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Promos annuncia 80 milioni di investimenti nei prossimi tre anni

Il presente è fatto di 16 asset in gestione e una quota pari a circa il 30% del mercato outlet italiano, il futuro passa da un piano di investimenti triennale da quasi 80 milioni di euro. In occasione di Mapic Italy 2026, Promos ha presentato i progetti che accompagneranno il percorso di crescita nei prossimi anni. La pipeline di interventi è orientata alla trasformazione degli asset retail in destinazioni sempre più multifunzionali e multi-esperienziali.
Esempio tangibile della visione di Promos è l’Area Commerciale Valmontone, adiacente a Valmontone Outlet, iniziativa in cui il gruppo opera in veste di investitore diretto. Dopo il completamento della prima fase, che ha visto l’apertura del ristorante McDonald’s a fine 2025 e l’arrivo di Eurospin entro dicembre 2026, il gruppo avvierà a luglio la seconda fase del progetto con conclusione dei lavori e inaugurazione entro l’estate 2027. L’intervento interessa una superficie di circa 13.500 metri quadri e prevede l’inserimento di medie superfici dedicate a fashion, servizi, food & entertainment.

UNA FOOD COURT PER MONDOVICINO
Il food & beverage si conferma un driver strategico di sviluppo e valorizzazione degli asset retail. Entro la fine del 2026 sarà avviato il cantiere di Mondovicino Outlet Village (foto in alto), progetto che porterà alla realizzazione della prima food court all’interno di un outlet in Piemonte. La cantierizzazione interesserà complessivamente 8.500 metri quadri e prevederà la realizzazione di sei nuovi ristoranti con dehors esterni e un brand mix composto per il 70% da catene internazionali e per il 30% da insegne locali. La nuova area comprenderà spazi dedicati alla socializzazione e al relax, con l’obiettivo di offrire al cliente un’esperienza più completa e garantire una permanenza più lunga all’interno della struttura.

AL VIA IL RILANCIO DEL SAN DONATO PLAZA
A partire saranno anche i primi cantieri del fondo sviluppato con Pillarstone e che vede Promos nel ruolo di partner industriale e gestore operativo per la valorizzazione di asset retail sottoperformanti attraverso operazioni di rilancio, riposizionamento e riconversione. Punto focale per il 2026 sarà l’avvio del cantiere per la riqualificazione del San Donato Plaza (Novoli, Firenze), asset che genera già 5 milioni di visitatori annui. L’intervento, al via in giugno, prevede il recupero di una sala cinema mai completata per la creazione di nuove unità dedicate al food & beverage. Tra le novità più rilevanti, Promos conferma l’inserimento di Kfc e Smashie.
Un ulteriore cantiere, con avvio previsto a settembre 2026, riguarda il Centro Commerciale Continente di Mapello (Bergamo). L’intervento prevede l’apertura di quattro nuove superfici entro il Black Friday 2026.

CANTIERI APERTI ANCHE NEL COMPARTO OUTLET
Tra le operazioni in rampa di lancio nel 2026 anche l’ampliamento di Barberino Outlet. L’intervento, il primo dall’ingresso di Promos nella gestione dell’asset, interessa circa 1.000 metri quadri, con l’inaugurazione di sei nuove unità prevista entro la fine dell’anno. Al Brugnato 5Terre Outlet Village partirà invece un nuovo progetto che interessa una superficie di circa 4.000 metri quadri. L’avvio del cantiere, volto a rivitalizzare l’intera zona con l’apertura di nuovi store e di un McDonald’s Drive, è previsto per settembre 2026, con inaugurazione prevista nell’aprile 2027.

