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Nova Coop, nel 2025 l’utile è salito a 25,3 milioni

Le vendite lorde crescono, ma la buona notizia per Nova Coop arriva soprattutto dall’ultima riga di bilancio: la gestione 2025 si è chiusa con un utile netto di 25 milioni 294 mila euro, più che raddoppiato rispetto al 2024. La rete commerciale ha superato 1 miliardo e 230 milioni di euro in termini di vendite, salite di 21 milioni nel confronto con l’esercizio precedente. Il patrimonio netto ha raggiunto 895 milioni e 697 mila euro, in crescita di oltre 25 milioni sul 2024, principalmente grazie all’utile d’esercizio conseguito. Ulteriori 6,5 milioni di euro sono stati destinati ad irrobustire la dotazione del fondo rischi, ora a quota 24 milioni e 873 mila euro.
Il piano di sviluppo e ammodernamento della rete commerciale ha portato a investimenti complessivi superiori a 28 milioni e 600 mila euro per interventi di ristrutturazione ed efficientamento dei punti vendita esistenti. Tra gli interventi principali figurano la ristrutturazione dell’ipermercato di Cuneo, dell’ipermercato di Novara, del punto vendita di Avigliana e del supermercato di Casale Monferrato. Per le nuove aperture sono stati investiti oltre 8,6 milioni di euro, destinati in particolare al progetto Scalo Nizza-Vallino di Torino e allo sviluppo della rete Enercoop con Domodossola e la nuova stazione di Chieri, di prossima apertura.

LA MDD SUPERA IL 35% DI QUOTA A VOLUME
La gestione caratteristica conferma la crescita dei volumi di vendita della rete tradizionale, che ha sviluppato ricavi lordi per oltre 1 miliardo e 97 milioni di euro tra supermercati e ipermercati (+1,13%). In aumento è anche il numero degli scontrini battuti, circa 34,19 milioni (+1,52%).
Nel corso del 2025 il carrello della spesa di soci e clienti si è riempito di oltre 75 milioni di prodotti a marchio Coop, che da soli rappresentano il 35,2% delle vendite in quantità del prodotto confezionato, in crescita sull’anno precedente sia per l’incidenza sui volumi totali, sia per quota di fatturato. Nel corso dell’anno è continuata l’attivazione nei negozi di aree specifiche dedicate alla presentazione dell’assortimento dei fornitori del territorio piemontese, ora presenti in oltre il 40% della rete di vendita, come azione per favorire la visibilità delle filiere locali. Complessivamente sono stati riconosciuti oltre 127 milioni di euro di sconti ai soci della Cooperativa, più di 41 milioni dei quali attraverso vantaggi esclusivamente dedicati alla base sociale.

L’E-COMMERCE PESA POCO PIÙ DEL 3%
Prosegue anche la crescita della vendita omnicanale tramite l’e-commerce. Nel 2025 Nova Coop ha consolidato il presidio territoriale con 7 CoopDrive, 12 CoopLocker e 440 Comuni serviti dal servizio Coop a casa. Le spese prodotte attraverso CoopShop.it sono state quasi 110 mila, per un valore complessivo di oltre 11,7 milioni di euro (+3,17%).
Positivo anche l’andamento delle pompe carburanti a marchio Enercoop: nel 2025 sono state avviate la nuova stazione di servizio di Domodossola e il consolidamento dell’impianto di Asti, inaugurato a fine 2024. Le vendite lorde dei carburanti hanno raggiunto 115,2 milioni di euro (+7,50% rispetto al 2024, +2,00% a parità di perimetro).

LA GESTIONE FINANZIARIA DETERMINANTE AI FINI DEL RISULTATO
Per ammissione della stessa cooperativa, la gestione finanziaria ha contribuito in maniera determinante ai risultati, grazie agli elevati rendimenti del portafoglio titoli, all’attività di trading e ad operazioni straordinarie relative alla partecipazione Unipol e ai dividendi percepiti. Anche i risultati della controllata Nova Aeg, che opera nel mercato energetico, hanno avuto un rilievo fondamentale nel corso dell’esercizio.
Da oltre tre anni operiamo in uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità e forti tensioni economiche, che continuano ad avere ricadute dirette sulle famiglie e sui consumi – dichiara Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop (nella foto accanto) –. In questo contesto abbiamo scelto di mantenere fermo il nostro impegno a tutela del potere d’acquisto di soci e consumatori, contenendo per quanto possibile gli effetti dell’inflazione sul carrello della spesa attraverso una gestione rigorosa ed efficiente dei costi della Cooperativa. Il risultato di bilancio raggiunto nel 2025 nasce da questo lavoro costante e collettivo di controllo e ottimizzazione, unito ai risultati positivi della rete di vendita, al contributo strategico della controllata Nova Aeg e all’apporto particolarmente significativo della gestione finanziaria. Sono risultati che rafforzano ulteriormente la solidità di Nova Coop e confermano la capacità della Cooperativa di generare valore restando coerente con i principi mutualistici e con il proprio ruolo sociale sui territori. Su queste basi vogliamo sostenere con rinnovato impegno lo sviluppo della rete e aprire una nuova stagione di crescita e innovazione”.

WELFARE PER I DIPENDENTI E INIZIATIVE SUL TERRITORIO
Nova Coop ha chiuso il 2025 con 4.521 dipendenti, confermando una struttura occupazionale composta per oltre il 99% da rapporti di lavoro a tempo indeterminato. I risultati raggiunti dalla Cooperativa permetteranno di erogare il premio di risultato ai dipendenti. Prosegue inoltre il piano di welfare aziendale che nel 2025 ha garantito circa 850.000 euro di risparmi sulla spesa a favore dei dipendenti e delle loro famiglie e autorizzato prestiti a tasso agevolato per ulteriori 310.000.
Continua a rafforzarsi anche il rapporto con i territori e con il terzo settore. Attraverso il progetto “Buon Fine”, Nova Coop ha donato prodotti non più vendibili ma ancora consumabili per un valore commerciale di 11,1 milioni di euro, equivalenti a circa 1,9 milioni di pasti destinati gratuitamente a persone in condizioni di fragilità economica. La Cooperativa ha inoltre rafforzato e reso continuativa l’iniziativa “Dona la Spesa” inserendo 47 punti di raccolta permanente di alimenti e beni non deperibili per gli umani e 16 per gli animali in altrettanti punti vendita.
Nel corso del 2025 sono inoltre state realizzate 732 iniziative educative nelle scuole attraverso il progetto Saperecoop, coinvolgendo oltre 12.000 studenti, e sono stati distribuiti premi per oltre 417.000 euro nell’ambito del progetto “Coop per la Scuola”.

SALDO POSITIVO ANCHE PER LA BASE SOCIALE
Per il secondo anno consecutivo cresce la base sociale della Cooperativa, che al 31 dicembre 2025 conta 593.699 soci, con un saldo positivo di 4.033. A fine anno erano inoltre 85.313 i soci prestatori, con un rapporto tra prestito sociale e patrimonio netto consolidato pari a 0,73 e che la cooperativa sottolinea essere largamente inferiore sia alla media nazionale, sia al limite massimo previsto dalla normativa.
Infine, Il bilancio consolidato 2025 del Gruppo Nova Coop, che comprende i risultati della Cooperativa, di Nova Aeg, della controllata YEE e della società Sviluppo Dora, registra un valore della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 379 milioni di euro e un utile netto consolidato di 24 milioni e 983 mila euro.

