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Il pagellone della GDO, Esselunga è in testa

È Esselunga a dominare la prima edizione de “Il Pagellone della Gdo”, stilato da Alimentando.info; a seguire, sul podio, Lidl e Conad. La catena fondata da Bernardo Caprotti primeggia anche nelle classifiche parziali per sviluppo del format, delle MDD (le cosiddette “private label”, le marche del distributore) e i servizi al cliente, fatta eccezione per quella sulla sostenibilità, dove cede la leadership a Coop, e quella sulla crescita, in cui Conad e Selex sono nelle prime due posizioni.

È una classifica unica nel suo genere, quella elaborata dai giornalisti del portale Alimentando.info sulle principali insegne della distribuzione italiana nel 2021. Non riguarda infatti un solo aspetto, come il fatturato, la redditività per metro quadro o il numero di aperture; per la prima volta, oltre agli indicatori economici, come le quote di mercato e l’incidenza della Marca del distributore, la valutazione considera anche la sostenibilità e i servizi al cliente, online e offline. Parametri sempre più decisivi sia per le aziende che per i consumatori.

L’obiettivo è quello di indagare a 360 gradi i primi 10 retailer con le prime 10 quote di mercato (Guida Nielsen Largo Consumo, 1° semestre 2021), con un focus anche su tre player della distribuzione organizzata: Aspiag, Crai, D.It. che compaiono nella classifica delle insegne più performanti nel segmento supermercati (Guida Nielsen Largo Consumo, 1° semestre 2021).

Il podio vede protagonisti Esselunga, Lidl e Conad. La prima classificata raccoglie il giudizio più alto del “pagellone”. Secondo Alimentando.info, infatti, è l’azienda alla quale tutti i retailer della Gdo si ispirano per fare raffronti, anche quando è criticata aspramente per le sue strategie, come l’ultima sulla convenienza e sulla riduzione dei prezzi. Essere i primi a muoversi ha premiato.

Lidl raccoglie ottimi voti su tutti i fronti, in particolare per lo sviluppo dei format, che, secondo Alimentando.info, fa ormai dell’insegna un supermercato con una propria precisa fisionomia. Al terzo posto per l’approccio alla sostenibilità, Lidl si distingue con uno dei migliori bilanci per profondità delle informazioni e per traguardi raggiunti che scoprono un motore di innovazioni sostenibili particolarmente aggressivo, a cominciare dalla realizzazione dei punti di vendita, per finire a singole referenze.

Conad è leader di mercato con una quota del 15% nel 2021; lo sviluppo del format è in continua evoluzione e quest’anno è atteso il lancio del sito online che si occuperà sia della spesa alimentare sia di vari servizi, dal benessere alle vacanze. Sul fronte dello sviluppo format, spiccano anche la performance dei discount MD e Lidl, mentre nella private label viene premiato il grande lavoro del Gruppo VéGé.

Ci sono anche gruppi che, nelle diverse classifiche, non brillano: su tutti Carrefour ed Eurospin, che, insieme a D.it, occupano le ultime 3 posizioni della classifica generale. La catena francese sconta le enormi difficoltà degli ipermercati e qualche incertezza del management. Il discount veronese, invece, nonostante risultati economici di tutto rispetto, non risulta particolarmente attento a un tema strategico come la sostenibilità e non valorizza adeguatamente la Marca del distributore. Per D.it ha pesato l’assenza di un bilancio di sostenibilità del gruppo, benché siano state individuate iniziative apprezzabili in ordine sparso (come l’app Last minute sotto casa per la vendita di prodotti in scadenza), di cui è difficile valutare la continuità e dunque l’impatto.

Il documento completo è consultabile su questo link 

“La prima edizione del pagellone è frutto di un’analisi basata su numeri e visite presso i punti vendita delle varie catene che restituisce un quadro complessivo neutrale della GDO in Italia”, commenta il direttore di Alimentando.info, Angelo Frigerio. “L’obiettivo di questa classifica non è certo quello di ottenere consenso o generare polemiche, bensì di stimolare un confronto aperto e costruttivo sull’attuale scenario della distribuzione moderna italiana”.

