Un nuovo canale digitale, pensato come strumento di divulgazione scientifica e culturale dedicato al mondo delle olive e dei lupini. Olivia Sapiens è la nuova iniziativa di Madama Oliva, presentata in occasione di Tuttofood 2026, la fiera internazionale B2B dedicata al food & beverage, in programma a Milano dall’11 al 14 maggio. Il canale digitale è disponibile sul sito www.madamaoliva.it e rientra nella strategia dell’azienda di rafforzano il proprio posizionamento come punto di riferimento nel settore delle olive da tavola, con un approccio che integra innovazione di prodotto, divulgazione scientifica e valorizzazione della cultura mediterranea.
DIALOGO CON I CONSUMATORI E IL MONDO DELLA RICERCA
“Oliva Sapiens nasce con l’obiettivo di approfondire attraverso articoli e contenuti specialistici, temi legati alla nutrizione, all’agronomia e alla qualità delle materie prime, mettendo a sistema oltre cento anni di expertise – spiega Sabrina Mancini, Direttrice Marketing di Madama Oliva (nella foto a destra) –. Il progetto si configura come un vero e proprio polo formativo e di ricerca, evolvendo verso una vera e propria Accademia dell’Oliva, capace di dialogare sia con i consumatori più attenti, sia con il mondo della ricerca agronomica e agroalimentare e il territorio”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già consolidato di collaborazione con il mondo accademico, che vede Madama Oliva partner di importanti istituzioni, tra cui il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Perugia, il Dipartimento di Bioscienze e Tecnologie Agroalimentari e Ambientali dell’Università di Teramo e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università dell’Aquila. In particolare, il progetto si avvale del contributo di esperti del settore, tra cui Ivano Caprioli, tecnologo alimentare specializzato in analisi sensoriale e capo panel del Consiglio Olivicolo Internazionale (COI) per le olive da mensa.
ALL’ESORDIO LE VERDI GIGANTI DENOCCIOLATE
A Tuttofood 2026, Madama Oliva presenta inoltre una nuova referenza che amplia la linea in busta convenienza da 600 grammi: le Olive Verdi Dolci Giganti Denocciolate. Il prodotto rappresenta l’evoluzione di uno dei simboli più iconici del territorio, combinando la polpa carnosa e il gusto delicato delle olive verdi dolci giganti con la massima praticità della denocciolatura. Pensate per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più orientato alla qualità e alla comodità, queste olive si propongono come soluzione ideale per aperitivi, buffet e momenti di condivisione in famiglia.
PRESENZA SUL TERRITORIO PER GARANTIRE GLI APPROVVIGIONAMENTI
Fondata nel 1989 a Carsoli (AQ), Madama Oliva è una Società Benefit che vanta oltre 400 referenze, 20 linee produttive, una produzione di circa 28 milioni di confezioni ogni anno che raggiungono 45 Paesi di destinazione per un fatturato totale di 55 milioni di euro nel 2025. L’azienda ha 200 dipendenti e uno stabilimento esteso su 70.000 metri quadrati. La produzione comprende olive fresche, paté vegetali, lupini, pomodori secchi e altri ortaggi e spezie.
Per assicurarsi la quantità e la qualità della materia prima direttamente dagli agricoltori e controllare al meglio la catena di approvvigionamento, Madama Oliva ha realizzato due aziende nelle principali zone di produzione – una in Sicilia e una a Larissa, in Grecia – partnership strategiche che le permettono anche la vendita di prodotti Dop.


