Metro Italia e Multicedi lo definiscono un nuovo modello di collaborazione, che però appare anche come una conferma di un dato ben noto, cioè la complessità del mercato del Sud Italia per i grandi retailer internazionali. Per la prima volta a livello globale, infatti, i prodotti a marchio Metro dedicati all’Horeca saranno disponibili nella rete commerciale di un altro retailer. Si tratta dei marchi Metro Chef, Metro Professional, Rioba e Aro, per un totale di oltre 1.800 referenze, che saranno venduti nella rete Adhoc Cash and Carry di Multicedi di Campania e Molise. Nell’ambito dell’accordo, Multicedi acquisisce il punto vendita Metro di Pozzuoli (NA) – di cui era stata annunciata la chiusura a settembre 2024, insieme a quello di Rimini – attraverso la controllata Multicec, assicurando continuità occupazionale e stabilità per le oltre 30 persone precedentemente impiegate, che continueranno a lavorare nel nuovo negozio, destinato a diventare il secondo punto vendita Adhoc a gestione diretta di Multicedi, dopo quello di Arzano (NA), e il settimo cash & carry del gruppo.
“Questo accordo rappresenta un passo avanti importante nella concretizzazione del nostro modello commerciale – sostiene David Martínez Fontano, Ceo di Metro Italia – fortemente incentrato sul servizio al cliente. Per la prima volta in Italia, i nostri prodotti a marchio saranno disponibili in una rete cash & carry non diretta, ampliando il nostro raggio d’azione attraverso un partner solido e radicato come Multicedi. Un modello nuovo di collaborazione commerciale, che ci permette di garantire accesso a prodotti e servizi di qualità, attraverso modelli distributivi innovativi. Il progetto garantisce la continuità commerciale sul territorio per creare valore per i clienti Horeca del territorio delle due regioni”.
“Siamo orgogliosi di questa partnership – dichiara Luigi Irollo, Presidente Multicec e Vicepresidente Multicedi – che rappresenta un passo importante nel nostro percorso di crescita e innovazione. Auspichiamo che questa collaborazione possa portare soddisfazioni a entrambe le parti e aprire la strada a futuri ulteriori sviluppi sempre con l’obiettivo di offrire il meglio ai nostri clienti e alle comunità che serviamo. Grazie a questa partnership, la rete Adhoc – presente in Campania e Molise con 6 punti vendita – rafforza ulteriormente la propria proposta per il canale Horeca, ampliando l’assortimento con oltre 1.800 referenze a marchio Metro. Con più di 10.000 articoli a catalogo e un’offerta costruita sulle reali esigenze del territorio, Multicedi conferma la propria vocazione di partner affidabile per i professionisti della ristorazione, puntando su qualità, competitività e servizio”.
Metro è presente in Italia in 16 regioni con 47 punti vendita e nell’anno fiscale 2023/2024 ha generato vendite pari a 2 miliardi di euro. Dal canto suo, Multicedi nel 2024 ha registrato un fatturato di 1,7 miliardi di euro con oltre 500 punti vendita a insegna Decò, Adhoc Cash&Carry, Ayoka, Dodecà e Sebòn. Gli ultimi dati Nielsen – GNLC di gennaio 2025 – registrano per Multicedi una quota di mercato Italia dell’1,39% (Iper+Super+Libero Servizio+Discount) che in Campania arriva al 15,43%, considerando tutti i format (Iper, Super, Liberi Servizi e Discount).


La partnership con Wellness Holding rappresenta una nuova tappa nello sviluppo strategico dell’azienda, che punta su tre asset strategici: la purezza della sua sorgente, il posizionamento del brand e l’internazionalizzazione nelle location più esclusive del mondo, facendo leva sull’esperienza e sul network globale di Wellness Holding nel mondo dell’hospitality e dalla healthy longevity.“Acqua Filette è una prime water nata nel 1894 – dichiara Pietro Ricci, di Acqua Filette – unica al mondo per storia, composizione e identità. Filette è una family company che da generazioni valorizza un patrimonio naturale unico al mondo. Condividere questa nuova fase con la famiglia Alessandri significa mettere al centro un progetto di lungo periodo, fondato su valori comuni: la cura maniacale per i dettagli, l’amore per l’eccellenza e la volontà di portare Filette nelle location più iconiche dove qualità e benessere si incontrano”.


Questo crescente interesse verso l’innovazione tecnologica viene, tuttavia, rallentato da un diffuso divario di conoscenza e accessibilità verso questi strumenti. Se è infatti vero che oggi oltre 7 italiani su 10 (72%) ancora non li utilizza questo non appare tanto come indice di resistenza al cambiamento, quanto di una scarsa familiarità con alcuni strumenti tecnologici. Tra questi, infatti, il 25% ammette infatti di non sapere come si usano gli strumenti, mentre il 21% non li ha mai sentiti nominare e il 19% non è ancora in grado di percepirne le potenzialità e i vantaggi durante lo shopping.
Un consumatore su quattro è “consapevole”, ovvero acquista prodotti realmente biologici riconoscendone correttamente gli elementi distintivi; il primo elemento di attenzione per identificare un prodotto bio è la scritta “Bio” o “Biologico” sulla confezione: ci fanno caso 6 acquirenti su 10. Gli altri elementi identificativi sono la “eurofoglia” (28,7% degli acquirenti) oppure una sigla/simbolo di un ente certificatore (27,3%). I prodotti bio acquistati più di frequente sono quelli freschi: frutta e verdura (il 63% degli italiani li compra almeno una volta a settimana, il 29% ogni volta che fa la spesa), uova, scelte dal 56% degli italiani almeno una volta a settimana, e latticini (il 45% degli italiani li acquista almeno una volta a settimana). Il prezzo si conferma come il primo inibitore all’acquisto per i non acquirenti (7 su 10), seguito dalla sfiducia verso i processi produttivi e di certificazione. Aspetti come il gusto o l’estetica dei prodotti influiscono poco sulle scelte di acquisto.
Per rendere il biologico accessibile a un numero sempre maggiore di persone, Carrefour Italia ha inserito questo obiettivo al centro del programma di azioni concrete Act for Food, che promuove una filiera sempre più locale e sostenibile, favorendo produzioni italiane e biologiche. L’obiettivo è chiaro: diventare il marchio biologico più economico sul mercato, offrendo una gamma private label che unisce qualità, trasparenza e impegno per l’ambiente. In quest’ottica, Carrefour propone già 50 referenze Carrefour Bio a meno di 1 euro. “La nostra visione di transizione alimentare per tutti parte proprio da qui: rendere il biologico non un’alternativa per pochi, ma una possibilità concreta per ognuno – – afferma Alessandra Grendele, Direttrice Merci, Marketing e E-commerce di Carrefour Italia –. Investiamo sul nostro marchio Carrefour Bio con l’obiettivo di coniugare qualità, sostenibilità e convenienza, e sosteniamo molte piccole e medie aziende italiane nel loro percorso di conversione al biologico”.
GLI INVESTIMENTI SULLA RETE
PATRIMONIO E PRESTITO SOCIALE




