CLOSE
Home Tags Poltrone

Tag: poltrone

Claude Sarrailh nuovo Amministratore Delegato di Esselunga

Tra le catene della Gdo italiana, Esselunga è sempre stata quella dal dna più internazionale (oltre che industriale, ma questo è un altro discorso). Per ragioni storiche, verrebbe da dire, legate alla presenza di Nelson Rockefeller tra i soci fondatori, ma anche per il continuo confronto con le best practice estere. E dunque se c’è un’azienda della Gdo italiana che poteva affidare il timone a un manager straniero era proprio Esselunga. Ed è quanto accadrà il prossimo novembre, quando il francese Claude Sarrailh assumerà il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Per lui sarà in verità un ritorno nel nostro Paese, visto che dal 2014 al 2018 è stato Ceo di Metro Italy.

L’ULTIMO INCARICO IN AHOLD DELHAIZE
Attualmente Ceo di Ahold Delhaize per Europa e Indonesia, Claude Sarrailh guida un’organizzazione da circa 40 miliardi di euro di fatturato e 160.000 dipendenti. Alle spalle ha 30 anni di esperienza nel retail business, maturata tra Europa, Russia e Asia in gruppi globali come Carrefour, Metro e Ahold Delhaize, che gli hanno consentito di sviluppare competenze in ambito commerciale, supply chain, operations e trasformazione digitale, guidando rilevanti processi di crescita e cambiamento in contesti complessi e competitivi. Il suo approccio viene definito orientato ai risultati e all’innovazione, con particolare attenzione alle sfide dell’intelligenza artificiale e all’efficienza operativa.

UN VENTAGLIO DI COMPETENZE AMPIO
Nella nota stampa con cui Esselunga comunica la nomina si sottolinea la profonda conoscenza che Sarrailh ha non solo nel business retail, ma anche del segmento away from home, per via degli incarichi ricoperti in Metro. Dopo essere stato al vertice della filiale italiana, dal 2018 al 2021 Sarrailh è stato infatti Ceo di Metro China. Competenze che di certo gli torneranno utili, considerato che – sebbene spesso passi sotto silenzio – il gruppo di Pioltello è un operatore di primo piano anche nel fuori casa, grazie a una rete di 131 Bar Atlantic, presenti all’interno delle gallerie commerciali Esselunga e degli urban store laEsse.

ESCE DI SCENA GABRIELE VILLA
A rendere ancora più rilevante il passaggio di consegne in Esselunga, sarà l’uscita di scena – in vista del pensionamento – di Gabriele Villa, attuale Direttore Generale e figura storica dell’azienda, per decenni vicinissimo a Bernardo Caprotti. Villa è in pratica colui che ha affiancato la proprietà dopo la fine del rapporto con Sami Kahale, manager italiano ma anche lui dal background spiccatamente internazionale. Uomo Procter & Gamble di lunghissimo corso, Kahale era arrivato in azienda a giugno del 2018 come Direttore Generale, per poi essere promosso Amministratore Delegato a dicembre del 2019, salvo poi uscire un po’ a sorpresa a giugno del 2021.

AL VIA UNA NUOVA FASE PER L’AZIENDA
Dopo quasi dieci anni dalla scomparsa di mio padre – dichiara Marina Caprotti, Presidente Esecutivo di Esselunga (nella foto a destra)  – si apre per Esselunga una nuova fase di evoluzione e rafforzamento della governance. Abbiamo scelto un manager con una profonda esperienza internazionale nel retail, capace di coniugare visione e concretezza operativa. La sua conoscenza dei mercati globali, unita a una forte spinta verso innovazione ed efficienza, rappresenta un elemento chiave per affrontare un contesto sempre più competitivo. Siamo convinti che il contributo di Claude Sarrailh porterà nuovo slancio allo sviluppo dell’azienda e al rafforzamento del nostro brand, in continuità con il nostro piano strategico e con i valori che da sempre ci contraddistinguono”.
Dal canto suo, Claude Sarrailh si dice “molto lieto di entrare in Esselunga e di avere l’opportunità di guidare un’azienda così distintiva e di alta qualità. Esselunga rappresenta un’icona del retail italiano, con una forte identità e una posizione unica nel mercato. Non vedo l’ora di lavorare insieme alle persone dell’azienda per valorizzarne ulteriormente le competenze e costruire su queste solide basi, continuando a rafforzare le performance e accompagnando Esselunga nella sua prossima fase di sviluppo”.