Nova Coop, al via i lavori del polo commerciale di Scalo Nizza a Torino

Si chiamerà Scalo Nizza Urban Experience il complesso che restituirà alla città di Torino l’ex scalo ferroviario Vallino, dismesso dal 2010 e rimasto fino ad oggi in disuso e inaccessibile. L’intervento vede coinvolta Nova Coop per la parte commerciale e richiederà un investimento complessivo di circa 105 milioni di euro. L’area misura complessivamente 32 mila metri quadrati ed è ora oggetto delle opere di scavo e fondazione destinate a ospitare un complesso articolato in due anime principali: una nuova residenza universitaria da 402 posti letto e un polo commerciale e di servizi.

LE CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Il primo nucleo dell’intervento è rappresentato dalla futura residenza studentesca, sviluppata dall’operatore immobiliare specializzato Taurus per conto della piattaforma europea di alloggi per studenti Nido Living. Questa sarà organizzata in due edifici distinti, ma collegati a livello sotterraneo e nei sistemi impiantistici tecnologici: uno con forma a ferro di cavallo, manica principale con orientamento nord-sud e ingresso principale su via Nizza, l’altro con un fronte lungo parallelo a corso Sommeiller, che sorgerà al di sopra della piastra commerciale.
Gli edifici sono progettati per fornire spazi moderni, sostenibili e dotati di ampie aree comuni: sale studio, palestra, sala gioco, zone bar e di ristorazione, terrazze verdi e depositi per le biciclette. Con una superficie complessiva di circa 10.500 metri quadrati di superficie lorda pavimento (Slp), la residenza offrirà monolocali singoli e doppi, per rispondere alla crescente domanda di residenzialità universitaria di qualità in città.

UN SUPERSTORE AFFIANCATO DA MEDIE SUPERFICI
La componente commerciale di Scalo Nizza, sviluppata direttamente da Nova Coop, si articola in due volumi complementari, per un totale di 10.000 metri quadrati di Slp, e ospiterà un mix bilanciato di funzioni pensato per integrare servizi di prossimità, ristorazione e commercio. Il cuore dell’offerta sarà il nuovo Superstore Coop, che occuperà 2.499 metri quadrati dedicati alla vendita, affiancati da 1.386 metri quadrati di superfici accessorie, e realizzato secondo il format “presto e bene”, con tecnologie digitali avanzate e l’intera gamma dei servizi cooperativi. Al primo piano dello stesso edificio saranno posizionate alcune medie superfici commerciali, per un totale di 2.984 metri quadrati.
Il secondo edificio ospiterà al piano terra circa 3.000 metri quadrati per la ristorazione e le attività di vicinato, in connessione diretta con la nuova piazza pubblica prevista all’interno del complesso. I suoi due piani superiori saranno invece dedicati a parcheggi coperti che, assieme a un livello di parcheggio interrato, garantiranno complessivamente circa 16.500 metri quadrati di sosta.

GIARDINI PENSILI E IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Lo sviluppo di Scalo Nizza verrà completato da circa 5.000 metri quadrati di impianti sportivi, da una nuova piazza pubblica aperta a usi temporanei flessibili, da percorsi pedonali e ciclabili e da nuove aree verdi per una superficie complessiva di circa 8.500 metri quadrati, di cui quasi 3.000 ricavati come giardini pensili sulla soletta dell’edificio commerciale che ospiterà il superstore. La copertura del secondo edificio commerciale, pari a 2.600 metri quadrati, sarà interamente occupata da un impianto fotovoltaico, che produrrà energia rinnovabile per la copertura dei fabbisogni dell’intero complesso.

ATTENZIONE ALLE PRESTAZIONI ENERGETICHE
Con la sua articolazione di funzioni e la qualità architettonica prevista, Scalo Nizza è stato concepito per ricucire un vuoto urbano storico, restituendo continuità al fronte di via Nizza e creando un nuovo polo di attrazione nonché un luogo di relazione a beneficio del quartiere. L’intero intervento adotta criteri avanzati di sostenibilità: gli edifici della residenza universitaria sono progettati per ottenere la certificazione LEED Gold, grazie a soluzioni costruttive efficienti e a sistemi impiantistici evoluti, mentre la piastra commerciale segue gli standard della certificazione ITACA, orientati alla riduzione dell’impatto ambientale e all’ottimizzazione delle prestazioni energetiche.

I TEMPI DI REALIZZAZIONE
Il cronoprogramma lavori prevede la consegna delle funzioni commerciali entro il primo semestre 2027 e di quelle ricettive nel corso del secondo semestre, con un avanzamento distinto dei lotti. “Con Scalo Nizza contribuiamo a creare un nuovo punto di riferimento per il quartiere – dichiara Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop – capace di generare ricadute positive per i suoi abitanti, per il commercio di vicinato e per l’intero tessuto economico locale. Questo intervento conferma la vocazione di Nova Coop a promuovere a Torino, attraverso lo sviluppo della propria rete, progetti di trasformazione urbana che nascono con la visione di avere un impatto più profondo e virtuoso per la comunità che li ospiterà, unendo crescita economica, qualità dei servizi e recupero di aree strategiche”.

Rapporto Coop 2025: i consumi nell’età del caos

Dall’imprevedibilità al caos: visto con gli occhi degli italiani – attraverso il filtro del Rapporto Coop 2025, di cui a Milano è stata presentata l’anteprima digitale – il mondo è avviato su una parabola poco rassicurante. Come di consueto, l’Ufficio Studi di Ancc-Coop racconta l’evoluzione dei consumi partendo da un’analisi ad ampio raggio sugli scenari globali – economici e non solo – e gli stati d’animo degli italiani, ma stavolta la premessa geopolitica è fondamentale, perché alle grandi perturbazioni (difficili se non impossibili da prevedere) del passato recente, come la pandemia e l’inflazione, si è aggiunta la guerra. Il conflitto è diventato la modalità prioritaria di risoluzione delle controversie internazionali, aumenta la spesa militare (2,7 trilioni di dollari nel 2024, +17% rispetto al 2022), si chiudono le frontiere e cambiano i rapporti di forza tra le potenze. La stessa logica del conflitto dalla geopolitica si estende alle relazioni commerciali – bombardate da Donald Trump a suon di dazi – con la metà delle imprese esportatrici che prevede un calo dei flussi commerciali nel 2025. E dunque non stupisce che la preoccupazione sia il nuovo mood degli italiani. Abbandonata la serenità e la fiducia caparbia che avevano ostentato negli anni difficili della pandemia e del post-Covid, negli ultimi mesi gli italiani sembrano aver intuito i molti rischi che si prospettano. Dalle risposte alla domanda sullo stato d’animo provato pensando al futuro dei prossimi 12/18 mesi, emerge che rispetto al 2022 cresce il timore (dal 20% al 39%), prende quota l’inquietudine (dal 24% al 37%) e l’allerta (dal 16% al 25%), mentre si riducono repentinamente serenità (dal 34% al 24%) e fiducia (dal 27% al 24%).

