CLOSE
Home Tags Marketing

Tag: marketing

La fiducia si costruisce a scaffale (e non solo con il prezzo)

È lì che si gioca la partita di retail e industria: a scaffale. Ed è lì che i consumatori si aspettano di trovare chiarezza e informazioni affidabili, per poter scegliere cosa comprare in maniera consapevole. Ovviamente il prezzo è fondamentale, in particolare per noi italiani, ma attenzione a sottovalutare altri aspetti che contribuiscono a creare fiducia, a cominciare dalla coerenza tra esperienza d’acquisto fisica e digitale.
A dare concretezza numerica a questi concetti è una ricerca globale di Pricer, leader mondiale nelle tecnologie per il retail, che ha coinvolto 5.000 consumatori in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti, con l’obiettivo di analizzare i comportamenti, le aspettative e le nuove dinamiche che stanno ridefinendo lo shopping fisico.
A livello globale, la ricerca evidenzia un’evoluzione ormai trasversale dei comportamenti di acquisto:
– 8 shopper su 10 si aspettano un’esperienza coerente e sincronizzata tra canali online e offline;
– 6 su 10 richiedono una maggiore profondità digitale direttamente a scaffale;
– 7 su 10 dichiarano di abbandonare il negozio quando trovano scaffali vuoti.
Questi dati delineano un quadro chiaro: indipendentemente dal mercato, prezzo, chiarezza informativa e affidabilità operativa rappresentano oggi le basi imprescindibili dell’esperienza retail. Senza queste fondamenta, la fiducia viene meno e l’esperienza in-store perde rilevanza, anche in presenza di soluzioni digitali avanzate.

IN ITALIA L’ATTENZIONE AL PREZZO È AI MASSIMI
All’interno di questo scenario globale, l’Italia emerge come un mercato particolarmente significativo, in cui la ricerca pragmatica del valore si combina con una domanda molto elevata di trasparenza. Gli shopper italiani mostrano infatti i livelli più alti di attenzione al prezzo dell’intero studio, con quasi 9 consumatori su 10 ipersensibili alle variazioni di prezzo a scaffale.
Il confronto dei prezzi è una pratica diffusa e sistematica, con un tasso di comparazione a scaffale che raggiunge l’83%, mentre risulta meno centrale il monitoraggio del totale del carrello. L’attenzione si concentra quindi sul valore del singolo prodotto, più che sulla spesa complessiva, rafforzando l’idea di uno shopping altamente selettivo e consapevole.
In questo contesto, il concetto di equità assume un ruolo centrale. A differenza di altri mercati, dove l’accuratezza tecnica è il principale parametro di valutazione, gli shopper italiani chiedono una dimostrazione concreta della correttezza del prezzo, pretendendo coerenza, chiarezza e leggibilità nel punto esatto in cui avviene la decisione di acquisto. Le promozioni continuano a giocare un ruolo chiave – 6 consumatori su 10 cercano attivamente offerte – ma non sono sufficienti se non accompagnate da trasparenza e comprensibilità.

FORTE INTERESSE PER SOSTENIBILITÀ E PROVENIENZA
Accanto al prezzo, emerge con forza anche il tema del valore “con significato” (Value with Meaning). Il 58% degli shopper italiani desidera trovare direttamente a scaffale informazioni su sostenibilità e provenienza dei prodotti, confermando l’Italia come uno dei mercati più sensibili all’integrazione tra convenienza economica e contenuto valoriale. L’Italia evidenzia, inoltre, un forte ”youth gradient”: Gen Z e Millennials risultano i segmenti più attivi nell’utilizzo di strumenti digitali per verificare offerte, confrontare alternative e cambiare brand quando il valore non è percepito come chiaro.

DALL’ESPOSIZIONE ALLA COMUNICAZIONE
Nel complesso, i dati mostrano come lo scaffale fisico stia evolvendo da semplice spazio espositivo a luogo chiave di costruzione della fiducia. È qui che gli shopper si aspettano di trovare conferma della correttezza del prezzo, della disponibilità dei prodotti e della coerenza tra canali fisici e digitali.
Alla luce di queste evidenze, la ricerca sottolinea il ruolo strategico delle electronic shelf labels e delle soluzioni digitali a scaffale, che permettono ai retailer di garantire allineamento dei prezzi, chiarezza delle promozioni e accesso immediato alle informazioni più rilevanti per il consumatore. In questa direzione si inserisce anche Pricer Avenue, piattaforma di comunicazione a scaffale che amplia le possibilità informative nel punto vendita, trasformando lo scaffale in un canale dinamico di storytelling e valorizzazione dell’offerta. Per il mercato italiano, in particolare, lo scaffale diventa il punto in cui la promessa di valore deve essere dimostrata in modo tangibile, continuo e credibile.