Lidl inaugura altri due store a Parma e Benevento

Lidl Italia festeggia un altro duplice taglio del nastro a Parma e Benevento. L’investimento complessivo sostenuto per la realizzazione dei due nuovi supermercati ammonta ad oltre 9 milioni di euro che rientrano nel piano da oltre 400 milioni di euro stanziati dall’Azienda nel corso del 2020 per l’apertura di 50 nuovi punti vendita, diversi interventi di restyling della rete esistente e importanti investimenti nella logistica.

Lidl a Parma

La nuova aperurura di Parma, costituisce il quarto punto vendita dell’Insegna in città ed è inserito all’interno del nuovissimo centro polifunzionale Block 30. Nuova vita, quindi, all’area da 15.000 mq un tempo occupata da Mercatone Uno e che versava in stato di abbandono da alcuni anni. Una riqualificazione a consumo di suolo pari a zero e senza aumento della cubatura.

L’attenzione di Lidl verso la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica contraddistingue anche questo punto vendita, realizzato secondo una logica totalmente green. L’edificio, che rientra in classe energetica A+ ed è dotato di ampie vetrate per favorire la luminosità naturale, presenta un’area vendita di oltre 1.350 mq e dispone di un impianto fotovoltaico da 53 kW. Inoltre, l’impianto di luci a LED di cui è dotato consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione. Il 100% dell’energia utilizzata dal supermercato proviene da fonti rinnovabili.

Particolarmente rilevante anche il risvolto occupazionale di questa nuova apertura, specialmente in virtù dell’attuale contesto economico, che ha portato all’assunzione di 17 nuovi collaboratori che inizieranno così il proprio percorso lavorativo in Lidl.

Lidl lancia l’intimo “che viene dal mare”

Si chiama SeaCell ed è la fibra di cui si compone la nuova linea di biancheria intima di Lidl Italia,  firmata Esmara e Livergy. SeaCell, ricavata da alghe marine, è completamente biodegradabile e a emissioni zero.

La raccolta delle alghe è un processo delicato, selettivo e sostenibile. Si utilizza solo la parte dell’alga che è in grado di rigenerarsi. L’alga è interamente non trattata e tutto il suo valore ecologico viene conservato. Le alghe impiegate nella realizzazione di questo innovativo tessuto vengono raccolte, lavate, asciugate, accuratamente macinate e incorporate all’interno della fibra di cellulosa usando solo metodi che permettono di risparmiare energia e risorse.

Grazie alle sue caratteristiche ecologiche e sostenibili, unite al processo delicato di creazione, SeaCell ha ricevuto la certificazione EU Ecolabel e soddisfa tutti i requisiti per la certificazione OEKO-Tex Standard 100. Per questi motivi l’Unione Europea ha premiato il procedimento con il 2000 European Environmental Award nella categoria “tecnologia per lo sviluppo sostenibile”.

I capi creati con questa fibra beneficiano di tutti gli effetti positivi che il mare ha sulla pelle: aiutano la rigenerazione cellulare riducendo infiammazioni o prurito e regalano una piacevole sensazione di benessere. Le proprietà uniche delle alghe marine aiutano a proteggere la nostra pelle contro le influenze ambientali dannose a cui siamo esposti nella nostra vita quotidiana. L’alga è pura e ricca di sostanze essenziali come vitamine, oligoelementi, aminoacidi e minerali.

La nuova linea, disponibile negli oltre 680 punti vendita di Lidl in Italia a partire dal primo marzo, prevede un ampio assortimento sia maschile che femminile composto di: T-Shirt, Top, Slip, Boxer e Culotte.

Lidl per il 5° anno è tra i Top Employers Italia

Lidl Italia ha ottenuto, per il quinto anno consecutivo e a seguito di un rigoroso iter di validazione, la certificazione attribuita dal Top Employers Institute. L’Azienda, oltre ad essere inserita tra i “Top Employers Italia” 2021, rientra anche tra i “Top Employers Europe”.

La certificazione si è svolta mediante un’analisi dettagliata che prevede oltre 400 domande in 6 ambiti HR. Tutte le informazioni sono state sottoposte ad un’attenta revisione del Top Employers Institute, che ha esaminato accuratamente i diversi passaggi della loro implementazione. Dallo studio sono quindi emerse le politiche di gestione del personale virtuose messe in atto dall’Azienda. Un risultato positivo che ha permesso a Lidl Italia di aggiudicarsi nuovamente l’autorevole riconoscimento sia a livello italiano sia europeo.

Sebastiano Sacilotto, Direttore Risorse Umane di Lidl Italia, ha commentato così questo significativo traguardo: “In un momento particolarmente complicato, siamo orgogliosi di essere riusciti ancora una volta ad ottenere la certificazione Top Employers. Infatti, proprio l’investimento sulle persone è uno dei cardini del nostro piano di sviluppo “Lidl per l’Italia” che ha visto, per l’anno appena trascorso, la creazione di oltre 2.000 nuovi posti di lavoro portando così complessivamente il nostro organico a più di 18.500 collaboratori. Questo traguardo ci spinge a continuare nella costante e proficua ricerca dei migliori talenti e nello sviluppo continuo di quelli già in forza in un’ottica di costante miglioramento”.

 

Lidl: nuovo pdv a Garlasco

Lidl inaugura un nuovo supermercato a Garlasco (PV). Molto significativo il risvolto occupazionale di questa nuova apertura, specialmente nell’attuale contesto economico. Sono infatti ben 17 i collaboratori neoassunti.

La nuova apertura di Garlasco rientra nel più ampio piano sviluppo aziendale denominato “Lidl per l’Italia” fondato su tre pilastri: investimenti immobiliari per oltre 400 milioni di euro con l’apertura prevista di 50 nuovi punti vendita entro la fine dell’esercizio fiscale, diversi interventi di restyling della rete esistente e importanti investimenti nella logistica; la creazione di nuovi posti di lavoro con oltre 2.000 assunzioni previste per l’anno in corso e, infine, la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana anche attraverso l’export di oltre 1,6 miliardi di euro di prodotti Made in Italy nei circa 11.200 punti vendita dell’Insegna nel mondo.

Il nuovo supermercato, che rientra in classe energetica A+, è stato progettato e realizzato con grande attenzione alla sostenibilità ambientale, in linea con la politica di responsabilità sociale di Lidl: l’edificio presenta un’area vendita di oltre 1200 metri quadri, è dotato di ampie vetrate per favorire la luminosità naturale, dispone di un impianto fotovoltaico da 123 kW e di postazioni per ricaricare le auto elettriche, messe gratuitamente a disposizione della clientela. L’impianto di luci a LED di cui è dotato consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione e il 100% dell’energia utilizzata dal supermercato proviene da fonti rinnovabili. Infine, il nuovo store sorge su un terreno precedentemente occupato da un ex oleificio, inserendosi all’interno di un importante progetto di recupero e riqualificazione con consumo di suolo pari a zero.

Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Lidl ha realizzato una nuova rotatoria sulla Strada Provinciale, un’importante opera di pubblica utilità a testimonianza della vicinanza dell’Azienda al territorio in cui opera.

 

 

Lidl, doppia nuova apertura con un investimento di 9 milioni di euro

Riprende a pieno ritmo il piano di sviluppo di Lidl Italia con l’inaugurazione di due nuovi punti vendita a Rosignano (LI) e a Cassano Magnago (VA), rispettivamente la nona e decima nuova apertura post lockdown per l’Insegna. L’investimento complessivo sostenuto dall’Azienda per le due operazioni ammonta a 9 milioni di euro che rientrano nel piano di sviluppo denominato “Lidl per l’Italia” fondato su tre pilastri:

  1. investimenti immobiliari per oltre 400 milioni di euro con l’apertura prevista di 50 nuovi punti vendita entro la fine dell’esercizio fiscale, diversi interventi di restyling della rete esistente e importanti investimenti nella logistica;
  2. la creazione di nuovi posti di lavoro con oltre 2.000 assunzioni previste per l’anno in corso;
  3. la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana anche attraverso l’export di oltre 1,6 miliardi di euro di prodotti Made in Italy nei quasi 11.000 punti vendita dell’Insegna nel mondo.

 

Lidl Italia è “Top Employer” per il quarto anno consecutivo

Lidl Italia ha ottenuto per il quarto anno consecutivo la certificazione di “Top Employer”,attribuita dal Top Employers Institute, ente internazionale di certificazione delle eccellenze HR, a seguito di un rigoroso iter di validazione, che ha visto l’inserimento dell’Azienda tra i “Top Employers Italia” e “Top Employers Europe” anche per il 2020.

Anche quest’anno la certificazione si è svolta mediante un’analisi dettagliata che prevede oltre 100 domande in 10 ambiti HR. Lidl Italia ha fornito i dati relativi a 600 best practice attuate nella gestione delle risorse umane. Tutte le informazioni sono state sottoposte ad un’attenta revisione del Top Employers Institute, che ha esaminato accuratamente tutti i passaggi della loro implementazione. Dallo studio sono quindi emerse le virtuose politiche di gestione del personale messe in atto dall’Azienda. Un risultato positivo che ha permesso a Lidl Italia di aggiudicarsi nuovamente l’autorevole riconoscimento sia a livello italiano sia europeo.

“In un contesto sempre più dinamico e in evoluzione come il mondo del lavoro di oggi, la capacità di attrarre e trattenere talenti è un fattore strategico per tutte le aziende. Proprio per questo motivo le realtà più lungimiranti sono perfettamente consapevoli dell’importanza di investire sui propri professionisti e creare un ambiente lavorativo in grado di valorizzarne il percorso e supportarne la crescita. Ecco perché siamo molto orgogliosi di ricevere per il quarto anno consecutivo il premio Top Employer, che testimonia il nostro impegno verso gli oltre 16.500 collaboratori che compongono la nostra grande squadra.” – Ha dichiarato Roberto Eretta, Amministratore Delegato Risorse Umane di Lidl Italia “Questa certificazione testimonia che siamo sulla strada giusta e ci sprona a migliorarci ancora per far sì che lavorare in una realtà importante come quella di Lidl Italia rappresenti un valore aggiunto per tutti.”

Lidl inserisce nella sua flotta di Somaglia 5 TIR a biometano

Logistica sostenibile?

Si può. A piccoli passi, ma si può. Lo dimostra Lidl con l’inserimento nella sua flotta di 5 mezzi pesanti alimentati a biometano, novità assoluta nell’ambito del Retail e della GDO, realizzati grazie alla collaborazione con IVECO, LC3 Trasporti ed Edison. I mezzi opereranno nel centro distributivo di Somaglia, fiore all’occhiello di Lidl, per la cui riorganizzazione nel 2016 furono investiti 45 milioni di euro. Oggi si occupa del rifornimento di 70 pdv tra Lombardia e Emilia e da qui transitano quotidianamente tra i 130 e i 150 mezzi.

I 5 TIR abbinano all’innovativa alimentazione, anche una nuova tecnologia per la refrigerazione dei cassoni,realizzata con azoto.