L’ECONOMIA ITALIANA RALLENTA
A complicare il quadro, il Rapporto sottolinea come l’Italia sembra aver esaurito l’abbrivio della crescita record del periodo post pandemico, con un andamento del Pil molto meno entusiasmante. Le stime dei previsori macroeconomici individuano per il biennio 2025-2026 una crescita su base annua del Pil di mezzo punto percentuale, mentre le previsioni degli opinion leaders intervistati dagli autori dello studio sono anche più pessimistiche (+0,1% nel 2026). A fronte di un’occupazione in aumento (sono 840.000 i nuovi occupati), fa difetto all’Italia la produttività per ora lavorata che è prevista in decrescita fino al -1,4%, in maniera opposta rispetto al resto dell’Europa. E proprio questa mancata crescita non fa ripartire l’ascensore sociale fermo da anni, mentre rimane ingessata la situazione dei redditi delle famiglie in un Paese dove oggi il 10% della popolazione detiene il 58% della ricchezza (peggio di noi solo i tedeschi).

L’IMPATTO SULLA SPESA DELLE FAMIGLIE
Nel 2024 la spesa complessiva delle famiglie italiane è salita del +0,5% rispetto a cinque anni fa, ma oltre la metà è assorbita dalle spese obbligate (abitazione, utenze domestiche, trasporti e cibo) e non si discostano da queste voci le intenzioni di acquisto per i prossimi 12-18 mesi. Il risparmio persiste come driver primario per il 42% degli italiani e il Rapporto Coop si spinge a dire che ad essere messa in discussione è l’essenza stessa della società dei consumi e che pare oramai arrivato il tempo del deconsumismo. L’ipotesi suona forse un po’ azzardata, ma comunque si fonda sull’intenzione (emersa da una survey condotta ad agosto su un campione di 1.000 italiani rappresentativo della popolazione dai 18 ai 65 anni) di voler acquistare solo le cose indispensabili o di seconda mano, riparare gli oggetti piuttosto che sostituirli.
E anche quando si torna a spendere in acquisti tecnologici (16,5 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi, +1,2% su base annua), lo si fa privilegiando l’utilità alla gratificazione: tra i top ten delle vendite spiccano gli apparecchi per la cura dentale e una miriade di elettrodomestici piccoli o grandi (dalle friggitrici alle macchine da caffè all’aspirapolvere). All’opposto si spende meno in elettronica di consumo, tanto che gli acquisti annui di smartphone si riducono di 2 milioni di unità rispetto al 2022.

IDENTITÀ ALIMENTARE IN EVOLUZIONE
Veniamo al rapporto – ancora privilegiato – con il cibo. Rispetto al 2022 gli italiani che si identificano con un’identità alimentare ancorata esclusivamente alla tradizione scendono dal 34% al 22%, mentre cresce la percentuale di chi autodefinisce il proprio stile associandolo ad abitudini alimentari innovative (dal 23% al 31%) o mixa tradizione e innovazione (dal 30% al 38%). Nei primi 6 mesi del 2025 la spesa reale per la ristorazione fuori casa è però calata di un -2,2% e un italiano su 3 vi rinuncerà ulteriormente nei mesi a venire.
Contestualmente si registra una ripresa importante nei carrelli della spesa; le vendite nella grande distribuzione sono cresciute del +3,8% a valore e del +2% a volume nei primi sei mesi dell’anno. A fare da traino frutta e verdura e altri comparti del fresco; gli italiani sembrano non poter rinunciare più ad un cibo salutare e 7 su 10 dichiarano di leggere abitualmente le etichette nutrizionali dei prodotti che acquistano. I carrelli si riempiono così di frutta esotica, latte fermentato, pane, yogurt, olio, meno zucchero, meno sale, meno carboidrati e sono i cibi ultraprocessati a perdere appeal; più compaiono additivi in etichetta e più diminuiscono le vendite. In questo trend accelera anche il biologico con una crescita delle vendite a valore molto importante anche nel Sud d’Italia; sono poi 8,4 milioni gli italiani che nei prossimi mesi aumenteranno questi acquisti.

TUTTI A DIETA
Perfetto controaltare di questi comportamenti, secondo il Rapporto Coop, è il fatto che il cibo ha acquisito nella percezione corrente e maggioritaria una funzione di alleato della salute. Quasi 1 italiano su 4 controlla il peso almeno una volta a settimana e di qui presumibilmente il boom di vendite delle bilance sia per la persona che per gli alimenti. Le prime registrano un aumento esponenziale nei primi sei mesi dell’anno pari a oltre il +55% (ne sono state vendute oltre 432.000 in più), le seconde si attestano su un +5,5%.
Il mantra del perdere peso spiega anche l’altra grande passione degli italiani ovvero la dieta iperproteica che già coinvolge il 17% della popolazione, con le vendite dei sostitutivi vegetali della carne che nell’ultimo anno crescono del +20,9% (10 volte di più delle carni stesse), seguite da uova (+7,8%) e legumi (+5,0%).

A CACCIA DI CONVENIENZA
Seppure l’inflazione alimentare sia meno alta nel nostro Paese che nel resto d’Europa (nei primi sette mesi del 2025 la crescita è stata del +3,1% su base annua e del +29,1% rispetto al 2019 a fronte di una media Ue rispettivamente del +3,3% e del +38,5%), le persistenti difficoltà reddituali degli italiani fanno sì che resti alta anche a tavola la ricerca del risparmio e di soluzioni di maggiore convenienza. Secondo il Rapporto Coop, questa ricerca sembra rivolgersi però in minor misura all’utilizzo del discount che nel primo semestre 2025 registra una crescita a volume del +1,8%, ma piuttosto agli scaffati dei supermercati che mettono a segno un +2,7% dove si prediligono i prodotti in promozione e quelli a marchio del distributore. Infatti, il 40% degli italiani inizierà o aumenterà l’acquisto di prodotti alimentari in offerta/promozione (mentre solo il 5% smetterà o diminuirà); il 18% acquisterà più prodotti a marca del distributore, più del doppio rispetto a quelli che aumenteranno l’acquisto di marchi industriali (9%).
La debolezza della domanda è un fatto reale – ammette Domenico Brisigotti, Direttore Generale Coop Italia – e sembra destinata a intensificarsi, con un comportamento di acquisto sempre più orientato alla ricerca di risparmio nella spesa quotidiana. Per affrontare questo scenario, riteniamo di dover continuare e rafforzare il piano avviato quest’anno, che si concentra da un lato sulla convenienza della nostra marca privata disponibile in ogni segmento dell’offerta e dall’altro su un sistema di promozioni e comunicazione volto a valorizzare la generale proposta di tutela del potere d’acquisto delle famiglie da parte di Coop. La risposta dei consumatori è positiva: le vendite di Coop crescono più del mercato (un +0,8% rispetto alla media del retail) ed è migliorato anche il giudizio che i consumatori, oltre che i nostri soci, hanno della nostra offerta e del nostro posizionamento”.