Lidl ingaggia Stefanie Graf come testimonial della pl Crivit

In Lidl marca del distributore fa sempre più rima con testimonial. Dopo Arnold Schwarzenegger, scelto per Parkside – private label di articoli per il fai da te – ora a scendere in campo è Stefanie Graf, campionessa di tennis e vincitrice di 22 titoli Slam, che diventa il volto di Crivit, brand di di abbigliamento e attrezzature sportive.
Il claim della campagna, on air da da sabato 14 febbraio in oltre 30 Paesi, è “Find your move”, che vuole essere un invito a condurre uno stile di vita sano e attivo nella propria quotidianità: in casa, in palestra o all’aperto.

UNA LINEA PER LO SPORT ACCESSIBILE
Una gioia per l’attività sportiva che Stefanie Graf afferma di aver mantenuto intatta dai campi internazionali alla vita di tutti i giorni: “Per me, fare movimento rappresenta molto più di un semplice allenamento o di una prestazione agonistica. Rappresenta la gioia e la possibilità di trascorrere del tempo di qualità, emozioni che voglio trasmettere a più persone possibili. La collaborazione con Crivit, Lidl e il Gruppo Schwarz mi sta a cuore perché il marchio condivide la mia convinzione che lo sport debba essere accessibile a chiunque”.
Concetti che riecheggiano nelle dichiarazioni di Gianfranco Marc Brunetti, Chief Customer Officer Lidl Italia: “Il brand Crivit rappresenta una nostra private label di punta e con l’inizio di questa collaborazione, che porta il volto di una leggenda del tennis come Stefanie Graf, vogliamo ispirare chiunque a seguire uno stile di vita attivo. Come il claim del brand ‘Find your move’ ci invita al movimento, siamo certi che attraverso prodotti in grado di unire performance e convenienza l’approccio al mondo dello sport possa diventare ancora più accessibile a tutti.”

VOLTI NOTI PER INCREMENTARE LA VISIBILITÀ DELLA MDD
A quanto è dato sapere, la collezione di volti noti abbinati alle private label non alimentari di Lidl è destinata ad arricchirsi in futuro. Ciascun brand, alla guida di una specifica area merceologica – oltre a Parkside per il fai da te e Crivit per lo sport, ci sono Silvercrest per gli elettrodomestici, Lupilu per i bambini e la prima infanzia, Esmara per il fashion e Livarno per l’interior design – sarà rappresentato da un testimonial di rilievo, che contribuirà ad incrementarne la visibilità e a consolidare la relazione con il pubblico di riferimento.

Le Passate Cirio protagoniste dell’iniziativa social “Ce la siamo sPassata”

Ricette, generazioni a confronto, concorso online, il tutto in salsa – anzi, passata – social. Sono questi gli ingredienti di “Ce la siamo sPassata”, la nuova iniziativa lanciata da Cirio, marchio del Gruppo Conserve Italia, specialista del pomodoro 100% italiano dal 1856. Protagonista è la gamma della Passate Cirio, composta dalla Passata Verace, quella della tradizione, dalla Passata Rustica con la sua consistenza corposa e dall’ultima che si è unita alla famiglia, la Passata della Maremma Toscana, vellutata ed extrafine.
Insieme alle Passate, l’attivazione mette al centro della narrazione le ricette più amate della cucina italiana: vero e proprio patrimonio familiare trasmesso di generazione in generazione, al centro di ricordi condivisi e di momenti di divertimento e leggerezza, accomunate dalla presenza della passata di pomodoro.

FOOD CREATOR DI TRE GENERAZIONI
“Ce la siamo sPassata” e il suo storytelling, realizzati dall’agenzia creativa Eggers in collaborazione con la Divisione Marketing Retail di Cirio – Conserve Italia, prendono forma attraverso due attività. La prima vede come protagonisti nove food creator: @nonnanellaa, @una_famiglia_in_cucina e @eatsgiulia per il Team Rustica; @ilnonnoalberto, @monica_bellin_ e @fit_clear per il Team Verace; @nonnanatalina_1935, @papillamonella e @giuliapisco per il Team Maremma.
In rappresentanza della generazione dei nonni, dei genitori oppure dei nipoti, nell’ambito dell’attivazione ogni creator propone la propria reinterpretazione di un piatto molto amato e presente nei ricordi di famiglia, utilizzando la Passata Cirio abbinata al proprio team.

MINISERIE VIDEO FORMATO INSTAGRAM E TIKTOK
La presentazione delle squadre, le ricette proposte e il resoconto finale della partecipazione a “Ce la siamo sPassata” vanno quindi a comporre una miniserie video distribuita sui canali Instagram e Facebook di Cirio e sui canali Instagram e TikTok dei singoli creator, con una settimana dedicata a ciascuna squadra. Nasce così un racconto corale in cui le Passate Cirio si fanno simbolo di un “passaggio di testimone” tra gesti condivisi, ricordi di famiglia, momenti di leggerezza, divertimento e convivialità.

AL VIA IL CONCORSO PER I CONSUMATORI
La seconda parte di “Ce la siamo sPassata” coinvolge attivamente i consumatori attraverso un contest online: dal 12 gennaio al 12 febbraio 2026 ogni utente potrà scegliere una delle tre Passate della gamma Cirio, realizzare la propria ricetta di famiglia che la coinvolge come ingrediente e inviare al sito dedicato celasiamospassata.cirio.it una foto e una descrizione della ricetta. Il premio in palio sarà uno dei 100 piatti firmati Cirio, in una delle tre versioni disponibili: “Ora non posso, sono Concentrato”, “Tanto domani ho Pelates” e “Ce la siamo sPassata”.

SPAZIO AL DIVERTIMENTO IN CUCINA
Un ingrediente diffuso e amato come la passata di pomodoro e un marchio longevo come Cirio sono spesso protagonisti di ricordi e ricette di famiglia, quelle trasmesse dai nonni ai genitori, fino ai nipoti – commenta Chiara Spagna, Marketing Manager del brand –. Con ‘Ce la siamo sPassata’ abbiamo scelto di raccontare tutto questo parlando a generazioni diverse e facendo emergere il lato più divertente e conviviale della cucina, quello che ispira anche il titolo del progetto”.

Jolly Colombani ha una nuova “casa” sul web

Un marchio storico che guarda al futuro: Jolly Colombani rinnova la propria presenza digitale con il lancio del nuovo sito www.jollycolombani.it realizzato dall’agenzia Hub09. Il nuovo portale nasce con l’obiettivo di offrire una piattaforma moderna, intuitiva e funzionale, capace di valorizzare al meglio l’ampia gamma di prodotti e di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

UN BRAND DALLA DOPPIA ANIMA
La struttura è pensata per avvicinare nuovi consumatori e allo stesso tempo rafforzare il legame con chi da anni sceglie Jolly Colombani, raccontando con chiarezza la doppia anima del marchio di proprietà di Conserve Italia: quella consumer, dedicata alle famiglie e agli appassionati di cucina, e quella food service, rivolta ai professionisti della ristorazione. Una soluzione che permette di esplorare facilmente l’ampio assortimento di proposte – dalle verdure ai legumi, dai pomodori ai cereali fino ai succhi di frutta – e di conoscere da vicino i valori e la storia del marchio.

ESPERIENZA DIGITALE MODERNA E COERENTE
Con il nuovo sito vogliamo rendere più immediato e coinvolgente il racconto del nostro brand offrendo a tutti, consumatori e operatori del settore, unesperienza digitale allaltezza della nostra storia – sottolinea Silvia Galeazzi, Marketing Manager di Conserve Italia (nella foto a destra)  –. Questo progetto, realizzato anche grazie allimportante contributo di Chiara Restivo del nostro team Marketing, che ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo del design del portale, è un modo per riaffermare la solidità e lattualità di un marchio storico fondato nel 1924 a Portomaggiore nel Ferrarese da un imprenditore geniale e generoso come il commendatore Giulio Colombani, un marchio che continua a evolvere restando fedele ai propri valori di sempre: amore per lagricoltura, esperienza e qualità accessibile”.
Conserve Italia sottolinea che il design attuale e dinamico, la navigazione semplificata e l’attenzione alla fruibilità da mobile rendono il nuovo sito uno strumento efficace per raccontare l’identità di Jolly Colombani in modo coerente e moderno: “Un equilibrio tra tradizione e innovazione, che rafforza la presenza digitale del brand e conferma la sua vocazione a stare accanto a chi cucina con passione, a casa come nella ristorazione professionale”.

I digital coupon di Savi arrivano sull’app ideaShopping

Savi, martech company attiva nella gestione dei servizi legati all’utilizzo dei buoni sconto, porta i suoi coupon digitali su ideaShopping, applicazione ideata e sviluppata da Amilon, azienda leader Europa per emissione e distribuzione di gift card digitali e soluzioni per l’incentivazione. L’obiettivo dell’accordo è offrire agli utenti dell’app un nuovo strumento di valore che permetta di semplificare il processo di emissione e fruizione dei digital coupon, con evidenti vantaggi per i consumatori.
L’accordo, infatti, consente agli utenti di ideaShopping di accedere già oggi a una gallery di oltre 30 offerte attive: i coupon hanno durata variabile tra 30 giorni e 6 mesi, possono essere utilizzati più volte durante questo periodo e garantiscono un flusso continuo di opportunità di risparmio che può arrivare fino a 350 euro per utente.

L’OBIETTIVO È IL CONSUMATORE FINALE
Lo sbarco sull’app ideaShopping rientra nella strategia di Savi volta ad ampliare la propria rete di distribuzione di offerte e digital coupon – che conta oggi oltre 40.000 imprese partner su tutto il territorio nazionale – aprendo un canale B2C trasversale pensato per raggiungere direttamente il consumatore finale. Un modello digital first che in Italia si sta progressivamente diffondendo, come dimostrano anche gli ultimi dati dell’“Osservatorio sul mercato del couponing”, che, nel primo semestre 2025, ha evidenziato come oggi i digital coupon, rappresentino il 18% del transato in cassa, attestandosi come la principale soluzione utilizzata dal 70% delle imprese partner di Savi.

PROMOZIONI SEMPRE PIÙ INTEGRATE NEL RETAIL MEDIA
Siamo felici di aver concluso un importante accordo con Amilon che ci permette di estendere un valido strumento di risparmio ad una vasta platea di utenti – sottolinea Andrea Zermian, Sales and Marketing Director di Savi (nella foto a destra) –. In generale, stiamo osservando una sempre maggiore integrazione tra promozioni digitali e campagne di retail media, con i coupon dematerializzati che si stanno dimostrando strumenti efficaci non solo per attivare il consumatore in modo mirato, ma anche per misurare le performance e contribuire al tracking dell’intero processo. La partnership è frutto di un lavoro corale del nostro team, che ha visto il contributo decisivo di Francesco Bonaccorso”.

UN ECOSISTEMA PER GLI ACQUISTI
L’app ideaShopping raccoglie in un unico spazio gift card digitali, coupon, carte fedeltà e volantini promozionali della Gdo, riunendo tutti gli strumenti utili allo shopping quotidiano in una applicazione.
Questa integrazione – spiega Lorenzo Incantalupo, Head of Content & Engagement di Amilon (nella foto a sinistra) – rappresenta un passo concreto nella costruzione di un ecosistema digitale che semplifica e valorizza il momento dell’acquisto per il consumatore. Portare i coupon Savi su ideaShopping significa letteralmente offrire agli utenti ‘più valore ogni giorno’, in linea con la nostra visione di piattaforma completa per il digital shopping. Per i brand, invece, questa collaborazione rappresenta un’opportunità di connessione più diretta e misurabile verso i consumatori”.

PARTNERSHIP NEL SEGNO DEI FUTURE BUYERS
La partnership tra Savi e Amilon si inserisce inoltre nel percorso evolutivo dell’app ideaShopping verso la valorizzazione dei Future Buyers, il target pubblicitario di fascia alta composto da circa 5 milioni di utenti profilati che sono acquirenti certi in un futuro prossimo. L’integrazione dei coupon rappresenta un ulteriore strumento di engagement ad alto potenziale, capace di generare insight, relazioni e nuove opportunità di business per tutto l’ecosistema ideaShopping.

Martelli lancia “Moments”: il ricettario sonoro che celebra la convivialità italiana

Martelli, storico brand italiano specializzato nella produzione di salumi di alta qualità, presenta “Moments”, il suo nuovo ricettario sonoro dedicato ai piaceri della tavola e alla cultura gastronomica italiana.
Il progetto nasce dal claim aziendale “Rende buono ogni momento” e propone un’esperienza multisensoriale in cui sapori, suoni ed emozioni si fondono per riscoprire il piacere del tempo e della condivisione.
Il ricettario “Moments” comprende quaranta ricette suddivise in otto momenti della giornata – dal brunch all’aperitivo, dal pranzo in famiglia alla cena gourmet – ognuno accompagnato da playlist musicali esclusive pensate per amplificare le sensazioni di ogni occasione.
Ogni piatto diventa così un invito a vivere la cucina come un rituale di benessere quotidiano, dove il gusto autentico dei prodotti Martelli incontra la leggerezza e la bellezza della musica.
Con questa iniziativa, Martelli rafforza il proprio legame con i valori della convivialità, della qualità italiana e della sostenibilità, promuovendo un nuovo modo di interpretare la tavola: semplice, genuino e autentico, ma anche attento alle emozioni e ai ritmi di vita contemporanei.
Un’idea che parla al consumatore moderno e si inserisce perfettamente nel contesto della grande distribuzione, dove l’esperienza d’acquisto si arricchisce di contenuti valoriali, storytelling e lifestyle.

Un gruppo solido, tra tradizione e innovazione
Fondata nel 1959 come piccolo macello contadino, Martelli è oggi una realtà industriale strutturata, con sette unità produttive e due società – Martelli Fratelli S.p.A. e Martelli Salumi S.p.A. – attive nella produzione di prosciutti cotti e Dop come il Prosciutto di Parma e il San Daniele.
Il gruppo controlla l’intera filiera, dalla macellazione alla lavorazione delle carni, garantendo tracciabilità totale, qualità certificata e sicurezza alimentare per il mercato e per il consumatore finale.
L’impegno per la sostenibilità e il benessere animale si traduce anche nella linea “Qui Ti Voglio”, lanciata nel 2020, e nei progetti di riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’installazione di impianti fotovoltaici in tutti gli stabilimenti.
Con un fatturato 2024 di 330 milioni di euro e un export del 18% verso Europa, Stati Uniti e Australia, Martelli si conferma un punto di riferimento del comparto salumi, capace di innovare mantenendo intatti i valori della tradizione.

Martelli nella Gdo: un partner per il valore del made in Italy
Per la grande distribuzione, Martelli rappresenta un partner affidabile e strategico, in grado di coniugare qualità artigianale e capacità industriale.
Attraverso progetti come “Moments”, l’azienda non solo valorizza la propria identità ma porta nel punto vendita un racconto fatto di emozioni, esperienze e italianità: un modo nuovo di dialogare con i consumatori e rafforzare la relazione tra marca e prodotto.

I 100 brand di maggior valore al mondo

Il podio resta immutato, ma di novità in classifica ce ne sono tante. Interbrand ha reso nota la sua annuale classifica Best Global Brands, che conferma in vetta Apple (470,9 miliardi di dollari), seguita da Microsoft (388,5 miliardi) e Amazon (319,9 miliardi). A completare la top 10 sono Google, Samsung, Toyota, Coca-Cola, Instagram, McDonald’s e Mercedes-Benz.
Ma cosa è accaduto nell’ultimo anno? La sintesi proposta da Interbrand è che i brand leader hanno saputo reagire con rapidità alle sfide del mercato e ai cambiamenti delle dinamiche competitive, puntando a rafforzare la propria crescita. Il valore complessivo dei 100 brand globali in classifica è di 3.600 miliardi di dollari, con un incremento del 4,4% rispetto al 2024.
Altro aspetto interessante è il forte dinamismo, con 12 nuovi ingressi – un record mai registrato nelle precedenti edizioni – e crescite rilevanti. “L’espansione dei servizi digitali e l’ascesa dell’intelligenza artificiale stanno accelerando come mai prima d’ora l’affermazione di nuovi leader di mercato – afferma Gonzalo Brujó, Global Ceo di Interbrand –. L’innovazione dirompente si conferma così una delle forze chiave che ridefiniscono i brand globali. In questo scenario a emergere sono quei brand capaci di innovare trasversalmente tra i settori, esplorare nuove arene competitive, costruire rilevanza e investire in strategie di branding a lungo termine. Al contrario, chi si affida soltanto alla forza della propria legacy si trova ad affrontare sfide sempre più complesse per mantenere un trend di crescita”.

L’INNOVAZIONE FA SEMPRE LA DIFFERENZA
Tra i brand che sanno cavalcare l’onda dell’innovazione ci sono quelli il cui valore è in rapida ascesa all’interno della classifica: Nvidia (#15, +116%), Netflix (#28, +42%), YouTube (#13, +61%), Uber (#64, +38%), Nintendo (#53, +35%) e Instagram (#8, +27%). Come pure BlackRock (#31), Booking.com (#32), Qualcomm (#39), GEAerospace (#44), Uniqlo (#47), Schneider Electric (#65), Monster (#70), Nasdaq (#85), Byd (#90) e Shopify (#99), che hanno fatto il loro ingresso nella Best Global Brands 2025, segnando il numero di debutti più alto di sempre.

CRESCITA RECORD PER I MEDIA
Digital media e piattaforme di entertainment hanno registrato alcuni dei maggiori incrementi in termini di valore del brand dal 2024 al 2025. Instagram è cresciuta del 27% entrando così nella Top 10 per la prima volta. YouTube ha segnato un aumento del 61%, salendo alla 13esima posizione, avendo ampliato il ruolo degli influencer nella generazione di domanda per i prodotti sponsorizzati e le fonti di guadagno dei creator.
Netflix, con un incremento del 42%, ha scalato 10 posizioni, guadagnandosi il 28° posto, risultato raggiunto con l’espansione nel gaming, nello sport e con gli eventi live realizzati. La forza dell’entertainment si riflette anche nei risultati conseguiti da Amazon, grazie a Prime Video, che conferma la sua posizione sul terzo gradino del podio, e la consolidata presenza di Disney, con il suo ampio portafoglio che include le piattaforme, che resta nella top 20.

I CAMPIONI DEL LARGO CONSUMO
Per quanto riguarda il largo consumo, i brand a maggior valore economico sono nell’ordine: L’Oréal Paris (#59), Pampers (#60), Colgate (#76), Gillette (#78), Nestlé (#79) e Danone (#91). Scorrendo la classifica si ritrovano anche una serie di brand beverage come Coca-Cola (#7), Pepsi (#38), Nescafé (#63), Nespresso (#98) e la new entry Monster (#70). Budweiser (#66) e Corona (#80) tengono alta la bandiera del beverage alcolico.
Il retail è rappresentato da nomi come Ikea (#35), Zara (#41), eBay (#61), H&M (#68), Sephora (#93) e Pandora (#95), ma mentre la maggior parte dei retailer ha faticato (Ikea -9%, H&M -13%), Uniqlo è entrato nella classifica posizionandosi al 47° posto con un valore di 17,7 miliardi di dollari, per effetto – secondo Interbrand – dell’espansione internazionale e della coerenza del brand.

AUTO: SCIVOLONE PER TESLA
Dal canto suo, il mondo delle auto sta affrontando il complesso passaggio ai veicoli elettrici, dimostrando la resilienza dei brand di fronte a dinamiche di mercato difficili. Tra i marchi automotive a maggior valore, la ricerca segnala Toyota, che con una crescita del 2% mantiene la sesta posizione, Mercedes (#10) e Bmw (#14) che continuano a presidiare la Top 20, nonostante una riduzione del valore del brand rispettivamente del 15% e del 10%.
Flessione a due cifre per Tesla: il valore del brand è calato del 35% a causa della maggiore concorrenza nel segmento dei veicoli elettronici. Ed ecco che Byd entra per la prima volta in classifica posizionandosi sul 90esimo gradino.
Ferrari conferma il trend di forte crescita con +17%, rafforzando il suo posizionamento come brand di lusso a pieno titolo, acquisendo credibilità nell’ambito del fashion e mantenendo intatta la desiderabilità di tutto ciò che è Ferrari. “Byd è il più grande disruptor nel mercato automotive dalla comparsa di Tesla – dichiara Manfredi Ricca, Global Chief Strategy Officer di Interbrand –. Il prodotto, di livello mondiale, ha registrato significativi progressi nel mercato europeo, ampliando la sua presenza a partire dalla base asiatica. Tuttavia, Byd deve prestare attenzione: senza investimenti per rafforzare la narrativa del brand, questa crescita non sarà sostenibile”.

IL SETTORE DEL LUSSO FRENA
Interbrand sottolinea che il lusso nel suo complesso ha faticato. In questo contesto, Prada (#86) ha segnato un aumento dell’8%. Hermès (#21), il brand del lusso in più rapida crescita, ha registrato un aumento del 18% in termini di valore e un incremento di una posizione. Louis Vuitton (#12) ha perso il 5% di valore, Gucci (#69) esce dalla top 50. Chanel (#24, -8%) ha mantenuto la sua posizione nella top 25.
Per quanto riguarda in particolare il soft luxury, l’aumento dei prezzi protrattosi oltre il periodo post pandemico, unito alla mancanza di veri e propri successi creativi, ha allontanato diverse fasce di clienti, frenando l’intero settore.

RISULTATO STORICO PER NVIDIA
Tra le case history di maggior interesse segnalate da Interbrand c’è sicuramente Nvidia, che ha registrato il più grande aumento di valore del brand nella storia di Best Global Brands, crescendo del 116% fino a raggiungere 43,2 miliardi di dollari (#15). “Il marketing di prodotto eccezionale di Nvidia e il completo dominio del suo ecosistema hanno alimentato la sua ascesa fulminea – sostiene Greg Silverman, Global Director of Brand Economics di Interbrand –. Tuttavia, in un contesto così dinamico, l’emergere di un nuovo disruptor potrebbe compromettere la posizione di questo brand; per mantenere una crescita sostenibile è infatti indispensabile investire nello storytelling a lungo termine. La dimensione da sola non definisce una vera strategia di brand”.

COSA FANNO BENE I MIGLIORI
Secondo gli autori della classifica, i brand vincitori di quest’anno hanno saputo trasformare i profondi cambiamenti del mercato in opportunità concrete. New entry come Booking.com (#32), Uniqlo (#47), Monster (#70) e Shopify (#99) si concentrano su bisogni specifici dei loro clienti, eccellendo in ciò che fanno. Continuare a investire nel brand sarà cruciale per sostenere la crescita e restare competitivi. L’ingresso di Shopify (#99) testimonia l’ascesa inarrestabile dell’imprenditoria digitale e la crescente democratizzazione del commercio per le piccole imprese a livello globale. “I brand vincenti del 2025 sono quelli che vedono la disruption come un’opportunità – conclude Silverman –. Che si tratti di Instagram che cresce nell’e-commerce, Netflix che entra nell’intrattenimento live o Ferrari che esplora moda e hospitality, tutti sfruttano il brand per generare nuove fonti di ricavo”.

I CRITERI DELLA CLASSIFICA
A margine, ricordiamo che la metodologia di Brand Valuation di Interbrand prende in considerazione tre fattori: la performance finanziaria dei prodotti o servizi contraddistinti dal brand, il ruolo svolto dal brand nel processo d’acquisto (Role of Brand) e la forza competitiva del brand, di conseguenza la sua capacità di creare fidelizzazione e di sostenere domanda e margini nel lungo periodo (Brand Strength).
Per essere inclusi nella classifica i brand devono soddisfare i seguenti criteri: devono essere sufficientemente disponibili dati pubblici relativi alle performance finanziaria del brand; una significativa porzione dei ricavi deve provenire da Paesi al di fuori di quello di origine; il brand deve avere una presenza globale e una penetrazione nei mercati emergenti; deve esserci l’aspettativa di un profitto economico positivo nel lungo termine, generando un ritorno superiore al costo del capitale; il brand deve avere un profilo pubblico e un livello di notorietà sufficiente nelle principali economie mondiali; il punteggio di “Brand Strength Score” deve essere pari o superiore a 50. Tali requisiti – precisa Interbrand – giustificano l’esclusione di alcuni nomi noti che ci si potrebbe aspettare di trovare in classifica.

Le banane Honeyglow invadono la metro di Madrid

È stata la metropolitana di Madrid il teatro dell’iniziativa realizzata da Fresh Del Monte per celebrare il lancio delle banane Honeyglow in Europa. L’attivazione è stata condotta in occasione della fiera Fruit Attraction per coinvolgere i consumatori in modo diretto e memorabile, trasformando una delle linee più frequentate della capitale spagnola in un viaggio sensoriale dedicato al gusto e alla qualità.
Le installazioni visive si sono ispirate ai colori cardine della banana Honeyglow, oro e nero, con l’emblematico riferimento alla dolcezza tramite l’utilizzo del miele. Il percorso di risalita della metro è servito per creare un gioco ad effetto, costruendo la banana Honeyglow lungo tutta la scala. L’impatto visivo ha catturato l’attenzione dei passanti, generando curiosità e interazione spontanea.

ESPERIENZA IMMERSIVA IN UN CONTESTO URBANO
Coltivate esclusivamente nei terreni vulcanici dell’Ecuador, le banane Del Monte Honeyglow sono selezionate a mano per garantire dolcezza e sapore ottimali. Disponibili in quantità limitate già a partire dalla fine di aprile, sono attualmente distribuite in insegne della Gdo, fruttivendoli e mercati all’ingrosso nei principali Paesi europei.
Abbiamo voluto creare un’esperienza urbana che riflettesse il carattere distintivo delle banane Honeyglow: eleganza, intensità e qualità superiore – dichiara Thierry Montange, Senior Marketing Director, Fresh Del Monte Europe Africa –. Madrid, con la sua energia e il contesto di Fruit Attraction, è stata la cornice perfetta per questa attivazione”.
Fresh Del Monte Produce Inc. è uno dei principali produttori, venditori e distributori verticalmente integrati di frutta e verdura fresca e tagliata di alta qualità a livello mondiale, nonché uno dei principali produttori e distributori di alimenti preparati in Europa, Africa e Medio Oriente. I suoi prodotti sono commercializzati in tutto il mondo con i marchi Del Monte (su licenza da Del Monte Foods, Inc.), Mann e altri brand correlati, ma l’azienda non è affiliata con alcune altre società Del Monte nel mondo, tra cui Del Monte Foods, Inc. (filiale statunitense di Del Monte Pacific Limited), Del Monte Canada o Del Monte Asia Pte. Ltd.

I prodotti Old Wild West in vendita all’Esselunga

Capitalizzare la notorietà del proprio marchio in contesti diversi da quello di appartenenza è una strategia adottata da tante aziende e in settori molto diversi. Ora è la volta di Old Wild West, che ha però scelto un “teatro” molto particolare per dare visibilità al proprio brand: gli scaffali di Esselunga. La catena di ristoranti ispirata all’ambientazione e allo stile del vecchio West del gruppo Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione è infatti presente per la prima volta in Gdo con due suoi prodotti, il controfiletto e l’entrecôte argentini.
La partnership è partita ad aprile su una selezione di punti vendita Esselunga ed è stata estesa all’intera rete di superstore durante il mese di settembre. Entro la fine dell’anno i prodotti a marchio Old Wild West entreranno a far parte anche del volantino promozionale Esselunga, in modo da avviare una comunicazione capillare ai clienti della catena.

UN TRAGUARDO E UN’OPPORTUNITÀ
L’ingresso di Old Wild West nei punti vendita Esselunga viene considerato dall’azienda un traguardo significativo nello sviluppo del marchio e nella sua capacità di interpretare le nuove dinamiche del mercato. “Essere presente per la prima volta sugli scaffali di una catena della grande distribuzione rappresenta per noi un’opportunità importante – dichiara Marco Di Giusto, Ceo di Cigierre –. Esselunga è sinonimo di qualità, attenzione alla filiera e cura del dettaglio: valori che condividiamo e che da sempre guidano la nostra proposta anche nei ristoranti Old Wild West. Questa partnership è per noi un passo strategico che apre nuove prospettive di crescita per il brand”.
Cigierre è nata nel 1995 a Udine con l’obiettivo di creare, sperimentare e gestire nuovi format di ristorazione. Proprietaria delle catene Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Smashie, conta oltre 370 locali in Italia e all’estero, che hanno servito più di 30 milioni di clienti nel 2024.

Agromonte sponsor della nuova edizione di “Cuochi per un giorno”

Un fine settimana a fianco dei piccoli chef per Agromonte: l’azienda siciliana, specializzata nella trasformazione del pomodoro ciliegino, partecipa come sponsor tecnico alla nuova edizione di “Cuochi per un giorno”, il Festival Nazionale di cucina per bambini che si terrà a Modena il 4 e 5 ottobre. L’evento da oltre un decennio rappresenta un punto di riferimento per famiglie e bambini dai 0 ai 12 anni, che ogni anno mettono letteralmente “le mani in pasta” grazie ad un calendario di laboratori e cooking class, con tanti ospiti stellati e d’eccezione. Per Agromonte essere presente a questo appuntamento rappresenta un’occasione unica di promozione della cultura gastronomica come strumento di educazione e di dialogo intergenerazionale.

DAL FESTIVAL AI SOCIAL
In qualità di sponsor tecnico, il marchio metterà a disposizione una selezione dei propri prodotti, che verranno utilizzati direttamente dai piccoli chef durante le attività, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più autentica e divertente. Gli scatti fotografici realizzati nelle due giornate verranno condivisi sui canali social del brand. Inoltre, Agromonte metterà a disposizione gadget omaggio, tra cui shopper, prodotti, zainetti, per portare a casa un ricordo dell’iniziativa.
Agromonte fa sapere che la collaborazione con il Festival nasce da una visione comune: fare della cucina un linguaggio universale e formativo. Ma anche dalla convinzione che valori condivisi come la creatività e l’educazione alimentare, possano fare la differenza nelle nuove generazioni. “Crediamo che la cucina sia un linguaggio universale – afferma Miriam Arestia, Responsabile Marketing di Agromonte – capace di unire generazioni e accendere la fantasia. Partecipare a Cuochi per un giorno significa per noi sostenere un’iniziativa che educa divertendo e rispecchia pienamente i valori del nostro marchio”.

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare