CLOSE
Home Tags Retail

Tag: Retail

Lovbau: arrivano i piatti pronti per cani, per un’accoglienza… friendly

Lovbau, startup made in Italy fondata da Luigi Bizzarri, propone al mondo Ho.re.ca. il primo mangime complementare per cani completamente naturale, surgelato e impiattato da fresco.

Sono cinque le ricette healthy Lovbau cucinate e confezionate a mano su indicazione veterinaria, tra cui l’ultima novità 2021 a base di pesce e due yogurt gelato ideali da proporre durante la bella stagione.

Si tratta di piatti pronti, ispirati alla cucina casalinga, impiattati in una comoda vaschetta in modo da distinguere visivamente ogni ingrediente e la percentuale presente nella confezione.

I pasti pronti proposti dal brand sono: Tacchino al vapore con riso e zucchine; Spezzatino di vitellone, riso, grana e verdure; Bocconcini di suino con riso, carote, zucchine e gusci d’uovo, Bocconcini di pesce persico con orzo e piselli cotti al vapore e infine, l’opzione Mix vegetariano: con pasta, ricotta uova, zucchine e carote.

A queste proposte si aggiungono i dessert allo yogurt in coppetta; disponibili in due gusti: Mela e banana e Carote e manzo; senza lattosio né zuccheri aggiunti.

La nutrizionista Ilaria Canzi della clinica veterinaria Mypetclinic di Milano, che ha validato le ricette Lovbau e dato suggerimenti per la definizione di nuovi piatti, spiega: “Integrare l’alimentazione del cane con prodotti privi di conservanti e additivi consente di migliorare la dieta rendendola naturale, potendo offrire in serenità uno snack sano anche ai cani più sensibili. Il prodotto surgelato da fresco, inoltre, garantisce il massimo mantenimento delle proprietà nutrizionali e organolettiche assicurando al prodotto un’ottima appetibilità anche per i palati più esigenti. L’integrazione di cereali, pasta e verdure, affiancata alle proteine serve per garantire una dieta maggiormente bilanciata. Il guscio d’uovo è un elemento curioso quanto utile. Serve infatti come fonte naturale di calcio”.

Il prodotto non deve essere cucinato; basta scongelarlo nel microonde o a temperatura ambiente per offrire al proprio amico a quattro zampe una coccola golosa. In freezer dura fino a 18 mesi dalla data di confezionamento; scongelato in frigo è da consumarsi entro 48 ore, perché privo di conservanti. Una soluzione molto comoda per garantire una coccola appetitosa agli amici a quattro zampe anche in viaggio.

Le caratteristiche del prodotto

Le ricette Lovbau contengono ingredienti naturali al 100%, sono prive di additivi, sale e conservanti. Le carni fresche sono selezionate, spellate, sgrassate manualmente per garantire la qualità del prodotto finale.

La conservazione del prodotto viene data esclusivamente dal processo di surgelamento, in modo del tutto naturale. Per fare questo, viene utilizzato un grande abbattitore per il surgelamento rapido a fine produzione che consente di conservare le proprietà del cibo il più a lungo possibile in modo che, una volta scongelato, il prodotto sia paragonabile al fresco per sapore, odore, consistenza e valore nutrizionale.

Una volta riscaldato, Lovbau profuma come un piatto di cucina casalinga e non ha il forte odore tipico del pet food. Sono disponibili due tipologie di confezioni: da 160 grammi, adatta a cani fino ai 9 chili e da 220 grammi per quelli più grandi. Anche l’impiattamento in vaschetta è realizzato a mano da Lovbau, senza nessuna automazione, per sottolineare i valori del brand, ispirati all’amore per il cane e alla sua considerazione come vero e proprio componente della famiglia.

Lovbau e il settore Ho.re.ca

Lovbau si propone come un’innovazione soprattutto per il settore Ho.re.ca. I ristoratori affiliati ricevono un freezer dedicato per lo stoccaggio del prodotto e possono offrire ai loro clienti anche un menù per gli amici a quattro zampe, da leggere tramite QR Code, per consentire la scelta del piatto Lovbau preferito visionandone anche le immagini e rendere l’esperienza di consumo più divertente. L’idea è di fornire a padrone e cane un’esperienza condivisa di un buon pasto fuori casa.

Sta crescendo sempre di più il numero dei clienti Ho.re.ca. che utilizza Lovbau: ristoranti, bar, gelaterie e alberghi che scelgono di offrire ai propri clienti un menù selezionato per cani per connotarsi come “pet friendly” in un momento storico dove distinguersi e dedicare attenzioni specifiche agli ospiti a quattro zampe consente di fare la differenza.

Glovo e Lovbau

Tra i servizi più attivi c’è la distribuzione organizzata con Glovo (disponibile su Milano, Roma e Monza) che consente di ordinare un prodotto Lovbau direttamente al proprio domicilio da ristoranti affiliati, per passare insieme una serata speciale. I clienti possono ordinare tramite Glovo il piatto pronto all’uso o il dessert yogurt gelato per il proprio cane; magari scegliendo di fare un ulteriore ordine per la propria cena dal ristorante preferito. Si tratta del primo esempio di petfood delivery di un piatto pronto da consumare, consegnato via Glovo.

A Il Centro debutta Rom’antica, il nuovo progetto di Vera srl

Con ben due pizzerie dedicate alla pizza romana arriva a Il Centro Rom’antica il nuovo progetto di ristorazione di Vera Srl, Società del Gruppo Finiper, dedicato a tutti gli amanti della pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia. Presso le due nuove pizzerie, raggiungibili accedendo dall’ingresso 1 o dall’ingresso 4, è possibile gustare una pizza artigianale realizzata con materie prime sceltissime e selezionate solo da produttori italiani. Che si preferisca la versione da asporto oppure che si decida di gustarsela al tavolino, da Rom’antica si può scegliere tra una lunga lista di varianti della pizza romana e, per i più esigenti o curiosi, grazie alla vendita al taglio, si possono assaggiare più versioni.

No Images found.

Games Time: cresce la catena in franchising

Games Time, catena di punti vendita in franchising  che ha fatto il suo debutto sul mercato nel giugno del 2012,  ha ottenuto nel 2020 riscontri positivi. “Abbiamo 8 nuove aperture programmate nei prossimi mesi – dichiara in proposito Fedele Daidone, General Manager di Games Time – tra  le quali Roma, Palermo e Milano”. E già lo scorso anno la catena aveva inaugurato 7 pdv, nonostante il Covid. “Con il cambiamento delle abitudini degli italiani nel vivere e nel passare il tempo libero – sottolinea Daidone – in tanti si sono avvicinati ai nostri punti vendita. Abbiamo inserito nuove categorie merceologiche legate al fantasy e al gioco a casa e il fatturato ne ha giovato; è cresciuta anche la componente femminile nella nostra clientela e questo ci riempie di soddisfazione, perché vuol dire che i nostri prodotti interessano una più vasta platea di consumatori”.

All’inizio del 2021 Games Time ha inoltre siglato una partership con Power Game azienda distributrice di video games a livello nazionale. L’accordo prevede una joint venture che affida la commercializzazione del prodotto video games all’azienda bresciana (fornitrice della catena da molti anni); infatti la catena delegherà a Power Game per proprio conto la gestione del rapporto di fornitura con i publisher e le major produttrici di console per i punti vendita.

Signorvino apre a Fidenza Village il suo 21° wine store

Fidenza Village rafforza la sua vocazione culinaria con l’apertura di una cantina con cucina, Signorvino. Il debutto  al pubblico avverrà  giovedì 25 febbraio: per Signorvino si tratta del ventunesimo wine store aperto in Italia. E della seconda apertura a Parma: una scelta legata alla vocazione turistica della cittadina ducale, ma anche e soprattutto alla sua immagine simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana. Non a caso, Parma è stata la prima città in Italia ad essere ammessa (dicembre 2015) da UNESCO nell’esclusivo network mondiale delle Città Creative della Gastronomia. 

«Nonostante il periodo di incertezza sembri permanere, il nostro percorso di crescita non vuole fermarsi perché crediamo molto in questo progetto. Consolidiamo così, con il ventunesimo store, la nostra presenza in una zona importante e strategica per lo sviluppo di Signorvino – così commenta Federico Veronesi, General Manager Signorvino. – I nostri negozi raccolgono insieme in un unico spazio e in un’atmosfera amichevole, un’ampia selezione di vino dalle cantine di tutta Italia, piatti di qualità, aperitivi e molte possibilità di acquisto take away; questo è un segno di come la nostra offerta continui ad arricchirsi per soddisfare i clienti più esigenti in ricerca di un’esperienza autentica. Desideriamo che Signorvino diventi il punto di riferimento per i cittadini e gli ospiti di Fidenza Village e un nuovo punto d’incontro per tutte le generazioni di giovani, adulti, studenti e professionisti».