IDEALISTI E PRAGMATICI
Gli italiani ritratti dal Rapporto sono persone consapevoli, leggono le etichette, vogliono esercitare con le loro azioni una difesa dell’ambiente – spiega Maura Latini, Presidente Coop Italia – e lottano contro il cambiamento climatico. Sono idealisti tanto quanto pragmatici. Credo che siano per queste componenti molto in linea con la nostra policy: una forte e diffusa marca Coop che oramai copre segmenti sia consueti che innovativi con prezzi accessibili per tutti, una importante presenza di marche leader e una politica per i prodotti locali specifica nei territori”.
Guardiamo con attenzione alle modifiche in corso dei comportamenti di acquisto – aggiunge Ernesto Dalle Rive, Presidente Ancc-Coop – e come datori di lavoro, le cooperative di consumatori hanno in Italia quasi 60.000 occupati, siamo disponibili a ragionare sulle modalità e sulla qualità della nostra offerta occupazionale che già vede a favore dei nostri dipendenti importanti misure previste dalle politiche di welfare e che si pone l’obiettivo di conciliare sempre di più tempi di vita e tempi di lavoro. Se su questi temi si dovesse sviluppare un confronto fra la grande distribuzione tutta e il Governo non ci sottrarremmo e porremmo in quella sede la necessità di una riflessione sulle attuali modalità di erogazione del servizio nelle giornate festive e domenicali. Inoltre, auspichiamo da parte del Governo interventi strutturali che possano mitigare le difficoltà in essere. La riduzione del cuneo fiscale per il ceto medio e politiche di sostegno e contrasto alla povertà ci vedono favorevoli e disponibili anche ad essere soggetti propositivi in un eventuale tavolo di discussione collegiale su temi di filiera che essendo tali non possono essere unilaterali, ma devono essere affrontati con tutte le organizzazioni coinvolte”.
Il “Rapporto Coop 2025 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” è redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop) con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto d’analisi di NielsenIQ e i contributi originali di Circana, GS1-Osservatorio Immagino, CSO Servizi, GfK, Mediobanca Ufficio Studi. Inoltre, il Rapporto per alcune sue parti si è avvalso dell’ausilio dei nuovi programmi di intelligenza artificiale generativa, tra cui Chat Gpt, Gemini e Midjourney.

Coop avvia una raccolta fondi per la popolazione di Gaza

Si chiama #CoopforGaza la raccolta fondi lanciata da Coop e finalizzata a sostenere l’attività svolta da Medici Senza Frontiere in 11 strutture mediche a Gaza, tra ospedali, ospedali da campo e centri di salute primaria. MSF è una delle poche organizzazioni umanitarie che ancora oggi continua a svolgere la sua attività nella Striscia, dove i circa 1.000 operatori e operatrici umanitari curano tutti coloro che ne hanno bisogno. Dall’inizio del conflitto MSF ha visitato oltre 1 milione di pazienti, operato 23.000 persone e assistito 13.000 parti. Le cooperative di consumatori hanno già messo a disposizione uno stanziamento di 500.000 euro, mentre le donazioni dei soci e dei consumatori possono confluire su un conto corrente dedicato su Banca Etica (IT77 B050 1802 8000 0002 0000 890). La raccolta si chiuderà il prossimo 30 settembre.

Un atto concreto per un impegno più ampio per la pace e per la solidarietà che sono da sempre nel dna di Coop – spiega Ernesto Dalle Rive, Presidente di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) –. All’unanimità tutte le cooperative di consumatori hanno deciso un primo stanziamento che avvii gli aiuti, e poi vogliamo permettere ai soci e ai clienti di contribuire a loro volta. Consideriamo questo atto come l’avvio di una campagna umanitaria che auspichiamo possa arrivare a coinvolgere, oltre al mondo Coop, anche altri operatori istituzionali ed economici. Non risolveremo i problemi di una popolazione che ora si trova sotto le bombe, ma daremo così un contributo rapido e concreto alle persone in questo momento maggiormente colpite. Al tempo stesso rinnoviamo l’appello al Governo italiano affinché si adoperi con il massimo impegno a riaprire i corridoi umanitari e auspichiamo la fine delle ostilità e la liberazione degli ostaggi israeliani dopo il brutale attacco del 7 ottobre. Una pace giusta è il punto di arrivo da conquistare”.

Ringraziamo Coop per aver scelto di sostenere i nostri progetti a Gaza – dichiara Stefano di Carlo, Direttore Generale di MSF –. Questa donazione si concretizzerà in medicinali, garze, attrezzature mediche e nel potenziamento di tutte le strutture mediche in cui operiamo. Mentre assistiamo allo smantellamento sistematico del sistema sanitario nella Striscia, con continui attacchi alle strutture mediche ormai in gran parte distrutte o non più funzionanti, queste risorse sono più essenziali che mai per continuare a garantire cure salvavita a chi ne ha un disperato bisogno”.

Nova Coop archivia il 2024 con ricavi lordi per 1,2 miliardi di euro

Vendite lorde dell’intera rete commerciale pari a 1 miliardo e 209,4 milioni di euro (+1,24%) e utile netto di 12 milioni di euro: si è chiuso così il 2024 di Nova Coop, che ha avviato le assemblee dei soci – in totale 589.666 iscritti, dato in crescita di oltre 6.700 unità sul 2023 dopo anni di flessione – per l’approvazione del bilancio civilistico e consolidato. Nel 2024, le vendite della rete tradizionale di supermercati e ipermercati hanno pesato sui ricavi per un importo di 1 miliardo e 85 milioni di euro, realizzando una crescita sull’anno precedente del 1,74%. A rete assoluta è salito il numero di scontrini battuti (+3,19% per un totale di 33,68 milioni), seppur con una lieve flessione del valore della spesa media, dovuto principalmente all’aumento della frequentazione dei punti ristoro, sui quali Nova Coop ha scelto da tempo di puntare sviluppando il format Fiorfiore Cafè.

MDD A QUOTA 35% A VOLUME
Il carrello della spesa di soci e clienti si è riempito di oltre 77 milioni di pezzi di prodotti a marchio (+5 milioni), con un aumento dell’incidenza di queste referenze nel confezionato, dove hanno raggiunto il 35% delle vendite in quantità (+3%). La cooperativa quantifica in 126 milioni di euro gli sconti complessivi (+18 milioni) ai propri soci. Proseguito l’ampliamento delle aree coperte dal servizio di home delivery (431 i codici di avviamento postale ora serviti in Piemonte) ed in parallelo è cresciuto il numero di spese prodotte, pari a 108.812, per un valore complessivo pari a 11,36 milioni di euro (+5,90%). Le vendite lorde delle cinque stazioni di carburante a marchio Enercoop si sono attestate a 107 milioni di euro. La gestione finanziaria ha generato utili per un valore di 44,3 milioni di euro come frutto del mix originato dalla presenza in portafoglio di titoli ad un buon livello di rendimento e dei risultati della gestione attiva del portafoglio.

GLI INVESTIMENTI SULLA RETE
Sviluppo e ammodernamento della rete di vendita hanno beneficiato di oltre 26 milioni di euro di investimenti complessivi, che sono stati usati per la ristrutturazione del Parco Commerciale Gli Orsi di Biella, per la trasformazione dei due punti vendita di Bra (Cn) e Tradate (Va) in superstore, per l’apertura di un nuovo superstore a Ivrea (To), di un Enercoop ad Asti, della prima stazione di autolavaggio a Vercelli e per la cantierizzazione di un ulteriore Enercoop a Domodossola (Vb), di prossima apertura.
Nova Coop ha chiuso l’anno con 4.570 dipendenti e un tasso di assunzione con forme di occupazione stabile (contratto a tempo indeterminato o apprendistato) pari al 99,26%. Nel corso dell’anno sono stati attivati 193 nuovi contratti nell’ambito delle iniziative di ampliamento della rete e del fisiologico turnover. Ai dipendenti e ai loro familiari sono stati riservati circa 850.000 euro di sconti sulla spesa, oltre ai benefici compresi nel  piano di welfare aziendale, per fruire di servizi quali assistenza e cura domestica, percorsi di aiuto allo studio, campagne medico pediatriche, bonus asilo nido e borse di studio per i figli dei dipendenti frequentanti un percorso di secondaria superiore o l’università.

LE INIZIATIVE A FAVORE DEL TERRITORIO
Nova Coop sottolinea che tra i suoi scopi sociali è centrale il rapporto con i territori che ospitano i negozi. Nel 2024, tra le molte attività svolte, sono stati donati prodotti non più vendibili ma ancora consumabili a enti del terzo settore per un valore commerciale di 9,6 milioni di euro (+20%), pari a 1 milione 385.000 pasti offerti gratuitamente a persone in condizione di difficoltà attraverso il progetto “Buon Fine”; sono stati distribuiti gratuitamente materiali scolastici alle scuole piemontesi con il progetto “Coop per la scuola” per un valore di 504.000 euro, coinvolgendo 3.185 istituti; sono state realizzate 746 iniziative con le scuole nell’ambito dell’offerta formativa gratuita “Saperecoop” su attività di educazione al consumo consapevole, coinvolgendo 13.059 studenti.

PATRIMONIO E PRESTITO SOCIALE
Il patrimonio netto, alla fine del 2024, ammonta a 870 milioni e 536.000 euro, con un incremento di oltre 18 milioni di euro sull’anno precedente, determinato per circa 12 milioni dall’utile di esercizio e per la restante parte dall’avanzo di fusione relativo alle attività di scissione di Koru, società partecipata insieme ad altre cooperative che possedeva il 3,3% del gruppo assicurativo Unipol. A fine 2024 erano 85.627 i soci prestatori della Cooperativa, con un’incidenza percentuale sulla base sociale totale del 14,52%. L’indice del rapporto tra prestito raccolto e patrimonio della cooperativa corrispondeva a 0,75%. Il bilancio consolidato 2024 del Gruppo Nova Coop, che include i fatturati della cooperativa e quelli delle sue principali controllate Nova Aeg e Sviluppo Dora, registra un valore complessivo della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 327 milioni di euro.
In un anno caratterizzato da un’inflazione ancora più marcata nel contesto delle materie prime alimentari, dall’aumento dei costi energetici e del lavoro, abbiamo continuato a proteggere il potere d’acquisto delle famiglie – spiega Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop – limitando per quanto possibile il trasferimento degli aumenti subìti sui prezzi di vendita per generare valore per la nostra comunità. Questo ha significato un forte impegno sul fronte dell’efficienza, una razionalizzazione interna dei costi e, inevitabilmente, un sacrificio sui margini. Una scelta coerente con i nostri valori, che ha ribadito ancora una volta la nostra missione mutualistica e sociale e ha accompagnato il nostro impegno nel difendere le quote di mercato, portandoci a incrementare in maniera significativa i volumi sull’anno precedente, a testimonianza di una dinamica commerciale vivace e ben radicata sul territorio. Inoltre, nel corso del 2024 abbiamo lavorato intensamente alla definizione del nuovo piano strategico che guiderà la nostra azione nei prossimi anni, identificando i tre driver fondamentali sui quali intendiamo puntare: l’innovazione, lo sviluppo e la competitività”.

La Coop di Avigliana si rinnova e diventa superstore

Nuova vita per la galleria commerciale Le Torri di Avigliana (TO), di proprietà di Nova Coop. I primi lavori hanno riguardato il punto vendita Coop, che nel 2025 compie trent’anni, riaperto con spazi completamente rinnovati negli ambienti, negli arredi e nell’identità visiva per accogliere il format superstore, migliorando l’efficienza complessiva del negozio. La riqualificazione è partita dalla riprogettazione dell’immagine esterna dell’edificio, con la tinteggiatura dei lati che affacciano sugli ingressi di via Cavalieri di Vittorio Veneto e di corso Laghi, seguendo un nuovo concept cromatico che accompagna l’introduzione di un nuovo logo per Le Torri, già visibile sull’ingresso principale e su tutta la segnaletica stradale. Anche il parcheggio superiore è stato coinvolto nella prima fase, con il rinnovo completo del manto di pavimentazione. Nei prossimi mesi i lavori proseguiranno all’interno: le attuali scale mobili verranno sostituite con un ascensore panoramico e sarà rifatta la pavimentazione. L’investimento complessivo di Nova Coop, comprensivo dei lavori di ristrutturazione del punto vendita e della galleria commerciale, è pari a 3,8 milioni di euro.
L’adozione di un nuovo format per il negozio Coop di Avigliana, a superficie destinata alla vendita invariata di circa 1.850 metri quadri, ha consentito di aumentare la profondità dell’offerta commerciale con l’introduzione di circa 800 referenze aggiuntive, tra novità di prodotto e di formato, grazie a una migliore suddivisione degli spazi merceologici. Di queste nuove referenze, il 75% appartiene alla categoria dei freschi e freschissimi. Vengono introdotte anche le aree “Il buono del Piemonte”, con eccellenze gastronomiche della regione realizzate dai produttori locali che collaborano con Nova Coop. A livello di servizio, a destra dell’ingresso si trova la postazione Novapoint dedicata a soci e clienti per richieste d’informazione, sottoscrizione e assistenza legate a prestito sociale, contratti di luce, gas e telefonia. I banchi assistiti sono stati riorganizzati in un’unica linea integrata comprendente Panetteria, Gastronomia – con ampliamento dell’assortimento rosticceria e banco caldo – e Macelleria, mentre la Pescheria mantiene la sua posizione precedente e sperimenta un nuovo fabbricatore del ghiaccio dal basso integrato nel banco, introdotto per la prima volta nella rete di vendita in occasione di questa ristrutturazione. Inoltre, ad Avigliana Nova Coop ha assunto la gestione diretta della Panetteria, iniziando a proporre il pane di produzione propria, realizzato con lievito madre e preparato presso l’ipermercato di Beinasco.
È stato poi introdotto un sistema di segnaletica e comunicazione digitale che agevola il cliente a completare la spesa in minor tempo, offrendo maggiori informazioni sui prodotti e servizi disponibili. Anche la barriera casse è stata ridisegnata posizionando le casse Fast Lane e Salvatempo in corrispondenza della conclusione dei percorsi di spesa. La riqualificazione degli spazi è stata l’occasione per migliorare le prestazioni energetiche del punto vendita sostituendo tutti i banchi frigo con modelli a più alta efficienza mentre, per quanto riguarda gli arredi dismessi, si è cercato di procedere in un’ottica di economia circolare, favorendo il riuso di una parte delle attrezzature in altri negozi.
Ad Avigliana abbiamo realizzato un’importante operazione di ristrutturazione del nostro punto vendita – spiega Fabio Lischetti, Direttore Vendite di Nova Coop – per rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori: fare la spesa in modo più semplice e frequente, offrire una maggiore profondità nell’assortimento alimentare unita a un importante presidio del non alimentare per fornire soluzioni adatte a qualsiasi stile di vita e di consumo, accompagnare il cliente nell’esperienza di acquisto ponendo attenzione al bisogno informativo e alla componente di servizio. Il negozio ora si presenta completamente rinnovato, con una formula che siamo convinti potrà soddisfare ancora di più le aspettative quotidiane della nostra clientela”.
Per Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop, “L’intervento che stiamo realizzando sulla galleria commerciale Le Torri avviene in concomitanza con importanti lavori di riqualificazione che stanno interessando la zona adiacente al nostro storico insediamento e testimonia la volontà della Cooperativa di rinnovare il lungo rapporto che la lega alla città dei laghi. In un momento in cui, su qualsiasi territorio, la competizione commerciale tra vecchi e nuovi concorrenti si fa sempre più serrata, il nostro negozio può contare su di una comunità di circa 10 mila soci e su di una fitta rete di relazioni con gli stakeholder territoriali attivate attraverso le nostre continue iniziative che toccano l’educazione alla salute, al consumo consapevole, la povertà alimentare e altri temi d’interesse generale. È questa la specificità che continueremo a garantire in un negozio rinnovato – conclude Dalle Rive – assieme ad un’offerta commerciale che rispecchia i nostri valori, per assicurare a tutti i clienti cibo buono, sicuro, rispettoso dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori al giusto prezzo”.

Fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia per dar vita a Unicoop Etruria

Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia hanno avviato un percorso di aggregazione deliberato dai rispettivi CdA che è stato presentato agli organismi di rappresentanza dei soci, al personale direttivo e alle organizzazioni sindacali. L’obiettivo è dare vita a una nuova e più forte cooperativa nel cuore dell’Italia Centrale che si chiamerà Unicoop Etruria Società Cooperativa. Aggregazioni di questo tipo sono state negli anni una costante tra le cooperative di consumatori. Il tema è stato al centro del Documento programmatico per il rinnovamento delle coop di consumatori approvato a settembre 2024 a Populonia (LI) dalle Cooperative del Distretto Coop Tirrenico e che, tra i suoi capisaldi per il futuro, sottolineava la necessità di nuove sinergie produttive, sociali ed economiche tra cooperative, ampliando il loro ruolo di collante sociale e di punto di riferimento per i servizi, la solidarietà e lo scambio culturale, capace di rispondere ai nuovi bisogni di una popolazione che, secondo le previsioni, sarà sempre più anziana e sola.

Una delle novità derivanti dal progetto sarà il coinvolgimento dei soci, che attraverso l’adozione di un nuovo modello di governance, rafforzeranno il loro ruolo nelle scelte e nei processi decisionali della cooperativa. Attualmente le due cooperative hanno un assetto di tipo tradizionale, mentre quello di Unicoop Etruria sarà basato su una divisione chiara di ruoli tra chi rappresenta i soci e chi ha la responsabilità della gestione, ovvero rispettivamente il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di gestione. Con questo tipo di organizzazione, definita dualistica, verrà dato maggiore potere e capacità di indirizzo ai soci, elemento essenziale per iniziare questo percorso. Intanto, in attesa delle doverose modifiche statutarie, le due cooperative proseguono un percorso di avvicinamento sia dal punto di vista della socialità, sia estendendo le sinergie già in essere su logistica, informatica, centrale acquisti. In questo percorso Unicoop Firenze sarà parte del progetto di rilancio avendo espresso una esplicita manifestazione di interesse ad una revisione dei perimetri delle cooperative per semplificare il sistema e renderlo più adeguato ai nuovi bisogni dei territori, dei soci e dei consumatori. Il percorso di Unicoop Etruria poggia su un piano industriale che prevede interventi per fare in modo che la nuova cooperativa risponda ancor di più alle esigenze dei soci e dei consumatori. Azioni sì complesse, ma chiare e definite che, nell’arco di un triennio, porteranno la nuova cooperativa ad avere una rete vendita produttiva, confermando l’insegna Coop leader economico e sociale nei territori storici, capace di anticipare le trasformazioni socioeconomiche e rispondere in modo adeguato ai bisogni delle persone.

“Il progetto di rinnovamento, consolidamento e sviluppo delle nostre cooperative non nasce oggi, lo stiamo realizzando passo dopo passo da tempo, in stretta sinergia col movimento cooperativo (ANCC e Distretto Coop Tirrenico). Siamo giunti ora al passaggio che rafforza i valori che stanno alla base della cooperazione di consumo, valorizza il ruolo dei soci e pone basi più solide per un riposizionamento favorevole sia in termini di prodotto che di prezzo” dichiara Antonio Bomarsi, Presidente di Coop Centro Italia.

“La nascente cooperativa sarà una realtà solida e protesa verso il futuro, impegnata per offrire prodotti e servizi alle migliori condizioni di mercato, per tutelare il potere d’acquisto, promuovere la solidarietà e la salvaguardia dell’ambiente. In sintesi, la nuova cooperativa, Unicoop Etruria, continuerà ad evolversi e per farlo ripartirà dalle proprie origini che oggi più che mai risultano attuali e vitali” aggiunge Simonetta Radi, Presidente di Unicoop Tirreno.

“Con il documento presentato a Populonia abbiamo tracciato un percorso per il rafforzamento della cooperazione tra consumatori del distretto tirrenico, partendo dall’analisi dei cambiamenti in atto nella nostra società – prosegue Roberto Negrini, Presidente del Distretto Coop Tirrenico -. L’aggregazione di due realtà importanti come Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia è un passo fondamentale per dare risposta alle nuove esigenze economiche e sociali del nostro territorio, frutto di un lavoro di squadra che procede da mesi con un obiettivo comune: centralità del socio, maggiore convenienza e incremento della solidità economica e patrimoniale del movimento cooperativo”.

“Questo processo di aggregazione è un esempio del dinamismo e della capacità di innovazione che hanno oggi le cooperative del consumo. Con questo passo Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia mettono al centro il socio e si pongono l’obiettivo di sviluppare l’offerta rivolta ai consumatori dei territori e le nuove esigenze del mercato – conclude Ernesto Dalle Rive, Presidente dell’Associazione nazionale delle coop dei consumatori – . Senza dubbio è un’operazione coraggiosa che consente a Coop di consolidare il ruolo di leader in quelle aree per in una fase non semplice a causa dell’andamento dei consumi”.

Ancc-Coop: Pedroni lascia, Ernesto Dalle Rive è il nuovo Presidente

Ernesto Dalle Rive è il nuovo Presidente dell’Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop), l’organismo nazionale di rappresentanza istituzionale di Coop. Nominato all’unanimità dalla Direzione Ancc, subentra a Marco Pedroni che, per motivi strettamente personali e per il raggiungimento delle condizioni di pensionamento, ha rassegnato le sue dimissioni. Confermato al fianco di Dalle Rive Renato Dalpalù, Presidente Sait.

