Si completerà entro la fine di questo mese di marzo il passaggio dei negozi della rete Etruria Retail dalle insegne Carrefour alle insegne Famila, Famila Market e Super A&O. La conversione nasce dall’alleanza stipulata dalla cooperativa toscana con GMF, società del Gruppo Unicomm. A essere coinvolti sono 314 punti vendita tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria, che hanno mediamente una superficie di 500 metri quadri.
L’insegna Famila sarà utilizzata nei 9 punti vendita sopra i 900 metri quadri; Famila Market nei 25 negozi tra 400 e 900 metri quadri, mentre 119 con metratura sotto i 400 metri quadri saranno riconoscibili per l’insegna Super A&O. L’insegna Bottega Sapori & Valori, affiliata Super A&O, continuerà ad essere la colonna portante del mondo Etruria Retail, con 161 negozi sinonimo di prossimità, presenza capillare nei territori e legame con le filiere e le produzioni locali.
LA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLA RETE COMMERCIALE
Tutti i 9 Famila si trovano in Toscana, mentre dei 25 Famila Market, 23 sono in Toscana e 2 in Umbria. L’insegna Super A&O si trova con 88 punti vendita in Toscana, 17 in Umbria, 12 nel Lazio e 2 in Liguria. I negozi Bottega Sapori & Valori sono così distribuiti: 4 in Liguria, 7 nel Lazio, 37 in Umbria e 113 in Toscana. Il passaggio è iniziato il 19 febbraio scorso e si completerà in tre tappe, il 5, il 16 e il 26 marzo in tutte le 14 province di riferimento: Arezzo, Massa Carrara, Firenze, Grosseto, La Spezia, Livorno, Lucca, Siena, Perugia, Pisa, Pistoia, Prato, Terni e Viterbo.
GLI AMBASCIATORI GARANTIRANNO CONTINUITÀ
Un ruolo centrale in questo percorso è affidato agli “ambasciatori del cambio insegna”, oltre 300 tra imprenditori, capi negozio e collaboratori dei punti vendita che, nei mesi scorsi, sono stati coinvolti in un percorso di formazione articolato in cinque giornate e dieci incontri tra Siena, Grosseto, Pisa e Terni, con il contributo di docenti esterni specializzati. Saranno loro ad accompagnare i clienti nella scoperta delle nuove insegne, raccontando con chiarezza le novità e garantendo continuità nella relazione costruita nel tempo.
UN PIANO DI COMUNICAZIONE PER GUIDARE I CLIENTI
Il cambio insegna è accompagnato da un articolato piano di comunicazione integrato e multicanale, pensato per informare e coinvolgere il territorio. Campagne radio e Tv locali, stampa, affissioni, digital advertising, social media e attività in store guideranno i clienti alla scoperta della nuova identità, dando massima visibilità al cambiamento e assicurando una presenza capillare su tutti i canali di comunicazione.
“Etruria Retail – dichiara Luca Migliolaro, Direttore Generale di Etruria Retail (nella foto a sinistra) – è più che una rete di supermercati. È una comunità fatta di persone, relazioni e radici profonde. Questo cambio di insegna è un’evoluzione naturale di una storia costruita negli anni con impegno, passione e fiducia. Cambia il nome, ma restano il nostro modo di lavorare, la vicinanza alle famiglie e l’attenzione ai produttori locali. Questa nuova pagina di storia segna, soprattutto, la volontà di rafforzare la nostra azienda offrendo ai clienti più qualità e convenienza grazie all’ingresso nel gruppo Selex. Vogliamo che ogni negozio continui a essere un punto di riferimento per il proprio territorio, un luogo di relazione prima ancora che di acquisto. Questa è la nostra idea di futuro: crescere senza perdere identità, unire le forze per creare valore condiviso e trasformare la nostra presenza capillare in un vantaggio concreto per chi ogni giorno sceglie i nostri punti vendita”.



“Con l’ingresso di Carrefour Italia, NewPrinces Group raggiunge una dimensione senza precedenti – dichiara Angelo Mastrolia, Presidente di NewPrinces Group – con ricavi consolidati pari a circa 7 miliardi di euro e un profilo patrimoniale che, entro fine anno, prevediamo superiore a 1,1 miliardi di euro, accompagnato da una posizione finanziaria netta positiva compresa tra 150 e 200 milioni di euro su base ex IFRS 16. Questi risultati rafforzano ulteriormente la solidità del nostro modello industriale e confermano la validità delle operazioni realizzate nel corso dell’anno: dall’IPO di Princes Group, all’acquisizione di Diageo Operations Italy, fino a Carrefour Italia, insieme alle operazioni che completeremo entro il 2025, come l’acquisizione di Plasmon, generando valore significativo e sostenibile per tutto il Gruppo”.


Un consumatore su quattro è “consapevole”, ovvero acquista prodotti realmente biologici riconoscendone correttamente gli elementi distintivi; il primo elemento di attenzione per identificare un prodotto bio è la scritta “Bio” o “Biologico” sulla confezione: ci fanno caso 6 acquirenti su 10. Gli altri elementi identificativi sono la “eurofoglia” (28,7% degli acquirenti) oppure una sigla/simbolo di un ente certificatore (27,3%). I prodotti bio acquistati più di frequente sono quelli freschi: frutta e verdura (il 63% degli italiani li compra almeno una volta a settimana, il 29% ogni volta che fa la spesa), uova, scelte dal 56% degli italiani almeno una volta a settimana, e latticini (il 45% degli italiani li acquista almeno una volta a settimana). Il prezzo si conferma come il primo inibitore all’acquisto per i non acquirenti (7 su 10), seguito dalla sfiducia verso i processi produttivi e di certificazione. Aspetti come il gusto o l’estetica dei prodotti influiscono poco sulle scelte di acquisto.
Per rendere il biologico accessibile a un numero sempre maggiore di persone, Carrefour Italia ha inserito questo obiettivo al centro del programma di azioni concrete Act for Food, che promuove una filiera sempre più locale e sostenibile, favorendo produzioni italiane e biologiche. L’obiettivo è chiaro: diventare il marchio biologico più economico sul mercato, offrendo una gamma private label che unisce qualità, trasparenza e impegno per l’ambiente. In quest’ottica, Carrefour propone già 50 referenze Carrefour Bio a meno di 1 euro. “La nostra visione di transizione alimentare per tutti parte proprio da qui: rendere il biologico non un’alternativa per pochi, ma una possibilità concreta per ognuno – – afferma Alessandra Grendele, Direttrice Merci, Marketing e E-commerce di Carrefour Italia –. Investiamo sul nostro marchio Carrefour Bio con l’obiettivo di coniugare qualità, sostenibilità e convenienza, e sosteniamo molte piccole e medie aziende italiane nel loro percorso di conversione al biologico”.