Eataly: Cipolloni lascia, in arrivo nuovo Ad focalizzato sugli Usa

Si apre una nuova fase di crescita per Eataly, che non vedrà però alla guida Andrea Cipolloni. Il manager lascerà il ruolo di Amministratore Delegato nell’ambito di una transizione pianificata, i cui tempi sono non stati specificati. La decisione rientra in una strategia più ampia che ha previsto la nomina di Gabriele Belsito, membro del Comitato Esecutivo Italiano, a Direttore Generale per l’Europa, nonché la ricerca di un Amministratore Delegato incaricato di promuovere la crescita negli Stati Uniti d’America, che nel 2025 hanno rappresentato oltre il 60% del fatturato di Eataly.

RICAVI A QUOTA 700 MILIONI NEL 2025
Nominato a ottobre del 2022, Cipolloni (nella foto a destra) proveniva da Autogrill, gruppo in cui ha lavorato a più riprese – da ultimo come Amministratore Delegato di Autogrill Italia e Autogrill Europe – e che aveva lasciato a settembre dello stesso anno. In precedenza, dal 2011 al 2018, era stato Ceo di Pittarosso e dal 2008 al 2011 General Manager di Limoni.
In questa solida carriera costruita nel retail, Eataly ha rappresentato una tappa importante: è la stessa azienda a rendere noto che, nel periodo che ha visto al vertice Cipolloni, i ricavi totali sono passati da circa 450 milioni di euro a più di 700 milioni del 2025, grazie anche all’apertura di oltre 20 nuovi punti vendita che hanno portato a 69 il numero totale. Il gruppo sottolinea inoltre di aver rafforzato ulteriormente il proprio brand a livello globale e diversificato le fonti di ricavi attraverso quattro pilastri strategici: punti vendita di grandi dimensioni, prodotti a marchio Eataly, travel retail ed Eataly Caffè, format lanciato di recente e in forte crescita.

RAFFORZATA LA PRESENZA GLOBALE
Sono orgoglioso di aver guidato Eataly in questa prima fase di trasformazione e di crescita – dichiara Andrea Cipollonie di quanto abbiamo realizzato come team sia in Italia, che rappresenta la spina dorsale dell’organizzazione, sia all’estero, in particolare negli Stati Uniti dove Eataly ha saputo rafforzare la propria presenza e sviluppare i nuovi format in particolare nel travel retail e con Eataly Caffè”.
Siamo estremamente grati ad Andrea per la sua guida, che si è concentrata su riorganizzazione, efficienza e sviluppo di nuovi format” aggiunge Nicola Farinetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione.

L’AZIONARIATO DEL GRUPPO
Dal 2023 il gruppo è partecipato al 52% da Investindustrial, società di investimento indipendente leader in Europa, affiancatosi ai soci storici Eatinvest (famiglia Farinetti), Clubitaly (società il cui maggiore azionista è TIP – Tamburi Investment Partners) ed alla famiglia Baffigo-Miroglio. Eataly conta attualmente più di 5.000 dipendenti e 69 punti vendita distribuiti in 15 Paesi del mondo, fra cui Italia, Stati Uniti, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Svezia, Turchia, Corea del Sud e Arabia Saudita.

Crai, Giuseppe Criscuolo nominato Direttore Generale di Dno

Crai punta su Giuseppe Criscuolo per crescere nel Nord-Ovest. È lui il nuovo Direttore Generale di Distribuzione Nord-Ovest (Dno), società nata nell’ambito del progetto CraiFutura dalla sinergia tra lo storico socio piemontese Codè Crai e il Gruppo Abbi della famiglia sarda Ibba. L’obiettivo di Dno – per come è stato comunicato dallo stesso Gruppo Crai – è rafforzare il modello distributivo dell’insegna nella cosiddetta Area 1, valorizzare il sistema imprenditoriale e sviluppare una piattaforma più solida e competitiva per affrontare le evoluzioni del mercato. La collaborazione strategica tra Codè Crai e il Gruppo Abbi si estende a un perimetro che complessivamente coinvolge oltre 500 punti vendita e un volume d’affari superiore a 1,5 miliardi di euro.