A CACCIA DI POTENZIALITÀ INESPRESSE
Il settore del retail real estate sta vivendo una metamorfosi strutturale: le aree commerciali hanno cessato di essere solo luoghi d’acquisto per diventare destinazioni multi-esperienziali capaci di integrare servizi, food ed entertainment – dichiara Filippo Maffioli, Amministratore Delegato di Promos (nella foto accanto) –. In questo scenario, il nostro nuovo corso è sostenuto da un piano di investimenti da quasi 80 milioni di euro per il prossimo triennio. La nostra missione è identificare asset con potenzialità inespresse o stanchi e, grazie a competenze interamente integrate in-house, rigenerarli per trasformarli in realtà attuali, sostenibili e redditizie. Siamo l’unico player italiano capace di governare con un approccio strategico unitario sia il comparto outlet sia quello di centri commerciali e retail park, creando valore economico e sociale dove il mercato vede complessità”.
Fondata nel 1990, Promos negli anni ha sviluppato oltre 60 strutture commerciali e promosso investimenti per circa 3 miliardi di euro. Dei 16 asset gestiti ad oggi, sette sono outlet e nove shopping center e retail park, per oltre 380.000 metri quadri di Gla e più di 1.100 store, con circa 40 milioni di visitatori annui. Nel segmento outlet Promos è leader nazionale, con una quota di mercato prossima al 30% e oltre 180.000 metri quadri di Gla.

Waterfront Mall di Genova pronto a salpare

È fissata per venerdì 27 marzo l’apertura di Waterfront Mall, il nuovo distretto commerciale tematico di Genova. Il varo ci sarà alle ore 15.30, quando le porte si spalancheranno per lasciar salire a bordo i primi visitatori. E di lì in poi inizierà la navigazione nel periglioso mare del retail. Il lettore perdonerà l’eccesso di metafore nautiche, che però si addicono bene a quella che è la dichiarata missione della struttura: creare un luogo contemporaneo dedicato allo shopping, alla ristorazione e al tempo libero, integrato con gli spazi pubblici della città e affacciato sul mare.
Situato nell’area del Waterfront di Levante a Genova e parte integrante del più ampio progetto di riqualificazione urbana, il mall è stato progettato per riconnettere la zona al centro cittadino. Nelle intenzioni dei promotori, si presenta come un polo urbano di riferimento nel settore lifestyle ed intrattenimento che ospiterà momenti di socialità ed eventi, contribuendo alla trasformazione del Waterfront in una nuova destinazione per cittadini e consumatori.

UN SUPERMERCATO COOP FA DA ANCORA ALIMENTARE
Esteso su circa 27.000 metri quadri di superficie agibile, e con circa 15.000 metri quadri di superficie di vendita, Waterfront Mall ospiterà circa 70 negozi, oltre 19 unità food & beverage con un’offerta commerciale premium comprensiva di tenants tra fashion, sport, beni per la casa e la persona, servizi, ristorazione, abbigliamento, leisure e di un supermercato a insegna Coop.
Il centro è direttamente integrato con il nuovo Palasport di Genova, uno dei principali spazi cittadini dedicati a eventi sportivi, concerti e manifestazioni.

FORMA CIRCOLARE E LUCE NATURALE
Come già anticipato, il distretto commerciale tematico si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del Waterfront di Levante, sviluppato su masterplan firmato da Renzo Piano attraverso il Renzo Piano Building Workshop.
Waterfront Mall si contraddistingue per il design e la forma circolare, che distribuisce gli spazi ideati per accogliere i visitatori in un luogo che aspira a creare una connessione tra shopping, intrattenimento e cultura. Ancora con riguardo agli aspetti architettonici, le vetrate permettono un’illuminazione naturale e, in base a quanto dichiarato, nella progettazione è stata dedicata attenzione all’efficientamento energetico.
Da segnalare l’area F&B, con la terrazza esterna che ha una vista mare sul porto. Quanto agli orari in cui il mall sarà accessibile ai visitatori, i negozi e il punto vendita Coop saranno aperti tutti i giorni dalle 9 alle 21; le attività di ristorazione dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 23, mentre da venerdì a domenica chiuderanno alle 24; infine, l’entertainment osserverà i seguenti orari: da lunedì a domenica dalle 9 alle 23, il sabato dalle 9 alle 24.