Dalle Rive, torinese, attuale Presidente di Nova Coop dove ricopre il ruolo dal 2007, è un esperto del mondo cooperativo in cui è entrato professionalmente a partire dal 1990 ricoprendo vari incarichi direttivi in ambito sia piemontese che nazionale; tra questi ultimi è stato Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Coop Italia. Sotto la sua guida continua e si rafforza il percorso di cambiamento avviato con il nuovo assetto di governance delle strutture nazionali del sistema Coop sancito poco più di un anno fa con l’Assemblea dei Delegati. Nuovo assetto che riconosce all’Associazione Nazionale, oltre alle sue funzioni di rappresentanza e di gestione dei contratti di lavoro, l’essere luogo del confronto strategico per progetti comuni delle Cooperative e per l’elaborazione delle politiche ambientali e sociali di Coop.

“Affronto questa mia nomina con senso di responsabilità e profonda determinazione consapevole del ruolo che all’interno del movimento cooperativo svolge l’Associazione Nazionale a seguito del mandato affidatole da tutte le cooperative di consumatori – afferma il neo Presidente Ernesto Dalle Rive. Voglio ringraziare a nome di tutta Coop Marco Pedroni per il lavoro svolto nei vari ruoli che ha ricoperto in 32 anni di carriera. Il suo lavoro, la passione e l’impegno hanno caratterizzato l’intero suo percorso umano e professionale al vertice degli organismi nazionali (Coop Italia e Ancc).La fase che si apre ora è certamente all’interno  un contesto politico, sociale ed economico complesso nel quale, confermando i tratti distintivi della nostra offerta imprenditoriale, ci poniamo l’obiettivo di rafforzare e estendere le nostre quote di mercato volti a  tutelare sempre più gli interessi e i diritti dei nostri soci e clienti, coerenti con l’obiettivo di rappresentare, per la comunità che ci ospita, un elemento di valore aggiunto”.

Nova Coop, 5a edizione di Prodotti In Piemonte: circa 1000 le referenze coinvolte

Si svolgerà dal 3 al 23 ottobre la quinta edizione di “Prodotti in Piemonte. Il buono del nostro territorio”, l’iniziativa di Nova Coop che promuove l’economia locale e mette in luce le produzioni di eccellenza delle aziende alimentari piemontesi. Quest’anno sono 90 le imprese aderenti, per un totale di un migliaio di referenze, che per l’intero periodo della campagna saranno offerte in promozione con uno sconto del 20% in tutti i punti vendita Nova Coop. I prodotti interessati saranno facilmente riconoscibili grazie a etichette ed elementi segnaletici coordinati dell’iniziativa. Come d’abitudine la promozione di “Prodotti in Piemonte” sarà accompagnata da un catalogo di quaranta pagine, interamente dedicato alle storie d’impresa dei produttori selezionati, in distribuzione in un milione di copie presso tutti i punti vendita, e organizzato per capitoli tematici: salumi, formaggi e latticini; carni; pasta; forno; dispensa; acqua, bibite e birre; vino; ortofrutta.

Per il secondo anno inoltre la scoperta dei prodotti tipici del territorio continuerà con il “Porte aperte”: visite gratuite su prenotazione, aperte a tutti, presso le sedi e i musei aziendali di otto produttori piemontesi, per vedere come nascono i prodotti, seguendone le fasi di lavorazione, incontrando chi li realizza ogni giorno con passione, utilizzando solo materie prime di qualità. Gli appuntamenti con il “Porte aperte” si terranno dal 5 al 9 novembre e possono essere prenotati, fino ad esaurimento dei posti disponibili, telefonando al numero verde di Nova Coop Filo Diretto 800 238380.

L’appuntamento con “Il buono del nostro territorio” è nato originariamente per sostenere le filiere agroalimentari piemontesi e si è affermato come un cardine della collaborazione tra Nova Coop e le realtà produttive locali, che possono così accedere ad una platea di consumatori attenti all’origine e ai valori di cui i loro prodotti sono portatori. Un esempio di come anche le campagne commerciali possano veicolare attenzione al territorio e all’economia locale, favorendo la creazione di valore condiviso per tutti gli attori del patto produttivo. I fornitori piemontesi del Consorzio Nord Ovest – la realtà consortile che sovrintende agli acquisti per conto di Nova Coop, Coop Liguria e Coop Lombardia – sono più di 350 (+11 nell’ultimo anno e altri 3 sono in fase di attivazione), che contribuiscono alla base di assortimenti per un valore di oltre 75 milioni di euro. I prodotti piemontesi pesano particolarmente nella composizione dell’assortimento di reparti come la gastronomia, i salumi, i formaggi, il grocery (in particolare per vini, salse e condimenti, prodotti da forno), le carni e l’ortofrutta fresca e, anno dopo anno, riscuotono un apprezzamento crescente da parte dei clienti, trainato dall’affermazione dei vini piemontesi e dei formaggi dop e non.

A livello nazionale sono circa 50 le aziende del Piemonte fornitrici di prodotto a marchio Coop solo nel grocery, per un totale di circa 220 referenze che abbracciano tutti i campi della tradizione agroalimentare locale: dalle acque minerali ai biscotti, dai formaggi freschi e stagionati al pet food, dal riso ai prodotti al cioccolato fino ai dolci tradizionali delle festività.

“Il buono del nostro territorio è un progetto che punta a dare luce a tutte quelle realtà piemontesi che lavorano con passione e rispetto per le persone e per il loro territorio, realizzando prodotti di eccellenza e dimostrando di condividere nel modo più autentico i principi cardine della cooperazione di consumatori: controllo delle filiere e dei processi produttivi, attenzione all’impatto ambientale e sociale, tracciabilità assoluta, sicurezza dei prodotti e dei lavoratori. In quest’ottica, lavorare con le imprese del territorio significa aiutarle a crescere in un mercato più ampio, a diversificare i propri canali distributivi e il proprio pubblico, ad avere accesso a circuiti nazionali. La collaborazione con Coop garantisce tutto questo e richiede anche il raggiungere una tracciabilità totale e una qualità della filiera che rendono i prodotti più sicuri per il consumatore. Anno dopo anno siamo molto soddisfatti dei risultati positivi raggiunti da questa iniziativa che tiene alta l’attenzione dei nostri soci verso le imprese locali che realizzano prodotti di eccellenza” ha detto Ernesto Dalle Rive, Presidente Nova Coop.

Gli appuntamenti di Porte Aperte

Mebo Museum – Museo della birra e del formaggio (presso gli storici stabilimenti delle aziende Menabrea e Botalla Formaggi). Data Open Day: mercoledì 6 novembre 2024; Sede: via Ramella Germanin, 2, 13900 Biella; Orario di ritrovo: 9.30. Durata visita: 2 ore e 30 circa.

Mazzetti D’Altavilla Distillatori Data Open Day: Venerdì 8 novembre alle 10.30 e alle 15.30; Sabato 9 novembre alle 16.00; Sede: Viale Unità D’Italia 2 – 15041 Altavilla Monferrato (Al). Durata visita: 1 ore e 30 circa.

Teo Costa Azienda Agricola Data Open Day: mercoledì 6 novembre ore 10.00; Sede: Via San Salvario, 1 Castellinaldo d’Alba (Cn). Durata visita: 1 ore e 30 /2 ore circa.