FOCUS SULLO SVILUPPO DELLA RETE
Manager con una consolidata esperienza nel settore retail, Criscuolo ha maturato un percorso professionale di oltre 18 anni in Carrefour Italia, ricoprendo posizioni di crescente responsabilità nelle aree franchising, sviluppo rete, pianificazione strategica e trasformazione. Tra le principali esperienze, quella di Franchising & Expansion Director, oltre a incarichi come Regional Director e Transformation Director, contribuendo alla definizione e implementazione di piani strategici e modelli evoluti di sviluppo della rete.
Nel suo nuovo ruolo avrà la responsabilità della gestione operativa ed economica di Dno, con un focus sul presidio e lo sviluppo della rete di vendita, il rafforzamento delle sinergie commerciali e di gruppo e l’ingresso di nuovi soci, contribuendo all’evoluzione del modello Crai.

VALORIZZARE IL RUOLO DEI SOCI
Questa nomina contribuisce al rafforzamento della rete di prossimità – sostiene Giangiacomo Ibba, Presidente del Gruppo Crai – valorizzando il ruolo degli imprenditori che ne fanno parte, oggi e in futuro. Vogliamo continuare a lavorare su integrazione, qualità dell’esecuzione e sviluppo della rete, che sono i fattori chiave per generare valore nel tempo per soci, clienti e territori”.
Sono orgoglioso di essere stato scelto dal Gruppo per guidare Distribuzione Nord-Ovest – dichiara Giuseppe Criscuolo, Direttore Generale di Distribuzione Nord-Ovest –. L’obiettivo sarà quello di rafforzare la rete supportando da vicino i soci nella gestione del loro business, questo ci consentirà di creare le condizioni per crescere in modo strutturato, anche attraverso l’ingresso di nuovi imprenditori”.

Granarolo: esce Calzolari, Fabbrino nominato Presidente

Cambio della guardia in Granarolo: si chiude la lunga era di Gianpiero Calzolari, che ha guidato il gruppo per 17 anni. Il nuovo Presidente è Stanislao Giuseppe Fabbrino (nella foto in alto). Ingegnere con un MBA e una lunga esperienza nelle operations, Fabbrino è dal 2011 Presidente e Amministratore Delegato di Fruttagel, società nata nel 1994 e costituita da cooperative agricole e agro-industriali emiliano-romagnole e molisane. Da maggio 2022 è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Deco Industrie, industria cooperativa che opera nel mercato del largo consumo confezionato con più di 70 anni di storia. Inoltre, è Consigliere di Amministrazione di Granarolo e Consigliere di Amministrazione di Granlatte, cioè la cooperativa socia di maggioranza del gruppo.

DECISIONE CONDIVISA CON I SOCI
Calzolari era stato nominato Presidente di Granarolo nel 2009, prendendo il posto di un altro storico manager del mondo cooperativo, Luciano Sita, a sua volta al vertice della società per 18 anni. Per lungo tempo ha sommato anche la presidenza di Granlatte, tenuta dal 2007 al 2023. La sua decisione di rimettere le deleghe al compimento dei 70 anni è stata condivisa con i soci di Granarolo, per favorire il passaggio generazionale. “Ringrazio molto tutta la Direzione e i consiglieri che si sono avvicendati in questi lustri, il middle management e tutti i dipendenti – ha commentato Gianpiero Calzolari, Presidente uscente di Granarolo –. In questi quasi 20 anni di lavoro siamo cresciuti tanto perché abbiamo avuto il coraggio imprenditoriale di farlo. Sono orgoglioso di aver fatto parte della famiglia Granarolo”.
Gli anni di Presidenza Calzolari hanno trasformato Granarolo facendone un’azienda che rappresenta il nostro miglior Made in Italy, apprezzata in Italia e all’estero – gli ha fatto eco il neo Predidente Stanislao Giuseppe Fabbrino. Creare valore garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale nel tempo è l’obiettivo che un grande Gruppo come Granarolo perseguirà con determinazione nei prossimi anni”.

EFFETTO LISTINI SUL FATTURATO
Granarolo ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 1.813 milioni di euro. La variazione a perimetro costante e al netto dell’effetto cambi, pari al +5,2%, deriva soprattutto dalla crescita dei mercati esteri per effetto dell’aumento dei listini. Per quanto riguarda gli altri indicatori finanziari, il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 100,5 milioni di euro, pari al 5,5% dei ricavi, mentre il risultato operativo (Ebit) è paria a 28,2 milioni. L’esercizio ha fatto registrare un utile pari a 5,5 milioni di euro, con una posizione finanziaria netta di 309,8 milioni. L’Assemblea degli azionisti ha deliberato, su proposta del Cda, la distribuzione di un dividendo pari a 5 milioni di euro.
Quanto al piano strategico 2027-2030 – che toccherà a Fabbrino condurre in porto – le direttrici sono la focalizzazione sul mercato dairy, l’efficientamento, l’aumento della capacità produttiva e la specializzazione degli stabilimenti caseari.

CRESCERE ALL’ESTERO È UNA SCELTA OBBLIGATA
L’Italia pesa per il 60% dei ricavi del grupo, mentre incidono per il 33% le vendite in Europa e per il 7% quelle sui mercati extra europei. Rimane stabile la quota del fatturato registrato all’estero grazie alla crescita dei formaggi freschi e in particolare all’effetto della vendita di specialità casearie pugliesi, come la burrata, prodotte presso il sito caseario di Gioia del Colle, inaugurato in corso d’anno. L’estero si conferma comunque la principale opportunità di crescita.

IL PROFILO DEL GRUPPO IN NUMERI
Granarolo conta 14 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 in Francia, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda, 1 nel Regno Unito, 1 in Germania e 1 negli Stati Uniti. Rappresenta la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti oltre 488 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con ca. 97 autocisterne, che movimentano 950.000 tonnellate/anno, 352 automezzi per la distribuzione, che servono quotidianamente circa 50.000 punti vendita presso i quali 20 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti del gruppo. La compagine societaria è così composta: Granlatte 63,14%, Fondo Nazionale Strategico 15,27%, Intesa Sanpaolo S.p.A. 14,95%, Enpaia 4,58%, Azioni Proprie 2,06%.

Pernigotti, Stefania Distefano è Direttore Commerciale Confectionery Italia

Nuovo Direttore Commerciale Confectionery Italia per Pernigotti: è Stefania Distefano, che ha ora la responsabilità di guidare e sviluppare tutte le attività di marketing e vendita sul mercato domestico nel perimetro confectionery. Quest’ultimo comprende i brand Pernigotti (praline, torroni, stecche di cioccolato e creme spalmabili) e Walcor (uova di Pasqua e monete di cioccolato), nonché il canale private label, segmento strategico in forte crescita attraverso cui il gruppo con sede a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, serve i propri partner della grande distribuzione con produzioni su misura.

UNA CARRIERA INIZIATA IN GDO
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Foggia e con un Master in Marketing Management all’Università di Parma, Distefano porta con sé quasi vent’anni di esperienza commerciale maturata in contesti di primo piano. Ha iniziato la sua carriera nella grande distribuzione, ricoprendo ruoli di category manager e buyer per il Gruppo Carrefour Italia, acquisendo una profonda conoscenza delle dinamiche di categoria e delle logiche di acquisto della Gdo. Successivamente, è passata al lato dell’industria di marca in Lindt & Sprüngli Italia, dove ha sviluppato competenze avanzate in trade marketing e gestione delle vendite nel settore dolciario.

L’OBIETTIVO: 100 MILIONI DI FATTURATO ENTRO IL 2029
Ho costruito la mia esperienza imparando il mercato da entrambi i lati del tavolo, dalla Gdo all’industria di marca – dichiara Stefania Distefano, Direttore Commerciale Confectionery Italia di Pernigotti –. Questa doppia prospettiva è oggi la mia risorsa più preziosa. Entrare in Pernigotti significa abbracciare una sfida ambiziosa, con brand iconici, un’offerta differenziata e un piano industriale chiaro. Non vedo l’ora di portare il mio contributo”.
L’arrivo di Stefania è parte integrante del percorso di trasformazione che stiamo costruendo – commenta Francesco Pastore, Amministratore Delegato di Pernigotti –. Il nostro Piano Industriale punta a 100 milioni di euro di fatturato entro il 2029 e, per arrivarci, abbiamo bisogno di persone che sappiano tradurre la strategia in risultati concreti sul mercato. Stefania conosce la Gdo dall’interno, conosce il settore dolciario e sa come si vince sullo scaffale”.

