezioni, a fronte di un mercato che cresce rispettivamente del 3,4%, 3,6% e 5,3%. La cooperativa legge questi dati come una dimostrazione della sua capacità competitiva nei canali più strutturati, sostenuta da una strategia di distribuzione ponderata, dall’ampliamento dell’assortimento e dall’introduzione della nuova linea Doypack, che ha rafforzato sia la presenza nei punti vendita sia la visibilità del marchio.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI IMPATTANO SULLE PRODUZIONI
La stagione 2025 registra un andamento mediamente positivo, con un potenziale conferimento stimato intorno alle 2.000 tonnellate. Le produzioni mostrano variabilità a causa dei cambiamenti climatici, sempre più evidenti e responsabili di raccolti “a macchia di leopardo”. Buoni risultati si registrano per i mieli di acacia e agrumi, stabile il castagno, mentre i mieli millefiori e melata di bosco si mantengono su livelli soddisfacenti. Limitata, invece, la produzione di eucalipto.

LA FILIERA CORTA È UNA LA LEVA STRATEGICA
L’ingresso di cinque nuovi soci conferitori è salutato dalla cooperativa come un rafforzamento della presenza territoriale che consolida l’elemento distintivo del modello Conapi: la filiera corta. Questa viene definita leva strategica, perché a giudizio di Conapi gestire direttamente l’intero processo produttivo – dall’alveare al vasetto – permette di garantire qualità, trasparenza e tracciabilità.
Oggi il termine filiera viene spesso utilizzato in modo generico – sottolinea Nicoletta Maffini, Direttrice Generale di Conapi-Mielizia –. Per l’azienda significa essere produttori diretti, presidiare ogni fase del processo produttivo e garantire al consumatore certezza, qualità e controlli rigorosi, rappresentando così un reale vantaggio competitivo”.

Gruppo VéGé punta ai 20 miliardi di ricavi entro la fine del 2027

La road map è stata annunciata in occasione della presentazione dei piani commerciali e marketing per il prossimo anno: il 2024 si è chiuso con 15,3 miliardi di euro, l’obiettivo per il 2025 è fissato a 16,2 miliardi di euro, ma il traguardo più ambizioso è da raggiungere entro la fine del 2027: 20 miliardi di euro. Gruppo VéGé guarda al futuro con fiducia, forte di una rete di 3.561 punti vendita su tutto il territorio nazionale e una superficie totale di vendita pari a 2.433.185 metri quadri.
Al momento sono 32 le imprese mandanti, mentre la quota di mercato dell’8,5% vale il quarto posto nella classifica Gnlc. Gli investimenti per il 2025 si sono assestati complessivamente a 265 milioni di euro, con 54 nuove aperture e 38 ristrutturazioni. Per il 2026 si prevedono 65 nuove aperture e 60 ristrutturazioni e un ulteriore investimento di 300 milioni di euro. Il presente e a maggior ragione il futuro passa anche dall’online: sono 1.685 i codici di avviamento postale coperti dall’home delivery, insieme a 362 punti di ritiro per il click & collect, con l’attivazione di partnership nazionali con Glovo, Everli, Just Eat, Deliveroo e Alfonsino.

UN FUTURO POLARIZZATO
“L’obiettivo è accelerare sullo sviluppo – ha dichiarato Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé – e puntare a 20 miliardi di euro entro la fine del 2027. Il futuro del retail è costellato di sfide che evolveranno dai paradigmi di oggi e Gruppo VéGé è pronto ad accettare queste sfide: nel medio lungo termine la strada sarà quella della super concentrazione di imprese e razionalizzazione delle insegne, dei pagamenti digitali che renderanno ogni punto di vendita automatizzato e di una polarizzazione del mercato che vedrà i consumatori divisi esclusivamente tra la fascia premium e la fascia convenience. Le risposte risiederanno nella capacità di unirsi, avere coraggio e investire in maniera lungimirante, ottimizzando le soluzioni che già oggi rispondono attivamente alle necessità del mercato: dalla Mdd che rappresenta una scelta crescente da parte dei consumatori e che a mio avviso raggiungerà presto il 50% delle vendite complessive, alla formazione continua dei dipendenti, dalla creazione di un welfare aziendale, all’omnichannel espanso del punto vendita, in grado di fornire tutti i servizi necessari a ogni consumatore e diventarne punto di riferimento”.

