Prosegue il viaggio narrativo di Conad con il terzo capitolo della campagna di comunicazione 2025 “Ma vai da Conad!”. Dopo aver interpretato il tema della convenienza e l’ecosistema dei servizi digitali, l’insegna sposta il racconto su quello che viene definito come uno dei suoi pilastri distintivi: il gusto della tradizione e la qualità delle sue eccellenze gastronomiche. Il nuovo spot, on air sulle principali emittenti TV lineari, connesse e con pianificazione digital e social, dà voce ai buongustai, a coloro che non rinunciano alla qualità nemmeno nei momenti più semplici della quotidianità. Il protagonista è un lavoratore che, durante la pausa pranzo, sceglie di non accontentarsi: vuole sapori autentici, prodotti genuini e cerca il gusto della tradizione italiana. La risposta? Sempre la stessa: “Ma vai da Conad!”, dove – sottolinea una nota dell’insegna – ogni giorno è possibile trovare il più grande assortimento di eccellenze gastronomiche, selezionate per soddisfare anche i palati più esigenti.
“Questo terzo soggetto rappresenta un’evoluzione significativa nella narrazione del brand: Conad non è solo un punto vendita, ma un vero e proprio alleato nella vita di tutti i giorni, capace di semplificare le scelte dei consumatori e di garantire sempre il massimo valore – dichiara Giuseppe Zuliani, Direttore Customer Marketing e Comunicazione di Conad –. Con questa campagna vogliamo ribadire il nostro impegno nel valorizzare le eccellenze gastronomiche, rendendole accessibili a tutti. È una comunicazione che parla in modo empatico e diretto, e riflette il nostro desiderio di essere vicini ai consumatori, offrendo soluzioni concrete e immediate ai bisogni quotidiani, senza scendere a compromessi sulla qualità”.
Lo spot è il terzo soggetto della campagna istituzionale “Ma vai da Conad!”, che intende segnare una forte evoluzione nel racconto e nella valorizzazione dell’insegna, mostrando come la soluzione ad alcuni problemi quotidiani sia più semplice di quanto sembri: basta semplicemente recarsi in un negozio fisico o virtuale Conad. Con questa campagna, Conad afferma di voler consolidare il suo posizionamento in quattro aree strategiche: convenienza, benessere, gusto ed ecosistema di servizi digitali, per essere un punto di riferimento per chi cerca qualità, innovazione e un’esperienza d’acquisto sempre più personalizzata.




Laureata in economia e specializzata in International Marketing all’Università Bocconi, Roberta Gigante (nella foto a sinistra) ha lavorato per 9 anni in Esselunga, prima come junior buyer e poi come buyer di diverse categorie merceologiche. In questo periodo, ha avuto l’opportunità di occuparsi di vari progetti, come il lancio della marca privata Esselunga CheJoy e di Starbucks in esclusiva retail. La sua formazione è continuata nell’e-commerce, lanciando in Italia il servizio di q-commerce di Gorillas e costruendo da zero team, assortimenti e relazioni commerciali, in qualità di Head of buying. Oggi, con il fratello Pietro, ricopre un ruolo apicale nell’azienda di famiglia Gigante, realtà pugliese con sede a Noci (BA) attiva da tre generazioni e operante sia nel canale cash & carry sia nel retail. “Sono immensamente grata di questa nomina che mi dà la possibilità di osservare e di ascoltare chi fa ‘la piccola distribuzione organizzata’ da tantissimi anni – dichiara Roberta Gigante –. Spero di poter portare le mie esperienze all’interno del Consorzio per dare il mio contributo fattivo”.
“Sono felice dell’entrata di Roberta Gigante nel nostro Cda – afferma Eleonora Graffione (nella foto a destra) – perché un’altra voce femminile può contribuire a portare un punto di vista differente e anche perché, se pur giovane, porterà all’interno del consorzio la sua variegata esperienza che sono certa si rivelerà un valore aggiunto. Inoltre, è bello vedere questo susseguirsi generazionale all’interno delle nostre imprese. Ringrazio Giuseppe Passarelli per il suo impegno nel Cda e auguro a Roberta buon lavoro. Mentirei se dicessi che non sono contenta della mia rielezione – aggiunge poi Graffione in merito al nuovo mandato ricevuto dai soci –. Spero di avere tutta l’energia necessaria per portare avanti Coralis. Certo è che non mi mancherà l’entusiasmo e la speranza di vederla crescere ancora”.
“Caffè Borbone ha dimostrato una grande capacità di far fronte alle sfide, ottenendo buoni risultati anche in un contesto di mercato estremamente complesso – dichiara Marco Schiavon, Amministratore Delegato di Caffè Borbone –. L’elevato costo del caffè all’origine, ed in particolare l’incremento di prezzo della qualità Robusta ai massimi storici, non ha penalizzato gli standard di qualità del nostro caffè in cui i consumatori continuano a riconoscere il gusto dell’espresso italiano associato al valore della sostenibilità. Uno dei nostri obiettivi è continuare la crescita sia in Italia sia all’estero, dove siamo quasi raddoppiati nell’ultimo triennio, puntando sul monoporzionato”. 


Dal suo esordio sul mercato avvenuto all’inizio degli anni ‘70, Valfrutta ha conquistato milioni di famiglie italiane con prodotti premium che spaziano dai succhi di frutta alle conserve vegetali (in primis di legumi e mais dolce), dai derivati del pomodoro fino all’ortofrutta fresca, incarnando il concetto di “natura di prima mano” (il celebre payoff lanciato nel 1987) insieme all’autenticità e genuinità della produzione agricola italiana. “Siamo orgogliosi di questo traguardo, che conferma la forza e la credibilità di Valfrutta, tra le 20 marche del largo consumo italiano con maggior numero di acquirenti. Valfrutta opera sui diversi mercati: dalla Gdo con le gamme di succhi, conserve vegetali e conserve di pomodoro, al canale bar con l’offerta di succhi biologici e ai prodotti per la ristorazione con le gamme Valfrutta Granchef – afferma Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale di Conserve Italia (a sinistra nella foto in alto) –. Questo sigillo ufficiale non è solo un attestato di storicità, ma un’ulteriore garanzia per i consumatori e un segnale di solidità per i nostri partner commerciali, in Italia e all’estero. Chi sceglie i prodotti Valfrutta, sa di poter fare affidamento sull’italianità e tracciabilità della nostra filiera, in alcune gamme verificabile anche attraverso il QR Code, come accade nelle pesche in pezzi, nei legumi e nel mais dolce”.
“Nell’ortofrutta fresca Valfrutta presidia il segmento premium con prodotti di eccellenza della filiera cooperativa italiana, promuovendo così il lavoro di migliaia di produttori impegnati nelle coltivazioni con pratiche agronomiche sostenibili e supportati da un gruppo che investe in innovazione tecnologica e varietale. L’iscrizione nel Registro dei Marchi Storici rafforza ulteriormente una marca che fa della genuinità, dell’autenticità e della qualità la sua cifra distintiva” aggiunge Raffaele Drei, Presidente di Valfrutta Fresco Spa, la business unit di Apo Conerpo a cui Conserve Italia (che ne è partner) ha concesso il marchio per la commercializzazione dei prodotti nel mercato del fresco.