Tosano e Nhood rilanciano il centro commerciale Porte di Milano

Si appresta a rinascere il centro commerciale Porte di Milano di Cesano Boscone. Protagonisti del rilancio sono Supermercati Tosano Cerea, retailer veneto socio di Gruppo VéGé, e Nhood, società internazionale di soluzioni immobiliari specializzata nel commercial real estate e nella rigenerazione urbana. Il primo farà il suo ingresso nel centro commerciale con la propria piattaforma alimentare ad insegna Iper Tosano, che aprirà a giugno 2026, mentre Nhood gestirà e commercializzerà gli spazi del centro, mettendo a disposizione competenze e un network internazionale per arricchire l’offerta retail e di ristorazione.

UN IPER DA 7.000 METRI QUADRI
Porte di Milano è in fase di ristrutturazione e riqualificazione generale con nuovo ipermercato e il restyling della galleria commerciale. Il centro si sviluppa su due livelli con circa 60 attività tra negozi, servizi e ristorazione ed è dotato di un parcheggio con oltre 1.500 posti auto a disposizione dei visitatori. L’ipermercato Tosano avrà una superficie di vendita di circa 7.000 metri quadri.
Supermercati Tosano Cerea e Nhood replicano così la collaborazione già attivata in altri due centri commerciali lombardi e cioè a Nerviano, nel milanese, e a Molinetto di Mazzano, in provincia di Brescia. A Cesano Boscone – così come già accaduto nelle altre due strutture citate – l’insegna Iper Tosano succede a quella Bennet, che a sua volta era subentrata ad Auchan. I tre punti vendita rientravano, infatti, in un pacchetto di sette che Bennet acquisì nel 2020 da Margherita Distribuzione, la società del gruppo Conad a cui facevano capo tutte le attività italiane in precedenza appartenenti ad Auchan.
Il progetto di rilancio del centro commerciale di Cesano Boscone conferma la fiducia di Iper Tosano nella capacità di Nhood di generare luoghi di vita, capaci di coniugare aggregazione e shopping e di attrarre insegne nazionali e internazionali nei territori locali – dichiara Luigi Lancia, Vicedirettore Generale Property Management di Nhood (nella foto in alto) –. In sinergia con Supermercati Tosano Cerea, l’obiettivo è trasformare il centro in uno spazio attrattivo, sostenibile e profondamente connesso con la comunità, generando valore economico e sociale per tutto il territorio”.

SPECIALISTA DELLE GRANDI SUPERFICI
L’inaugurazione di Cesano Boscone rappresenterà un consolidamento nel territorio milanese per la Supermercati Tosano Cerea, nata nel 1970 con l’apertura del primo supermercato a conduzione familiare a Cerea, in provincia di Verona, dove ha ancora la sua sede principale. L’azienda conta ad oggi 22 ipermercati caratterizzati da un assortimento molto ampio – sarebbero oltre 40.000 le referenze proposte nei generi vari, in base a quanto dichiarato dalla stessa società – l’ultimo dei quali ha avviato l’attività in questi giorni a Brescia. Dunque, con Cesano Boscone il retailer veneto arriverà a quota 23 negozi. La rete, tutta a gestione diretta, è presente in 5 regioni e in 11 provincie (Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Milano, Brescia, Mantova, Ferrara, Udine e Firenze), per un totale di oltre 5.000 dipendenti.

Il retail di nuovo protagonista del mercato immobiliare

Il 2025 lo ha visto prima asset class per volumi di investimento nel mercato immobiliare: il comparto retail si mette alle spalle gli anni di difficoltà e calo degli investimenti e ritrova la crescita. Inoltre, la terza edizione dell’EY Retail Property Investments Barometer, realizzata in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC), restituisce un sentiment positivo anche per il 2026, con alcuni chiari messaggi e spunti forniti dai principali players e stakeholders del settore.
Il dato più significativo è la fiducia degli investitori: il 94% degli intervistati esprime una percezione positiva o neutrale per i prossimi dodici mesi, mentre solo il 6% manifesta dubbi sull’attrattività dell’immobiliare retail. Questo ottimismo si traduce in investimenti reali: la metà degli operatori prevede di destinare oltre 100 milioni di euro nel 2026 e il 32% dichiara di volersi impegnare in investimenti per importi complessivi superiori ai 200 milioni di euro.