OLTRE IL DATA SHARING
Nell’incontro avvenuto presso il Teatro Manzoni di Milano, agli oltre 800 manager dell’industria è stato presentato VéGé Data Sharing 5.0, evoluzione della nuova piattaforma digitale, in grado di rendere fruibile con immediatezza l’analisi dei dati scanner del gruppo: sarà attivo dal 2026 con novità volte a migliorare l’esperienza dei fornitori.
Utilizzando dati profilati, statisticamente espansi, di 2.980 punti di vendita e che coinvolgono l’85% dei soci di VéGé, nella nuova versione la base informativa verrà ampliata per trasformare il data sharing in quello che il gruppo definisce un vero hub di intelligence. In questo modo, attraverso un numero maggiore di variabili e correlazioni, si potrà leggere il mercato in maniera ancora più approfondita. L’obiettivo sarà inoltre quello di approfondire l’analisi a livello EAN di tutti i prodotti degli oltre 441 fornitori (che rappresentano il 96% del fatturato all’acquisto di VéGé) avendo così la possibilità di ottenere insight puntuali su ogni singolo prodotto e progettare strategie commerciali performanti e misurabili.
Attraverso l’innovazione dei processi e la costante spinta tecnologica e digitale Gruppo VéGé volge sempre lo sguardo al futuro cercando di intercettare le tendenze che definiranno il modo di fare retail di domani – ha commentato Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé – – sperimentando in prima persona le possibili risposte. Ma è al futuro che dobbiamo guardare, creandolo come lo si desidera. Sono 13 anni di crescita ininterrotta, tra quota di mercato, fatturato concentrato e vendite complessive. Con la metafora della magia, ho illustrato la vision del gruppo, celebrando le capacità dei nostri 32 imprenditori. Ecco allora il senso del nuovo claim che ho creato per VéGé: valori che ci uniscono, persone che ci distinguono”.

LA RELAZIONE CON L’INDUSTRIA DI MARCA
Quanto al rapporto con i fornitori, Edoardo Gamboni, Direttore Commerciale di Gruppo VéGé, si è detto favorevole a reali partnership con l’industria di marca: “L’incontro tra le rispettive scelte strategiche di sviluppo e promozione è la leva principale che ci consente di mettere al centro le famiglie e difendere il potere di acquisto, soprattutto dopo i recenti rialzi inflattivi, degli oltre 9 milioni di consumatori che entrano ogni giorno nei nostri punti di vendita. Gruppo VéGé, anche nel 2026, sarà impegnato per raggiungere obiettivi che anzitutto restituiscano ulteriori vantaggi competitivi ai nostri clienti finali”.
Infine, Gruppo VéGé ha sottolineato la centralità della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, ribadendo che – grazie anche all’apporto dell’industria di marca – le iniziative continueranno all’insegna della lotta allo spreco alimentare con il coinvolgimento della clientela e il rinnovo dei progetti di sostegno alle scuole e alle associazioni sportive dilettantistiche. Dal 2025 inoltre si è affiancata l’iniziativa “Noi Amiamo gli Animali” con cui VéGé supporta le associazioni che si occupano di tutelare gli animali in difficoltà e il nuovo progetto dedicato interamente all’educazione alimentare “Missione Buon Appetito”.

Fatturato oltre i 250 milioni di euro per dm Italia

Crescita a doppia cifra per dm Italia, che archivia l’anno fiscale 2024–2025 (ottobre 2024 – settembre 2025) con un fatturato complessivo di 252 milioni di euro: +26,4% rispetto all’esercizio precedente. Il numero di scontrini emessi è aumentato del 24,3% superando i 16 milioni, mentre il numero di prodotti venduti è salito del 29,3%, raggiungendo gli oltre 81 milioni. Entrata in Italia nel 2017, la catena drugstore conta ad oggi 94 punti vendita sul territorio nazionale. A chiusura dell’anno fiscale l’organico comprendeva 1.036 persone, con una quota femminile pari all’85% del totale.
Il canale online ha registrato un +46% di ordini e da settembre 2025 sono stati introdotti anche in Italia i punti di ritiro self-service, un sistema di locker automatizzati che consente ai clienti di ritirare gli ordini online in negozio in modo rapido, senza passare dalla cassa. L’app “la mia dm” ha totalizzato nell’anno fiscale oltre 830.000 download. Integrata nell’app, è disponibile la carta fedeltà digitale “dm fedeltà” che premia gli oltre 1 milione di clienti già iscritti con coupon e sconti dedicati.

POSITIVO IL TREND DELL’INTERO GRUPPO
A livello internazionale, il gruppo nel corso dell’ultimo anno fiscale ha aumentato il fatturato del +8,2%, passando da 17,749 miliardi di euro a 19,197 miliardi di euro. Il numero totale di collaboratori è salito da 89.197 a 93.426 e le 73 inaugurazioni hanno portato la rete di vendita a contare complessivamente 4.189 negozi.
Siamo orgogliosi di chiudere un anno di risultati così positivi, che testimoniano la solidità della nostra strategia e il crescente apprezzamento dei clienti italiani per il nostro modello di drugstore – afferma Benjamin Schneider, Ceo di dm Italia (foto in alto) –. La crescita del fatturato nei punti vendita e la conoscenza sempre più diffusa del marchio in Italia ci confermano che stiamo costruendo una relazione solida con i nostri clienti. L’approccio omnichannel, che unisce la praticità del digitale all’esperienza d’acquisto in negozio, è oggi e continuerà a essere in futuro un pilastro centrale per il nostro sviluppo”.