Al Fidenza Village, Signorvino si presenterà con il meglio della propria offerta: oltre 2.000 etichette – tra grandi nomi e realtà di nicchia – rappresentative dei territori italiani a maggior vocazione enoica. Oltre a poter acquistare una bottiglia nella boutique di Signorvino ci sarà la possibilità di pranzare o di fare l’aperitivo e di arricchire la propria cultura: verranno infatti organizzate lezioni, tasting session e masterclass, secondo la più tipica filosofia targata Signorvino.

Come spiega Edoardo Vittucci, Business Director di Fidenza Village, che conta oltre 120 boutique, «Siamo felici di accogliere Signorvino, che ha scelto come propria missione la promozione della cultura del bere bene e del mangiare di qualità, nel segno dell’eccellenza del made-in-Italy. Si tratta di una partnership importante, coerente con la caratterizzazione di Fidenza Village come attore turistico vero e proprio, impegnato – lo testimonia la scelta di diventare partner di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 – nella promozione del territorio, a cominciare dalla sua identità gastronomica. Parma è infatti l’indiscussa capitale della Food Valley italiana».

Vestopazzo debutta a Il Centro di Arese

Debutta a IL CENTRO di Arese Vestopazzo, il brand italiano che propone bigiotteria e accessori moda ispirati alle emozioni di luoghi e viaggi.
L’offerta di Vestopazzo comprende un’ampia gamma di collezioni connotate da diversi materiali tra cui i prodotti in alluminio 100% riciclato lavorato a mano, i bijoux placcati in argento e oro e quelli realizzati in ottone.
Vestopazzo porta con sé il tema del viaggio. Con il tempo e con l’esperienza, il brand ha costruito una rete di artigiani e fabbricanti, affiancando loro un solido team di style e design. La ricerca della produzione si distingue per la sua sperimentazione e artigianalità, dando vita a bijoux unici che raccontano storie sempre diverse.

Category management: l’agenda di ECR e GS1 Italy per il 2021

Webinar, eventi e corsi di formazione: al via un piano di informazione e formazione su uno dei temi chiave del largo consumo: quello del category management.

L’obiettivo? Aiutare produttori e retailer a soddisfare le nuove esigenze del mercato “stressato” dal COVID-19.

Dovendo rispondere alle mutevoli esigenze del mercato, il Category management è infatti un modello in continua evoluzione e il suo successo è dettato anche dalla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti dinamici che investono il mass market.

Per questo, in questa fase socio economica decisamente precaria, incerta e volubile, è giusto interrogarsi su come stia funzionando oggi.

La community internazionale di ECR – in Italia parte di GS1 Italy – intende dare una risposta con il progetto dedicato al Category management e rivolto alla business community del largo consumo per condividere con le aziende i contenuti e le best practice internazionali.

L’obiettivo è aumentare la conoscenza su questo tema e contribuire alla costruzione di una piattaforma europea a supporto delle aziende dell’Industria e della Distribuzione per aiutarle ad affrontare i cambiamenti che stanno investendo il mercato.

«Partendo dagli interessanti e stimolanti risultati del rapporto dedicato all’evoluzione del Category management adottato nel largo consumo che l’ECR community ha presentato a fine 2020, abbiamo costruito un piano di attività finalizzate a divulgarne i contenuti, raccontando – e facendo raccontare direttamente alle aziende – come sta cambiando l’approccio al Category management» spiega Silvia Scalia, ECR Italia and training director di GS1 Italy. «Accanto a un ciclo di webinar internazionali, abbiamo in programma un grande evento nazionale a marzo e abbiamo intensificato l’impegno sul fronte della formazione, attivando presso l’Academy di GS1 Italy nuovi corsi e percorsi dedicati al Category management».