Massimo Lucentini lascia Todis e diventa Direttore Generale di Pewex

Sarà Massimo Lucentini a guidare la nuova fase di sviluppo di Pewex, catena romana di supermercati. Lasciato l’incarico di Direttore Generale di Todis, l’insegna discount del gruppo Conad in cui ha lavorato per 15 anni, il manager è approdato con la stessa carica nella società fondata nel 1987 dai fratelli Paolo e Sante Cetorelli. Pewex è il secondo operatore della Gdo in provincia di Roma, con una quota di mercato dell’11% ottenuta con 40 store, il 3% della rete distributiva della provincia laziale in termini di numerica di punti vendita.
Con i suoi negozi Ultramercato, Supermercato e City, Pewex è inoltre il primo socio sempre per quota di mercato all’interno di Cedi Gros, consorzio facente parte di Selex Gruppo Commerciale che raggruppa 11 insegne storiche del panorama romano ed è leader di mercato nella capitale e nel Lazio.

DAL RETAIL ALLA PRODUZIONE
Se l’insegna Supermercato è autoesplicativa del format utilizzato, qualche precisazione in più la meritano il Pewex City, che compete nell’arena della prossimità, e soprattutto Ultramercato. Quest’ultimo è un punto vendita di destinazione, con una spiccata focalizzazione sui freschi, attraverso servizi come il caseificio interno, la produzione di pasta fresca, la pasticceria. Una visione che la famiglia Cetorelli vuole declinare ancora più in grande: con piattaforme proprietarie per la trasformazione e il confezionamento delle carni, dei salumi in ATM e dei formaggi pre-incartati, Pewex punta ora a completare l’integrazione della filiera con l’imminente realizzazione di laboratori di lavorazione delle carni avicole, di preparati ittici e di un centro di cottura centralizzato dedicato alla gastronomia.

INVESTIMENTI PER 48 MILIONI DI EURO
La società ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 880 milioni di euro, segnando una crescita del 10% rispetto all’anno precedente, grazie anche all’apertura di 4 nuovi punti vendita. Il fatturato della produzione industriale ha toccato invece i 50 milioni di euro.
Per il 2026, il piano industriale prevede – oltre all’apertura dei nuovi centri di lavorazione – 6 nuove aperture (2 Ultramercato, 2 Supermercato, 2 Pewex City), con investimenti per oltre 48 milioni di euro e un piano di assunzioni di circa 600 nuovi collaboratori.

TRA GLI OBIETTIVI C’È MIGLIORARE L’OFFERTA NELLA MDD
La nostra azienda ha assunto una dimensione ed un livello di complessità notevoli – dichiara Paolo Cetorelli (a destra nella foto in alto) – ed abbiamo ritenuto che fosse giunto il momento di iniziare un percorso di integrazione manageriale che supportasse la governance familiare. Negli ultimi anni abbiamo avuto il privilegio di trasformare una cordiale conoscenza di settore in una profonda amicizia con Massimo. Il confronto costante e la condivisione di valori hanno creato le basi naturali per unire i nostri percorsi professionali. Siamo certi che il suo contributo sarà determinante per l’evoluzione di Pewex”.
Entro in Pewex con grande entusiasmo – aggiunge Massimo Lucentini (a sinistra nella foto in alto) – e con il massimo rispetto per la storia di successo scritta finora dall’insegna. La mia sfida sarà quella di mettere a sistema la mia esperienza per rafforzare l’organizzazione aziendale mantenendo la struttura agile come è oggi, per migliorare sensibilmente l’offerta nella marca del distributore e per consolidare il posizionamento dell’insegna come leader nel servizio e nei freschi”.

Chiara Gasparrini nuova Direttrice Operations Italia e Grecia di Danone

Danone si affida a Chiara Gasparrini per la guida dei processi e dei team Operations di Italia e Grecia. Per l’incarico è stata scelta quindi una figura interna, visto che Gasparrini è entrata in Danone nel 2009 e ha maturato una solida esperienza in ambito Finance, Sales & Marketing e Operations, ricoprendo nel tempo ruoli di crescente responsabilità.
Dopo un periodo in Kraft Heinz, è rientrata in Danone nel 2016 occupandosi di Supply Chain Performance e Logistica, per poi assumere il ruolo di Head of GPS & Supply Planning Italia e Grecia, contribuendo all’evoluzione e all’armonizzazione dei processi di pianificazione.
L’OBIETTIVO È ACCELERARE L’INNOVAZIONE DEI PROCESSI
Gasparrini dal 2023 ricopre, infine, il ruolo di EU Demand Planning Digital Transformation Lead, dove ha contribuito allo sviluppo del Danone Planning Center e all’implementazione di soluzioni di pianificazione basate su machine learning a livello europeo.
La mia priorità sarà continuare a rafforzare l’eccellenza operativa in Italia e Grecia – dichiara Chiara Gasparrini, Direttrice Operations Italia e Grecia di Danone – valorizzando le competenze dei team e accelerando l’innovazione nei processi, a supporto di una crescita sostenibile del business”.

Marco Bordoli entra nel CdA di Dit – Distribuzione italiana

Dit – Distribuzione italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, accelera nel piano strategico con la nomina all’interno del proprio board di Marco Bordoli come Consigliere di Amministrazione. Manager noto nel mondo della Gdo, Bordoli ha alle spalle una carriera trentennale che lo ha visto ricoprire ruoli apicali in diverse aziende. Il suo nome è legato soprattutto al gruppo Crai, dove entrò nel 2000 come Direttore Commerciale, dopo aver maturato una lunga esperienza professionale in Star, Rinascente, Sadas e Standa. Nel 2008 era salito di grado, diventando Direttore Generale e Amministratore Delegato di Crai Secom, che ha lasciato nel giugno del 2022, per poi essere nominato a dicembre dello stesso anno Presidente di Planet Farms Italia.

UN PIANO DI RIORGANIZZAZIONE MIRATO ALL’EFFICIENZA
La stessa Dit sottolinea che – dopo la recente nomina di Roberto Romboli a direttore sviluppo della marca del distributore, in affiancamento al Direttore Commerciale e Marketing Alessandro Camattari – l’ingresso di Bordoli conferma la strategia per il 2026, che prevede un piano di riorganizzazione del modello centrale-centri distributivi-punti vendita. L’obiettivo è raggiungere una migliore efficienza in tutta la filiera liberando contestualmente risorse per garantire alle insegne Sigma e Sisa una maggiore competitività, ma soprattutto una chiara distintività nel format di riferimento della prossimità. Un ambito, quest’ultimo, che indubbiamente Bordoli conosce bene.

ALLO STUDIO IL RIPOSIZIONAMENTO DELE INSEGNE SIGMA E SISA
Il 2026 sarà un anno chiave per il consolidamento strutturale del sistema Dit, che come anticipato già nel corso della convention del 18 novembre scorso sta operando su sei aree strategiche: la ridefinizione delle regole interne, l’efficientamento dei processi decisionali lungo tutta la filiera, lo sviluppo di progetti comuni nelle attività «no-core», la ridefinizione del posizionamento delle insegne Sigma e Sisa, la crescita e il consolidamento del ruolo della Mdd, lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze all’interno del sistema.

Luca Busato nominato Direttore Vendite di Ama Crai Est

Novità nella Direzione Vendite di Ama Crai Est, dove arriva Luca Busato, che riporterà direttamente al Direttore Generale Gianfranco Scola. Busato ha una lunga esperienza nel mondo della distribuzione organizzata, con crescenti responsabilità. Dal 2019 ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale presso il Gruppo Vega Bonisiolo di Mogliano Veneto, con la gestione delle attività commerciali della rete diretta per le insegne come Maxi, Eurospin, Eurospesa e Ita e una rete di 53 punti vendita. Precedentemente in Metro Italia come Territorial Manager, ha sviluppato il business dei punti vendita e la ricerca di nuovi clienti con un’offerta omnichannel, gestendo anche i fornitori locali diretti.
La sua conoscenza delle dinamiche operative dei negozi e delle logiche retail è cresciuta anche attraverso il lungo percorso in Gruppo PamPanorama, dove è stato Direttore di Ipermercato e Direttore di Supermercato/Superstore, oltre che Capo Reparto e addetto vendita nei freschi.

I NEGOZI AL CENTRO DELLA STRATEGIA COMMERCIALE
Con la nomina di Luca Busato alla guida della Direzione Vendite Ama, il Gruppo Crai vuole rafforzare la centralità della rete e degli store, rendendoli il fulcro delle proprie scelte commerciali, organizzative e di sviluppo.
Un passo che, secondo quanto dichiarato dall’insegna, ribadisce l’impegno verso un modello che valorizza imprenditori e negozi, consolidando il servizio e allineando l’organizzazione alle esigenze del territorio.

SUPPORTO CONCRETO AGLI IMPRENDITORI
La lunga esperienza di Luca Busato nel settore, che spazia dalla gestione strategica commerciale alla profonda conoscenza delle operazioni di negozio – commenta Giuseppe Cantone, Direttore Generale di Crai –, lo rende la figura ideale per accompagnare l’evoluzione del Gruppo Crai in una logica sempre più orientata alla prossimità, all’efficacia operativa e al supporto concreto agli imprenditori”.
L’entusiasmo con cui sono stato accolto in Crai rappresenta uno stimolo importante per affrontare questo incarico con senso di responsabilità – dichiara Luca Busato, Direttore Vendite di Ama Crai Est –. Un progetto che considero una grande opportunità professionale da sviluppare lavorando a stretto contatto con la rete e con gli imprenditori per valorizzare sempre di più il ruolo dei punti vendita e il forte legame con i territori”.

Francesco Di Capua è il nuovo Direttore Vendite di Clai

Promozione per Francesco Di Capua, che diventa Direttore Vendite di Clai dopo esserne stato per quasi sette anni National Key Account. Prima di arrivare a Sasso Morelli, la frazione di Imola dove ha sede la cooperativa, Di Capua ha avuto diverse esperienze professionali, sempre nel campo commerciale, in aziende perlopiù legate al settore del food e dei salumi. Una profonda esperienza, dunque, cominciata con la prima attività di vendita diretta nei primi anni 90.
Ormai sono da tempo impegnato professionalmente in Clai e ho avuto modo di conoscerla a fondo e poterne apprezzare le peculiarità – afferma Francesco Di Capua, Direttore Vendite di Clai –. Sono pronto a dare il meglio delle mie possibilità per contribuire a rafforzare il piano di crescita in un mercato oggi quantomai ricco di sfide e incertezze”.
Clai opera con i brand Clai e Zuarina nel settore dei salumi e delle carni fresche bovine e suine. Gli stabilimenti di lavorazione delle carni e produzioni dei salumi della cooperativa sono a Faenza e a Sasso Morelli. Il prosciutto di Parma, invece, viene realizzato nel prosciuttificio Zuarina a Langhirano, vicino a Parma. La gamma di salumi e prosciutti è ottenuta esclusivamente dalla selezione di carni 100% italiane. Il gruppo è attivo anche nel campo lattiero-caseario con il brand Faggiola di Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze.

ALLEVATORI E LAVORATORI FORMANO LA BASE SOCIALE
Da tre generazioni i soci allevatori del Gruppo Clai gestiscono i propri allevamenti e conferiscono il bestiame alla cooperativa, che svolge internamente ogni fase della lavorazione controllando l’intera filiera delle carni. Singolare è la composizione della base sociale, che è costituita da soci allevatori – famiglie impegnate nell’allevamento di suini e bovini da carne – e dai soci lavoratori, inseriti in vari ruoli nell’impresa. Un esempio di gestione partecipata che la cooperativa sottolinea essere unico nel panorama dell’agricoltura europea.
Il mondo Clai si compone quindi di oltre 1.000 persone, tra cui 652 dipendenti. La vicinanza al territorio è concretizzata anche dalla presenza sul mercato romagnolo di sette punti vendita al dettaglio che prendono il nome di Macellerie del Contadino.
L’esercizio 2024 si è chiuso con un utile di bilancio di 9,9 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto ai 5,04 milioni di euro del 2023. I ricavi hanno fatto segnare invece un aumento di 9,4 milioni di euro, passando da 354 a 364 milioni di euro.

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare