Oltrepassare i confini, intesi come quelli geografici e della tradizione. È su questi due binari che si gioca la partita del Taleggio Dop. Il 2025 si è chiuso con una produzione annua di 8.722.371 kg, stabile rispetto al 2024 (+0,3% circa). Il Consorzio Tutela Taleggio segnala un picco significativo nel mese di ottobre, che ha sfiorato il milione di chili prodotti (911.444 kg).
L’estero conta intorno al 27%, con l’Europa che rimane il bacino principale, assorbendo il 68,5% delle esportazioni. La Francia si conferma il primo importatore assoluto con circa 496 tonnellate nel 2025 e una crescita costante (+6,4% rispetto al 2024). Nel solo quarto trimestre del 2025, ha importato 131.377 kg, con un incremento pari al +3% rispetto allo stesso periodo del 2024 (127.625 kg). Segue la Germania, che raggiunge le 303 tonnellate in totale. Risultati significativi anche per il Portogallo, che nel IV trimestre del 2025 ha segnato un saldo record del +39% rispetto allo stesso periodo del 2024, e per il Lussemburgo, che ha chiuso il trimestre con un solido +16%.
IL PRIMO MERCATO EXTRA UE SONO GLI USA
A guidare l’espansione extra-UE del Taleggio Dop sono gli Stati Uniti: con oltre 332 tonnellate esportate, si confermano il mercato di riferimento oltreoceano, grazie anche a una domanda di prodotto autentico Made in Italy sempre più forte. “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025 – commenta Lorenzo Sangiovanni, Presidente del Consorzio Tutela Taleggio – che testimoniano la forza e la versatilità del Taleggio Dop sul mercato globale. La nostra strategia di internazionalizzazione e innovazione continua a dare i suoi frutti, e siamo pronti a nuove sfide per consolidare il nostro brand come leader nel settore”.
LA COMUNICAZIONE “ROCK” E LA PARTNERSHIP CON BASTIANICH
E qui si apre l’altro capitolo, quello dell’immagine, perché il 2025 è stato nelle intenzioni del Consorzio Tutela Taleggio l’anno della svolta comunicativa. L’impegno nel lavoro per ringiovanire la percezione di questo formaggio, spesso radicato fin troppo nella sua stessa tradizione, ha portato il Consorzio a puntare su collaborazioni di alto profilo e format innovativi, con l’obiettivo di fare entrare il Taleggio Dop nella cultura pop e nella cucina d’avanguardia.
A contribuire a questo nuovo posizionamento, la partnership con Joe Bastianich nel format digitale “TaleJoe“, in cui è stato mostrato – sottolinea il Consorzio – il lato “rock” e versatile del Taleggio Dop, catturando l’attenzione di un’audience social e cosmopolita, e le nuove ricette create dalla chef Dalia Rivolta, presentate nell’ambito della cena-evento “Abbinamenti Audaci” di settembre 2025.
Il percorso è culminato con l’ingresso del Taleggio Dop all’interno della cucina di MasterChef Italia: a giudizio del Consorzio, la presenza nel cooking show di Sky è l’occasione per raccontare come tradizione e innovazione possano convivere in un unico ingrediente, rendendolo protagonista di sfide di creatività e alta cucina.




Il debutto di Azzurra è avvenuto su alcuni circuiti selezionati di Rai Cinema, The Space e UCI, dove un trailer dedicato continuerà ad essere proiettato in circa 550 schermi in tutta Italia fino al 31 dicembre. Il lancio è avvenuto in concomitanza dell’uscita del film “Avatar: Fuoco e Cenere”, in perfetta coerenza con il progetto e con l’obiettivo di intercettare la Gen Z. Nel primo weekend di programmazione, dal 19 al 21 dicembre, hostess e cosplayer ispirate ad Azzurra accoglieranno gli spettatori nei foyer dei cinema di Milano, Napoli, Modena, Roma e Alessandria, animando attività di sampling e distribuendo gadget dedicati.
“Azzurra rappresenta una nuova frontiera nel nostro modo di interpretare il benessere emotivo – dichiara Debora Paglieri, Amministratore Delegato di Paglieri –. È un progetto che nasce dal cuore della nostra storia e della nostra conoscenza dei profumi, ma guarda al futuro con coraggio e curiosità. Con Azzurra vogliamo parlare alle nuove generazioni attraverso un’ambasciatrice autentica e coinvolgente, nel pieno rispetto della nostra tradizione che dura da più di 200 anni”.


UNA FILIERA FATTA DI PERSONE
SAMPLING E SOCIAL NETWORK
Il percorso di valorizzazione dell’identità e della tradizione si è tradotto per Oropan anche nella nascita del Museo del Pane (foto a sinistra), un’esperienza immersiva sensoriale che racconta la storia del pane di Altamura e ospita antichi strumenti per la sua produzione e un archivio storico. Situato nei pressi della Cattedrale di Altamura, il Museo del Pane è nato nel 2019 per volontà dello stesso Vito Forte, al fine di consacrare l’Antico Forno Forte, quale luogo di condivisione del sapere circa la storia del pane e per ribadire il legame di Oropan con la città di Altamura. Prima esperienza museale legata al pane in Puglia, oggi è meta di turisti, studenti e ospita laboratori interattivi che permettono di toccare con mano il processo di panificazione.