16 febbraio: il webinar ECR Community

Proprio ECR Italia sarà protagonista, martedì 16 febbraio, alle ore 16.30, del webinar internazionale dell’ECR Community, in cui, dopo la presentazione della case history di Barilla, affronterà il tema del Category management omnichannel, con un focus sul passaggio dalle categorie di prodotti alle categorie di esigenze e desideri degli shopper. Il webinar è gratuito, previa iscrizione online.

30 marzo: l’evento GS1 Italy

Il 30 marzo sarà la volta di un evento organizzato da GS1 Italy per illustrare le soluzioni e le best practice in ambito ECR Italia e che vedrà la partecipazione di importanti aziende di Produzione e Distribuzione che presenteranno le loro esperienze.

Aprile: partono i corsi Academy

Quindi, a partire da aprile, prenderanno il via i corsi dell’Academy di GS1 Italy, con un percorso di webinar di approfondimento e condivisione dell’evoluzione delle diverse componenti del Category management per affrontare i cambiamenti nelle aspettative e nei comportamenti degli shopper e l’evoluzione dei canali di vendita per il presidio dell’omnicanalità. Ciascuno di questi webinar abbinerà la presentazione dell’approccio teorico supportato da casi di successo a esercitazioni pratiche in cui i partecipanti testeranno concretamente l’impatto dell’utilizzo dei modelli teorici presentati. I webinar potranno essere fruiti singolarmente in contesti multiclient o personalizzati in specifici percorsi aziendali, in funzione delle specifiche esigenze.

Debutta Healthy Color, nuova catena di ristoranti di Sfera Ebbasta

Healthy Color, il coloratissimo Healthy fast food del cantante Sfera Ebbasta, del calciatore Andrea Petagna e dello stilista Marcelo Burlon, approda ufficialmente a Roma aprendo le porte del nuovo ristorante in Via Leone IV 64, a cavallo tra lo storico Rione Prati e le Mura Vaticane.

“L’idea di Healthy Color è chiara: mangiare sano non è mai stato così colorato, c’è un modo per far felice il proprio organismo e il proprio palato allo stesso tempo” parola di Sfera Ebbasta, Marcelo Burlon e Andrea Petagna.

L’imminente arrivo nella capitale è solo una delle nuove sorprese targate Helathy color. L’azienda ha infatti programmato nuove aperture in Italia attivando un piano di espansione in grado di rafforzare il giovane brand che ha rivoluzionato il mondo dell’healthy fast food in Italia. Dopo il lancio del primo store Milanese di Via della Moscova fine 2019 e dopo la nuovissima apertura romana, Healthy Color si appresta così a divenire una vera e propria catena, presente nelle principali città italiane e non solo, diventando un punto di riferimento del mondo dell’healthy food di qualità. Sono stati programmati posizionamenti anche in alcune capitali europee, anche grazie all’attivazione del programma franchising studiato da Davide D’Andrea Ricchi.

Healthy Color significa rispetto non solo nei confronti del proprio corpo ma anche verso il pianeta. Con uno sguardo sempre rivolto al green e alla sostenibilità, l’healthy fast food ha lanciato una linea originale di packaging monouso eco-friendly e la Healthy Water, l’acqua di Healthy Color confezionata in Tetrapak completamente riciclabile ad alto contenuto di materia vegetale.

I poke di Healthy Color sono diversi da tutti gli altri, per il loro profumo e sapore unico, dato da una rivisitazione del piatto di origine hawaiiana in chiave mediterranea. Non si tratta però di una semplice pokeria: Healthy Color è un vero e proprio healthy fast food, con un ampio menù che offre una scelta variegata anche di Burger di salmone, tonno, pollo al curry e fassona così come di wrap, insalate, tartare e, per i palati più golosi, anche di pancake e ice cream “0″ calories.

Inoltre, Healthy Color Roma è aperto con orario continuato anche nel pomeriggio con il servizio di Healthy Bar: caffè, cappuccini colorati alla curcuma, alla barbabietola o alla spirulina, tisane, centrifughe e tante altre sfiziosità son pronte ad accogliere i clienti nelle ore centrali della giornata. A disposizione anche un servizio Wi-Fi gratuito.