RISULTATI POSITIVI, GRAZIE ALL’AUMENTO DEI CANONI
Il 2025 è stato un anno di svolta anche sul fronte delle performance operative dell’immobiliare retail. Il 97% dei rispondenti ha registrato risultati stabili o in crescita nei propri asset retail, in netto miglioramento rispetto all’80% del 2024. In particolare, il 45% ha rilevato incrementi superiori al 5% rispetto al 2024. Le ragioni a supporto di questa crescita sono state individuate nell’aumento dei canoni di locazione, anche grazie ad interventi di riqualificazione degli asset, e maggiori livelli di occupancy, in alcuni casi anche conseguenza di un ripensamento degli spazi e del tenant mix e l’ingresso di nuovi brand.
Parallelamente, si rafforza la spinta verso la digitalizzazione: gli investimenti in tecnologie e strumenti di marketing digitale sono in crescita, con budget previsti per il 2026 che in alcuni casi superano i 20 milioni di euro per singolo rispondente.
Il comparto retail ha confermato le attese e, nel 2025, ha superato tutte le altre asset class – commenta Marco Daviddi, Managing Partner, EY-Parthenon in Italia (nella foto a sinistra) – segnalando una dinamica di mercato in forte ripresa. Il 94% degli operatori guarda con fiducia ai prossimi 12 mesi e cresce la propensione alla rotazione dei portafogli, soprattutto sui centri commerciali. La rinnovata attenzione degli investitori deriva da una buona attività di asset management, specie in termini di riconfigurazione layout e inserimento di nuove categorie merceologiche, che stanno determinando positivi andamenti delle performance dei centri commerciali. Questo trend conferma che il retail è tornato a essere una delle asset class più attrattive e strategiche per gli investitori”.

UN SETTORE ATTRATTIVO PER ALTRI INVESTIMENTI
I dati emersi dalla survey, relativi alla volontà degli intervistati di investire e finanziare il comparto retail, non rappresentano un risultato casuale – sostiene Roberto Zoia, Presidente CNCC – bensì una conferma della visione di lungo periodo delineata dal CNCC. Il comparto dei centri commerciali, infatti, sta raccogliendo i frutti degli importanti investimenti avviati nel post-Covid, focalizzati su digitalizzazione, efficienza energetica, una nuova concezione del mix merceologico e l’avvio di collaborazioni sempre più strette di co-marketing tra landlord e tenant per attrarre il consumatore moderno. Grazie all’attivazione di queste leve strategiche, i fondamentali appaiono solidi, confermando l’attrattività del comparto per nuovi investimenti. Infine, guardando ai prossimi mesi, ci aspettiamo che la performance estremamente positiva ottenuta nel 2025 dall’asset class retail, con il primato per volumi d’investimento nel mercato immobiliare, si possa ulteriormente consolidare”.

I CENTRI COMMERCIALI SONO IL SEGMENTO PIÙ DINAMICO
Sul piano delle strategie di investimento nell’immobiliare, il Barometer evidenzia un orientamento verso prodotti income-generating, con una polarizzazione tra asset core/core+, apprezzati per la stabilità dei flussi e rendimenti single digit, e asset opportunistici con ritorni double digit. In questo contesto, i centri commerciali emergono come il segmento più dinamico, destinato a rivestire un ruolo centrale nelle rotazioni di portafoglio del 2026, con una prevalenza di acquisizioni rispetto a dismissioni o approcci attendisti.
Anche il sistema bancario mostra segnali di apertura: pur mantenendo una certa selettività, il sentiment degli istituti finanziari si stabilizza su un terreno positivo; l’approccio all’erogazione di nuova finanza resta prudente e orientata a prodotti tradizionali, con strategie conservative e tassi di finanziamento attesi stabili.

LE PROSPETTIVE PER IL NUOVO ANNO
Guardando al futuro, il 2026 si apre con prospettive incoraggianti per l’immobiliare destinato al retail. Pur restando sfide legate al contenimento dei costi operativi e agli investimenti per l’efficientamento energetico, il quadro generale è positivo. La combinazione di performance in crescita, ingresso di nuovi capitali e un auspicabile progressivo ampliamento delle opportunità di accesso al credito lascia presagire che il retail sia pronto a riaffermarsi come una delle asset class più dinamiche del mercato immobiliare italiano. Decisivi saranno gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e qualità degli spazi, per rispondere alle nuove esigenze di consumatori e retailer.

Milano centro e Orio Center numeri 1 dello shopping in Italia

Sono i due principali “contenitori” commerciali esistenti in Italia: da una parte le agglomerazioni urbane centrali, intese come le vie dello shopping collocate in una stessa zona cittadina; dall’altra i centri commerciali. Per entrambi, il TradeLab Shopping Index, l’indicatore elaborato e fornito dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, calcola il ranking in base alla capacità di attrazione delle insegne di ciascun punto vendita della moderna distribuzione presente nell’area.
Ecco, dunque, come sono mutate le due classifiche nazionali di questi luoghi fondamentali per il commercio e la vivacità economica dei singoli territori.

MILANO RESTA PRIMA E FA IL BIS
La nuova classifica delle top 10 agglomerazioni urbane centrali conferma il podio dell’edizione precedente. Al primo posto, con la zona Duomo/Vittorio Emanuele, resta Milano che è anche l’unica città a fare il bis in classifica grazie alla nona posizione guadagnata dalla zona Buenos Aires (decima nell’edizione precedente). Nella classifica delle top ten Roma Centro mantiene la medaglia d’argento e il centro storico di Torino quella di bronzo.
Bologna con zona Indipendenza/Bassi/D’Azeglio resta al quarto posto e il centro di Firenze al quinto. Genova (zona San Vincenzo, XX Settembre, Buenos Aires) guadagna in un anno ben tre posizioni e si insedia al sesto posto. Al settimo posto resta Napoli (zona Toledo), mentre Palermo e Bari scendono di due posizioni ciascuna e si fermano rispettivamente all’ottavo e decimo posto.

PORTA DI ROMA SUPERA IL CENTRO CAMPANIA
Più dinamica la classifica dei centri commerciali. Se l’Orio Center di Orio al Serio (BG) resta saldo al primo posto, il Porta di Roma sale al secondo posto e spinge in terza posizione il Centro Campania di Marcianise (CE).
Dal quarto al settimo posto la classifica resta immutata, con, nell’ordine, Euroma 2 di Roma, Il Centro di Arese (MI), Roma Est di Roma e Fiordaliso di Rozzano (MI). L’ottava posizione va a I Gigli di Campi Bisenzio (FI), che scala tre posizioni e rappresenta l’unica new entry dell’anno. In nona posizione troviamo Centro Sicilia di Misterbianco (CT), che scende di un gradino rispetto all’edizione precedente, mentre in decima si conferma Le Gru di Grugliasco (TO).
Per chiudere, è utile ricordare che l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy raccoglie informazioni su 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli. Per saperne di più, si può scaricare lo speciale “Le tendenze del Non Food, edizione 2025”.

Nuovo store a Marghera per Sephora

Sephora si è allargata all’interno del Centro Commerciale Nave de Vero di Marghera spostando il suo store in uno spazio collocato al piano terra della struttura. Situato in Via Pietro Arduino 20, il nuovo negozio si estende su 320 metri quadri ed è stato pensato per accogliere i clienti in un ambiente moderno e luminoso.
All’interno dello store, i clienti possono trovare la gamma di prodotti Sephora Collection, tra makeup, skincare, haircare e accessori, oltre a novità e brand come Charlotte Tilbury, Rare Beauty, Huda Beauty, Sol de Janeiro, Fenty Beauty, Pat McGrath Labs, Anastasia Beverly Hills, Drunk Elephant e molti altri. Non manca l’area consulenza dedicata, dove i Beauty Advisor offrono supporto su misura, consigliando prodotti e routine personalizzate.
Il nuovo store di Marghera ambisce ad affermarsi come una nuova destinazione beauty nel territorio veneto, proponendo un modello di retail esperienziale, che mira a valorizzare la scoperta e la sperimentazione.
Nata nel 1969 a Limoges, in Francia, la catena Sephora opera in 35 mercati con 50.000 dipendenti e conta oltre 3.000 negozi, di cui circa 130 in Italia, a cui si aggiungono le piattaforme digitali e il sito e-commerce. L’offerta comprende oltre 500 marchi e la private label Sephora Collection. Dal 1997 fa parte del gruppo LVMH.

Oriocenter venduto a Generali Real Estate e Gruppo Percassi per 470 milioni

Passa di mano Oriocenter, primo centro commerciale in Italia per superficie e ampiezza dell’offerta, nonché uno dei più grandi d’Europa. Generali Real Estate e Gruppo Percassi hanno acquisto la galleria da Commerz Real per un controvalore complessivo di circa 470 milioni di euro. La proprietà è passata a un fondo partecipato al 50% da Gruppo Percassi e al 50% da un fondo paneuropeo di diritto lussemburghese specializzato in dominant shopping centers gestito da Generali Real Estate SGR in qualità di investment manager. Gruppo Percassi è il property manager di Oriocenter sin dalla sua inaugurazione nel 1998 e continuerà a svolgere tale attività. Generali Real Estate agirà come asset manager del centro commerciale.

GALLERIA DA OLTRE 300 NEGOZI
Oriocenter è situato alle porte di Bergamo e collegato all’Aeroporto Internazionale di Orio al Serio. Il suo successo ha portato a una prima espansione nel 2004, portando la superficie a 75.000 metri quadri e il numero totale di negozi a 200. Oggi il centro si sviluppa su 105.000 metri quadri e ospita 300 negozi, tra cui 57 punti ristoro, 2 food court, 14 sale cinematografiche, un ipermercato e oltre 7.000 posti auto. Nel 2024 Oriocenter ha registrato quasi 12 milioni di visitatori.
Ben noto agli appassionati di calcio per la storica presenza nella compagine azionaria dell’Atalanta, il Gruppo Percassi si occupa dello sviluppo e gestione di reti commerciali in franchising di importanti marchi come Nike, Jordan, Lego, Victoria’s Secret, Armani Exchange, Saint Laurent e Garmin in ambito fashion-beauty e consumer, e Starbucks nel food. Inoltre, detiene importanti partecipazioni in società quali Kiko e la già citata Atalanta B.C. ed opera in ambito real estate per la realizzazione di progetti immobiliari nel settore commerciale e direzionale.
Generali Real Estate è invece un gestore immobiliare con circa 36,5 miliardi di euro di asset in gestione nel secondo trimestre 2025 e unità operative nelle principali città europee.

Mobilità elettrica, sei nuove stazioni di ricarica in centri commerciali del Centro-Nord

La crescita media nazionale dell’affluenza nei centri commerciali in Italia, che nell’ultimo anno ha registrato un aumento dell’1,2% in base ai dati dell’Osservatorio Cncc-EY, conferma l’importanza di questi poli come luoghi di aggregazione e consumo. In Italia, rappresentano non solo spazi di shopping ma anche hub strategici per l’implementazione di infrastrutture innovative, come quelle per la mobilità elettrica. In linea con questo trend, Electra – azienda specializzata nella ricarica veloce e ultraveloce per i veicoli elettrici – ed Eurocommercial Properties, società di investimenti immobiliari internazionale specializzata nella proprietà e gestione di centri commerciali, hanno stipulato un accordo per l’apertura di 6 nuove stazioni di ricarica ultraveloce. I nuovi “hub supercharger” saranno installati in centri commerciali di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, andando tra l’altro ad incrementare il numero di punti di ricarica del Centro Italia, che al momento rappresenta solo il 20% del totale sul territorio nazionale.

DALL’HINTERLAND DI MILANO A PERUGIA
Le nuove installazioni porteranno all’attivazione di 72 nuovi punti di ricarica, di cui 46 ad alta potenza (300 kW), 14 a media potenza (50 kW) e 12 a bassa potenza (22 kW). Più nel dettaglio, nel centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (FI) verrà installata la prima stazione italiana Electraline che ospiterà 9 colonnine, con 8 punti di ricarica da 300 kW, 8 da 50 kW e 2 da 22 kW. Le Electraline sono stazioni connesse che comunicano in tempo reale agli utenti la disponibilità delle colonnine, il prezzo e l’avanzamento della ricarica, dotate di sistemi di intrattenimento per occupare in modo divertente i 20 minuti di tempo medio di ricarica. Al Carosello di Carugate (MI) saranno invece operative 7 colonnine – 4 da 300 kW, 2 da 50 kW e 1 da 22 kW – in grado di offrire 14 punti di ricarica. A Collestrada (PG) è prevista l’attivazione di 3 colonnine da 300 kW, corrispondenti a 6 punti di ricarica, e 1 colonnina da 22 kW. Nel centro commerciale di Curno (BG) saranno installate 5 colonnine da 300 kW, per un totale di 10 punti di ricarica, e 1 colonnina da 22 kW. Il Castello, a Ferrara, ospiterà un totale di 5 colonnine – 3 da 300 kW, 1 da 50 kW e 1 da 22 kW – che forniranno complessivamente 10 punti di ricarica. Anche a Cremona Po, nel capoluogo lombardo, verranno collocate 4 colonnine da 300 kW, equivalenti a 8 punti di ricarica, cui si aggiunge 1 colonnina da 22 kW.

UN SERVIZIO PER CONSUMATORI E RETAILER
Integrare la ricarica ultraveloce all’interno di centri commerciali significa ottimizzare i tempi di sosta degli utenti. Le stazioni Electra, attive 24 ore su 24 e alimentate con energia rinnovabile, consentono di ricaricare il veicolo elettrico mentre si fa shopping, si mangia o si svolgono commissioni, con un’esperienza digitale semplificata grazie all’app proprietaria, che dà modo di prenotare la colonnina, stimare i tempi e costi e avviare la ricarica.
Per i gestori di spazi commerciali, questa infrastruttura rappresenta una nuova leva di fidelizzazione e redditività. Electra precisa di occuparsi direttamente di ogni fase – dall’investimento iniziale alla gestione operativa e manutentiva – consentendo a centri commerciali, catene di supermercati o hospitality di valorizzare i propri parcheggi trasformandoli in asset redditizi. “Con queste nuove installazioni, Electra rafforza la propria strategia di affiancamento ai grandi player del retail, offrendo agli utenti un’esperienza di ricarica comoda, accessibile e integrata nella quotidianità – afferma Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia (nella foto in alto) –. Puntare sulle regioni del Centro Italia, oggi ancora sottorappresentate nell’infrastruttura nazionale, significa contribuire attivamente a colmare un divario geografico che non è più sostenibile, se vogliamo davvero favorire una mobilità elettrica diffusa e inclusiva”.

Città dello shopping: Milano al vertice, davanti a Roma e Torino. Sale Bari

Milano (zona Duomo), Roma Centro e centro storico di Torino: è questo il podio delle città preferite dagli italiani in fatto di shopping. A dirlo l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy con il TradeLab Shopping Index, l’indicatore che elabora il ranking tra i due principali “contenitori” commerciali esistenti in Italia – le agglomerazioni urbane centrali e i centri commerciali – in base alla capacità di attrazione di ciascun punto vendita presente della moderna distribuzione.

La nuova classifica delle top 10 per attrattività delle agglomerazioni urbane centrali non registra new entry ma vede dei riposizionamenti in termini di ranking. Al primo posto dunque resta salda Milano zona Duomo e al secondo Roma Centro. Il centro storico di Torino ritorna in terza posizione, riconquistando la medaglia di bronzo persa l’anno precedente a favore di Bologna zona Indipendenza/Bassi/D’Azeglio, che riscende al quarto posto. Da segnalare l’exploit di Bari, che guadagna due posizioni passando dalla decima all’ottava posizione.

Nel complesso, tra le prime dieci agglomerazioni urbane centrali cinque si trovano in città del Nord (Torino, Bologna, Genova e Milano, che fa il bis, grazie a Corso Buenos Aires e dintorni), due in città del Centro (Firenze e Roma) e tre città del Sud (Palermo, Napoli e Bari). Conferme per il podio dei centri commerciali con Orio Center di Orio al Serio (BG) saldo al primo posto, il Centro Campania di Marcianise (CE) al secondo e il Porta di Roma al terzo. Nel resto della classifica emergono dei cambiamenti: salgono Euroma 2 (dalla sesta alla quarta posizione), Fiordaliso (dalla nona alla settima posizione) e Centro Sicilia (dalla decima all’ottava posizione). In totale nell’area Nord si collocano 5 delle prime 10 strutture, altre 3 sono nel Centro (e tutte nella zona di Roma) e 2 si trovano al Sud.

Ceetrus vende il mall Alegro Montijo a Lighthouse Capital per circa 180 milioni

La società internazionale specializzata nel commercial real estate e nella rigenerazione urbana Nhood ha assistito Ceetrus, attiva nel settore degli immobili a uso misto, in collaborazione con RPE e JLL, nella vendita del centro commerciale Alegro Montijo in Portogallo a Lighthouse Capital. Il valore della transazione ammonta a circa 180 milioni di euro. Nhood continuerà a gestire Alegro Montijo per conto della nuova proprietà Lighthouse Capital. Il team di Nhood Capital Markets è stato guidato da Federico Valentini, Global Head of Capital Markets e Rui Vacas, Head of Capital Markets Iberia.

Situato a Montijo, nella zona sud di Lisbona, il centro commerciale Alegro Montijo beneficia di una infrastruttura e di un bacino di visitatori che tocca 270.000 persone, a una distanza massima di 20 minuti dal centro città. Con una superficie commerciale di oltre 62.000 mq, nel 2023 Alegro Montijo ha attratto 7,4 milioni di visitatori.

“Stiamo raggiungendo il nostro obiettivo di vendita in tutta Europa, che conferma che i nostri asset sono caratterizzati dalle performance e resilienza che gli investitori stanno cercando. Siamo certi della qualità dei nostri centri e rimaniamo aperti a nuove partnership con proprietari che vogliono contribuire, in collaborazione con noi, a generare valore sul territorio. Quest’anno abbiamo già ceduto diversi asset e, come annunciato lo scorso marzo, nei prossimi anni siamo intenzionati ad accelerare questo processo” ha commentato Étienne Dupuy, CEO di Ceetrus.

“La cessione di Alegro Montijo ha dimostrato la vivacità del mercato dei centri commerciali in Portogallo, animato da una domanda degli investitori rivolta ad asset performanti. Nel complesso, nel 2024 RPE Capital Markets prevede un volume di investimenti totale di oltre 1 miliardo di euro in operazioni nel mercato del retail real estate portoghese, il 70% in più rispetto ai 580 milioni di euro del 2023 e alla media triennale inferiore ai 300 milioni di euro all’anno dal 2020. La solida performance del mercato a livello di investimenti, con vendite che superano di gran lunga i livelli del 2019 e con maggiori finanziamenti delle banche, insieme a un mercato che vede una maturazione del settore e un contesto economico in fermento, stanno ridando vita e dinamicità agli investimenti nel settore retail, con investitori internazionali che costituiscono la forza trainante di molte delle operazioni in corso. A prescindere dai volumi di fine anno, è chiaro è che in Portogallo il mercato retail è tornato di moda”, ha aggiunto Bill Judge, Managing Director di RPE Capital Markets.

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