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Granrì di Verys, l’alternativa vegetale al formaggio stagionato

L’obiettivo è ambizioso: rappresentare l’alternativa 100% vegetale al formaggio stagionato. Per raggiungerlo Granrì di Verys punta sul riso integrale italiano, cioè il suo principale ingrediente. Il cuore di Granrì di Verys è infatti il Bio SuRice, un preparato a base di riso integrale germogliato, da cui provengono i nutrienti.
Frescolat, l’azienda trevigiana a cui appartiene il marchio Verys, presenta Granrì come un prodotto dal gusto ricco, deciso, ma al tempo stesso rinfrescante. E sottolinea che – essendo senza Ogm, derivati animali, soia, glutine, né allergeni – è adatto a consumatori di tutte le età, anche a chi ha intolleranze a latte, lattosio e glutine.

LA VERSATILITÀ È UN PUNTO DI FORZA
La struttura compatta facilita l’utilizzo di Granrì in varie preparazioni, sia calde che fredde, e per arricchire le ricette più semplici. Poiché si scioglie facilmente, può essere cotto alla griglia, in padella o al forno, ma può essere consumato anche crudo da solo, all’interno di un panino, oppure grattugiato, a scaglie, cubetti o fettine, in abbinamento a un’insalata. Inoltre, può insaporire paste, lasagne, risotti e gratin.
Disponibile in formato da 150 grammi, una volta aperto Granrì si conserva in frigorifero tra 0°C e +4°C e va consumato entro pochi giorni per garantirne freschezza e sapore.

GS1 Italy affida la comunicazione a Luca Marini

È Luca Marini il nuovo Communication & Research Director di GS1 Italy, l’organizzazione non profit che riunisce oltre 42 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della logistica, del foodservice e delle costruzioni. Nel suo nuovo ruolo in GS1 Italy, Marini avrà la responsabilità di guidare le strategie e il team di comunicazione, studi e ricerche dell’organizzazione, e di dirigere Tendenze, il magazine online di GS1 Italy.
Milanese, 41 anni, giornalista pubblicista, Luca Marini ha maturato una lunga esperienza negli ambiti della comunicazione strategica, del marketing e della sostenibilità (ESG). Dopo la laurea in Relazioni internazionali e diplomatiche presso l’Università di Bologna e il master in Diplomacy presso l’ISPI, ha iniziato il suo percorso professionale presso il Parlamento europeo e il sistema di Confindustria, ha lavorato nella divisione public affairs di Hill&Knowlton e poi si è occupato di corporate communication e CSR in ambito aziendale, prima in Whirlpool, quindi in Amplifon ed Enex Technologies.

Zara aprirà due punti vendita al CityLife Shopping District di Milano

L’appuntamento è per la prossima primavera: è prevista per allora l’apertura di due nuovi store Zara all’interno di CityLife Shopping District, destinazione di riferimento per lo shopping e il lifestyle nel panorama urbano milanese. I due negozi si estenderanno su una superficie complessiva di 2.725 metri quadri e saranno dedicati alle collezioni Uomo e Donna, rafforzando ulteriormente il tenant mix del segmento fashion del District con un’insegna internazionale simbolo di uno stile contemporaneo, dinamico e trasversale.
Zara, parte del gruppo spagnolo Inditex, è infatti uno dei brand di moda più riconosciuti e apprezzati a livello globale, grazie un approccio fortemente connesso all’evoluzione delle tendenze e per una proposta moda capace di dialogare con un pubblico vasto, attento ai trend internazionali e alla contemporaneità dei linguaggi estetici.

PROSEGUE IL RINNOVAMENTO DELL’OFFERTA RETAIL
Le nuove aperture si inseriscono in un percorso di continuo rinnovamento dell’offerta retail di CityLife Shopping District, che nel 2025 ha già registrato l’ingresso di varie insegne, come The North Face, Stendhal Bistrot, Osteria Nanin, LEGAMI, Dreame, Caffé Pascucci e il Viaggiator Goloso temporary store.
Con una superficie commerciale utile di 32.000 metri quadri e oltre 11 milioni di visitatori nel 2024, CityLife Shopping District è il più grande distretto commerciale urbano d’Italia. Il progetto è immerso nel secondo parco pubblico di Milano ed è inserito in un quartiere interamente pedonale, con viabilità e parcheggi interrati.

Sibat Tomarchio acquisisce il brand Beltè

La sua storia è iniziata in Veneto, precisamente a San Giorgio in Bosco (PD), ma ripartirà dalla Sicilia: passa di mano Beltè, marchio di tè freddo imbottigliato, ora acquisito dalla Sibat Tomarchio, produttore di bevande di Acireale, in provincia di Catania. Nato in uno degli stabilimenti di Sanpellegrino e ceduto a fine 2019 a Refresco Italy, Beltè ha costruito negli anni una forte riconoscibilità nel segmento beverage, con una presenza consolidata in Gdo e un posizionamento orientato a naturalità e leggerezza.

IL FOCUS È SULLA GRANDE DISTRIBUZIONE
L’operazione – attiva da questo mese di gennaio 2026 – s’inserisce in una strategia di sviluppo orientata a rafforzare la competitività di Sibat Tomarchio a livello nazionale, attraverso la valorizzazione di un brand italiano coerente e complementare. L’ambizione dichiarata dell’azienda è presentarsi al mercato con prodotti d’eccellenza, sia nel comparto delle bevande gassate sia in quello delle bevande piatte, con un portafoglio più completo e una presenza più capillare nella grande distribuzione.
È una scelta che unisce visione industriale e responsabilità verso il territorio: mettere radici più profonde per crescere più lontano – afferma Maria Cristina Busi Ferruzzi, Presidente di Sibat Tomarchio (nella foto in alto) –. Portiamo Beltè dentro un progetto industriale solido, fatto di competenze, persone e investimenti che continuano a generare valore in Sicilia. Vogliamo continuare a investire nel nostro territorio: questa operazione parla di sviluppo, nuove traiettorie e fiducia”.

LA NOTORIETÀ È LA PREMESSA PER IL RILANCIO
L’azienda catanese sottolinea che Beltè è un marchio “già nella testa” dei consumatori: un nome immediato, un’identità popolare e familiare, una proposta pensata per la quotidianità delle famiglie e per i momenti di convivialità, anche on-the-go. L’obiettivo di Sibat Tomarchio è rilanciarlo, trasferendo competenze e cultura d’impresa, facendo leva su ciò che Beltè già rappresenta per il mercato, con una proposta aggiornata e vicina alle esigenze del consumatore contemporaneo.
Beltè si rivolge a famiglie, giovani e adulti attenti al benessere e alla qualità degli ingredienti, con elementi come estratto di foglie di tè, infuso di frutta, assenza di coloranti, conservanti e glutine. La gamma è ovviamente articolata per occasioni di consumo diverse – bottiglia da 1,5 litri (anche in versione Zero), bottiglia da 0,5 litri e lattina da 33 cl – nei due gusti classici pesca e limone.

AMPLIARE L’OFFERTA PER CRESCERE FUORI DALLA SICILIA
L’operazione s’innesta in una fase di grande evoluzione della nostra storica azienda, che nel 2026 compie 106 anni – continua Busi Ferruzzi –. Affiancare al brand Tomarchio un altro marchio storico italiano significa ampliamento dell’offerta, rafforzamento della presenza nella grande distribuzione e accelerazione della crescita fuori dalla Sicilia. In un momento in cui spesso il valore si sposta altrove, noi scegliamo di fare il contrario: investire sul territorio e per il territorio, perché qui c’è know-how e un’energia imprenditoriale e professionale che non ha niente da invidiare a nessuno”.

Gorgonzola Dop: nel 2025 superati i 5,4 milioni di forme (+2,72%)

Il 2025 è stato un anno record per il Gorgonzola Dop, che ha raggiunto 5.421.517 forme. A renderlo rende noto è il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop, che evidenzia l’aumento del 2,72% rispetto all’anno precedente (pari a 143.796 forme in più) e del 4,68% rispetto al 2023 (242.542 forme).
Il valore complessivo alla produzione del Gorgonzola Dop supera i 460 milioni di euro posizionandolo al quinto posto tra tutti i prodotti italiani certificati (Dop e Igp).

PIEMONTE IN FORTE CRESCITA, LOMBARDIA STABILE
La produzione ha toccato il picco nel gennaio dello scorso anno, che ha fatto registrare una crescita percentuale del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2024. Sul fronte della distribuzione all’interno del territorio consortile, che comprende 15 provincie a cavallo tra Piemonte e Lombardia, crescono entrambe le aree ma è il Piemonte a trainare la produzione con 3.962.282 forme totali (+3,66% rispetto al 2024), mentre la Lombardia si attesta su a 1.459.235 forme prodotte (+0,26%).
Relativamente alle due tipologie, cala del 5,42% la produzione di Gorgonzola Dop di tipo piccante che si attesta su 698.880 forme, pari a circa 13% del totale, dopo però l’aumento record registrato lo scorso anno. Il Gorgonzola Dop prodotto con latte proveniente da agricoltura biologica si conferma a circa l’1% della produzione annua.

CON ROQUEFORT E STILTON NON C’È GARA
Abbiamo chiuso il 2025 registrando ancora una volta un’importante crescita nella produzione di Gorgonzola Dop che dal 2019 supera stabilmente la soglia dei 5 milioni di forme – commenta Antonio Auricchio, Presidente del Consorzio Gorgonzola Dop (nella foto a destra) – e in soli quindici anni ha visto aumentare di 1/4 la propria produzione. Il mio plauso va a tutte le aziende associate che operano in anni resi complessi dagli elevatissimi costi energetici che sosteniamo in Italia e dall’aumento record del costo del latte, avendo come unico faro la sicurezza e l’altissima qualità del nostro Gorgonzola. Un formaggio, conosciuto e amato in tutto il mondo, che non ha rivali se pensiamo che il francese Roquefort e l’inglese Stilton tra i più noti, vengono prodotti rispettivamente in circa 3 milioni e 1 milione di forme all’anno”.

Marca del distributore, vendite aumentate del 6,8% nel 2025

La marca del distributore si conferma uno dei motori di crescita della distribuzione moderna e del sistema economico italiano: nel 2025 il fatturato complessivo dei prodotti Mdd ha raggiunto 31,5 miliardi di euro, aumentando del 6,8% rispetto all’anno precedente. A fare questa stima è il rapporto redatto da The European House – Ambrosetti (TEHA) per Adm, Associazione Distribuzione Moderna, basandosi su dati Circana. Un andamento che si è tradotto nell’incremento della quota di mercato, balzata dal 26,6% del 2019 al 30,4% dello scorso anno.
Sempre secondo questo studio, le aziende che hanno lavorato per oltre l’80% nella produzione di prodotti a marca del distributore (i cosiddetti Mdd partner) hanno accresciuto mediamente il proprio fatturato dell’11% nell’ultimo decennio; tale valore che si attesta al 7% per chi ha un’incidenza di produzione Mdd tra il 50% e l’80% e al 5% per chi ha una produzione di marca privata inferiore al 50%.

IL MERIDIONE ACCELERA IL PASSO
Positivo anche il saldo a volume: +4% rispetto al 2024. Al Sud e nelle isole l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo per volume. Risultati che generano valore diretto in tutti i territori: come evidenzia il rapporto TEHA, le aziende Mdd partner sono distribuite in modo equilibrato, con il 32% nel Nord est, il 27% a Nord ovest, il 24% al Sud e isole e solo lievemente meno nel Centro Italia. Inoltre, il valore generato dalle aziende Mdd partner è salito a un tasso annuo doppio, negli ultimi 10 anni, rispetto a quello dell’industria alimentare ed è stato distribuito in maniera equa in tutte le zone del Paese.

L’OPPORTUNITÀ DI RISPARMIO GENERA FIDUCIA
Secondo il report presentato da Adm, 9 italiani su 10 si fidano dei prodotti Mdd che in questi anni hanno “difeso” il potere d’acquisto delle famiglie italiane agevolando 22 miliardi di euro di risparmi dal 2020 a oggi, circa 150 euro l’anno per nucleo. “La fiducia si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società – spiega Mauro Lusetti, Presidente di Adm – rispondendo alla riduzione della capacità di spesa con un’offerta Mdd sempre più ampia, innovativa e responsabile. Fatti rilevanti per i clienti, che hanno contribuito a far crescere la Mdd a una velocità doppia di quella del mercato”.
La distribuzione moderna è una vera e propria “cinghia di trasmissione” del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale – sostiene Valerio de Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group –. Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454.000 occupati, con oltre 70.000 nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come 9° settore economico per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.

MARCA, 28 INSEGNE SI DANNO APPUNTAMENTO A BOLOGNA
Il 14 e 15 gennaio l’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & Adm, l’unica manifestazione che presidia l’intera filiera della marca privata, vedrà 28 insegne protagoniste con una crescita media del 19% in tutte le aree della manifestazione: dagli espositori del food a quelli del non food, dall’area Marca Fresh, che ha registrato un’eccezionale crescita risultando raddoppiata, a Marca Tech (packaging, logistica e servizi a monte per la Mdd).
La marca del distributore è oggi una leva industriale capace di generare valore economico e occupazione – dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere –. I dati confermano come la Mdd non sia più solo una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione lungo tutta la filiera produttiva. Marca by BolognaFiere & Adm nasce e cresce proprio con questa ambizione: essere la piattaforma di riferimento dove industria e distribuzione si incontrano per costruire sviluppo, sostenere il Made in Italy e accompagnare i cambiamenti dei consumi. L’edizione 2026, con una presenza sempre più ampia delle insegne e un rafforzamento di tutte le aree espositive, testimonia un settore dinamico e una filiera che guarda al futuro”.

Acqua Minerale San Benedetto, certificata la Parità di Genere

Un punto di arrivo, ma anche l’inizio di un percorso di miglioramento continuo. È così che Acqua Minerale San Benedetto considera il conseguimento della certificazione di Parità di Genere secondo la UNI/PdR 125:2022, lo standard che definisce le misure per garantire l’equità di genere nel contesto lavorativo. Un riconoscimento che testimonia l’impegno concreto dell’azienda nel creare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, equo e attento al valore delle persone.
La certificazione, rilasciata da CSQA, ha previsto un percorso articolato in una fase strutturata di raccolta e analisi dei dati, verifica di fattibilità sulla base dei KPI richiesti dalla norma e un audit finale condotto da auditor dell’Organismo di certificazione. L’analisi ha coinvolto in modo trasversale i processi dell’area Risorse Umane, dalle anagrafiche ai dati retributivi, dagli equilibri di genere nelle diverse categorie aziendali fino alle politiche di inclusione e alla disponibilità paritaria di opportunità di formazione, sviluppo e crescita professionale.

EQUITÀ RETRIBUTIVA E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO
Tra gli elementi maggiormente apprezzati in fase di valutazione figurano l’equità retributiva tra donne e uomini, le iniziative a sostegno della conciliazione vita-lavoro, l’estensione dei benefit legati alla genitorialità e al supporto dei caregiver, oltre alla presenza di una strutturata funzione People Care. Aspetti che riflettono una visione aziendale in cui la sostenibilità sociale è parte integrante della strategia di creazione di valore: dare valore alle persone per dare valore all’azienda.
Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – dichiara Relmi Rizzato, Direttore HR Gruppo San Benedetto – ma soprattutto consapevoli che questa certificazione rappresenta solo l’inizio di un percorso. La parità di genere si costruisce ogni giorno, attraverso scelte precise, attenzione alle persone e un impegno condiviso con tutto il management. Continueremo a lavorare, insieme alle nostre persone, per un ambiente in cui donne e uomini abbiano le stesse opportunità, gli stessi diritti e lo stesso rispetto”.

NEI RUOLI APICALI CRESCERÀ LA PRESENZA FEMMINILE
San Benedetto ha scelto di intraprendere questo cammino per rendere l’ambiente lavorativo sempre più inclusivo, crescere in termini di pari opportunità e rafforzare la propria attrattività nei confronti delle nuove generazioni di lavoratori. In quest’ottica, il piano triennale previsto dalla UNI/PdR 125:2022 sarà orientato a migliorare ulteriormente i KPI, con particolare attenzione all’ampliamento della presenza femminile nei ruoli apicali e al consolidamento di una cultura aziendale realmente inclusiva, anche attraverso un uso sempre più consapevole del linguaggio e dei comportamenti quotidiani.

Con Epta la refrigerazione diventa elemento di design negli store Silpo

Si chiama Silpo, fa parte del gruppo commerciale Fozzy Group ed è presente in Ucraina con oltre 250 punti vendita. Questa insegna si è fatta conoscosce a livello internazionale per aver ridefinito gli standard del Theme Supermarket in Europa: in pratica ogni store ha una caratterizzazione tematica, che diventa polo attrattivo dal valore estetico. Esempi emblematici di tale approccio sono i due nuovi supermercati di Leopoli e Vyšneve, rispettivamente dedicati alla storia della cybercultura e al mondo dei mercati finanziari.
Le superfici di 1500 metri quadri diventano l’arena di un’esperienza immersiva, costruita attorno a un racconto visivo che attraversa l’evoluzione tecnologica: nel primo store, dai primi computer all’universo competitivo dei giochi online; nel secondo, dall’epoca cartacea di Wall Street fino all’avanguardia delle criptovalute.
A firmare i reparti refrigerati di entrambi i supermercati è Epta, global player indipendente e leader specializzato nella refrigerazione commerciale. Gli allestimenti, realizzati secondo specifici schemi decorativi, coniugano elementi scenografici a tema, come casse simili a microchip, reparti ispirati a server o aree che rievocano una moderna borsa valori, con le più avanzate soluzioni di refrigerazione a marchio Costan.

IL LAYOUT VALORIZZA LA VISIBILTÀ DEI PRODOTTI
Con l’obiettivo di potenziare la Customer Experience e fidelizzare il consumatore, Silpo si concentra non solo sul design esperienziale del punto vendita, ma anche sulla qualità delle referenze, garantita dalle tecnologie di conservazione di Epta che – grazie alla loro versatilità funzionale, estetica e di layout – si trasformano in un autentico elemento di design.
Per entrambi i supermercati, Epta ha progettato configurazioni che prevedono l’alternarsi di arredi refrigerati self-service e vetrine tradizionali serve-over, creando un flusso ordinato che guida il consumatore lungo i reparti e valorizza la presentazione dei prodotti. Il costante dialogo tra modelli verticali e orizzontali contribuisce infatti a una lettura chiara e coerente dell’offerta, in continuità con il format di vendita sviluppato.

TECNOLOGIA E SOSTENIBILITÀ AL SERVIZIO DEI FRESCHI
Responsabile della realizzazione di tutti i reparti refrigerati dei due store, Epta ha selezionato per il reparto dei freschi, da sempre fattore differenziante nella scelta del punto vendita, i seguenti modelli, personalizzati in termini di materiali e colori:

  • i semiverticali GranValdaj della gamma GranFit di Costan, a temperatura positiva, ideali per incrementare la visibilità e la redditività di prodotti preconfezionati ad alta marginalità;
  • i banchi tradizionali Velvet della linea OutFit di Costan, caratterizzati da un’elevata capacità di carico, una superficie espositiva potenziata e dalla massima ergonomia. Destinati alla conservazione di tagli di carne, salumi e prodotti lattiero-caseari, i modelli teatralizzano la ricca offerta gastronomica locale grazie alla loro struttura leggera e trasparente.
    In più, lo store di Vyšneve integra nell’area freschi il mobile refrigerato a libero servizio Silk, della gamma OutFit, che presenta un ottimo rapporto tra volume espositivo e ingombro al suolo, e l’isola panoramica complementare Chorus, dedicata alle vendite promozionali.

SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO
La collaborazione con Epta va oltre l’affinità progettuale – dichiara Taras Nikolaienko, Silpo Director of Centralised Procurement – confermando il gruppo quale partner tecnologico affidabile per Silpo nella transizione verso una refrigerazione commerciale completamente naturale e sostenibile. L’installazione di impianti a CO2 transcritica, con modelli remoti canalizzati, ha inoltre consentito il conseguimento di un risparmio energetico fondamentale in un contesto come quello ucraino, segnato da continue crisi energetiche. Un aspetto particolarmente rilevante se si considera che lo store di Leopoli assume la funzione di vero e proprio resilience point per la cittadinanza in caso di blackout, offrendo Wi-Fi gratuito e postazioni di ricarica, in linea con le strategie di Customer Intimacy dell’insegna”.
Epta produce e commercializza sistemi completi per la refrigerazione, grazie all’integrazione di specifiche linee di prodotto quali: banchi frigoriferi tradizionali, verticali e semi-verticali positivi, verticali e orizzontali negativi, banchi a gruppo incorporato (Plug-in) per il settore retail e food & beverage, centrali di media e grande potenza e celle frigorifere. Il gruppo opera con i marchi Costan, Bonnet Névé, Eurocryor, Iarp e Kysor Warren, ha sede a Milano e conta 8.000 dipendenti, diversi siti produttivi in Italia e all’estero e una capillare presenza tecnica e commerciale in tutto il mondo, garantita da più di 40 presidi tecnico-commerciali.

Da Witor’s arriva il Boero Analcolico

Secondo il rapporto State of Beverages 2025 Trend i ragazzi della generazione Z e i Millennials trainano i consumi di bevande a basso tenore alcolico o addirittura priva di alcol: il 60% le preferisce a quelle tradizionali. Sono i “sober curious”, ragazzi che intendono restare sobri consumando mocktails in linea con l’idea di uno stile di vita migliore in ogni aspetto, dall’attività fisica a ciò che si mangia o si beve.
L’alcol free è oggi un linguaggio contemporaneo che ridefinisce il concetto stesso di esperienza. In questo contesto nasce il Boero Analcolico di Witor’s, un prodotto che interpreta appunto i nuovi stili di consumo.

L’OBIETTIVO È ALLARGARE IL TARGET
Witor’s ha firmato una versione aggiornata del suo prodotto più rappresentativo: una pralina che conserva l’identità del Boero tradizionale, ma in versione senza alcol. Il nuovo Boero Analcolico è una pralina di cioccolato extra-fondente che racchiude una ciliegia intera immersa in un ripieno liquido dal gusto che l’azienda definisce pieno e naturale. Un’esperienza accessibile in ogni occasione, che rende il piacere del Boero realmente per tutti.
L’evoluzione del prodotto risponde a un obiettivo chiaro: allargare il pubblico e creare nuove occasioni di consumo, mantenendo intatto il Dna del marchio. L’idea dell’azienda è far sì che il Boero Analcolico guardi al futuro senza perdere ciò che lo ha reso noto negli anni: qualità, carattere e una tradizione riconoscibile al primo assaggio. In un mercato in cui la domanda di prodotti “no alcol” è in forte crescita, Witor’s sceglie di rinnovare un classico senza snaturarlo, per offrire un’alternativa inclusiva che intercetta i bisogni delle nuove generazioni e di quanti cercano esperienze di gusto intense, autentiche e consapevoli. Il Boero Analcolico è disponibile nel pack da 175 grammi in Gdo e sull’e-shop di Witor’s a un costo di 4,94 euro.

UN PRODOTTO CON OLTRE 60 ANNI DI STORIA
Witor’s è stata fondata dall’imprenditore Roberto Bonetti a Cremona alla fine degli anni ’50, come piccola azienda artigiana produttrice di prodotti a base di cioccolato. Nel 1962 nasce il Boero, connubio tra cioccolato extra fondente, liquore e ciliegie, ancora oggi uno dei fiori all’occhiello dell’azienda. Nel 1973 apre la sede di Corte de’ Frati e Witor’s amplia la sua produzione: da realtà artigiana diventa industria, con processi automatizzati e più linee di produzione.
Negli anni ‘80 l’azienda si amplia con l’acquisizione dello stabilimento di Gorizia. Negli anni ‘90 entrano in azienda Michele e Rossano Bonetti, figli di Roberto, che sviluppano una nuova strategia di distribuzione, entrando così nel canale moderno e immettendo sul mercato nuovi prodotti. Dal 2000, l’azienda fa il suo ingresso nel mercato globale, con una presenza attuale in più di 80 paesi al mondo e clienti internazionali come Mercadona, Carrefour, Walmart, M&S. Nel 2021 entra nella compagine societaria 21Invest, fondo italiano di private equity fondato nel 1992 da Alessandro Benetton.
Gli stabilimenti produttivi di Witor’s sono certificati per la qualità con ISO 9001 e per la sicurezza alimentare con BRC GS e IFS Food. Dal 2017, è stata implementata anche la certificazione Halal, che consente di soddisfare gli stringenti requisiti previsti dai paesi islamici, mentre occasionalmente l’azienda certifica anche produzioni kosher.

I marchi Amuchina e Infasil passano da Angelini Pharma a Fater

È diventato effettivo con l’inizio del 2026 l’accordo che trasferisce il ramo d’azienda comprensivo dei marchi Amuchina e Infasil da Angelini Pharma – azienda farmaceutica parte di Angelini Industries, multinazionale italiana attiva nei settori della salute, della tecnologia industriale e del largo consumo – a Fater, joint venture paritetica tra la stessa Angelini Industries e Procter & Gamble, leader nel mercato dei prodotti assorbenti per la persona e key player nel mercato europeo dei prodotti per la cura della casa e dei tessuti.
Angelini Industries sottolinea che il trasferimento dei marchi Amuchina e Infasil a Fater prevede il pieno coinvolgimento del personale oggi dedicato alla loro gestione, valorizzandone competenze ed esperienza, e assicura la continuità operativa verso mercato e clienti.

L’OBIETTIVO È LA VALORIZZAZIONE NEL MERCATO CONSUMER
L’operazione parte della strategia di sviluppo globale di Angelini Pharma — orientata al rafforzamento del consumer healthcare e agli investimenti in specialty care, in particolare nella Brain Health — e offre ai due brand nuove opportunità di crescita grazie alla forte coerenza con il modello operativo e al posizionamento di Fater nel mercato consumer.
Con il passaggio a Fater, Amuchina e Infasil continueranno a far parte del perimetro del Gruppo Angelini Industries. Questa operazione apre una nuova fase orientata a una gestione focalizzata e coerente con la natura altamente specializzata del mercato consumer, valorizzando due marchi di grande riconoscibilità.

LE AREE DI ATTIVITÀ DI ANGELINI E FATER
Angelini Pharma ricerca, sviluppa e commercializza soluzioni per la salute con particolare attenzione alle aree della salute del cervello, compresa la salute mentale e l’epilessia, e del mercato Consumer. Fondata in Italia all’inizio del XX secolo, Angelini Pharma opera direttamente in 20 Paesi, impiegando più di 3.000 persone. I suoi prodotti sono commercializzati in oltre 70 Paesi attraverso alleanze strategiche con i principali gruppi farmaceutici internazionali.
La capogruppo Angelini Industries è stata fondata ad Ancona nel 1919 da Francesco Angelini (nella foto in alto l’attuale sede). Oggi rappresenta una realtà industriale che impiega circa 5.600 dipendenti e opera in 21 Paesi del mondo nei settori salute, tecnologia industriale e largo consumo, con ricavi per 1,6 miliardi di euro.
Fater, infine, è dal 1992 una joint venture paritetica fra Procter & Gamble e Angelini Industries. L’azienda impiega oltre 1.500 dipendenti, ha raggiunto un fatturato di 1.071 milioni di euro nell’anno fiscale 2024-2025 con brand come Lines, Lines Specialist, Pampers, Ace e opera attraverso quattro stabilimenti produttivi: a Pescara, Campochiaro (CB), Porto (Portogallo), Gebze (Turchia).

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