Più di 9 italiani su 10 dichiarano di consumare patate surgelate: il 18% lo fa meno di una volta al mese, il 30% da 1 a 3 volte al mese e ben il 42,9% lo fa una o più volte a settimana. A sceglierle sono soprattutto uomini, Gen Z, Y e X, e le famiglie con bambini. A dirlo i dati del “Rapporto Annuale sui Consumi dei prodotti surgelati in Italia” di IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati, secondo cui nel 2023 le patate surgelate hanno registrato una delle performance più positive di tutto il comparto frozen, con circa 110.500 tonnellate acquistate (+8% vs. 2022).
In circa la metà delle famiglie consumatrici di patate surgelate, il consumo accomuna tutti i membri della famiglia senza distinzioni (52,8%), mentre nel 16,1% dei casi i maggiori consumatori sono i figli. Sono positive infatti le opinioni dei genitori in riferimento alle patate surgelate consumate dai bambini/ragazzi: per oltre 8 italiani su 10 (82,2% del campione intervistato), si tratta di un vero e proprio jolly culinario, un prodotto in grado di soddisfare tutte le esigenze grazie alle diverse proposte per tagli, dimensione, consistenza; per il 78,8% il principale plus consiste nell’offrire ai ragazzi piatti sempre diversi, spaziando con la creatività perché ci sono varie possibilità di preparazione e di cottura; per il 78,2% le patate surgelate offrono proposte divertenti e giocose, forme particolari, che invogliano bambini e ragazzi al consumo.
“Gusto e facilità di preparazione sono tra le tante prerogative che hanno spinto le patate surgelate a guadagnare un posto d’onore tra le preferenze ‘frozen’ degli italiani – conferma il Presidente IIAS, Giorgio Donegani. Questo dato non stupisce perché il cibo non è solo fonte di nutrimento, ma anche uno strumento per risollevare l’umore, per concedersi un momento di piacere e relax e le patate surgelate possono diventare dei veri e propri comfort food tra le mura domestiche così come fuori casa, perché da sempre associate ad un’atmosfera di allegria, convivialità, sfizio, buonumore. Inoltre, nel corso degli anni, l’offerta di questa categoria merceologica è talmente tanto cresciuta, con differenti dimensioni e tipologie, da garantire ai consumatori massima versatilità, velocità e comodità di cottura, ma anche alta qualità”.
Il “perfect match” con il pollo
Per gli italiani il ‘perfect match’ delle patate surgelate è con il pollo arrosto per il 56,4% dei consumatori, soprattutto secondo i baby boomers, seguito dai nuggets di pollo, scelti dal 17,8% del campione (soprattutto Gen Z e famiglie con figli 0-9 anni). Non manca chi le ama massimamente con la pizza (11,7%) o chi le adora abbinate al pesce con il famoso fish & chips (7,5%) e chi le preferisce con un misto di verdure (6,6%). Tanti poi sono i modi in cui possono essere preparate: innanzitutto al forno (il modo ideale per il 35,5%); ma anche in friggitrice ad aria (per il 28,2% di consumatori che privilegiano modalità di cottura più innovative), o in padella (per il 22,7% del campione più tradizionalista). Segue chi dichiara di prepararle in tutti i modi indifferentemente, perché sono buone sempre (il 13,6% del campione).
Dalle mura domestiche ai menù dei ristoranti
Gusto, versatilità e convenienza sono tra le caratteristiche delle patate surgelate più apprezzate dagli italiani, che preferiscono consumarle a casa nel 64,8% dei casi. Segue un 15,8% di connazionali che le consuma prevalentemente fuori casa (un dato che cresce tra i più giovani), mentre solo il 4,4% le consuma soprattutto quando è ospite da amici e ben il 15% le consuma egualmente in ogni situazione. Questo scenario conferma la solidità e la crescita del mercato delle patate surgelate in Italia, ma anche un cambiamento nelle preferenze alimentari, dove praticità e qualità si incontrano in ogni contesto.
Bisogna sfatare le fake news
Permangono, tuttavia, alcune fake news dure a morire: ad esempio, il 41,5% dei genitori italiani dichiara di limitare il consumo di patate surgelate da parte dei propri figli, ritenendo inferiore il loro apporto nutrizionale. Ma non è così… “È bene ricordare che tutti i prodotti surgelati – quindi anche le patate – hanno le stesse proprietà nutrizionali degli analoghi prodotti freschi. I prodotti surgelati, infatti, subiscono un congelamento ultrarapido ed efficiente, eseguibile solo a livello industriale e non casalingo, in cui i cibi raggiungono in brevissimo tempo i -18°C. Proprio questa rapidità di raffreddamento determina la formazione di micro-cristalli di acqua che non danneggiano la struttura biologica degli alimenti, lasciando nel prodotto pressoché intatte tutte le caratteristiche originarie”, conclude il Presidente IIAS, Donegani.


“L’ottimo risultato raggiunto è un importante riconoscimento all’organizzazione della nostra filiera produttiva, costituita da aziende agricole fidelizzate altamente professionali, capaci di reagire positivamente alle crescenti difficoltà che si sono susseguite nel corso dell’ultimo anno, e alla dedizione ed impegno delle risorse umane aziendali” commenta Giulio Romagnoli, Amministratore Delegato Romagnoli F.lli Spa. “Ricerca, innovazione varietale e sostenibilità sono i pilastri fondamentali della nostra strategia improntata al continuo miglioramento di metodi, pratiche e tecniche, nel rispetto delle esigenze e delle aspettative di tutti i nostri stakeholders. La crescente richiesta dei nostri prodotti è indice di una forte domanda da parte del mercato e dei consumatori, ma rappresenta anche la cartina tornasole dell’impegno e della responsabilità che sono connaturati al nostro modo di fare impresa”.
Nel primo semestre 2022, considerando l’impegno nel perseguire miglioramenti continui, l’Azienda ha implementato e certificato i sistemi di gestione integrata UNI EN ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018, rilasciate dall’Ente di Certificazione KIWA Italia. Una prova del profilo di affidabilità di Romagnoli F.lli presso gli stakeholder per quanto riguarda il Sistema di Gestione della Salute e la Sicurezza sul Lavoro e il Sistema di Gestione Ambientale, temi cruciali per l’azienda, espressi nella volontà di lungo corso di rendere eco-compatibili le proprie attività di filiera, così come di attribuire un valore fondamentale alle persone e alla comunità aziendale.


“Dopo un’annata record come quella del 2020, del tutto eccezionale e certamente anomala in termini di consumi – sottolinea Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli Spa – il ritorno ad una relativa normalità, l’inflazione e i rincari energetici, hanno avuto un impatto significativo sugli acquisti degli italiani. La nostra azienda ha portato a termine tutti i suoi progetti con ottimi risultati, senza rinunciare alla visione di lungo termine e proseguendo nel proprio percorso di continuo miglioramento di metodi, pratiche e tecniche, testimoniato da riconoscimenti di prestigio e dal rapporto di piena fiducia con gli stakeholder.

Le patate èVita Residuo Zero sono un prodotto in linea con la strategia “Farm to Fork” – parte cruciale del Green Deal Europeo – orientata alla promozione di una filiera agroalimentare rispettosa dell’ambiente e in grado di garantire un prodotto equo e sano. È altresì in linea con le aspettative degli italiani che, tra le azioni chieste al settore agricolo per una filiera agroalimentare più sostenibile, mettono al primo posto la riduzione di pesticidi e di altre sostanze chimiche in campi e allevamenti, indicata dal 62% dei rispondenti a una recente indagine di Nomisma. Anche rispetto all’identikit di prodotto sostenibile, le patate èVita Residuo Zero si mostrano particolarmente in linea con la definizione data dai consumatori: il metodo di produzione, infatti, al pari del packaging, è tra le caratteristiche che rendono un alimento o bevanda sostenibile, indicato dal 33% degli italiani.
“Da oggi anche il canale retail potrà contare sulla qualità pataticola garantita dal marchio CêlaVíta – sottolinea Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli Spa – azienda con oltre cinquant’anni di esperienza nella produzione di patate fresche pronte all’uso, di cui siamo partner esclusivi per l’Italia, per il canale food service, dal 2002. La V gamma, come ogni altro comparto, è chiamata sempre più a innovarsi per rispondere alla crescente esigenza di portare in tavola prodotti buoni, sani e naturali. L’offerta di proposte ad elevato contenuto di servizio deve andare di pari passo con la capacità di assicurare il gusto autentico di materie prime di qualità, nel rispetto del benessere alimentare. Ed è questo che garantiamo con le nuove patate ready to eat CêlaVíta”.
«Il progetto Selenella è nato proprio con l’obiettivo di dar vita a una pataticoltura attenta alle esigenze del consumatore e dell’ambiente – spiega Massimo Cristiani, presidente Selenella – Consorzio Patata Italiana di Qualità. Una sensibilità che negli anni si è tradotta in un programma di investimenti in ricerca e innovazione che ci ha consentito di sviluppare un modello produttivo sostenibile a 360°, capace di restituire valore a tutta la filiera. Ma anche una scelta divenuta ancora più necessaria a causa delle pesanti conseguenze legate al cambiamento climatico».