Due le tecnologie adottate: la prima prevede pannelli abbinati a unità remote Refreex, che si distinguono per l’utilizzo di appena il 20% di gas refrigerante rispetto ai sistemi tradizionali, grazie a un sistema di alimentazione dell’evaporatore. Una scelta che, oltre a ridurre l’impatto ambientale, esclude l’impianto dalla direttiva PED grazie all’assenza del serbatoio in pressione.
Madama Oliva, con una presenza consolidata in oltre 40 Paesi e una rete distributiva attiva nei cinque continenti, è la prima azienda italiana esportatrice di
“Collaborare da anni con Madama Oliva, con reciproca soddisfazione, significa per Misa mettere a completa disposizione del cliente tutte le nostre competenze nella progettazione di soluzioni per la refrigerazione – dichiara Marco Crosta, Industrial Sales Manager di Misa (nella foto a sinistra) –. Le nostre soluzioni per le industrie alimentari sono concepite proprio con l’obiettivo di comporre un’offerta altamente selezionata, pensata per durare nel tempo anche in ambienti particolarmente aggressivi”.

Per l’anno in corso, Madama Oliva si impegna a raggiungere il 100% di packaging sostenibile entro il 31 dicembre, attraverso il lancio di nuovi formati in RPP per due nuove linee di prodotto: Lupamì e Fruttino. È inoltre prevista l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico (foto a destra), con una produzione annua stimata di oltre 2.5 kWh, pari a un +28% rispetto al 2024.

“Le decisioni attuate dal CdA rafforzano la solidità e la trasparenza della struttura societaria, garantendo maggiore flessibilità per sostenere l’espansione aziendale sia a livello nazionale che internazionale” – spiega Sabrina Mancini, Direttrice Marketing di Madama Oliva -. “Questi importanti cambiamenti riflettono il nostro obiettivo di supportare in modo più efficace la crescita, consolidare il nostro ruolo di leadership nel settore e affrontare con successo le sfide di un mercato in continua evoluzione. Un altro importante risultato riguarda l’adozione dello status di Società Benefit, che integrerà formalmente obiettivi di impatto sociale e ambientale nel nostro statuto”.

“Madama Oliva è l’unica azienda italiana a valorizzare le olive fresche appena raccolte come primizia autunnale – commenta Sabrina Mancini, Direttrice Marketing di Madama Oliva. In particolare, le olive dolci verdi giganti sono le più consumate in Italia. La nostra selezione è presente negli scaffali dei prodotti freschi, e si differenzia dalle conservate (quelle proposte in lattina, vasi di vetro o in piccole bustine) proprio per la tipologia di lavorazione a cui viene sottoposta. Le olive fresche, infatti, non contengono conservanti e non subiscono trattamenti di conservazione. In questo modo mantengono i colori, gli aromi e i sapori autentici ben distinguibili, oltre ad avere un livello di salinità inferiore rispetto alle olive conservate”.
“Considerato che ogni anno produciamo solo per questa linea circa 3 milioni di vaschette, si tratta di un contributo notevole all’economia circolare che ridurrà il consumo annuo di nuova plastica pari a circa 59 tonnellate” spiega Sabrina Mancini, Direttrice marketing di Madama Oliva. “Siamo dunque estremamente orgogliosi di poter dare un segno tangibile al tema della sostenibilità nel settore dell‘ortofrutta, anche perché al momento non esiste un prodotto in commercio con caratteristiche simili, totalmente senza conservanti e senza liquido di salamoia, con il plus della sostenibilità ambientale anche nel packaging”.
“L’estate rappresenta il momento di maggior consumo delle olive fresche e con questo spot vogliamo dare il nostro contributo alla cultura gastronomica italiana rendendo il giusto valore a una filiera che ha puntato tutto sulla sostenibilità” spiega Sabrina Mancini, direttrice marketing di Madama Oliva. “La nostra esperienza nel settore ci ha permesso di valorizzare negli anni una vera e propria cultura di prodotto e di poter offrire al mercato diverse cultivar (varietà) di provenienza regionale italiana e greca. Questo immenso patrimonio di biodiversità arricchisce la tavola e apre infinite possibilità di utilizzo, offrendo al consumatore una grande varietà di ingredienti adatti a ogni piatto nei diversi momenti dell’anno”.

