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Intermarché presenta la spremuta last minute, “la più fresca del mondo”

Trovata di marketing o modo per rassicurare il cliente sulla freschezza e la naturalezza del proprio prodotto, frutto di un approccio da “produttore-distributore” con 64 unità di produzione? È un po’ tutte e due le cose l’iniziativa testata dall’insegna francese Intermarché nel punto vendita d’Issy Les Moulineaux nei giorni scorsi, ma che dovrebbe nei prossimi mesi essere estesa a tutta la catena. Le spremute fresche, preparate sul posto, porteranno impresso al posto della marca l’orario in cui sono state preparate, per rassicurare sulla loro assoluta freschezza. “Ogni succo d’arancia, simbolo emblematico del consumo in mobilità e urbano, sarà spremuto al momento nel punto vendita ed etichettato al momento della spremitura. Così l’insegna assicura ai suoi consumatori un prodotto allo stesso tempo buono e con un ottimo prezzo: solo 1,5 Euro” si legge in una nota.

Nel punto vendita a sottolineare ulteriormente l’iniziativa c’era uno schermo gigante che riportava l’ora dell’ultima spremitura. Divertente anche l’etichetta: “È qui, nelle terre nobili di questo Intermarché che Monique e la sua squadra trasmettono fin dalle [ora spremitura] una tecnica fedele ai valori e alla tradizione della nostra illustre casa fondata nel [ora spremitura]. Così, potrete gustare questa spremuta la cui freschezza è riconosciuta fin dal [ora spremitura]”.

Non poteva mancare l’hastag, #LeJusLePlusFrais, che infatti ha fatto furore su Twitter.

Per i cento anni della bottiglia Coca-Cola, in anteprima lo spot #BacialaFelicita

Una bottiglia dai tratti così distintivi da poter essere riconosciuta a occhi chiusi o addirittura se frantumata a terra”. Era questa la richiesta fatta nel 1915 da The Coca-Cola Company a chi disegnò quella che diventerà il simbolo di un’epoca, un’icona della cultura Pop: la bottiglia di vetro Coca-Cola.

Che compie 100 anni.

La contour bottle Coca-Cola è molto più che una semplice bottiglia: è un “simbolo”! Un’icona evergreen di design che, negli anni, è stata musa ispiratrice per artisti di tutto il mondo– afferma Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing Coca-Cola Italia – “Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo stappato e gustato una Coca-Cola ghiacciata, magari direttamente dalla bottiglia, ‘baciandola’ come diceva un’altra icona della storia internazionale come Andy Warhol… Per tutte queste ragioni, i 100 anni della bottiglia più famosa al mondo non possono che essere celebrati anche in Italia come uno dei momenti più significativi nella storia dell’azienda. Abbiamo quindi messo a punto un’articolata campagna di marketing e comunicazione volta ad augurarle buon compleanno”.

Tra queste iniziative lo spot on air dal 12 aprile e di cui diamo un’anticipazione.

 

I coupon di Kiwari per il lancio di Humana Io e Bio

Iniziativa di ecouponing multichannel per il lancio della linea di svezzamento Biologica “Io e Bio” di Humana, lo specialista degli alimenti per la prima infanzia.

La campagna, curata da Kiwari BuonMercato prevede per tutta la durata dell’operazione, la distribuzione di buoni sconto digitali atteraverso il minisito Giocaresecondonatura di Humana. In contemporanea gli eCoupon del brand saranno on air su Sconty.it, la piattaforma proprietaria del CouponNetwork by Kiwari BuonMercato che comprende anche i portali partner Alfemminile.com, Scontomaggio.com, Dimmicosacerchi.it e MyVoucher.biz.

Con questo progetto confermiamo la nostra fiducia nell’e-couponing quale strumento strategico di engagement e customer acquisition – spiega Anna Lisa Amorese, Direttore Marketing di Humana Italia. “Gli obiettivi sono su più fronti: premiare e fidelizzare i clienti Humana, invitare alla prova chi ancora non conosce i nostri prodotti e presentare al largo pubblico le ultime novità”.