Mangiare da Healthy Color è un’esperienza, soprattutto se instore. Ma anche ordinando da casa, con il servizio di delivery offerto in esclusiva da Uber Eats, si viene travolti dai colori del packaging studiato nei minimi dettagli per ogni piatto del menù. Oltre al food, Healthy Color è unico nel suo genere per un design e un impatto visivo degli store fuori da ogni immaginazione: un vortice di colori e geometrie accoglie i clienti al loro ingresso nel ristorante, grazie all’opera degli street artist Motorefisico, all’attenta progettazione dell’architetto Antonio Zonfrillo e la forte identità del format e del brand ideato e sviluppato dalla Zon Productions.

Pam inaugura un nuovo pdv in franchising a Craveggia

Pam Franchising apre le porte del nuovo supermercato Pam di via Provinciale 12 a Craveggia (VB), a pochi chilometri dal confine Svizzero.

Il supermercato si sviluppa su una superficie di vendita di circa 800 mq e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00; mercoledì pomeriggio chiuso. Il punto vendita è gestito dalle due responsabili Federica e Patrizia che con grande entusiasmo hanno sposato una storica azienda italiana come Pam Panorama che ha da sempre dimostrato la capacità di coniugare la tradizione con l’innovazione.

L’offerta del nuovo negozio sarà centrata su una convenienza continua e sulla qualità e provenienza dei prodotti con un occhio di riguardo al comparto dei freschissimi. Frutta e verdura della massima qualità e freschezza, il meglio dei prodotti del territorio, consegnato tutti i giorni.

La carne è proveniente da fornitori selezionati che rispondono ad elevati standard qualitativi ed è sottoposta a numerosi controlli di laboratorio e lavorata all’interno del Centro Carni di Qualità Pam Panorama di Firenze.

Attivi inoltre nel nuovo negozio i più moderni sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay e Satispay.

GS1 presenta un manuale operativo anti Covid

In che modo le aziende potranno affrotare le nuove sfide nate nell’era della pandemia? Dallo studio coordinato da ECR Italia con il supporto dei team di ricercatori di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano nasce  un “manuale operativo” che raccoglie, descrive e sistematizza le 360 iniziative anti-COVID messe in campo nel 2020 da produttori e retailer.

Il nuovo studio, presentato da GS1 Italy nel corso dell’evento online “COVID-19 nel largo consumo: vademecum per il new (ab)normal, mette in evidenza gli effetti della pandemia sui diversi processi delle aziende del largo consumo in Italia e “fotografa” le azioni messe in campo per garantire la catena di fornitura nonostante il momento di difficoltà.

Le pratiche adottate

Ecco alcune delle soluzioni adottate in Italia: prioritarizzazione dell’assortimento, razionalizzazione dei formati, rallentamento nel lancio di nuovi prodotti e riduzione della complessità. E ancora, attivazione di fornitori alternativi di materie prime, packaging e prodotti finiti, ma anche creazione di scorte strategiche e ricerca di soluzioni alternative per il trasporto e il magazzino. E poi snellimento degli iter decisionali e switch dinamico tra stabilimenti produttivi, magazzini e punti di consegna delle merci. Fino alla ridefinizione dei calendari e dei planning di lavoro e maggior ricorso al trasporto intermodale, senza dimenticare la volata della digitalizzazione, con l’aumento dell’EDI, della raccolta di ordini da remoto e dell’e-commerce. Ma, soprattutto, una maggiore collaborazione tra attori della filiera grazie al rafforzamento delle relazioni e alla condivisione delle informazioni per far fronte insieme alle conseguenze della pandemia sulla supply chain.

«Abbiamo voluto approfondire le reazioni delle imprese di produzione e distribuzione dal punto di vista dei processi di filiera» afferma Silvia Scalia, ECR and training director GS1 Italy «e studiare le iniziative e le buone pratiche introdotte per ridurre gli impatti derivanti dalla pandemia e per assicurare la disponibilità dei prodotti lungo la filiera. L’obiettivo pertanto è stato quello di raccogliere e capitalizzare le esperienze direttamente dalle aziende e metterle a fattor comune per creare una base di conoscenza diffusa riguardo alle soluzioni e agli approcci adottati e adottabili in queste situazioni».

«Abbiamo raccolto direttamente dalle aziende le iniziative e le soluzioni collaborative che hanno adottato a causa della pandemia per garantire la business continuity e abbiamo razionalizzato questo patrimonio di informazioni secondo categorie ragionate per facilitarne la consultazione, la diffusione e la condivisione» spiega Giuseppe Luscia, ECR project manager di GS1 Italy. «Dalla raccolta, dall’organizzazione e dalla sistematizzazione di queste informazioni è nato il Vademecum presentato oggi, che mettiamo a disposizione di tutto il sistema come patrimonio di conoscenze condivise e come “manuale” operativo a garanzia della continuità del business e della gestione del rischio».

Il panel delle aziende coinvolte in questa ricerca comprende 21 operatori:

  • Distribuzione: Bennet, Conad Adriatico, Conad Centrale, Conad Nord-Ovest, Coop Nord-Ovest, Esselunga.
  • Produzione: Barilla, Bauli, Bolton, Cameo, Coca Cola HBC, Fater, Ferrero, FHP di R.Freudenberg, Heineken, Kellog’s, Lavazza, Mondelez, Nestlé, Ponti e Unilever.

Complessivamente, dall’analisi dei 21 casi di studio è emerso che, per rispondere alle sfide imposte dalla pandemia, le imprese del largo consumo hanno adottato 360 iniziative diverse, pari a una media di 18 iniziative per impresa. Nel 41% dei casi sono state pensate nella fase pre-COVID, nel 47% sono state sviluppate durante le settimane cruciali del primo lockdown nazionale e nel 12% dei casi sono state intese per essere attivate dopo la prima ondata.

L’adeguamento alle nuove esigenze imposte dall’emergenza sanitaria ha comportato in media per le aziende, nel bimestre marzo-aprile 2020, un aumento del 2-5% dei costi logistici rispetto allo stesso periodo del 2019.

«Le soluzioni sviluppate dalle aziende hanno riguardato soprattutto la semplificazione dei processi logistici e la velocizzazione dei processi decisionali» spiegano Fabrizio Dallari e Alessandro Creazza, del Centro sulla logistica e supply chain management della LIUC Università Cattaneo. «I nuovi rischi emergenti hanno richiesto di introdurre ridondanze nei sistemi, aumentandone la flessibilità e la fungibilità e abilitando una pianificazione dinamica al variare delle condizioni al contorno. In questo contesto la collaborazione di filiera si è confermata elemento cardine per garantire gli approvvigionamenti ed aumentare la resilienza nei processi order-to-delivery e demand-to-supply».

Il team dei ricercatori ha sistematizzato queste 360 attività disegnando l’albero delle soluzioni per la business continuity (Figura 1) – descritto puntualmente nel Vademecum – in cui:

  • I tronchi rappresentano le 8 macro-categorie individuate.
  • I rami le 24 categorie di soluzioni.
  • Le foglie le 60 soluzioni operative adottate.

«L’80% delle aziende ha fatto leva su almeno 7 delle 8 macro-categorie individuate nello studio, mentre tra le 60 soluzioni ben 38 sono state adottate da tutte le imprese del campione, 19 sono state appannaggio delle aziende di produzione e 3 di quelle dei retailer» spiega Marco Melacini, professore di logistics management e direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano. «Se nell’immediato le dotazioni di health & safety hanno consentito di rispondere ai rischi sanitari, per il futuro sono sempre più necessarie nuove capability che consentano di fronteggiare le nuove sfide per la filiera del largo consumo».

L’albero delle soluzioni

Le 8 macro-categorie individuate dal Vademecum GS1 Italy sono:

  • Decomplexity: ridurre la complessità della supply chain, focalizzandosi sull’essenziale per utilizzare al meglio le risorse a disposizione (“Less is more”), ad esempio rivedendo l’assortimento per eliminare temporaneamente le referenze basso-vendenti oppure riducendo gli ordini relativi ad espositori, palbox o display pallet in favore di unità di carico standard non rilavorate.
  • Ridondanza: disporre di risorse aggiuntive/alternative da attivare in caso di necessità per assicurare la continuità delle operations (“Just in case”), ad esempio aumentando lo stock di prodotti alto-vendenti nel caso di emergenza o attivando dei fornitori alternativi di materie prime e packaging.
  • Streamlining: rivedere i processi di supply chain, specialmente in termini di decision making, per renderli più snelli e agili, operando “at the speed of relevance”, ad esempio riducendo la “burocrazia” o estendendo l’orario di ricevimento delle merci nei Ce.Di..
  • Dynamic Planning: modificare in real time le scelte logistiche relative all’utilizzo e all’allocazione delle risorse, per incrementare adattabilità e flessibilità (“It is not the strongest that survives”), ad esempio allocando gli stock in modo dinamico nei diversi nodi logistici del network o ridefinendo i quantitativi da distribuire ad ogni cliente per garantire la disponibilità di prodotto a tutti.
  • Fungibilità: aumentare la sostituibilità di articoli e sistemi produttivi, riducendo gli switching cost, per attivare rapidamente piani alternativi (“Design for resilience”), ad esempio standardizzando formati e confezioni dei prodotti destinati a mercati o canali differenti oppure allocando le produzioni su più siti alternativi in caso di necessità.
  • Collaborazione di filiera: adottare comportamenti virtuosi nelle relazioni di filiera a beneficio di tutti gli attori coinvolti, ad esempio avviando logiche di collaborative planning, condivisione delle previsioni di domanda e aumento della visibilità lungo la filiera oppure riducendo i tempi di pagamento dei fornitori.
  • Health & Safety: tutelare la salute e la sicurezza di dipendenti, fornitori e clienti per ridurre il rischio di contagio e garantire la capacità operativa (“Work hard, stay safe and make history”), ad esempio adottando tutti i sistemi di distanziamento oppure remotizzando e digitalizzando la raccolta degli ordini da parte della forza vendita.
  • New Capabilities: sviluppare competenze innovative per migliorare la capacità di affrontare le nuove sfide (“Bridging the future”), ad esempio introducendo sistemi automatici di gestione del magazzino, potenziando l’e-commerce oppure adottando sistemi di supporto alle decisioni alimentati con dati storici per simulare gli scenari distributivi e fare analisi “what-if”.

La sintesi della ricerca delle soluzioni è stata pubblicata nel Bluebook “Un vademecum per il next normal. Lesson learned post Covid-19 nella filiera del largo consumo” disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.

Take Off lancia il suo stile sul web

Take Off, catena italiana di fashion boutique a prezzi outlet, porta sul web il suo stile unico partendo da una prima selezione di brand e prodotti del suo portfolio. Sullo shop online Take Off è già disponibile una vasta offerta di capi d’abbigliamento e accessori dei migliori brand internazionali, e dei sei marchi distribuiti in esclusiva dall’azienda, a prezzi d’occasione.

Il punto di forza di Take Off è un modello di business innovativo che unisce le migliori caratteristiche di un outlet, vasta scelta di grandi marchi a prezzi scontati, a quelle tipiche di una fashion boutique, massima cura nell’allestimento degli store, assistenza tailor made al cliente e collezioni in esclusiva. Lo store online replica questa shopping experience unica, grazie all’assistenza personalizzata dei suoi esperti di immagine e tendenza, alla cura nell’allestimento della vetrina virtuale e alla grande varietà di capi in vendita.  Organizzato in modo semplice e lineare, il portale accompagna i clienti nella scelta del capo più adatto alle loro esigenze, che sia un abito da cerimonia o un outfit sportivo. Nello shop online Take Off si possono trovare le collezioni dei sei brand distribuiti in esclusiva italiana dall’azienda: Gaia Galli, Stella Berg e Yuko Hayate per la moda al femminile, Henry Smith, Andrea Maggi e One Two One per la moda uomo. Non solo, è disponibile anche una selezione di capi di abbigliamento, calzature e accessori dei migliori marchi della moda internazionale (come Gucci, Salvatore Ferragamo, Burberry, Miu Miu, Valentino e molti altri).

L’apertura del canale di vendita online è una nuova importante tappa nel percorso di espansione dell’azienda, che in pochi anni è cresciuta fino ad avere 30 punti vendita, e ora grazie all’e-commerce potrà raggiungere i clienti in tutta Italia. “Siamo orgogliosi di presentare anche sul web i prodotti del nostro catalogo – spiega Aldo Piccarreta, Fondatore e AD di Take Off –. Nelle fashion boutique Take Off offriamo un’esperienza d’acquisto piacevole, semplice e coinvolgente, una filosofia che vogliamo portare anche nello shop online in modo da arricchire la nostra proposta”.

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare