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Germinal Bio gioca un tris di snack Buoni per Natura

La “snackification” è un’attitudine che piace sempre più ai consumatori, 8 italiani su 10, e che diventa parte integrante delle abitudini di acquisto e consumo, secondo il recente studio di YouGov. In questo scenario di mercato, che vede gli spuntini come un vero e proprio pasto a integrazione di quelli principali, Germinal Bio propone la sua rinnovata e ampliata linea di snack Buoni per Natura.
L’azienda – specializzata in alimenti biologici, funzionali e salutistici – sottolinea di essere il marchio leader nelle merendine bio (fonte: iper-super-libero servizio 2025, Circana) e di aver voluto rafforzare la presenza nel segmento con un restyling mirato e il lancio di referenze studiate per il consumo fuori casa.

FARINA INTEGRALE SÌ, LATTOSIO NO
Tre le novità della linea Buoni per Natura. Cominciamo dallo Snack farro e mirtillo, una pastafrolla dalla consistenza rustica a base di farina integrale di farro e farina di riso. La farcitura ai mirtilli apporta una nota dolce e leggermente acidula, che si combina con il sapore delicato del cereale. Lo Snack integrale albicocca, realizzato con farina integrale e ingredienti da agricoltura biologica, punta sulla semplicità e sul sapore equilibrato. Infine, lo Snack cacao e nocciole si caratterizza per la farcitura ricca e cremosa, che lo rende adatto anche a un momento di piacere più indulgente. Tutte e tre le referenze sono naturalmente senza lattosio e disponibili in confezione da 6 monoporzioni, con un prezzo al pubblico di 3,19 euro.

IL PACK RAFFORZA L’IDENTITÀ DEL BRAND
Altra novità è l’incarto monodose stampato che rafforza l’identità del brand nel consumo “on the go”, adottato anche per gli Snack senza glutine al riso e cacao, al mirtillo e all’albicocca – che restano invariati nella formulazione delle ricette – e per lo Snack quinoa e cacao.
Oggi il mondo dello snacking riflette una domanda di spuntini bilanciati, più salutari e funzionali – commenta Antonio Capalà, Responsabile Vendite di Germinal Bio – che vanno incontro anche alle esigenze dei target più attenti al benessere e che guardano alla trasparenza degli ingredienti e alla qualità delle materie prime, elementi ormai fondamentali nelle scelte d’acquisto dei consumatori. Con l’ampliamento delle proposte e il restyling grafico, Germinal Bio sceglie di rafforzare il suo posizionamento del comparto facendosi testimone di una visione orientata all’innovazione responsabile”.

Kinder Crispy amplia l’offerta di Ferrero nello snacking al cioccolato

Lo snacking dell’offerta al cioccolato è oggi una componente sempre più rilevante nelle abitudini alimentari degli italiani. In base ai dati a fonte Circana, si tratta di un mercato che vale oltre 400 milioni di euro (ISLSP+Discount+Online 24/25) ed è in crescita negli ultimi 5 anni. Ce n’è abbastanza per capire perché Ferrero abbia voluto ampliare la propria gamma in questo ambito facendo esordire Kinder Crispy.
La dinamica positiva del mercato evidenzia come lo snacking al cioccolato non rappresenti più soltanto un momento sporadico, ma un’occasione di consumo trasversale, capace di rispondere a esigenze differenti: dalla gratificazione personale alla condivisione, fino al bisogno di una pausa gustosa durante la giornata. Questo ruolo poliedrico si riflette anche nella platea dei consumatori, ampia ed eterogenea, che comprende giovani, adulti e famiglie e che porta lo snacking al cioccolato a integrarsi in contesti domestici, lavorativi e fuori casa.

ESORDIO A 35 ANNI DAL LANCIO DI KINDER BUENO
Ed è proprio nello scenario appena descritto che si è collocato l’esordio di Kinder Crispy, arrivato a distanza di 35 anni dal lancio di un’icona come Kinder Bueno nella sua versione standard e a quasi 10 anni dall’ultima variante di gusto rappresentata da Kinder Bueno Dark.
Il prodotto si distingue per la sua ricetta, che combina tre strati di wafer croccante con un doppio ripieno al latte e al cacao, un sottile strato di nocciola e una copertura di cioccolato al latte arricchita da croccante granella di biscotto. L’innovazione ha un ruolo centrale nella strategia di Ferrero, che con Kinder Crispy persegue l’obiettivo di offrire soluzioni capaci di accompagnare le persone in più momenti della giornata.

Snack Dolci, fatturato a 592 milioni di euro. L’analisi di IRI

Quella degli Snak Dolci, notissima categoria spezzafame, ha contiguità con numerose altre merceologie. Come quelle di Gomme da Masticare, Caramelle, Tavolette, Praline, Ovetti o Pronti da Gelare, ma affinità ci sono anche con altri ambiti competitivi come quelli di Pasticceria,  Biscotti, Snack Salati Yogurt, Merendine o Frutta Secca. Tutti concorrono, infatti, a soddisfare il medesimo bisogno di pausa spezzafame; qualcuno con valenze più “golose” e di impulso, qualcuno con sfumature più salutistiche.

Andamento sul canale moderno

Il comparto del Fuori Pasto Dolce rappresenta l’8,5% del fatturato della Drogheria Alimentare, sviluppa oltre 2.200 mio euro nell’anno terminante a marzo 2021 con una flessione del -1,5%. Al suo interno categorie fortemente legate all’impulso, all’ on the go e alla snackizzazione come Caramelle e Gomme da Masticare hanno subito forti rallentamenti durante il periodo di pandemia perché, a fronte delle restrizioni, sono venuti a mancare i momenti e le occasioni di consumo. Premiate invece le Tavolette di Cioccolato, prodotto eclettico che ha soddisfatto il bisogno di indulgence e parallelamente è stato utilizzato per cucinare torte, dolci nel periodo del lockdown e ha confermato la sua crescita anche nei mesi successivi, chiudendo l’anno terminante a marzo 2021 con una crescita a valore del +12,6%: ben 56 milioni di € in più rispetto all’anno precedente. Gli Snack Dolci sono la prima categoria a valore con un fatturato di 592 milioni di euro e presentano trend sostanzialmente stabili, in leggera crescita a volume (+0.2%) e in leggera flessione a valore (-0.1%). L’ultimo anno terminante ha visto i mesi di aprile e maggio 2020 con flessioni a doppia cifra. Come per Caramelle e Gomme anche per gli Snack sono mancate le occasioni di consumo: le merende dei bambini, l’on the go, la pausa dolce. L’autunno ha visto invece trend incoraggianti che sono culminati con un mese di gennaio 2021 estremamente positivo: grazie anche alle performance nella settimana dell’Epifania, gli italiani hanno riempito le calze della befana di Snack Dolci. Ottime anche le performance del mese di marzo 2021, in netto contrasto con i dati molto negativi di marzo 2020 quando è iniziato il primo lockdown.

Tra i canali distributivi i supermercati sviluppano oltre il 57% del fatturato della categoria con una crescita del +1,2%. Il secondo canale per importanza con un peso del 19% e primo per tasso di crescita a valore (+9,7%) è il discount; si confermano poi le difficoltà degli ipermercati (-14,2% a valore) a cui si uniscono le performance poco brillanti del Libero Servizio Piccolo (-5,3%). Il mercato è molto eterogeneo: offre al consumatore oltre 220 referenze tra cui scegliere negli ipermercati, 150 nei supermercati e 60 nel discount e nell’Lsp. I clienti dei punti vendita del Largo Consumo Confezionato possono scegliere tra i più classici e sfiziosi prodotti a base Cioccolato e Biscotto oppure tra quelli più salutistici come quelli a base Frutta e le Barrette di Cereali. Snack base Cioccolato e base Biscotto sono i due segmenti più importanti a valore, ognuno sviluppa oltre il 25% della categoria ma quest’anno hanno avuto trend molto diversi: in crescita il primo (+7,3% a valore) in flessione il secondo (-5,9%); in leggera flessione anche il segmento base cereali (-1%) e il base wafer (-2,2%).

Prezzi e promozioni

Il prezzo al chilo di 11.84 euro – sostanzialmente stabile – e una battuta di cassa media di 1,61euro fanno degli Snack Dolci un prodotto mainstream con un indice prezzo intorno al 95% rispetto ai prodotti del comparto Fuori Pasto Dolci, ma risultano decisamente meno convenienti se paragonati alle Merendine. Il livello promozionale «ogni taglio prezzo» è stabile al 26,6%. Tra i segmenti il più promozionato è quello dei prodotti a base Biscotto che raggiunge il 37,5%, mentre il base Cioccolato non arriva al 20% dei volumi veicolati in promozione «ogni taglio prezzo». Per quanto i consumatori siano sempre molto attenti ai prezzi, in questo contesto di Fuori Pasto il fattore “impulso” gioca un ruolo molto importante. E’ necessario stimolare sempre il consumatore, che raramente ha nella sua lista della spesa questi prodotti. Nonostante un anno estremamente difficile, gli elementi chiave del successo di questa categoria sono la valorizzazione della marca, la visibilità all’interno del punto vendita e la comunicazione.

Nuovi trend

Anche se quest’anno è stato molto particolare, l’Innovazione rimane un elemento chiave in un mercato guidato dall’impulso. Sul mercato si stanno affacciando ai prodotti dei grandi leader novità “spezzafame” che strizzano l’occhio al mondo più salutistico. Un’altra tendenza incentivata dalla pandemia è quella relativa allo sviluppo dell’online: è vero che oggi pesa solo l’1,5% del fatturato complessivo degli Snack Dolci (anno terminante a marzo 2021, totale iper + super + libero servizio piccolo + discount + generalisti Online) ma è vero pure che questo peso è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.

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