Le parole chiave del progetto studiato per Humana sono modularità e profilazione – afferma Marco Rivosecchi, Presidente di Kiwari BuonMercato. “Rinforzare la campagna sui media aziendali con una significativa presenza sul network Sconty.it, consente di raggiungere in maniera mirata target altamente profilati. La nostra piattaforma di e-couponing garantisce i massimi requisiti di sicurezza, affidabilità e supporto ai consumatori, elementi fondamentali per veicolare con successo iniziative promozionali lavorando allo stesso tempo sulla lead generation”.

Riso Gallo dedica a Expo “Orgoglio d’Italia”, linea limited edition

Si chiama “Orgoglio d’Italia” una linea di riso in edizione limitata che Riso Gallo, a Expo Milano 2015 in qualità di partner e fornitore esclusivo di riso del Padiglione Italia, renderà disponibile all’interno dello shop di Palazzo Italia, nell’e-store del sito www.risogallo.it e nei punti vendita italiani. Una selezione di questi prodotti sarà inoltre in vendita nel Supermercato del Futuro di Coop a Expo Milano 2015, nell’Area Tematica del Future Food District.
L’azienda, attiva dal 1856, è stata scelta, tramite un avviso pubblico, per rappresentare la qualità e la tradizione del riso nel nostro Paese agli occhi degli oltre 20 milioni di visitatori previsti.
Riso Gallo accompagnerà i visitatori del Padiglione Italia in un viaggio gastronomico nella Penisola, attraverso i suoi prodotti 100% italiani e le ricette tradizionali regionali, di cui la nostra cucina è ricchissima, che faranno da guida alla scoperta dei sapori e del territorio italiano.

Una selezione che parla della tradizione culinaria italiana

La limited edition “Orgoglio d’Italia” sarà composta da un nuovo prodotto, creato appositamente per Expo Milano 2015, e da una selezione dei prodotti Riso Gallo più amati e apprezzati, fra gli oltre 60 che compongono la sua offerta. Saranno contraddistinti da uno speciale logo tricolore sul pack.
La novità è Gran Gusto, un riso versatile e perfetto per preparazioni tradizionali come i risi e bisi veneti, la torta di riso ligure, le verdure ripiene tipiche del Lazio.
Sul retro della confezione e in un’aletta sono riportate le ricette di questi piatti, mentre sul sito www.risogallo.it ne saranno disponibili molte altre: la panissa, il riso alla “pilota”, l’insalata di riso, la tiella barese, le arancine, il sartù, le frittelle di San Giuseppe.

Gli altri prodotti della linea sono il Gran Riserva maturato un anno, un Carnaroli in purezza, millesimato, protagonista dei piatti dei più grandi chef al mondo; la linea Riserva Gallo, una selezione delle varietà più conosciute e pregiate provenienti dalle Risaie Lombarde (Carnaroli,  Arborio e Vialone Nano); la linea Gran Gallo per risotti (Arborio, Roma e Chicchi Classici) e la linea Blond che comprende risi parboiled pratici, veloci e adatti a tutte le ricette (Grandi chicchi, Insalate, Risotti, 8 minuti Versatile, 5 minuti).

La curved bottle di Coca-Cola compie 100 anni

Una campagna di marketing in 130 mercati, tra le più imponenti di Coca-Cola, per celebrare i 100 anni della iconica bottiglia che ha colpitop non solo l’immaginario di milioni di consumatori ma anche di artisti, attori e cantanti (da Andy Wharol a Elvis Presley a Marilyn Monroe.

Cento anni fa, infatti, il 16 Novembre del 1915 segnò un momento memorabile nella storia di Coca-Cola: la nascita dell’iconica bottiglia in vetro.

Qui una carrellata delle bottiglie nella storia della casa di Atlanta

«Sin dalla sua creazione nel 1915, la bottiglia di Coca-Cola ha raggiunto lo status di icona e rimane una risorsa importante per il nostro business di oggi», ha affermato Marcos de Quinto, Chief Marketing Officer, The Coca-Cola Company. «La campagna, che verrà eseguita in più di 130 paesi, è il nostro invito ai consumatori di tutto il mondo per condividere il piacere di una Coca-Cola ghiacciata».

The Coke Bottle 100 campaign” ha preso il via ad Atlanta, in ‘casa’ Coca-Cola lo scorso 26 Febbraio, con un piano di attività e iniziative articolate, parte delle quali verranno declinate e attivate in modo differente nei vari Paesi.

Tra queste:
coca-cola-bottle-is-100-years-young-an-america-icon-at-100· Una mostra presso l’High Museum di Atlanta intitolata “The Coca-Cola Bottle: An American Icon at 100” che ha aperto i battenti il 28 febbraio 2015 e andrà avanti fino al 4 ottobre.
· Una mostra d’arte itinerante intitolata “The Coca-Cola Bottle: Inspiring Pop Culture for 100 Years” che farà tappa in più di 20 Paesi durante il corso del 2015.
· Una campagna integrata dal titolo “Kissed By” con protagonisti icone del mondo della musica e del cinema ritratti mentre bevono dalla bottiglia Coca-Cola.
· Una campagna “Mash Up” in cui protagonista è l’emblematica bottiglia in vetro Coca-Cola reinventata da artisti e designers contemporanei.
· Un libro celebrativo della Coca-Cola edito da Assouline, dal titolo “Kiss The Past Hello”.
· Una App – “Story of the Coca-Cola Bottle App” – che permetterà di compiere un viaggio interattivo negli archivi Coca-Cola ad Atlanta.
· Ben 14 tra spot televisivi e film digitali, prodotti da Ogilvy & Mather Paris, Wieden + Kennedy Portland, Sid Lee Canada e McCann Madrid.

Anche l’Italia, che si conferma come uno dei Paesi al mondo con la più alta brand love di Coca-Cola, darà presto il via alle celebrazioni del centenario della bottiglia in vetro.

Plakkontrol fa proximity marketing con App ed e-couponing

Lo smartphone, lo dicono le ricerche, è sempre più utilizzato all’interno del punto vendita dal consumatore. E le aziende si stanno attrezzando per proporre contenuti e promozioni ad hoc, convogliati da un sempre più prezioso e multifunzionale “mobile”. In questo senso va il progetto di proximity marketing di Plakkontrol, brand del gruppo Ideco specializzato in prodotti per l’igiene orale, che ha come obiettivi incentivare il sell out, fidelizzare i clienti e acquisire lead in ottica CRM.

Collutorio protezione totale_AR-01Plakkontrol lancia un’App abbinata alla realtà aumentata (AR) che consente la fruizione di video tutorial che guidano il consumatore nelle scelte d’acquisto già nel punto vendita. Inquadrando un bollino posizionato sul pack dei prodotti top di gamma interessati dall’iniziativa, parte un video che ne descrive le caratteristiche e le modalità di utilizzo. Dalla visione all’interazione, con la possibilità di registrarsi per aderire alla campagna di e-couponing realizzata grazie all’esperienza consolidata di Kiwari BuonMercato. I buoni sconti digitali potranno essere utilizzati per l’acquisto di altre referenze Plakkontrol distribuite nel canale GDO e nelle farmacie, favorendo la fidelizzazione al brand.

I prodotti Plakkontrol interessati dall’iniziativa sono il Collutorio Protezione Totale adatto per tutta la famiglia perché privo di alcool e in grado di inibire la crescita della placca e l’alitosi di origine dentale; il Dentifricio Ionosens studiato per chi soffre di ipersensibilità dentinale; gli Scovolini Brush & Clean e lo Spazzolino Perfetto Carbon.

Alla campagna “Birra io t’adoro” il Premio Immagini Amiche (della donna)

Birra-io-t-adoro-foam-claimIn Italia le campagne pubblicitarie e l’arena televisiva raramente promuovono un’immagine della donna realistica e moderna. Per questo è significativo il premio Immagini Amiche assegnato alla campagna di AssoBirra “Birra io t’adoro” nella categoria affissioni. Ispirandosi alla risoluzione del Parlamento Europeo del 2008 sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità fra donne e uomini, il premio intende premiare quelle campagne che diamo un’immagine della donna moderna e non schiacciata su stereotipi di genere ledendone la dignità, e vuole valorizzare una comunicazione da parte di pubblicitari e aziende committenti che veicoli messaggi creativi positivi e socialmente responsabili. Il riconoscimento è promosso dall’Unione Donne in Italia (UDI) e dall’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento Europeo, in partnership con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il Dipartimento per le Pari Opportunità e l’Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale.

“Siamo molto soddisfatti di aver ricevuto il Premio Immagini Amiche – commenta Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra -. La protagonista di questa campagna, con cui siamo tornati a fare comunicazione dopo tanti anni, è una donna moderna, indipendente, ironica, impegnata, che anche nella vita frenetica di tutti i giorni riesce a ritagliarsi dei momenti di piacere e socialità, in cui il gusto della birra è complemento perfetto. L’obiettivo di questa campagna è fare cultura di prodotto, sfatare alcuni luoghi comuni ma anche spiegare alle giovani adulte che il consumo, sempre e solo prudente e consapevole, di birra può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato e attivo”.

Campagna per tutto il 2015

La campagna è on air da metà febbraio su stampa, outdoor, media online e sulle principali piattaforme social. AssoBirra la porterà avanti per tutto il 2015 integrando l’advertising con attività di PR, tramite un blog e cinque profili social (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest e Instagram) per contribuire a farne conoscere la storia e raccontare la cultura della birra.

La creatività della campagna è dell’agenzia Mensch di Copenhagen. MediaVest è stata coinvolta per la pianificazione e il media buying, mentre il piano PR è seguito dall’Istituto Nazionale per la Comunicazione – INC.

Coca-Cola sceglie l’approccio “tutti per uno” per spingere le versioni light

Coca-Cola cambia approccio di marketing e decide di pubblicizzare le quattro versioni della bevanda (Coca-Cola, Coca-Cola Zero, Coca-Cola light e Coca-Cola Life) insieme anziché separatamente. Per rendere ancora più evidente la strategia “one Brand” (un unico marchio) è anche previsto il restyling dei packaging. Stessa grafica della “rossa”, cambiano solo i colori: verde, argento e nero. Obiettivo: “rendere più facile la scelta al consumatore”. Ma come mai questa decisione?

Coca-Cola è finita spesso nel mirino delle campagne contro l’obesità e i danni provocati dalle bevande zuccherate su piccoli e grandi consumatori. Da qui, l’immissione nel mercato di versioni light della Cola a piene calorie. Ed ecco sorgere un problema: i clienti non percepiscono la reale differenza tra le varie versioni della Coca-Cola, ad esempio uno su due non sa che la zero ha zero calorie ed è priva di zucchero. Eppure la strategia della multinazionale di Atlanta vorrebbe che le versioni low calories coprissero entro il 2020 la metà della quota di mercato del suo brand. La campagna, con restyling del packaging che evidenzierà anche le caratteristiche di ogni variante, partirà a maggio nel Regno Unito e si espanderà presto in altri 11 Paesi europei. Ma non in Italia, dove del resto non è ancora arrivata la versione “verde”, la Coca-Cola life dolcificata con stevia.

“Con il nostro approccio a ‘marchio unico’ stiamo unendo quattro brand diversi sotto l’ombrello Coca‑Cola. Pensiamo che le nostre varianti a basse calorie o senza calorie beneficeranno di una associazione più vicina alla Coca-Cola e che, mostrando tutte le varianti in una stessa pubblicità, sarà più chiara ai consumatori la scelta che offriamo loro” ha detto Jon Woods, General Manager di Coca‑Cola Great Britain & Ireland. Nel 2015 gli investimenti in pubblicità delle versioni a basse calorie raddoppieranno.

In Spagna Coca-Cola seguirà la stessa strategia, ma con una grafica diversa delle lattine. Come chiariscono da Coca-Cola Italia “Ogni attivazione locale rientra in un più ampio piano globale che comporta l’introduzione di due differenti stili di packaging, entrambi immediatamente riconoscibili dai consumatori di tutto il mondo come Coca-Cola ed ognuno espressione della stessa strategia, in modo da misurare l’efficacia dell’iconografia Coca-Cola per tutti i brand della marca. I nuovi design e l’innovativa strategia di marketing sono in fase di lancio in 12 Paesi: 11 di questi adotteranno una versione monocolore, mentre la Spagna ha scelto un aspetto ‘split’, con una suddivisione orizzontale”.

La versione spagnola della nuova campagna “one brand”.

 

Da Plinio 2.0 a Vintag, il futuro del vino sta nell’App

Tutti gli esperto sono d’accordo: la comunicazione è una leva fondamentale per vendere, e bene, il vino. Il consumatore ha fame di informazioni che possono andare dalla conoscenza del territorio, del vitigno e del tipo di produzione al giusto accostamento con la pietanza. Tutti elementi che potrebbero e dovrebbero essere coinvogliati anche dagli scaffali dei supermercati, specie ora che il prodotto sta vivendo una ripresa delle vendite che andrebbe accolta e incentivata. In questo molto può fare la tecnologia NFC, la Near field Communication che tramite cartellini elettronici contenenti un microprocessore, connessi tramite UMTS o WI-FI, trasmette allo smartphone avvicinato all’etichetta ogni tipo di info visibili sull’App scaricata dall’utente.

Tocca il problema cruciale della contraffazione, ma al contempo consente di visualizzare vari contenuti sul vino e la cantina produttrice l’App Vintag. Basta infatti avvicinare un telefono di ultima generazione ad un’etichetta predisposta perché si attivi sullo schermo del cellulare un’interfaccia multimediale. L’utente può così scaricare un certificato di autenticità e accertarsi che quello che ha di fronte non sia un falso: lo garantisce un numero univoco della bottiglia e una serie di informazioni accessorie, come lotto di produzione, origine della parcella del vigneto, numero della botte di affinamento, ecc. Tra i contenuti visualizzabili ci sono videodegustazioni guidate o scheda tecnice, il collegamento diretto con i social network o la visita del sito aziendale. Grazie alla geolocalizzazione, il produttore ha la possibilità di conoscere con esattezza luogo e momento di consumo di ogni singola bottiglia, controllando così mercati paralleli e arginando fenomeni di distribuzione in canali non autorizzati. Dietro l’etichetta è nascosto un microchip predisposto per la lettura attraverso la tecnologia NFC invisibile agli occhi. L’applicazione è stata sviluppata da Axatel Smart Applications di Vicenza e al momento è stata adottata da quattro aziende: l’azienda agricola Le Morette di Peschiera del Garda per il Lugana, la Tenuta Il Poggione di Montalcino che tutela l’autenticità del suo Brunello, l’azienda vitivinicola e agriturismo Isola Augusta di Palazzolo dello Stella (Udine) per la sua Ribolla Gialla e l’Acetaia Marchi di Modena.

Prende invece il nome dal grande studioso romano e autore della Naturalis Historia che, quasi 2000 anni fa è riuscito a classificare decine di vitigni, l’App Plinio 2.0 creata dal CRA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. L’App trasmette al tablet o allo smartphone le schede informative, con tutte le informazioni ampelografiche, genetiche, agronomiche e tecnologiche, delle viti inquadrate. il software utilizza cartellini elettronici contenenti un microprocessore che sfrutta la tecnologia NFC per accedere a delle vere e proprie carte di identità elettroniche di ciascun vitigno. Oltre alle schede sarà possibile anche consultare tutto il portale web contenente il database del vigneto del CRA – Viticoltura di Arezzo, ricco di oltre 550 varietà di vite, tra cui una vasta raccolta di cloni e biotipi del vitigno Sangiovese, dove per ora è stata sperimentata l’App.

Entrambe le App saranno presentate a Vinitaly 2015.

L’E-commerce degli italiani: fermi ai viaggi, solo l’8% comprerebbe alimentari

La Global Survey di Nielsen fotografa la propensione all’e-commerce degli italiani (e di altri 60 Paesi) rilevando affinità e (soprattutto) differenze con le punte più avanzate.

Come ai tempi pionieristici delle compagnie low-cost dunque, nel nostro Paese chi fa e-commerce pensa soprattutto al biglietto aereo, scelto dal 42% della popolazione. Solo l’8% è favorevole a comperare prodotti alimentari, vini e liquori sul web (in linea in realtà con la media europea fatta eccezione per l’Inghilterra, dove è il 26% che predilige l’online per i prodotti alimentari).

Anche l’abbigliamento nella patria dello stile fatica ad affermarsi: se a livello globale vestiti, accessori e scarpe con il 46% guidano la graduatoria degli acquisti via web, in Italia sono acquistati online solo dal 30%, piazzandosi dietro la prenotazione di alberghi (35%) e i libri cartacei (32%). L’elettronica di consumo è acquistata online dal 24% della popolazione. Il 21% degli italiani compra online gli e-book, e il 17% i prodotti di cosmesi o per l’igiene personale, ricercati però su web dal 19% della popolazione. Per quanto concerne auto e moto accessori, solo l’8% degli intervistati acquista online. in linea con l’Europa con l’eccezione dell’Inghilterra, dove il 19% fa ricerca su internet e il 17% compie l’acquisto online. Tre italiani su 4 preferiscono ricercare di persona giochi e prodotti per l’infanzia.

I social network sono impiegati da un italiano su tre (32%) per tenersi aggiornato sul business in Rete. L’82% acquista da PC (80% dato globale) seguito dal cellulare al 36% (44% globale) e dal tablet al 25% (31% globale).

«In Italia ci sono ancora ampi margini di sviluppo del mercato dell’online soprattutto negli acquisti di alimentari o prodotti per la persona – a detto l’ad di Nielsen Italia Giovanni Fantasia -. È sintomatico il fatto che la maggior parte degli acquisti in Rete venga fatta da PC, a differenza di ciò che avviene in quelle aree con uno sviluppo tecnologico più recente (soprattutto Asia), dove l’acquisto online si espleta in movimento (cellulari e tablet). D’altra parte, anche in Italia si sta affermando una politica di vendita integrata, che vede il web giocare un ruolo complementare al negozio fisico. Occorre accelerare un circolo virtuoso tra punto di vendita e Rete, poiché se da una parte quest’ultima può sostituire il negozio, è anche lo stimolo a visitare il punto vendita».

Comodo e conveniente sì, ma con diffidenza

La ragione principale per cui si ricorre all’online è la comodità, è chiaro. Un motivo citato in media dal 76% degli intervistati globalmente, dal 70% degli europei e dal 75% degli inglesi, ma che in Italia convince solo il 58%, mentre il 42% ancora non si fida a dare le informazioni della carta di credito (media UE 41%). Prima di procedere all’acquisto online il 60% degli italiani legge recensioni del prodotto/servizio.

Altra  motivazione che spinge all’e-commerce sono i prezzi bassi: il 52% pensa sia più conveniente fare acquisti su web che in negozio, e il 50% di potere beneficiare del prezzo migliore. Le spese di spedizione costituiscono però una barriera allo shopping online. Il 36% degli italiani vorrebbe che questa voce venisse eliminata dalle offerte dei vari prodotti. In Europa il valore oscilla tra il 30% della Germania e il 38% della Francia.

Il marketing diretto è una leva importante utilizzata nel commercio online: il 42% del campione accoglie favorevolmente le e-mail del retailer e il 38% ne chiede l’iscrizione per tenersi aggiornato. Le App sono usate per pianificare la spesa (dal 32%) ma solo il 21% gestisce la spesa nel negozio con un tool online. Il 27% pensa che i siti dei retailer non siano di immediato utilizzo.

Promo, vicinanza e rapporto umano spingono in negozio

Ma cosa spinge oggi il consumatore ad entrare in negozio? Le novità di prodotto sono approcciate grazie alle promozioni (53%) o ad uno sconto tramite coupon (35%), ma anche per provare qualcosa di nuovo (41%) o un gusto nuovo (32%). Il campione gratuito nel negozio funziona solo per il 17% dei consumatori, mentre il display scende al 13%. Per il 24% è attirato ancora dalle formule pubblicitarie classiche (giornali, tv, outdoor), il 18% da un packaging rinnovato.

La leva prezzo spinge il 61% degli italiani a visitare un nuovo punto vendita (media UE 70%, global 68%). Anche se le promozioni speciali attirano nuovi acquirenti (47%), il 55% dei consumatori sceglie il negozio/supermercato in funzione della comodità (vicinanza). La qualità del prodotto motiva il 41% degli acquirenti, mentre il 31% è sensibile all’assortimento dell’offerta. Il 35% sottolinea che il punto vendita deve essere ordinato e pulito mentre il 22% sottolinea l’importanza della presenza di uno staff professionale nel momento dell’acquisto.

L’indagine “Nielsen Global Marketing Effectiveness in the retailer landscape and the impact of e-commerce” è stata eseguita su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi.

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