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Pam Panorama prosegue con il suo piano di sviluppo a Milano

Pam Panorama continua con il suo piano di aperture nella città meneghina in Piazza De Angeli, 3. Il nuovo Pam local rientra nell’ambito del progetto punto vendita sicuro, frutto della sinergia ed expertise tra l’azienda CEAN e Pam Panorama ed è pensato, progettato e realizzato per garantire i massimi standard di sicurezza per clienti e lavoratori, tenendo conto delle nuove abitudini di spesa mutate a seguito della pandemia da Covid-19. Lo store fa parte di un importante programma di sviluppo della storica Insegna ai piedi della Madonnina che nei mesi di settembre e ottobre arriverà ad un totale di 5 nuovi punti vendita Pam local. Un segnale concreto di ripartenza e fiducia nei confronti di questa città in un momento estremamente difficile per l’economia dell’intero Paese.

“Siamo entusiasti del lavoro che stiamo portando avanti in una splendida metropoli come Milano dove stiamo investendo molto per contribuire alla sua ripartenza, per valorizzarne tutta la sua vitalità – afferma Giovanni Blandino, Coordinatore Commerciale Prossimità – Apriamo oggi il 20° Pam local in città e ne apriremo un altro entro la fine del mese di ottobre. Tutto questo fa parte di un grande piano di sviluppo in cui la nostra Insegna, a seguito dell’emergenza Covid, ha rivisto la progettazione dei nuovi convenience store Pam local; l’obiettivo primario è quello di garantire ai nostri clienti un’esperienza di spesa in totale sicurezza concentrandoci sulla rivisitazione degli spazi, su una comunicazione chiara ed efficace e sulla continua formazione del nostro personale.”

Il supermercato sicuro rientra in un progetto più ampio e in continuo aggiornamento, Cean Si.cura (https://cean.it/ceansicura), in cui vengono proposte nuove soluzioni da applicare non solo al punto vendita ma anche nella fase di esecuzione dei lavori perché la sicurezza parte già in fase di realizzazione del punto vendita.  I canali di vendita online, le vetrine digitali, come ad esempio www.consegnalaspesa.it, che mettono in contatto cliente e retailer, sono ulteriori elementi di supporto nell’esperienza di spesa. 

Elettrodomestici da cucina, l’analisi di Trovaprezzi.it

Non si sa se per spirito di emulazione nei confronti dei ‘grandi chef da TV’ o se per innata vocazione, una cosa però è certa: oggi più che mai gli italiani non sono solo amanti della buona tavola, ma ambiscono sempre più a cimentarsi con fornelli ed utensili da cucina. Questo è il ritratto che emerge dall’Osservatorio Trovaprezzi.it, realizzato
in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che ricorre ogni anno il 16 ottobre.
Lo studio prende in esame le ricerche online relative agli elettrodomestici da cucina*: non solo planetarie e robot sempre più innovativi, veloci e funzionali alla preparazione dei cibi, ma anche tanti altri apparecchi pensati per chi ha poco tempo. Da gennaio a settembre 2020 sono state circa3 milioni le ricerche relative agli elettrodomestici da cucina, con una crescita del 146% rispetto al 2019.
L’interesse è stato maggiore tra aprile e giugno, quando gli effetti dell’emergenza sanitaria hanno contribuito a spingere le vendite online anche in questo settore: il lockdown ha sicuramenteincoraggiato molti italiani a riscoprire e a volte anche a sperimentare il piacere di cucinare in casa.
Il picco è stato registrato ad aprile quando, con circa 650mila ricerche, si è arrivati ad un aumento del 416% rispetto allo stesso mese del 2019. Nel confronto con il precedente anno, l’incremento èstato rilevante anche nei mesi di maggio (+312% di crescita) e giugno (+322%), rispettivamente con oltre 500mila e 330mila ricerche.
Con l’avvicinarsi dell’autunno molti stanno pensando all’acquisto di nuovi elettroutensili: a
settembre c’è chi ha cercato soprattutto mixer e frullatori (oltre 31mila ricerche), friggitrici (circa 26mila) e robot da cucina (oltre 21mila).
La cucina però non è solo una “questione da donne”: i dati di Trovaprezzi.it del bimestre agosto – settembre 2020 evidenziano che il 40% delle ricerche è stato effettuato da uomini che si riscoprono appassionati quasi quanto le donne.

Le tipologie

Le differenze emergono invece nella tipologia di prodotti ricercati: le donne hanno preferito maggiormente macchine per conservare i cibisottovuoto (il 100% delle ricerche in categoria proviene dal gentil sesso), elettrodomestici per preparare tè, tisane ed infusi (75% vs 25% degli uomini nella categoria Bollitori) e grattugie elettriche (64%); gli uomini, invece, sono stati attirati da centrifughe ed estrattori (il 100% delle ricerche in categoria proviene dai maschi), tritacarne (100%) e affettatrici (68%).

I prodotti più ricercati

Analizzando i primi 100 prodotti più desiderati tra agosto e settembre, emerge l’attenzione dei consumatori per l’innovazione, il design e il rapporto qualità-prezzo. Nella categoria Bollitoriprimeggia lo Smeg dell’iconica linea che si ispira agli anni ’50 (circa 3.500 ricerche): disponibile a partire da circa 130 euro in un’ampia gamma di colori (dal bianco all’oro rosa o in tradizionale acciaio inox) e acquistabile sia nella variante classica che in quella più moderna dotata di indicatore di temperatura. 

Nella categoria Tostapane sono sempre i prodotti dalle forme vintage di Smeg a superare le 3mila ricerche (prezzi a partire da 130 euro) sbaragliando la concorrenza più economica della linea retrò di Ariete (oltre 500 ricerche e a partire da circa 44 euro). Tra i robot da cucina,Kenwood supera di gran lunga KitchenAid con oltre 4.100 ricerche (contro le circa 1.000 del brand statunitense). Il prodotto più in voga è il Kenwood Chef Elite XL KVL6300S – la planetaria con diversi
accessori, 1400W di potenza e una capacità massima di 6,7 litri – acquistabile a partire da 394 euro(100 euro in meno rispetto a fine aprile). Per coloro che sono attenti alla salute, ma che non vogliono rinunciare ai fritti, la novità è la friggitrice ad aria (oltre 16mila ricerche) in grado di cuocere sia cibi surgelati che prefritti tramite un getto d’aria e senza l’aggiunta di grassi. Queste sono disponibili adun prezzo contenuto di circa 43 euro, ma i modelli più evoluti – come ad esempio la friggitrice Philips HD9621/90 con capacità 0,8 kg e potenza 1425W – possono costare fino a 550 euro.

Best Global Brands 2020: Apple, Amazon e Microsoft sul podio

Torna l’appuntamento annuale del Best Global Brands, presentato da Interbrand. Tra le evidenze sottolineate dallo studio emerge come la crescita dei social media e dei mezzi di comunicazione virtuale abbia segnato l’ingresso di Instagram (#19, con un valore del brand di 26,060 miliardi di US$), YouTube (#30 – 17,328 miliardi di US$) e Zoom (#100, -4,481 miliardi di US$). Rientrano Tesla e Johnnie Walker, rispettivamente in posizione n. 40 con un valore del brand di 12,785 miliardi di US$ e n.98, con un valore di 4,555 miliardi di US$.
Anche i media brand hanno superato con successo la prima fase della pandemia: Spotify ha visto aumentare il valore del brand del 52%, toccando gli 8,389 miliardi di dollari, risultato che ha portato a un salto di 22 posizioni fino alla n.70; Netflix, invece, con un incremento del 41% ha conquistato il 41esimo posto, con un valore del brand di 12,665 miliardi di US$. I modelli di business di questi brand hanno giocato un ruolo fondamentale nel loro successo: il 62% dei brand con un tasso di crescita a doppia cifra è rappresentato da quelli che offrono formule di subscription.

Il podio e la top ten
Apple si conferma al vertice dei Best Global Brands, con un valore del brand di 322,999 miliardi di dollari. Amazon (200,667 miliardi di US$), top performer con una crescita del 60%, sale di un gradino, dal terzo al secondo posto, mentre Microsoft conquista il bronzo, grazie a un aumento del 53%, arrivando a 166,001 miliardi di dollari: supera così Google (165,444 miliardi di US$), che scende in quarta posizione, uscendo dalla top 3, dopo esserci stata ininterrottamente dal 2012.
Segue Samsung (#5 – 62,289 miliardi di US $) che per la prima volta nella storia della classifica entra nei primi cinque. La top ten si completa con Coca-Cola #6 (56,894 miliardi di dollari), Toyota #7 (51,595miliardi di dollari), Mercedes-Benz #8 (49,268 miliardi di US$), McDonald’s #9 (42,816 miliardi US$) e Disney #10 (40,773 miliardi US$).
Questi 10 brand rappresentano il 50% del valore dei 100 brand dello studio.

L’effetto Covid
Alcuni dei brand in classifica hanno sofferto l’effetto della pandemia da Covid-19: a seguito della chiusura di numerosi punti vendita il valore del brand di Zara (#35) e H&M (#37) scende rispettivamente del 13% e del 14%, con un conseguente calo di almeno sei posti rispetto all’anno scorso.Dopo aver conquistato il titolo di settore a maggiore crescita per due anni consecutivi, il lusso registra nel 2020 una battuta d’arresto con una decrescita del valore tra l’1-9% per tutti i brand del comparto, tranne Hermès (#28), che rimane stabile allo stesso valore.Un settore che, invece, ha beneficiato del contesto è quello della logistica che ha visto una crescita media del valore dei brand del 5%. UPS (#24 con 19,161 miliardi di US$), Fedex (#75 con 7,367 miliardi di US$) e DHL (#81 con 6,289 miliardi di US$) hanno registrato performance positive grazie al ruolo centrale che questo settore ha svolto durante il lockdown.
Anche PayPal (#60 – 10,514 miliardi di US$), Visa (#45 -12,397 miliardi di US$) e Mastercard (#57 – 11,055 miliardi di US$) hanno guadagnato posizioni, e rispettivamente, 12, 10 e 5 posti.
Il maggiore uso dei pagamenti elettronici come conseguenza della pandemia e l’immediato sostegno dimostrato alle imprese locali hanno portato beneficio a questi brand che offrono accesso a capitali in tempi di incertezza economica.

I brand italiani
Anche quest’anno l’Italia è rappresentata da tre brand: Gucci (#32 – 15,675 miliardi di US$) Ferrari (#79 -6,379 miliardi di US$) e Prada (#99 – 4,495 miliardi di US$) che hanno dimostrato una particolare resilienza alla crisi dovuta alla pandemia, registrando una sostanziale stabilità del valore del brand.

Aspetti chiave
Durante l’elaborazione di Best Global Brands 2020 è emersa una domanda chiave: “Come possono i brand costruire resilienza economica, fiducia negli individui e sostenere la possibilità di creare un futuro migliore per tutti noi?”. Tre gli aspetti fondamentali emersi.
Leadership: creare un purpose e un’ambition rilevanti, e orientati al futuro, che permettano al brand di superare le turbolenze e il caos.

Engagement: i grandi brand fanno sì che i consumatori vogliano essere parte della loro
storia attraverso un viaggio condiviso.

Relevance: i grandi brand superano l’indifferenza dei consumatori e rendono le loro scelte
significative.

“Leadership, Engagement e Relevance sono i tre aspetti su cui i brand si devono focalizzare per navigare in un mercato in rapida evoluzione” – ha commentato Charles Trevail, Global CEO di Interbrand – “sono la chiave per raggiungere risultati sostenibili nella crisi attuale, costruendo la fiducia dei clienti e la resilienza aziendale. Definendo un’ambition e perseguendola con coraggio e coscienza, i brand possono aiutare a dare un senso al caos e vedere oltre, sostenendo un nuovo decennio di possibilità”.

 

LCC: gli scenari previsionali di IRI

Partendo dal presupposto che l’esercizio previsionale sia uno strumento indispensabile per gli operatori del Largo Consumo, IRI ha elaborato le previsioni sull’andamento dei mercati afferenti al comparto, per la chiusura dell’anno in corso e per il 2021.

Il nuovo rapporto profila uno scenario prospettico guidato da ipotesi «ragionate» ricavate dalle opinioni prevalenti fra gli esperti macroeconomici, i principali Istituti di Studi Sanitari, Imprese e Consumatori.

Evoluzione endemica della pandemia

Le previsioni di IRI si basano su assunzioni dell’andamento atteso dei fattori che influenzano le vendite. Il principale è ovviamente quello sullo sviluppo del fenomeno epidemico. Sulla base delle opinioni degli esperti e delle analisi dei dati pubblicati dall’Istituto Superiore della Sanità, si ipotizza un avanzamento dei contagi con una curva magari oscillante ma più lunga rispetto a marzo/aprile 2020, con ripiegamento a partire dall’aprile/maggio 2021, dove si ipotizza l’inizio della disponibilità del vaccino e la messa a punto di protocolli di cura specifici. In questo lasso di tempo (autunno-inverno) il tasso di ospedalizzazione resterà sensibilmente più basso rispetto alla fase acuta (6/10% vs 31% medio di Aprile 20). Questo elemento è fondamentale perché è alla base dell’ipotesi che il sistema sanitario non arrivi ad una situazione di collasso, portando le autorità a dichiarare un nuovo periodo di lockdown generale con il rischio di far piombare l’economia in una fase di profonda depressione.

Ciclo economico

Gli ultimi aggiornamenti delle previsioni macroeconomiche dipingono uno scenario di forte arretramento della produzione di reddito per l’anno corrente, dovuto prevalentemente dalla caduta epocale dei livelli di attività economica registrati nel primo semestre di quest’anno. Le anticipazioni per il terzo trimestre indicano un’inversione congiunturale (cioè rispetto alla prima metà del 2020) che scongiura i timori che il sistema economico possa entrare in una fase di depressione. Per il 2021 i principali istituti prospettano un recupero degli indicatori macroeconomici, ma non sufficiente a colmare le perdite contabilizzate quest’anno. In questo scenario il dispiegamento delle risorse messe a disposizione dalle autorità europee e la messa in pratica delle misure contenute nella manovra delineata dal governo sono le condizioni indispensabili che guidano il profilo atteso.

Prezzi e promozioni

Nel III trimestre del 2020 le promozioni di prezzo si sono riallineate ai livelli del 2019. Si è imposta un’evoluzione sostanzialmente in linea nell’orizzonte previsionale, perché la domanda ancora in tensione non dovrebbe stimolare un impiego più massiccio della leva. I prezzi sono, in media, sostanzialmente fermi. Per il 2021 si è tracciata un’evoluzione piatta considerando sia l’assenza di particolari fattori inflazionistici macroeconomici sia la forte competizione all’interno della filiera.

Migrazione dei pasti fuori casa in casa

Questo fenomeno iniziato con il lockdown continuerà ad incidere – anche se in misura minore rispetto al periodo del lockdown- sulle vendite alimentari retail fino a maggio per poi decrescere ma senza rientrare completamente. Lo Smart Working è un elemento che contribuirà ancora a sostenere questa parte di domanda LCC nel retail, anche dopo la auspicabile risoluzione della pandemia. Ci attendiamo perciò un parziale affievolimento del fenomeno dopo maggio 2021.

Tenendo conto dei fattori sopra elencati, le previsioni di IRI indicano che le vendite a valore per la chiusura 2020 saranno nettamente positive, attestandosi ad un +5,8%. L’andamento dei volumi si prevede raggiunga un +5%.

Per quanto concerne il 2021 gli andamenti saranno invece in flessione. Il prossimo anno infatti sarà condizionato dal “rimbalzo” del primo semestre sul periodo più difficile della pandemia del 2020, dove le crescite del mercato erano state eccezionalmente alte. La chiusura attesa del comparto nel 2021, a valore e volume, è del -1,9%.

Il rimbalzo negativo della spesa atteso per il 2021 coinvolgerà soprattutto le categorie del Fresco Confezionato e i Reparti Chimici. Anche per le bevande si prevede un ripiegamento delle vendite in valore, ma i ricavi resteranno al di sopra dei livelli del periodo pre-Covid (2019).

Il calo dei volumi sarà più accentuato per i comparti Casa e Persona a causa del rientro della extra-domanda dei prodotti “Be Safe” (come gli igienizzanti) nel secondo semestre del 2021.

Una nota finale deve sicuramente essere attribuita al canale che maggiormente ha acquisito importanza nel corso del 2020 e che rimarrà un punto di riferimento fondamentale per il consumatore anche in futuro: l’e-commerce. Le previsioni di IRI indicano una crescita a valore del 111% per quest’anno e dell’80% per il 2021.

 

CIS lancia la nuova Linea Bicarbonato di Sodio

Proseguono le novità in casa CIS che, in vista dell’autunno, lancia sul mercato una nuova gamma di prodotti a marchio Gemma di Mare: la Linea Bicarbonato di Sodio.

Come avvenuto fin dalle origini dell’azienda oltre 50 anni fa, le novità di CIS nascono sempre per garantire il benessere dei suoi consumatori e dare una risposta efficace e mirata al trend di mercato, che oggi vede un’attenzione sempre maggiore a prodotti essenziali, di qualità, da utilizzare con scopi diversi in casa, che in questo periodo è diventata il luogo prescelto non solo per vivere ma anche per lavorare e coltivare le proprie passioni, in primis la cucina.
Conosciuto e utilizzato fin dall’antichità per le sue proprietà igienizzanti e curative, il Bicarbonato di Sodio sta vivendo oggi un nuovo rilancio grazie a studi e ricerche recenti che non solo ne confermano le proprietà, ma anzi suggeriscono diversi e innovativi utilizzi che si aggiungono a quelli tradizionali.

Alcalinizzante e antiacido, lievitante ed effervescente, assorbente degli odori, lievemente abrasivo, repellente per acari e insetti sono solo alcune delle innumerevoli proprietà del Bicarbonato, che ne fanno un prodotto molto versatile e adatto a diversi usi: dall’igiene personale, alla pulizia della casa, da ingrediente perfetto per ricette dolci e salate a ottimo digestivo. Senza contare le svariate applicazioni nel mondo industriale.

La Linea Bicarbonato Gemma di Mare
Il packaging segue la nuova veste grafica che l’azienda ha recentemente adottato per le sue novità: molto colorata ed evocativa, di impatto e ricca di preziose informazioni e consigli d’uso per il consumatore. La linea, a cui è dedicato anche un sito internet ad hoc – www.gemmabicarbonato.it – è costituita da 4 prodotti disponibili in quattro formati diversi, per rispondere alle tante esigenze dei consumatori: gli astucci da 1 kg (il classico formato famiglia) e da 500 gr (un formato più smart e antispreco per nuclei familiari più piccoli) in cartone riciclabile; uno spargitore da 600 gr in plastica, pratico e funzionale, con una colonnina trasparente graduata per mostrare il livello e il quantitativo di prodotto all’interno man mano che viene utilizzato; e, infine, la confezione da 20 bustine monodose da 10 gr, “handy” per un uso personale calibrato, pratiche, per evitare gli sprechi, e anche molto igieniche in quanto monouso.

 

 

Arriva Mila SKYR nel formato da 400 grammi, versatile anche in cucina

Mila Latte Montagna Alto Adige ha realizzato Mila SKYR nel nuovo formato da 400g
Proposto nel delizioso e versatile gusto bianco naturale senza zuccheri aggiunti è prodotto secondo un’antica ricetta islandese,contiene 0% di grassi e tante  proteine e può essere gustato come uno yogurt. É perfetto per chi ama stare in forma, per chi segue un’alimentazione sana ed equilibrata e per le persone attive e sportive. Mila SKYR è una specialità compatta e cremosa a base di Latte Fieno STG 100% dell’Alto Adige. Il Latte Fieno è un latte di altissima qualità e dal gusto pieno, proveniente da bovine  nutrite solo con erba fresca, fieno e piccole quantità di cereali, rinunciando completamente  agli OGM e agli insilati (foraggi fermentati). A colazione, come spuntino energetico o come pasto sostitutivo dopo lo sport, Mila SKYR è ideale per chi cerca un’alternativa al classico yogurt ed è anche molto versatile in cucina, tanto che sul retro del cartoncino che avvolge la confezione è possibile trovare delle ricette speciali da realizzare con questo fantastico prodotto. Il vasetto ha il 30% di plastica in meno rispetto a quello tradizionale e i materiali sono facili da smaltire separatamente nell’alluminio, nella carta e nella plastica.

La qualità si fa protagonista della nuova campagna Conad

Debutta la nuova campagna Bassi e Fissi Conad on air da domenica 11 ottobre su tv, radio e digital. La campagna mette al centro il concetto di qualità più conveniente attraverso un’offerta di prodotti a marca commerciale del paniere Bassi e Fissi caratterizzati da un prezzo e da caratteristiche qualitative che non temono confronti sul mercato.

“Con Bassi e Fissi Conad si impegna a offrire una risposta e un aiuto concreto ai bisogni degli italiani mettendo a disposizione la convenienza continuativa con dei prodotti di utilizzo quotidiano, indispensabili e di qualità, che nulla hanno da invidiare alle grandi marche”, sottolinea il direttore customer marketing e comunicazione Conad Giuseppe Zuliani. “Per Conad la vera convenienza è il legame tra il prezzo e la qualità offerta e, mai come ora, occorre dare spazio a iniziative concrete volte a supportare il potere di acquisto degli italiani, sempre più orientati al risparmio”.

Soddisfare i bisogni della comunità attraverso un impegno concreto che coinvolge tutti gli attori della nostra filiera, in primis i nostri Soci, che lavorano direttamente sul territorio e ascoltano quotidianamente le esigenze dei clienti. E’ con questa consapevolezza che Conad, da sette anni, ha messo a punto l’operazione Bassi e Fissi: un piano di sostegno ai bilanci delle famiglie che si traduce nel ribassare in modo continuativo e in maniera significativa i prezzi di un ampio paniere di prodotti di prima necessità, gli “indispensabili”, in cui il marchio Conad è garanzia non solo di prezzo, ma di qualità.

Nel 2020 il paniere Bassi e Fissi Conad comprende quasi 700 prodotti, rappresentativi di 121 categorie, su cui è stato applicato uno sconto medio del 26%, garantendo un risparmio medio annuo a famiglia di 1.441 euro. Nello spot saranno protagonisti alcuni prodotti rappresentativi del paniere, come il latte parzialmente scremato a lunga conservazione 100% italiano o la passata prodotta da pomodori italiani lavorati da fresco, esempio della miglior qualità offerta sul mercato al prezzo più basso.

McDonald’s debutta all’aeroporto di Cagliari

Chef Express e SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, inaugurano il nuovo ristorante McDonald’s nell’area partenze del terminal, prima dei controlli di sicurezza. Chef Express è licenziataria del brand americano per il canale del travel retail e attualmente ha in gestione 23 locali in Italia (in stazioni, aree di servizio e aeroporti).
Il nuovo ristorante,che  si sviluppa su una superficie complessiva di 620 mq, con 230 posti a sedere, completa l’ampia offerta di Chef Express nell’Aeroporto di Cagliari, composto dai bar e caffetteria a brand Lavazza, lo spazio di degustazione ed enogastronomia Gourmé, il format di cucina e birreria in stile bavarese Löwengrube, il Wine Bar “1920” in collaborazione con Cagliari Calcio, e la pizzeria RossoSapore, ai quali si aggiunge l’area dedicata alla vendita di prodotti tipici sardi e non solo Market Viaggio Italia.

Tutti i punti vendita di Chef Express nell’Aeroporto di Cagliari danno lavoro complessivamente a 80 persone, che diventano circa 130 nei momenti di picco. Di queste, circa 30 risorse lavorano nel ristorante McDonald’s.

 “L’apertura del nuovo McDonald’s – dichiara Renato Branca, Amministratore Delegato SOGAER –  arricchisce in modo significativo l’offerta food dell’aeroporto di Cagliari, allineando così il nostro Aeroporto ai migliori standard internazionali. Il format che è stato scelto con Chef Express per il nuovo spazio è il risultato di un attento studio che ci ha portati a realizzare insieme il locale più innovativo e ricco di stile tra quelli presenti in Sardegna”.

“La nostra collaborazione con l’Aeroporto di Cagliar – commenta Cristian Biasoni, Amministratore Delegato di Chef Express – prosegue proficuamente da quasi 18 anni e oggi siamo lieti di completare l’offerta col nuovo McDonald’s, un format estremamente coerente con le esigenze di ristorazione nel contesto dell’aeroporto, nell’ottica complessiva di offrire un servizio sempre migliore e variegato ai viaggiatori. Continuiamo a investire nella partnership con McDonald’s e questa apertura si aggiunge a quella recente all’Aeroporto di Bari. In questo momento di grande difficoltà del settore travel, l’apertura di questo punto vendita rappresenta un segnale importante che dimostra come l’Azienda, nonostante le difficoltà, continui ad investire e credere nello sviluppo”.

Edenred e Pewex Supermercati: ancora più partnership

Prosegue, ampliandosi, la collaborazione tra Edenred,e Pewex Supermercati, tra le più grandi realtà della GDO nel territorio di Roma e nel Lazio.

Il numero dei punti vendita Pewex dove poter utilizzare Ticket Restaurant elettronici e la app Ticket Restaurant Full Digital sale infatti a 13. La maggiore spendibilità, unita alla possibilità di utilizzo dei buoni pasto digitali per la spesa on line sulla piattaforma e-commerce ProntoSpesaPewex.com, rendono l’esperienza d’acquisto ancora più smart, facile e veloce, in linea con le esigenze dei clienti.

Un’altra importante novità che arricchisce ulteriormente la partnership è rappresentata dall’adesione di Pewex Supermercati a Restart Digital, l’importante campagna promossa da Edenred che prevede un immediato aumento del potere d’acquisto per tutti gli utilizzatori di Ticket Restaurant digitali, questo grazie a sconti e promozioni speciali fruibili presso gli shop on line di una serie di prestigiosi partner selezionati.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la collaborazione con Pewex Supermercati, i beneficiari che utilizzeranno Ticket Restaurant digitali riceveranno subito un buono sconto, sotto forma di codice promozionale, che potrà essere utilizzato per effettuare acquisti on line anche su ProntoSpesaPewex.com.

Restart Digital è stato pensato per promuovere la migrazione al digitale e per offrire, in un momento di forte crisi economica e dei consumi, un sostegno immediato a tutte le realtà protagoniste dell’ecosistema in cui opera Edenred, rendendo ancora più conveniente l’utilizzo dei Ticket Restaurant digitali e favorendone così l’uso negli esercizi affiliati.

 

I 6 fenomeni digital che influiranno sul retail. La ricerca Forrester

La digitalizzazione dei processi aziendali avrà un forte impatto sul panorama retail nel 2021: il centro della relazione brand-cliente si sposterà definitivamente dal punto vendita fisico al canale online e questo si tradurrà in una crescente convergenza di tecnologie per semplificare il controllo di tutta la filiera, dal prodotto al marketing, fino al post vendita. Un approccio che porta benefici in 7 aziende su 10, facendo aumentare i clienti (68%) e la loro soddisfazione (71%). Lo affermano i risultati del report Prepararsi all’era Phygital, uno studio condotto da Forrester e THRON, content platform per gestire contenuti digitali e prodotti con l’AI, usata da sigle come Carrefour, Unieuro, Bennet e Coin.

La ricerca ha coinvolto i principali 200 brand europei ed ha analizzato i principali software che hanno avuto impatto sulla digitalizzazione dei processi, mentre si consolidano 6 trend che influenzeranno l’economia globale nel 2021. In particolare sono stati presi in esame i sistemi di Digital Asset Management (DAM) per gestire e controllare contenuti digitali di marketing (foto, video, testi, etc.) e i software di Product Information Management (PIM) per organizzare e aggiornare informazioni di prodotto (schede tecniche, bozzetti, istruzioni, etc.).

Ecco le tendenze e le tecnologie che cambieranno il retail nei prossimi mesi:

1 – Controllo da remoto sui processi retail

Il digitale entra nella quotidianità dei processi retail. Aggiornamento di schede prodotto e di campagne di marketing, stoccaggio, assistenza post vendita: sono sempre di più le informazioni gestite a distanza, per favorire e automatizzare le operazioni sul punto vendita fisico o online. Oltre un quarto dei brand europei ammette di non avere tempo o risorse sufficienti per creare contenuti rilevanti. Aumenta quindi il ricorso a fornitori esterni, che interagiscono attraverso piattaforme di collaborazione con i team interni, sempre più spesso impegnati da remoto. La necessità di disporre di tecnologie adeguate, come DAM o PIM, rappresenta la sfida principale per 1 azienda su 5.

2 – Semplificazione tecnologica

Il 92% dei brand va verso una sempre maggiore semplificazione delle tecnologie per gestire le informazioni aziendali, con il 66% che sceglie di unificare DAM e PIM in un’unica piattaforma e il 26% che intende farlo entro un anno. L’integrazione di questi sistemi, infatti, favorendo la collaborazione e condivisione di dati con fornitori e partner esterni, migliora la coerenza dei brand e porta benefici tangibili a diversi livelli.

L’indice di cross/up selling, ad esempio – cioè la vendita di prodotti o servizi aggiuntivi rispetto a un prodotto principale – aumenta in 6 casi su 10. Di conseguenza, anche il margine operativo lordo (EBITDA) registra un incremento nel 58% delle aziende e cresce mediamente del 16% quando ci si affida a Content Platform evolute.

3 – Rivisitazione del ruolo dei touchpoint

Lo shopping online, accompagnato dalla logistica, diventerà il canale di vendita primario e l’accesso a big data sulle preferenze dei clienti permetterà di migliorarne l’esperienza a tutti i livelli. Le ricadute positive si vedranno anche in una nuova e più efficiente gestione sul punto vendita, in ottica data-driven. Chi sceglie una governance integrata dei contenuti digitali di marketing e produzione migliora il controllo sui dati e quindi aumenta i clienti e il tasso di conversione dei potenziali acquirenti del 17%. Il 68% delle aziende non ha registrato solo una crescita nel numero di clienti, ma anche nel loro ciclo di vita e un quarto del campione ha dichiarato che l’aumento è stato significativo. Il 61% di quelle realtà che integrano soluzioni DAM e PIM, infatti, oggi ha accresciuto anche il numero di net-new customer (clienti nuovi).

Il marchio ne esce rafforzato in termini di maggiore soddisfazione degli utenti (+20%), che sono quindi più propensi a farsi suoi promotori (+18% advocacy). Un miglioramento nella relazione di fedeltà che è riportato nel 60% dei casi.

4 – Infrastrutture potenti e affidabili

I picchi di traffico registrati dai siti della GDO durante il lockdown, spesso accompagnati da blackout, rallentamenti o interruzioni del servizio, hanno messo in luce l’importanza delle infrastrutture. Si assisterà ad una crescita di servizi in modalità SaaS (Software as a Service) basati sul cloud, in grado di gestire carichi di traffico variabili e standard di sicurezza più elevati, sgravando le aziende da elevati costi di manutenzione e rischi per i propri dati e assicurando agli utenti una fruizione ottimale dei contenuti digitali sui canali dei brand.

5 – Rafforzamento dell’approccio glocal al mercato

In un contesto sempre più globale, anche grazie alla spinta offerta dai canali digitali, i brand devono affrontare le specifiche esigenze dei diversi mercati ed essere in grado di adattare dinamicamente i prodotti e la comunicazione di conseguenza.

1 azienda su 3, infatti ha come priorità per i prossimi 12 mesi la creazione di contenuti più localizzati, ma molte (27%) faticano a tenere il passo con la proliferazione dei canali di contatto con il cliente, che, prima di arrivare all’acquisto, si sposta tra siti, app, mail, punti vendita, e-commerce, schermi intelligenti, showroom virtuali e così via.

Il 47% delle aziende intervistate ha dichiarato che una delle loro priorità cruciali è la comprensione dei clienti e delle loro esigenze; tuttavia hanno difficoltà a farlo, in quanto, tra le sfide più sentite, indicano le mancanza di insight sul comportamento, sulle preferenze e sul journey dei consumatori (27%). La situazione però migliora nettamente per le imprese che gestiscono in modo integrato le informazioni. Ad esempio, il 41% di chi ha integrato DAM e PIM ha un’eccellente capacità di fornire contenuti contestualmente rilevanti in fase di acquisto, rispetto al 21% di chi non ha integrato gli strumenti.

6 – Rendere flessibile l’intera Supply Chain

Le realtà aziendali tenderanno sempre più ad accentrare competenze, diventando agili negli switch di fornitori o partner. I sistemi produttivi diventeranno molto più snelli e saranno in grado di assecondare rapidamente esigenze di mercato mutate: verrà sempre meno la possibilità di eliminare stock in esubero con azioni commerciali su punti vendita (non più così presenti e distribuiti). Anche in questo caso, la migliore accessibilità ai dati su consumi e interessi degli utenti, rilevati in tempo reale dalle interazioni con contenuti e prodotti digitali, contribuirà a definire strategie di fornitura più mirate e a migliorare produttività e redditività delle aziende. L’ascesa delle Content Platform con funzionalità di DAM e PIM avrà un ruolo importante nel collegare canali e processi, a partire da un’unica fonte di informazioni.

 

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