L’INCIDENZA DELLA MARCA PRIVATA
La marca del distributore genera circa il 30% del fatturato totale della filiale italiana, con 28 private label tra cui alverde, Balea, Denkmit e dmBio. Tra le iniziative marketing del 2025, è da segnalare dm babybonus, un progetto dedicato a futuri genitori e a quelli che hanno bambini fino ai 3 anni. In seguito alla registrazione, gli iscritti ricevono consigli personalizzati in base alla fase della gravidanza o di vita del bambino e possono accedere a coupon con sconti su prodotti per l’infanzia. Inoltre, hanno subito la possibilità di ottenere come welcome gift il telo multiuso babylove, realizzato in collaborazione con la cooperativa tedesca Nieder-Ramstädter Diakonie, che coinvolge persone con disabilità in un contesto lavorativo inclusivo.
Sul fronte logistico, dm Italia ha trasferito il proprio magazzino in una nuova sede di 18.000 mq a Nogarole Rocca (VR), con l’obiettivo di migliorare l’approvvigionamento dei punti vendita. Avviata inoltre la costruzione di un centro di distribuzione automatizzato a Kronstorf (Alta Austria), destinato a potenziare la sinergia operativa tra Austria, Italia e Slovenia.

OBIETTIVO NEUTRALITÀ CLIMATICA ENTRO IL 2045
Lo scorso giugno, dm ha pubblicato il suo primo report di sostenibilità internazionale, che riunisce le iniziative dei 14 Paesi in cui il gruppo è presente e ribadisce l’obiettivo comune di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. Tra i punti fondamentali toccati all’interno del report c’è l’adozione di un approccio “no waste” per gli imballaggi, che punta a ridurre l’uso dei materiali e scegliere quelli più sostenibili, promuovere l’economia circolare, contenere al minimo possibile il numero dei rifiuti e sensibilizzare collaboratori e clienti sull’importanza di questi temi.
Un secondo filone rilevante è l’aumento delle fonti energetiche rinnovabili: sono in totale 64 gli impianti fotovoltaici installati dal gruppo nei vari Paesi e producono oltre 4,8 milioni di kWh di energia pulita, equivalenti al consumo medio annuo di circa 1.400 famiglie. Di questi, ben 12 si trovano in Italia.

SCONTRINI PIÙ CORTI PER RISPARMIARE CARTA
Per quanto riguarda la responsabilità sociale, il Report sottolinea l’impegno del drugstore nella creazione di una catena del valore che mira ad una filiera produttiva sempre più controllata, trasparente e rispettosa dei diritti umani e lavorativi. Tra le azioni concrete messe a punto per contenere l’impatto ambientale, c’è la riduzione della lunghezza dello scontrino cartaceo in punto vendita, che ha consentito a dm Italia di avere un risparmio di carta stimato pari a oltre 3.000 km. Nel corso dell’anno fiscale 2024–25, dm Italia ha inoltre lavorato al conseguimento della certificazione ISO 50001, che attesta un sistema di gestione energetica volto a migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, in linea con gli obiettivi del Gruppo di raggiungere le zero emissioni nette.

UNO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE VITTIME DI VIOLENZA
Sul fronte dei progetti a sostegno delle persone e delle comunità locali, c’è stato il rilancio del progetto “Il Petalo Bianco”, lo sportello di ascolto psicologico e legale gratuito dedicato a tutte le vittime di violenza e discriminazione, nato dalla collaborazione tra Catrice, FARE X BENE e dm, presso il punto vendita di via Vittor Pisani 10 a Milano. A fine anno fiscale, le persone che si sono rivolte allo sportello dal giorno della sua apertura erano 220. Alcune di queste hanno concluso il percorso e sono oggi seguite dagli avvocati per la denuncia o dai centri antiviolenza con il supporto di psicologi specializzati, mentre molte sono ancora in carico e nuovi casi continuano ad aggiungersi.
Durante il Giving Friday del novembre 2024, dm Italia ha devoluto il 5% del fatturato della giornata di incassi in store e online all’associazione FARE X BENE, per la creazione degli Spazi Vera, luoghi fisici nel Municipio 8 di Milano in cui vengono organizzati corsi gratuiti finalizzati a supportare le persone provenienti da contesti sociali fragili.

PROGETTI PER STUDENTI E FAMIGLIE
Con l’iniziativa “Le mestruazioni non sono un lusso” sono stati donati oltre 100.000 assorbenti Jessa ad alcune scuole di Milano e provincia e attivati di percorsi educativi gratuiti per studentesse e studenti, promuovendo una cultura del rispetto, della consapevolezza e dell’inclusione, sempre in collaborazione con FARE X BENE.
Infine, prosegue l’adesione al progetto Baby Kit del Comune di Genova, con la distribuzione, a tutte le famiglie con nuovi nati, di coupon per ricevere in omaggio prodotti a marchio dm per la prima infanzia.

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