Casa Walser -Nino Galli Salumificio Data Open Day: martedì 5 novembre alle ore 9:30; Sede:Via S. Anna, 17, 28881 Casale Corte Cerro (VB) . Durata visita: 2 ore e 30 circa.

Caseificio Persia Data Open Day: giovedì 7 novembre alle ore 15:00; Sede: Località Rivaira, 37 – Cavallermaggiore (Cn). Durata visita: 1 ore e 30 circa.

Caseificio Palzola Data Open Day: martedì 5 novembre alle 9.30 e 10.00; Sede: via Europa, 21 – Cavallirio (No) 28010 Cavallirio Durata visita: 1 ore e 30 circa.

Tenuta Roletto Azienda vitivinicola. Data Open Day: mercoledì 6 novembre alle ore 15.00; Sede: Via Porta Pia 69, 10090 Cuceglio (To). Durata visita: 2 ore e 30 circa.

Per prenotare: chiamare il numero verde Nova Coop Filo Diretto al numero 800 23.83.80. La partecipazione è aperta a singoli o piccoli gruppi. I posti sono limitati.

Nova Coop, ricavi in crescita nel 2023 (+3,07%). Decisiva la mdd

Vendite lorde in crescita del 3,07% a 1 miliardo e 194 milioni di euro, utile netto di 28,39 milioni di euro e patrimonio netto a 852 milioni e 462 mila euro con un incremento di oltre 30 milioni di euro sull’anno precedente: con questi dati Nova Coop (che serve Piemonte e alta Lombardia) archivia il 2023. A rete assoluta la Cooperativa registra un aumento degli scontrini battuti (+4,12%) e una lieve flessione dello scontrino medio (-0,26%). Questi ultimi aspetti sono segnali del ritorno del consumatore alle abitudini di acquisto del passato, registrato anche nella ripresa dei volumi di attività dei punti ristoro presenti nei negozi.

Il carrello della spesa si è riempito di 72 milioni di prodotti a marchio che, da soli, hanno rappresentato oltre il 32% delle vendite in quantità. Il 2023 è stato segnato dall’inserimento di una nuova linea di prodotti a marchio sviluppata appositamente per rispondere alla crescente domanda di forte convenienza e di sostegno al potere di acquisto delle famiglie, a cui Coop è da sempre sensibile. Un sostegno ai soci della Cooperativa è arrivato anche dai 108 milioni di euro di sconti complessivi di cui hanno potuto usufruire, per tramite di promozioni mirate, offerte dedicate e punti catalogo. Oltre 111 milioni di euro sono stati realizzati dalle quattro stazioni di carburante a marchio Enercoop mentre le piattaforme di vendita online hanno totalizzato più di 11 milioni di euro, con oltre 104 mila spese digitali completate in un anno su Coopshop.it, piattaforma che è arrivata a servire oltre un terzo dei comuni piemontesi con le sue diverse soluzioni di consegna. A livello di gestione finanziaria, grazie alla quale sono stati generati utili per un valore di 17,8 milioni di euro, i rendimenti ottenuti sono il frutto di un mix tra la presenza in portafoglio di titoli con un buon livello di rendimento e dei risultati generati dalla gestione attiva del portafoglio.

La Cooperativa ha continuato ad ampliare e ammodernare la rete di vendita, con oltre 19 milioni di investimenti complessivi: in particolare è stato inaugurato il nuovo punto vendita di Alpignano (To) e ha debuttato a Torino un nuovo format urbano di vicinato con l’apertura di due punti vendita di proprietà in quartieri di forte transito e densità commerciale; importanti interventi di ristrutturazione hanno coinvolto il punto vendita di Alessandria e l’Ipercoop di Beinasco. Per quanto riguarda l’occupazione, l’anno si è chiuso con un organico di 4.629 dipendenti, confermando la propensione a privilegiare rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Circa il 99% dei lavoratori in organico è infatti assunto con una forma di occupazione stabile (contratto a tempo indeterminato o apprendistato), di questi sono 231 i nuovi contratti attivati nel 2023. Ai dipendenti e ai loro familiari sono stati riservati circa 800 mila euro di sconti sulla spesa mentre, tramite il piano di welfare aziendale, hanno potuto godere di risparmi complessivi per 1 milione e 450 mila euro per fruire di servizi quali assistenza e cura domestica, percorsi di aiuto allo studio, campagne medico pediatriche, bonus asilo nido e borse di studio per i figli dei dipendenti frequentanti un percorso di secondaria superiore o l’università.

Il rapporto con i territori è un elemento qualificante per l’attuazione degli scopi sociali della Cooperativa e concretizzarne la distintività. Avviene tramite iniziative sociali, sviluppo di politiche per le giovani generazioni, azioni di solidarietà territoriale e altre attività ancora, per entrare in relazione con chi, al di fuori dei negozi, promuove iniziative in sintonia con i temi e i valori della cooperazione. Nel 2023 con il progetto “Coop per la Scuola” sono stati distribuiti materiali scolastici per un valore di quasi 560 mila euro agli istituti piemontesi di ogni ordine e grado mentre 12.665 studenti hanno partecipato alle iniziative gratuite di Saperecoop sull’educazione al consumo consapevole. Nell’ambito della riduzione degli sprechi alimentari, il progetto “Buon Fine” ha permesso di recuperare prodotti non più vendibili ma ancora consumabili per un valore di quasi 8 milioni di euro, corrispondente a 1 milione 385 mila pasti offerti gratuitamente a persone in condizioni di difficoltà economica.

A fine anno erano 86.394 i soci prestatori della Cooperativa, con un’incidenza percentuale sulla base sociale totale del 14,82%. L’indice del rapporto tra prestito raccolto e patrimonio della cooperativa, alla fine del 2023, è di 0,79, un dato nettamente inferiore a 3 che corrisponde al tetto massimo previsto per legge. Questo dato racconta della posizione di forte solidità di Nova Coop. Il bilancio consolidato 2023 del Gruppo Nova Coop, che include i fatturati della Cooperativa e quelli delle sue principali controllate Nova Aeg e Sviluppo Dora, registra un valore complessivo della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 261 milioni di euro, con un utile netto consolidato di 28,39 milioni di euro.

“In un anno non semplice da affrontare per via degli aumenti dei costi di gestione ancora determinati dai processi inflattivi, abbiamo confermato la buona governance che distingue la nostra cooperativa e la rende da tempo una delle realtà più performanti del sistema Coop. Abbiamo difeso le quote di mercato nell’area in cui operiamo, proseguendo nell’azione di sviluppo ed efficientamento della rete commerciale, di rafforzamento patrimoniale e confermando una forte propensione all’innovazione, sia sotto il profilo dell’offerta commerciale sia nel rapporto con i territori che ci ospitano. Tutto questo mentre rilanciavamo l’impegno in difesa del potere di acquisto di Soci e consumatori, scegliendo di assorbire direttamente parte dei rincari che hanno caratterizzato i beni di largo consumo, e mentre proseguivamo con le nostre attività sociali, in coerenza con l’obiettivo di concentrare sul binomio salute-sicurezza gli sforzi per poter davvero rappresentare un elemento di valore aggiunto per i nostri clienti” ha commentato il Presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive.

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