L’adozione del biometano rappresenta un ulterio paso avanti sulla via delle rinnovabili, dopo l’inserimento nella flotta di 50 unità alimentate con LNG.Parlando di obiettivi  e prospettive, Pietro Rocchi, Amministratore Delegato Vendite e Logistica Lidl Italia ha commentato: “Come obiettivo di lungo periodo, vogliamo gradualmente passare da un trasporto principalmente basato su combustibili fossili, a combustibili alternativi ad emissioni ridotte di CO2, come il biometano e il gas naturale liquido (LNG), che già impieghiamo con una nutrita flotta di mezzi. Il percorso di Lidl per una logistica più sostenibile è cominciato nel 2015, quando abbiamo presentato i primi camion alimentati a LNG. Da quel momento abbiamo raggiunto risultati molto positivi: nonostante la crescita costante della nostra attività e l’apertura in media di circa 40 nuovi punti vendita all’anno, siamo riusciti a ridurre le emissioni di CO2 del 5,2%, parliamo di 620.000 tonnellate di emissioni evitate. Ringrazio i nostri partner in questa iniziativa: LC3, IVECO ed Edison. Grandi Aziende, ognuna leader nel proprio settore, con le quali condividiamo valori e impegno per la sostenibilità”.

In effetti il bio metano (ottenuto da residui domestici, commerciali e agrotecnici) oltre a consentire una maggiore autonomia in termini di approvviginomento (sfrutta infatti la rete di gas nazionale) offre pure il vantaggio di un abbattimaneto di emissioni elevatissimo: 95%, che crea un circolo virtuoso di autosussistenza economica ed ecologica

“Per arrivare a questo punto – ha spiegato Alessandro Oitana, Medium&Heavy Business Line Manager IVECO – abbiamo lavorato come IVECO da molti anni arrivando a garantire: sicurezza, infrastrutture e autonomia km. Il mondo cambia e cambia velocemente e sicuramente il futuro vedrà nuove tecnologie, tuttavia, per arrivare ad avere le stesse condizioni a livello di capacità di carico, autonomia, tempi di ricarica e infrastrutture, la strada da fare è ancora tanta, quindi ci sentiamo di affermare che l’unica soluzione immediatamente disponibile ed economicamente sostenibile oggi sia il Biometano in tutte le sue forme sia CNG che LNG. Il mercato dimostra di recepire con entusiasmo queste nuove proposte; non è un caso infatti che in un panorama flat, nel 2029 i truck alimentati con gas naturale hanno invece fatto registrare una crescita del 52% rispetto all’anno precedente. Quanto ad IVECO, posso dire con un certo orgolio, che in questo segmento detiene oggi una quota del 70%.”

Sulla stessa linea anche Mario Ambrogi, Direttore Generale Gruppo LC3 Trasporti: “LC3 sin dalla costituzione ha prestato massima attenzione a quelle innovazioni tecniche e tecnologiche nel settore della produzione di veicoli destinati al trasporto pesante su gomma che potevano rappresentare l’avvio di un “modo nuovo” di fare autotrasporto. Grazie ai primi veicoli introdotti nel 2013 da IVECO, innovativi in quanto alimentati a LNG, e alla sensibilità alle problematiche ambientali subito dimostrata da Lidl, si è potuta sviluppare la visione nuova del “fare trasporto” propria di LC3, fino a raggiungere, oggi, un altro importante risultato con l’adozione di trucks alimentati a biometano. Rimane ancora molto da fare in termini di impianti di produzione di biometano, in impianti di stoccaggio, di liquefazione e di distribuzione diffusa; LC3, comunque, conferma il proprio impegno e il proprio affidamento nel biometano così come confermato anche dai propri partner IVECO, Lidl, Edison”.

Infine, approfondento il dema della distribuizione e dell’approvvigionamento,  Davide Macor, Direttore Mercato Business Edison ha preisato:L’impiego di fonti rinnovabili e la decarbonizzazione dei trasporti sono tra gli obiettivi cardine di Edison, in linea con i target europei di sostenibilità. Edison attualmente fornisce metano a più di 200 stazioni di rifornimento in tutta Italia e, in quanto aggiudicatario del bando GSE per il biometano, è oggi il primo operatore abilitato al suo ritiro e distribuzione. Edison, inoltre, è impegnata nella realizzazione della prima catena logistica integrata di LNG per un ulteriore sviluppo della mobilità sostenibile nel trasporto pesante e marittimo. Grazie a questi sviluppi, il contributo di Edison alla diffusione della mobilità sostenibile si basa su una gamma completa di servizi che includono la mobilità elettrica, metano e biometano, LNG e prossimamente BioLNG”.

 

Lidl e Myfoody, insieme contro lo spreco

Lidl Italia, grazie alla partnership con l’app Myfoody, compie un ulteriore passo avanti per la diminuzione degli sprechi alimentari.

Myfoody, infatti, è l’applicazione che innova il rapporto tra punto vendita e consumatore finale permettendo di dare evidenza agli articoli scontati del 30% vicini alla scadenza in vendita nei supermercati Lidl e di incentivarne l’acquisto e il consumo. In un’ottica di maggiore sostenibilità, questa App (scaricabile gratuitamente sia per iOS che per Android) punta a far conoscere, grazie a una vetrina virtuale, la disponibilità dei suddetti prodotti invitando i potenziali clienti a recarsi direttamente nel punto vendita più vicino per procedere all’acquisto. La partnership coinvolge attualmente 55 store Lidl nelle aree metropolitane di Milano, Torino e Bologna.

Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione di Lidl Italia commenta così la notizia: “Lidl e MyFoody hanno dato vita a una collaborazione virtuosa dimostrando il rispetto per una risorsa preziosa per il futuro del nostro pianeta: il cibo. L’innovazione tecnologica di questa App ci permette di promuovere  una spesa anti spreco con l’obiettivo di salvare il cibo in scadenza nei nostri supermercati. Siamo sicuri che i consumatori coglieranno il valore di questo progetto che è espressione di un modello sostenibile, vantaggioso e facilmente accessibile.” Francesco Giberti, CEO & Founder di Myfoody, prosegue: “Per noi di Myfoody iniziare questo percorso di collaborazione con Lidl è motivo di orgoglio. Crediamo fortemente che l’innovazione tecnologica e il coinvolgimento dei consumatori finali siano determinanti per risolvere un problema così complesso come quello dello spreco alimentare. Myfoody nasce con la volontà di promuovere uno stile di vita sostenibile e una spesa senza sprechi, in nome dell’amore per il cibo e per l’ambiente. Siamo felici che da oggi i nostri utenti potranno contribuire ogni giorno a salvare i prodotti prossimi alla scadenza presenti nei negozi Lidl, facendo così una buona azione per l’ambiente e risparmiando sulla propria spesa.”

Nella sezione dell’App “Risparmia” vi è anche la possibilità di salvare tra i preferiti i punti vendita Lidl aderenti per scoprire in maniera semplice e veloce, la disponibilità dei prodotti scontati nel proprio supermercato preferito per poi recarsi in negozio e contribuire, risparmiando, alla riduzione degli sprechi. Inoltre nella sezione “Impara” viene trasmesso ogni giorno alla community il valore del cibo attraverso ricette anti-spreco, segreti di autoproduzione e modelli di vita sostenibile.

 

Lidl Italia cerca 20 area manager in tutta Italia

Lidl è alla ricerca di 20 Area Manager per rafforzare il proprio organico. Quello dell’Area Manager o Capo Area è un ruolo chiave all’interno della struttura vendite dell’Insegna. Il ruolo prevede, infatti, la gestione commerciale ed economica di più punti vendita e del relativo organico che può arrivare fino a 80 persone. Le candidature sono aperte sul sito lavoro.lidl.it

Il ruolo di Area Manager – Capo Area prevede la gestione di 5-6 Punti Vendita e del rispettivo organico, nonché fare da raccordo tra la sede regionale Lidl e il punto vendita garantendo il rispetto di standard qualitativi e l’applicazione delle norme e delle procedure aziendali negli store di propria competenza.

Questa ricerca si inserisce in un grande piano di recruiting annunciato da Lidl per il 2019 che prevede l’inserimento di oltre 2.000 persone in tutta Italia.

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